psicological

 Today was a great day.

 I was in my psicology class on the college, and the teacher sent us to a LGBT+ people event. They made a “lets go out of our closets” , where the people on the campus could walk into the stage and be free to reveal who they really are.

 I tought I was alone, that I would never find a non binary person in my city. I tought nobody would ever understand. Today I found three persons like me.

 For the first time, I walked into a stage and told in front of a crowd who I was. And they applauded. A boy hugged me. The non binary persons asked me to join their whatsapp group. 

And then I came home, and my one of my best friends Chris asked me what pronouns should she use. I am so happy, cause more than ever, I feel that I exist, that im valid, people know who I am. And they like it.

 Today was a great day, and maybe someday now I can tell my family about it. 

13 reasons why

C’è qualcosa di estremamente colpevole in ognuno di noi.
Allo stesso tempo, c’è qualcosa di estremamente innocente in ognuno di noi.

In Italia sei conosciuto come TREDICI ma hai invaso il tempo libero di molti in tutto il mondo, stando agli apprezzamenti ed ai likes sui social e community. Ho letto solo critiche positive fin’ora ed i commenti più frequenti vertono tra il « è tosta… un dramma!… ma non riesco a smettere » oppure « è una psico-droga! E’ una depressione continua, ma guardalo! ».

Cara Hannah Baker, 
la tua storia sta saltellando ovunque e chiunque ne parla. Hai spaccato lo schermo -e non intendo il gergo televisivo- intendo proprio dire che hai frantumato la parete invisibile che divide la realtà dalla finzione ovattata che di solito si vede in TV. Non c’entra se l’ambientazione è americana, se i teenagers guidano l’auto, se organizzano feste grandiose, perché i problemi sono identici anche in Italia. Qui ci hanno fatto credere di portare avanti una campagna contro il femminicidio per circa un mese, ma apro un sondaggio: chi ne è rimasto veramente colpito? Chi si è soffermato a rifletterci veramente e a parlarne? Spero che nelle scuole, almeno qualcuno, abbia tentato.

Hannah la tua storia è intensa, cruda e bella quanto la nostra bella società. Non intendo aprire una critica antropologica o sociale, dico soltanto che Netflix ha investito in un progetto educativo. Non è il solito intrattenimento. Il thriller psicologico di Hannah Baker è il risultato di una cooperazione tra psicologi e terapeuti abituati a lavorare con giovani in situazioni difficili, un team di producers decisi a mostrare la realtà ed a far parlare oltre che riflettere. Ogni dettaglio, ogni scelta, insegna qualcosa attraverso il linguaggio più apprezzato dal target di riferimento. Giovanissimi che parlano a giovanissimi. Compagni di scuola, di cazzate serali, attraverso l'impegno di un cast artistico e tecnico totale. Non avrei mai creduto che per quella protagonista fosse il primo ruolo, che la maggior parte di quegli attori siano sconosciuti, o che la fotografia non sia opera di un premio Oscar. Questo lavoro mostra la passione nei dettagli e se così non fosse stato non avrebbe ottenuto così tanto, né sarebbe riuscita nell'indegno compito di dimostrare quanto la famosa terza legge della dinamica sia reale: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Ovviamente detta in sintesi. Ne origina un effetto farfalla, un caos sensibile interno ed esterno alla narrazione.

Tanto bella quanto difficile.
Si ride, si piange, io ho singhiozzato e non mi era mai successo prima.
La natura umana articolata in tredici racconti spietatamente pragmatici, difficili da digerire, eppure tutti conosciamo la terribile conclusione. Hanno un finale scontato? Non lo definirei affatto così, del resto il finale si scopre sin dalla prima mezz’ora del primo episodio eppure continui a guardarlo ed alla fine, quando senza filtri né riserve scopri come sono andate le cose, ti svuoti. Solo allora le emozioni prendono il sopravvento e per quanto si possa reagire diversamente, tutti siamo invasi da un carico emotivo non indifferente. 

