prospettica

Credo che esistano persone che non possono stare al mondo in maniera normale, che possono esistere solamente alle loro condizioni nel loro habitat naturale e solo per un periodo ristretto di tempo. Persone troppo intelligenti rispetto a noi comuni mortali ma allo stesso tempo incapaci di riconoscere di star vivendo una continua pratica di autodistruzione personale dalla quale non riescono ad uscire. Sono persone geniali che non possono passare inosservate ma che, rapide come una cometa che solca l'oscuro mare del cielo notturno, scompaiono quasi improvvisamente dal nostro campo visivo. Ogni loro gesto è portato al suo limite estremo ed insuperabile, quasi a sfidare il Destino e le sue decisioni. Ecco, io credo che quando si ha la possibilità di occuparsi di queste persone non si possa soffrire di malinconia per il fatto che non siano più qui, non si possa piangere per la loro prematura morte e scrivere l'elogio funebre del padre fedele, della moglie devota o di altre frasi fatte usate nei coccodrilli dei grandi giornali. Esiste un gruppo ristretto di esseri umani che ha una propria visione prospettica della vita che è completamente diversa da quella che viene insegnata sui libri di Storia dell'Arte. Vivono in un mondo diverso dal nostro, nonostante sia lo stesso pianeta sul quale mettiamo i piedi noi. Non possono non essere riconosciuti, e per questo sono incredibilmente rari, perché non spariscono nella folla, ma si pongono sempre in maniera differente rispetto a chi lo circonda. Incontenibili affascinano la gente, si costruiscono leggende a cui i nostri nipoti faranno fatica a credere, lasciano su questa terra un paio di capolavori unici, qualche mollica di pane, pochi soldi in eredità ai figli e fuggono via, spaventati dal terribile oblio che è ai loro occhi la vita, verso un non posto dove non condurre una vita normale, come tutti noi.