proprietarias

Mi è tornato in mente un episodio di qualche tempo fa, ero in un negozio che aspettavo seduta il mio turno. Di fianco a me c'era una signora molto molto magra, l'ho guardata perché mi son chiesta se fosse stata anoressica, magari da giovane(oltre al fatto che era proprio strana). Sicuramente non è stato un gesto carino il mio, ma non sono riuscita a trattenermi.
Se n'è accorta la proprietaria del negozio, e quando ne ha avuto modo, mi ha sussurrato all'orecchio: “Sei più bella tu. Troppo magra lei.”
E il senso era: “Sei più bella tu in sovrappeso, a confronto.” Pensando fossi a disagio.
È stato un gesto carino, per caritá, però mi ha dato fastidio.
Mi ha dato fastidio perché si parte sempre dal presupposto che se sei in carne, sei in difetto in confronto con la maggioranza di donne filiforme, e non è giusto. C'ho messo una vita a capire che non deve essere così, e ora sto bene col mio corpo, probabilmente mi ha urtato proprio a ripensare a tutta la fatica che ho fatto per accettarmi un po’. Perché è così difficile accettarlo pure per gli altri?! E ancora di più pensare che magari una si sente bene come sta. Perché sì, mi trovavo più bella col tutto che mi reputo un cesso, ma non ci stavo minimamente pensando.
E poi mi è sembrato brutto nei confronti di quella donna, che magari a guardarmi avrà pensato: “Che schifo ‘sta ragazza con i rotolini e le bracciotte.”
E ne aveva comunque diritto.