Le tredici ragioni vanno ascoltate per essere comprese, non c’è niente che io possa dire per convincere qualcuno a viverle. Sono difficili. Spiazzante è la bellezza di questa serie la cui verità sconvolge. Limpida e in stereo. Simpatico no? Siamo un po’ tutti Hannah Baker quando voltiamo lo sguardo, chiudiamo la bocca, tappiamo le orecchie, lasciamo qualcosa o qualcuno dentro di noi morire a piccole dosi.

C’è bisogno di ricordare che oltre la quotidianità c’è un’anima che si muove e compone l’umanità?

Ho visto ragazze odiare i propri padri fino a schifarsi anche di una sola semplice carezza.
Ho visto ragazze odiare le proprie madri fino a trattarle da estranee.
Ho visto ragazze odiare profondamente i propri genitori fino a schifarsi all'idea di una famiglia futura tutta loro.
Ho visto ragazze cercare di far uscire di tutto dal proprio corpo: grasso, cibo, sangue.
Ho visto ragazze tormentate dal passato tanto da non riuscire ad accettare neanche l'evidenza.
Ho visto ragazze rovinarsi a causa delle persone che dicevano di amarle tanto da non credere più in niente.
Ho visto ragazze fingersi stupide e allegre tanto che tutti ci credevano.
Ho visto ragazze farsi in quattro per studiare ma non ottenere nulla perché non riuscivano a concentrarsi per i pensieri.
Ho visto ragazze dolcissime cambiare fino a diventare stronze e apatiche.
Ho visto ragazze autodistruggersi con qualunque cosa senza riconoscersi più.
Ho visto ragazze che fin da bambine hanno imparato a cavarsela da sole perché i genitori erano assenti.
Ho visto ragazze diventare donne a 13 anni.
Ho visto ragazze mentire anche agli psicologi.
Ho visto ragazze arrivare a rifiutare il cibo anche con un buco nello stomaco.
Ho visto ragazze ingozzare medicinali sperando di morire ma sapendo di non riuscirci.
Ho visto ragazze chiudersi talmente tanto da non riuscire più a piangere nemmeno da sole.
Ho visto ragazze con il mondo che gli crollava addosso sorridere e non lamentarsi.
Ho visto ragazze pronte al suicidio ascoltare i “drammi” degli altri fingendo di stare bene.
Ho visto ragazze smettere di sognare perché non riuscivano più a sperare in nulla.
Ho visto ragazze giovanissime entrare in depressione.
Ho visto ragazze perdere ogni interesse.
Ho visto ragazze spegnersi sempre di più.
Ho visto quelle ragazze perché quelle ragazze sono io…..
Arrow 5x17 “Kapushion” After thoughts

This wasn’t a bumpy ride this was straigth…

Originally posted by crazilyobsessed

Now I’ve slept and gathered my thoughts (somewhat) and here’s my take on the episode 

First and for most, I was expecting a great acting episode. It was, but only from one actor IMO

Originally posted by seeing-red-arrow

Stephen Amell owned this episode. He was on screen 100% of the time, no breaks, and both storylines were hard and mentally painful.

I trully appreciate what he delivered and what it must have cost him so my Kudos go exclusivly to him on this episode.

Now for the episode itself.

Kapushion

Originally posted by olivergifs

Kapushion IMO is a split personality from Oliver, I don’t have enough knowledge of psycology but what I felt while seeing the episode is that Talia’s training worked, Kapushion is a separate entity.

He’s truly a Monster in the making (still training); he’s the darkest character on Arrow (Prometheus and, I dare say, Deathstroke pale at the shade of Kapushion). The lower point of Kapushion darkness in the episode is undoubtbly the skinning of the man while he’s alive… that gave me “Braveheart” feels.

Originally posted by yourreactiongifs

It’s dark but not the darkest Humans ever droped to. I’m no Historian but I do know my History pretty well (as far as European, South American, Egyptian History goes) Humans are quite creative when infliting unbridal pain. Russia probably had Stalin times as the peak for sancioned torture and deaths I’m willing to belive some of his methods are still “ingrained” in some criminal organizations there. 

