provehito-in-altum

C’è quella sensazione di non riuscire a respirare, quel dolore che non sai da dove parte, che ti ferisce e ti taglia, ti esplode dentro, la voglia di piangere e buttare giù tutte le lacrime del mondo, un qualcosa che ti fa talmente male dentro da stringerti in una morsa. C’è la voglia di gridare con parole indistinte perchè non sai cosa vuoi dire…E’ come trovarsi davanti ad uno schermo su cui non appaiono immagini…E non sai se sei tu che non vuoi che appaiano o è così che realmente è…Hai voglia di piangere senza un motivo o forse quel motivo lo conosci con la parte istintiva di te e non con quella razionale. Perchè non è un taglio reale, non è un coltello che puoi allontanare, non è qualcosa che tocchi, che puoi curare con un semplice cerotto…E’ qualcosa di più profondo,che scava dentro, che graffia l’anima; è un pugno ma non fa male come un pugno, è un lacerare che non fa male come un taglio…E’ talmente forte da toglierti il fiato, da farti singhiozzare, da desiderare di accasciarti con le spalle al muro e lasciare che tutto venga fuori…Poi ci sono domande e perchè ai quali non vuoi trovare risposta…No,non puoi. Non puoi risponderti perchè ti faresti ancora più male. E c’è chi pensa che solo perchè piangi, soltanto perchè tiri fuori quello che senti, sei fragile, sei debole,sei indifeso…E c’è chi vuole convincerti a vedere tutto sotto un’altra ottica, ma, non si siede per un attimo accanto a te e prova a guardare dal tuo lato. C’è chi si stanca presto di te, c’è chi ti lascia da solo, chi parla troppo, chi non sa ascoltare…Sono poche le persone che comprendono che a volte basta sedersi, star in silenzio e aspettare che passi…Non stai chiedendo nulla, non ti aspetti che venga fatto qualcosa…Semplicemente sei lì, nel silenzio, ma non sei solo…Poi ti alzi, riprendi in mano la tua vita, noti più colori, più suoni, più profumi, dopo la tempesta e non ti giri dalla parte sbagliata. Tendi la mano a chi è stato lì accanto a te e per nulla al mondo ti ha creduto pazzo, per nulla al mondo ti ha creduto perso, per nessun istante in cui hai navigato in un mare agitato ha dimenticato che sei una persona. Ha creduto in te, ha sperato in te, ha sofferto con te, gioito con te, ma, soprattutto non ha fatto null’altro che esserci silenziosamente. Per alcuni questo è chiedere troppo, per chi ti vuole realmente bene è aver fatto poco e sono queste persone che non ti abbandonano mai nella gioia e nel dolore quelle che ti amano di più, che si sentono male perchè pensano di non esserci state abbastanza, che anche con il broncio si preoccupano di te, quelle che danno sempre per scontato quello che fanno senza sapere di aver donato molto di più.
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