processo inverso

eu pego uma bicicleta emocional pra fugir de você. me mudo pra capital na sexta. ainda não tirei nem a mala do sótão. o que me era fundamental já não faz sentido. troquei os jeans pelos blazers e as palavras pelos números. os velhos amigos de bar troquei pelos colegas de corredor. e eu não sei o que importa e o que tanto faz, o que me molda e o que é supérfluo. não consigo deixar nada de lado, mas tampouco abocanho tudo e seguro. fico assistindo as pessoas dizendo que vão embora o tempo todo e só fico. tem me dado paz não me mexer muito. ficaria o dia todo na mesma posição se meus ossos não doessem. às vezes roo as unhas até de madrugada e depois durmo um sonho incessantemente. é um pouco cansativo desexistir. um processo inverso ao nascimento, que não é a morte. é só negar a existência e desfaze-la, como um pranto pra dentro do corpo. implodir. prometo não levar aquela camisa do ac/dc nem as certezas que me desviaram do caminho certo. eu sinto pavor de fazer qualquer coisa porque tudo parece definitivo, mas vou acabar seguindo a correnteza e transformando o medo em algo bonito. talvez eu produza, faça arte da exaustão, limpe os mofos das minhas bagunças e volte a ser luz. perdi toda a minha capacidade de organização, o que chega a ser bom. é meu panorama zero, minha tábula rasa. vou começar aqui como se nunca tivesse sido coisa alguma. se der certo, a gente não se vê mais. torça então por isso.

HIV, AIDS e i Tram gialli di San Francisco.

In risposta all'appello lanciatomi dal Dr. Kon-Igi riguardo la seguente domanda: “se mi prendo una pasticca di Truvada mi passa la tosse e il raffreddore?” (qui)

Il Truvada, per chi non lo sapesse ancora (e magari un giorno potrebbe tornarvi utile dato che c'avete il brutto vizio di trombarvi il primo che vi capita senza preservativi), è un farmaco per curare l'HIV.

Ma andiamo con ordine e partiamo da quando Dio creò tutte le specie, tra cui Giggi Sabani, i virus e, data la sua vena altamente sadica, i retrovirus, che non sono una parola inventata dal fascismo per indicare comportamenti romanicamente deprecabili e poco virili, ma una classe di virus ad RNA. 

Ora, il 56% di voi non c'avrà capito un cazzo lo stesso e mi spiego meglio. La vita si tramanda da padre a figlio attraverso i geni. Il fenotipo (il naso grosso, i capelli fini, le tette piccole ecc.) sono caratteri genetici. I geni sono sequenze di DNA. I virus, come tutti i viventi, hanno un genoma a DNA, con il difetto che non hanno il macchinario per leggere il loro stesso DNA. Per farlo devono infettare un ospite e così si avvalgono del sistema cellulare vostro per farsi i cazzi loro. Un po’ come il tizio che vi scrocca la linea internet a vostra insaputa e ci scarica gli album di Gigi D'Alessio. Poi arriva la SIAE e dovete pagare voi le multe.

Ora, il DNA è una macromolecola a doppia elica (Bartezzaghi, 34 orizzontale). Le eliche vanno in senso antiparallelo, cioè stanno insieme facendo un 69 e quando si devono replicare, o tramandare l'informazione, usano il metodo Gutenberg: un'elica fa da stampo per la nuova con il semplice principio del calco. Lo stesso vale per la trasmissione del segnale. Il DNA si apre (le due eliche si staccano), si lega un scanner a lettura ottica all'inizio del gene e che noi biologi chiamiamo Polimerasi. Con il principio del calco, crea un filamento simile al DNA e che si chiama RNA, lungo tanto quanto il gene. L'RNA viene preso da un tizio chiamato Ribosoma che lo traduce in una proteina. La proteina è il risultato del vostro gene dei capelli fini, gli occhi grigi, le tette piccole e via dicendo.

I retrovirus, tipo l'HIV, al contrario di tutti noi, hanno un genoma ad RNA. Quindi, prima di replicarsi, devono fare il processo inverso: trasformare il loro RNA in DNA e poi farsi leggere e tradurre come detto sopra. Se non fanno sto passaggio sono utili tanto quanto un pacchetto office craccato per Microsoft scaricato su un Mac. 
Per farlo hanno bisogno di un enzima che si chiama RT: reverse transcriptase. Ora voi direte “ho capito spaam, quanti cazzi, ma sto Truvada?” Ecco, ci arriviamo. La RT cambia l'RNA al DNA e così, anni fa a qualcuno è venuta l'idea di fottere l'HIV bloccandolo proprio sul nascere, ovvero, bloccando la RT in modo da non farlo trasformare in DNA.

Il Truvada allora, blocca la RT, così che l'infezione si rallenta e questo significa che la quantità di virus, nel vostro sangue, scende in maniera consistente. In più, il Truvada aumenta il numero di cellule CD4, il bersaglio favorito dell'HIV.

Quindi, se avete un raffreddore, cioè un normale virus a DNA e prendete il Truvada, che blocca l'RT per i virus ad RNA, non gli farete una beneamata sega. Sarebbe come farsi un ciclo di chemio perché avete mal di denti o anche tagliare via l'intero Senato della Repubblica perché serve un miliardo d'euro per coprire un buco nero da 2.000 miliardi. 

Concludo con una nota per i feticisti dell'evoluzione. Quando un fesso vi viene a dire “se l'evoluzione è una teoria vera, perché oggi le scimmie non si trasformano più in esseri umani?” Allora, comprategli un chupa-chups alla cannella, dategli due pacche sulle spalle e sorridendo fategli notare come i virus e i retrovirus si adattano a nuovi ambienti, tramite mutazioni, nel giro di un anno. Un tipico esempio evolutivo.

E poi sparite via come quando fuori arriva la polizia.