propagazione

Nel bagno ho accidentalmente urtato la coscia sinistra contro il lavandino: allora ho strofinato forte forte la mano, contro la parte lesa, e il dolore, a poco a poco, è cessato.
Mi è venuta in mente, così, una nozione di fisiologia: le fibre assoniche sono mieliniche e amieliniche.
Le fibre mieliniche si dividono in A-alfa (grandi), A-beta (intermedie), A-gamma (sottili) e A-delta.
C sono le fibre amieliniche.
La mielina avvolge gli assoni in modo discontinuo: si interrompe a intervalli regolari, nei nodi di Ranvier, in corrispondenza dei quali l’assone è parzialmente scoperto.
Si permette, così, per mezzo di un meccanismo a salti da un nodo di Ranvier al successivo, la propagazione del segnale elettrico in maniera molto rapida, rispetto agli assoni senza guaina mielinica.
Quando ho urtato la mia pelle, contro quell’affare maledetto, fibre mieliniche e amieliniche si sono attivate: ricordate, le A-alfa e le A-beta portano la sensazione del tatto, mentre A-delta e le C mediano il dolore.
Solo che A-delta e C sono considerevolmente più lente: il dolore è iniziale, forte e penetrante, ma, basta sfregare con forza la parte vittima del fattaccio, per permettere alle grandi vie mieliniche di portare rapidamente il segnale al cervello e dissipare il male del momento.
Credo che sia una bellissima metafora della vita (o almeno per me è bellissima): qualcosa ti colpisce, ti spezza, ti fa male, ma tu puoi passarci sopra, con tutte le tue forze e andare oltre, ignorando il dolore del momento.
Certo, questo sistema non ti risparmia il livido che si formerà e che porterai per le successive settimane, ma, guarda bene quel segno: non è una sconfitta, è una prova del tuo vivere.
E solo vivendo puoi affrontare le tue paure, sbatterci contro e superarle, per dire di essere sopravvissuto ai tuoi limiti e averli sconfitti.