psicological

the fear... that consume you

fighting an war.

what does it makes you special from others?

people can’t be super heroes.

people can’t be bulletproof..

and, yet, they kill others.

killing people isn’t funny, winning isn’t funny.

it’s killing and showing people their weakness…

if this is funny, the best way out is to draw.

anonymous asked:

Potresti aiutarmi a uscire dal autolesionismo? Ho svariati motivi per farlo,bullismo,violenza a casa, nessuno mi accetta a causa del mio indirizzo sessuale, vorrei uscirne ma non ho l'aiuto di nessuno,tu potresti darmi una mano? (sono una ragazza) -Δ

Io credo che l'unico modo per uscire dall'autolesionismo sia pensare che di male te ne fanno già abbastanza gli altri, e non dovresti appesantire la cosa facendoti altro male da sola, ma potresti amarti. Disegna fiori sulle tue braccia, non tagli. Non ti servono gli altri per amare te stessa. Quando stai per farlo di nuovo, pensa che non ti serve altro male, ma ti serve amore, e so che puoi amare nonostante quello che passi, non spenderlo per gli altri, ma usa quell'amore per amare te e fermati. Quando uscita da questa situazione guarderai le tue braccia desidererai tornare indietro per non averlo mai fatto. Ma solo una volta fuori capirai quanto ami te stessa. Per uscire dall'autolesionismo non vi servono medici, psicologi o farmaci, ma l'unica persona che può aiutarvi, siete voi stessi. Abbiate il coraggio di amarvi.
Se vieni maltrattata a scuola, a casa, ovunque. Non stare zitta, urla. Devi urlarlo, affinché qualcuno ti aiuti.

(La gentilezza prima di tutto ovviamente )

Smettetela di dirmi “eh sei stronza solo perchè sei stata ferita ” “sei fredda ma dentro di te c'è una persona dolce” .
1.non sono cazzo vostri
2.non venite da me a fare gli psicologi
3.non per forza se una persona è fredda è perchè è stata ferita , magari mi state solo sul cazzo.

Il difetto delle persone sensibili è che sono costrette, negli anni, a trovare dei meccanismi di autodifesa.
Quando ti rendi conto di star buttando la tua vita a ricucire ferite che non si rimarginano decidi che è arrivato il momento di difenderti, di evitare i tagli.
Ti metti un'armatura, attacchi tu per primo.
Uccidi per non essere ucciso.
Ferisci per non essere ferito.

Funziona così, nasci che daresti il cuore al primo passante che te lo chiede e muori che sei il primo a passare ma non lo chiede. Ed è quasi divertente quando le persone ti accusano di non avere un cuore, perché la consapevolezza della tua sofferenza ti apre gli occhi sulla stupidità e sulla superficialità delle persone.

Alcuni magari intravedono che sei eccessivamente freddo e ti vengono a dire “dai non fare il finto acido che in fondo sei sensibile”, ma voi non fate i finti psicologi che infondo siete degli ignoranti. Che se uno non riesce più a fidarsi non vuol dire fare il finto acido, vuol dire attaccare il cervello e scegliere di preservare se stessi e non i rapporti interpersonali. Vuol dire avere un minimo di rispetto per il proprio io, un minimo di orgoglio, un minimo d'amor proprio. Quel poco che basta per scegliere semplicemente noi stessi.

anonymous asked:

Che fai dottore, sei in vacanza? Ce lo spieghi cosa é il transfert?

Sul transfert sono state scritte numerose pagine memorabili di psicologia a partire dal buon Freud fino ad arrivare ai nostri psicologi attuali. Non posso essere quindi io a dirti cosa possa essere specificatamente il trasfert. 
Ciò che posso dirti ( per esperienza più personale che altro) è che è solo la sua forza a determinare e muovere la relazione tra lo psicologo e la persona richiedente aiuto. È quando quest'ultima rivive in questa nuova relazione e per mezzo dello psicologo qualcosa che appartiene al modus operandi delle relazioni che hanno caratterizzato il corso della sua vita. Il transfert è quando lo psicologo (a) riesce a capire tutto ciò, ovvero il senso delle relazioni che l'hanno portato a star male e nonché (b) una grande chance, da parte dello psicologo, di poter trasformare in qualcosa di nuovo quegli elementi incomprensibili che hanno costernato il vissuto della persona. È la possibilità di poter capire ( non “modificare” come spesso si pensa) il proprio passato, i propri genitori, chi ci ha fatto bene e male, la rabbia e il dolore provati o tanto spesso subiti. 
Ovviamente il “tutto” è inconscio ed ha modo di terminare (così come brillantemente mi disse una mia prof) quando la persona riesce nella capacità di vedere un'altro essere umano che non abbia più niente a che fare con le relazioni che lo hanno definito, quando il transfert si esaurisce e agli occhi della persona (il malato) comprare finalmente un altra persona.

Non so se ho risposto a quanto chiedi, né se sia corretto ciò che ho scritto data l'enormità e la problematicità del tema. In tal caso mi scuso. 

petelloproject ha risposto al tuo post :petelloproject ha risposto al tuo post :Doc, cosa…

Hai ragione pero’ alcune persone hanno bisogno di aiuti “diversi” e non si fidano di psicologi o similo. L'unico problema e’ che molti aprofittano di loro. Io ho fatto una scuola di operatore shatsu e faccio trattamenti gratuitamente proprio per quel motivo. Naturalmente dopo 4/5 trattamenti se la persona non sta meglio cerco di reindirizzarla senza farla preoccupare

se le persone non si fidano di psicologi “o similo” è per due motivi antitetici:

  1. le persone come me possono trovare difficoltà ad accettare un approccio pseudoscientifico che, purtroppo, imperversa in ambienti psicologici, soprattutto nella psicanalisi
  2. le persone che invece cercano l’alternativo sono totalmente antiscientifiche e non si fideranno mai “del camice”

lo shatsu è un massaggio e ha vari effetti psicologici positivi, la coppettazione è nella migliore delle ipotesi inutile, nella peggiore dannosa.