Still it’s dark enough to get Anatoly affraid for his friend. I do note that there isn’t much that could make a Pakhan affraid in terms of violence. If the Showrunners wanted Anatoly affraid for Oliver it had to be something very very violent and dark… it was.

Kapushion is a darkest version of Prometheus IMO

Oliver Queen / Kapushion and Adrian Chase / Prometheus

Originally posted by queensarrow


The difference between Kapushion and Prometheus is Oliver Queen.

Oliver Queen doesn’t like what Kapushion does (he tells this to Anatoly). Without the hood Oliver Queen still has a morality frame, a right and wrong frame. He knows it’s wrong but he’s dissociating himself from the persona. “It was him not me”.

Adrian Chase truly is Prometheus. He doesn’t need the mask to be Prometheus. He isn’t dissociative he’s purely psycotic with or without the mask. While training with Talia he didn’t give the Monster an identity, he turned himself into a Monster.

Oliver Queen

Originally posted by arrowsource

Both in Flashbacks and in present time Oliver main concern are other, others he cares about: the promise he made to Taiana, Taiana’s mother (even if Kovar kills her), Anatoly, Evelyn, William, Felicity.

It’s love that drives him. Love for his friends, love for his family, love for his Felicity.

“I wanted to. And I like it”

Everyone that studied history (Holy Inquisition, US dark times of Witch Hunting, modern ages torture) know any confession taken under Oliver’s circunstances should be taken with a grain of all the Salt in the Pacific Ocean. Still we have the Flashbacks and in them, after the “confession”, I see Oliver telling Anatoly that he doesn’t like it, a perfect opposite of what he’s telling Adrian in present time. I tend to believe more on what Oliver tells Anatoly than what Oliver after torture tells Adrian.

Originally posted by olivergifs

About Anatoly I’m going to take a leap here. After all the talks and even knowing that Oliver doesn’t like the killing and torture Kapushion does, Anatoly sends what to me is a clear sign that he wants Oliver to keep being Kapushion by handing him back the hood. It would have been easy to keep it and stop the darkness in Oliver from escalating but in the end I think Pakhan Anatoly takes precedence from Anatoly the friend, for the Pakhan a killer at Kapushion level is an high level asset and Anatoly intends to keep it. And keep him close, he makes Oliver Captain of the BRATVA.

In present times Oliver comes back to the Team resign, defeated, by Prometheus maybe but also by himself. He went back to thinking that everything he did, even good things he did, are tainted. No matter what he does his darkness and always will be.

Prometheus

Originally posted by arrowsource

I was a bit disappointed to be honest. Adrian was a one note character all through the episode. As Bad’s go he really did pale in comparison to Kapushion. And with Stephen stellar performance Josh falled short.

Random thoughts

Evelyn

I felt for her when she came on screen. I trully loved that, even after her betrail, Oliver still wanted to save her. And then she’s just playing along with Prometheus?!?

Originally posted by lokiandthorblr

Malcolm Merlyn

So Malcolm Merlyn and Kovar have business together and want to overtrow Russian Government.

Originally posted by marcemarzipan

Merlyn and Kapushion are kept apart. They have to because back on Season 1 Merlyn was surprised to know Oliver was the one under the Hood.

Kovar

Loved the fight… I just loved the fight to bits and I’ve been waiting for it since Dolph was casted.

Maybe for the first time ever Arrow does justice to a powerfull foe and Kovar lives. Has pleased as I am to still have Dolph on my screen I know this is going to come back to haunt Oliver…

Could the reborn Kovar be Season 6 Big Bad? PLEASE

Originally posted by anatakesilver

Olicity

Felicity was in so much pain. She couldn’t take her eyes off the bruises on Oliver’s body, specialy the burned BRATVA tattoo. I could see her pain and I know I just know that its going to brew into an unbridal need to make Adrian pay for what he did to Oliver.

On the other hand Oliver wants Adrian far away from Felicity (an William). 

Thing is, these are oposite paths… Felicity is going to lunge at Adrian with the full force of her habillities (and Helix’s) Oliver will try to make her stop. It’s going to be a collision of Universal Proporsions…

Originally posted by everythingstarstuff

Really can’t wait.

Originally posted by cultpopcult

Last though

Oliver hit the lower level. Is there a sublevel? Maybe be, but I do not thing so. Today I woke up recalling the song “The only way is up” by YAZZ.

https://youtu.be/UtKADQnjQmc (can’t get the link to work as a video)

That’s where I am. 

Originally posted by psychedelicgifs

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anonymous asked:

Ti sei cercata tutto questo.

Ho cercato io di essere abbandonata dalle persone che più dovevano proteggermi, ma che invece per me c'erano solo per picchiarmi ed umiliarmi.
Ho cercato io di sfigurare parte del mio corpo, per tentare di sopperire a tutto quel dolore costante e paralizzante, alla mia mente, alla voci.
Ho cercato io tutti gli anni scolastici vittima dei bulli.
Ho cercato io di arrivare a pesare 37 kg e distruggermi in qualsiasi modo possibile.
Ho cercato io di finire in overdose.
Ho cercato io di avere problemi al cuore a 22 anni, a causa di tutti i danni.
Ho cercato io di essere spedita in comunità, in clinica, in ospedale, in psichiatria, al sert e da vari psicologi, psichiatri, nutrizionisti e assistenti sociali.
Ho cercato io una vita fatta esclusivamente di dolore, di solitudine, di violenza e di lacrime.
Ho cercato io di porre fine a tutto questo più volte, perché ero distrutta e non sopportavo più un secondo della mia schifosa vita.
Ho cercato io di essere me, di odiarmi a tal punto e di farmi così profondamente schifo.
Vero?

Tu non hai neanche idea di tutto questo.
Ora fai un favore a tutti ed evapora.

Cari adulti,
Non riuscite a vederlo? Siete così ciechi? Non riuscite a capire quello che sta succedendo?
Piuttosto che “parlarci” dicendoci sempre le stesse cose, raccontandoci cosa è bene e cosa è male, fermatevi un secondo e guardateci negli occhi, forse anche noi abbiamo qualcosa da dire, qualche storia da raccontare.
Non riuscite ad accorgervene? Siamo così fragili e incompresi, tutto il mondo ci è contro.
“Gli adolescenti di oggi non sono più come quelli di una volta.” Questo è il vostro motto di battaglia…
Guardatevi intorno piuttosto che stare sempre a giudicare, aprite gli occhi. Vedrete una generazione distrutta dagli ideali di bellezza che non le appartengono, distrutta dal fumo e dalla droga, con i cuori spezzati, frantumati, una generazione che non vuole più essere accompagnata dai genitori, che vuole fare tutto da se. Siamo una generazione andata, spietata, siamo quelli che hanno paura di gettarsi tra le braccia di qualcuno e amare, ma che ha il coraggio di riuscire a gettarsi da un grattacielo e finire la propria vita lì. Siamo questo sostanzialmente, siamo quelli che piangono la notte, che non vogliono andare a scuola, che hanno sempre fame, che ascoltano troppa musica. Siamo quelli dei jeans strappati, quelli che vanno a braccetto con anoressia e depressione.
Lo vedete questo? Riuscite un attimo ad aprire gli occhi e rendervi conto di quanto ci avete portato in basso?
Cari adulti, noi stiamo affogando in un'epoca che ci sta male addosso, vorremmo andare via ma nessuno ce lo permette, vorremmo che voi riusciste ad aprire quei fottuti occhi e capiste che noi vogliamo solo parlare con qualcuno dei nostri problemi, ma non con psicologi o che so io, vorremmo parlare con qualcuno che ci possa capire e sfogarci in qualche modo senza essere giudicati.
Questo mondo però non che lo permette, voi non ce lo permettete.
Ormai siamo troppo oltre, adolescenti eternamente giudicati e nel peggiore dei casi odiati, ma che ci possiamo fare noi? Piccole particelle in questo universo così grande?
Abbiamo bisogno di sparire per un po’, riuscite a capirlo questo?
Non saremo mai come volete voi, ricordatevelo.
Siamo troppo diversi, le nostre idee sono troppi incongruenti…
Come potrebbero mai combaciare due cose completamente opposte?

anonymous asked:

potresti darmi la tua opinione completa sul paranormale?

Più che di paranormale, preferisco parlare in termini di parapsicologia e spiritismo. Si tratta di due discipline pseudoscientifiche che, nella loro impossibilità di essere classificate come scienze, hanno inevitabilmente attirato l'attenzione di numerosi e stimabili intellettuali del passato (in particolare medici, filosofi e psicologi) tra cui si annoverano Lombroso, Jung, Crookes, Richet, Ochorowicz, Bergson, Gurdjeff, Myers, Barzini, Morselli, Bottazzi e tanti altri. Tra questi, in molti erano membri della SPR (Society For Psychical Research) inglese, fondata a fine ‘800 da William James. I fenomeni analizzati dalla ricerca psichica spaziano dalla telepatia, chiaroveggenza, rabdomanzia, radiestesia, psicocinesi, metafonia fino alla psicometria, precognizione, ai poltergeist, e all'ipnosi. Personalmente, le ricerche che ritengo più convincenti sono quelle condotte sui fenomeni medianici del ‘900. Basandomi sulle letture fatte in merito all'argomento, ho potuto appurare che, sebbene le manifestazioni medianiche esulino dai limiti delle leggi fisiche conosciute, gli scienziati che hanno assistito e testimoniato si sono muniti di strumenti pratici con i quali hanno tentato di fornire delle misurazioni fisiche dei fenomeni metafisici, analizzando in particolare i cambiamenti corporei del medium in trance (soprattutto del peso) e la natura biochimica dell'ectoplasma. Purtroppo con l'aumentare dell'interesse verso questi eventi inspiegabili sono aumentati anche i ciarlatani, che hanno approfittato di quella accettazione di massa della realtà paranormale per infiltrarsi e confondersi alle rare autenticità del tempo. Per salvaguardare i cittadini dagli imbrogli, verso la fine del ‘900 sono nate diverse organizzazioni scientifiche ai fini di smascherare i sedicenti maghi. Ma, esattamente come il paranormale che era degenerato nella ciarlataneria, anche l'indagine critica su questi fenomeni è degenerata nel negazionismo aprioristico. In meno di un secolo siamo passati da un estremo all'altro… un po’ come Illuminismo e Romanticismo. Spero che in futuro si possa operare una mediazione fra questi due estremi. Perché, se è vero che lo scetticismo ottuso salva da qualcosa, è anche vero che preclude una possibilità di conoscenza ulteriore. La credenza religiosa non è sufficiente per smettere di considerare la morte come annullamento totale della coscienza, e la fede non è un dono di tutti. Se si prendesse in esame la letteratura seria sul paranormale che, ad oggi, risulta essere quasi irreperibile in lingua italiana, sono sicura che si acquieterebbero molti animi inquieti.

“Te pido que tengas paciencia con todo aquello sin resolver en tu corazón y que intentes amar las preguntas como si fueran habitaciones cerradas o libros en una lengua totalmente desconocida. No busques las respuestas que no se te pueden dar ahora, porque aún no estas preparado para vivirlas. Y el objetivo está en vivirlo todo. Vive las preguntas ahora. Quizás entonces, algún día en el futuro, conseguirás gradualmente y sin darte cuenta vivir tu camino hacia la respuesta”.

– Rainer Maria Rilke, Cartas a un joven poeta.


“I beg you to have patience with everything unresolved in your heart and try to love the questions themselves as if they were locked rooms or books written in a very foreign language. Don’t search for the answers, which could not be given to you now, because you would not be able to live them. And the point is, to live everything. Live the questions now. Perhaps then, someday far in the future, you will gradually, without even noticing it, live your way into the answer.”

– Rainer Maria Rilke, Letters To A Young Poet via Penny Weight