primo's

Al primo suo bacio sentii
qualcosa sciogliersi dentro di me
e provai una sofferenza strana
tutta la mia nostalgia, tutti i miei sogni,
tutti i segreti che dormivano profondamente
dentro di me si svegliarono.
e tutto fu trasformato, incantato:
tutto aveva acquistato un senso
—  Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro
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Álvaro  /  23 años  /  Puebla

De regreso…

Hey que onda! Hoy les traigo a Álvaro, un chavo muy rico y caliente el cual no me costo trabajo de sacarle sus fotos de su rica verga.

El es uno de los cuatro primos a los que se saque fotos de su verga, así que si quieren ver a los otro primos tienen que REBLOGUEAR mucho.

Cinnerie #1

The early years

Non partiremo dall'ape e dal fiore. Ma non perché dia per scontato un minimo di cultura di base (la prima legge della biologia riproduttiva è che nessuno sa un cazzo di biologia riproduttiva) ma perché solo un malato di mente potrebbe usare api e fiori per parlare di riproduzione umana. Tecnicamente i fiori trombano per interposta persona (l'ape) e anche se sono il primo a dire che fra adulti consenzienti vale tutto se questa vi pare una storia rappresentativa avete un grosso problema.

Quindi, niente ape e fiore. Partiamo direttamente da una situazione particolarmente fortunata: coppia etero che decide di provare ad avere un figlio. E’ un punto di partenza privilegiato per una sfilza infinita di motivi, a partire dall'aver trovato una persona con la quale imbarcarsi per un'avventura del genere, passando per il fatto di poterlo fare, di trovarsi a scegliere e non aver avuto la mano forzata in qualche modo (protip: il salto della quaglia non è catalogabile come contraccezione, ma torneremo sul tema) senza tralasciare l'avere una conformazione di rapporti affettivi adinolfi-comprensibile.

E insomma, la coppia etero si mette allegramente all'opera per raggiungere l'obiettivo.
Per quanto tempo?
Il concetto di normalità è una cosa complicata ma il grosso dei medici che abbiamo incrociato era più o meno concorde nell'identificare un periodo accettabile fra i due mesi e i due anni prima di preoccuparsi (chiaramente anche a seconda dell'età anagrafica). In realtà la coppia inizia a preoccuparsi prima che sia passato un anno, e cerca conforto in un primo contatto col mondo sanitario, tipicamente attraverso il ginecologo di lei. In casi più rari, con il medico di base.
Ma l'andrologo no. Il vero uomo va dall'andrologo solo se un cobra gli morde il pisello, e anche in quel caso passa prima da un etologo a dire “veh che cobra che ho preso!”

Ora, il primo contatto con i camici bianchi segna l'inizio di due temi apparentemente leggeri ma che con gli anni si faranno sempre più molesti.

Il primo: per fare figli credo ci voglia un certo piccolo margine di incoscienza. Non sai come sarà e non puoi saperlo con certezza, tipo con i trampolini in piscina: hai una vaga idea di cosa sia buttarsi da un 5 metri, l'acqua sarà freschina, devi entrarci a modino, tenere la bocca chiusa, eccetera, ma ad un certo punto salti e buonanotte. Se fare i figli presupponesse solo pianificazione a tavolino la riproduzione avverrebbe durante una partita a scacchi. Ora, quando inizi a vedere gente in camice bianco saluti quella parte di spontaneità e diventa tutto un po’ più freddino. Poi in sé non c'è niente di male ad essere freddi e determinati per raggiungere uno scopo, però si perde un po’ di poesia per strada.

Il secondo tema: lo State Tranquilli™. Non importa se siamo nel 2016 e la biologia riproduttiva pur avendo ancora un paio di lacune ha fatto salti quantici, che tu stia parlando con un medico, un amico o un parente, prima o poi si affaccia il terrificante “comunque State Tranquilli™”. Sembra un innocuo consiglio ma è un trappolone semantico che ti perseguiterà per il resto della vita.
Primo: non puoi in alcun modo dimostrare di essere tranquillo. Pure se ti presenti più sereno del buddha sdraiato di Wat Pho se hai un problema riproduttivo magari è perché non sei tranquillo, ci hai pensato?
Secondo: uno studio dell'università di Stantufford proprio sul buddha sdraiato di Wat Pho ha dimostrato che alla settima persona che gli dice “comunque stai tranquillo” la statua del buddha si alza e inizia a distribuire cinquine dorate urlando “avete scassato la mia minchia di giada”. Il mio consiglio se volete confortare amici con problemi riproduttivi è piuttosto chiudere le conversazioni con “ciao, ti piscio sul tappeto” che almeno ha il pregio della novità.

Ma è ancora presto per queste cose. Siamo al primo incontro medico, che in genere si chiude con un paio di consigli di esami a lungo termine, qualche rassicurazione e soprattutto qualche consiglio tecnico su frequenza e concentrazione dei rapporti, che tu non ascolti perché registri solo un fatto incontrovertibile e appagante: il dottore ti sta prescrivendo di trombare, e in testa hai una sala di controllo ormonale tipo il mission control center della NASA pieno di gente che si schiaccia dei cinque

In sostanza, si inizia a formare qualche spettro ma mentirei se dicessi che i primi due anni sono stati particolarmente pesanti.

つづく

anonymous asked:

Ho paura di non saper più amare,mi ha privato di tutte le emozioni

Anon l'amore è qualcosa che arriva all'improvviso, non si può smette di provarlo perché è ovunque.
Ciò che ti fa dire queste parole è la paura di rimetterti in gioco, di poter soffrire nuovamente ma tesoro l'amore non è sempre rose e fiori, a volte ci sono anche le spine.
Trovare quella persona che resterà con te per un lungo tempo al primo colpo è quasi impossibile, ci vuole pazienza e a volte molte cadute ma alla fine la trovi e se ti guarderai indietro capirai che ogni cosa accaduta ti ha insegnato tanto e ti ha permesso di trovare ciò che cercavi fin dall'inizio.
Ora non ti sembrata così ma quando un giorno troverai quella persona, la tua persona, allora capirai che sei pronta a rimetterti in gioco perché sai che ne vale la pena.
Amare è come come andare in bicicletta: cadi, ti fai male, pedali, vai bene, si inceppa e smetti pure di andarci, ma poi ogni volta che rimonti in sella non c'è sensazione più bella.

vine

When the funk is primo (Ali Baker)

Made with Vine

anonymous asked:

Come si dimentica il primo amore? Come si fa a pensare a lui senza soffrire?

Dimenticare è impossibile.

Se ci fai caso, noi dimentichiamo solo le cose di cui non ci importa praticamente nulla.

Ricordi cosa hai mangiato il 27 Luglio dell’anno scorso?
Ricordi chi ti ha salutato una mattina di 3 mesi fa?

Se una cosa ha lasciato un segno nella tua vita, praticamente puoi metterti l’anima in pace che di sicuro non la scorderai mai.

Però, può cambiare la prospettiva in cui pensi a quella cosa.
Col tempo, imparerai a pensarci in maniera distaccata, senza nostalgia o sofferenze varie.
Non solo, imparerai a pensare alle sole cose belle che questo amore ti ha dato.
Perchè la memoria funziona così: enfatizza le cose belle, e mette da parte quelle brutte.
Hai bisogno solo di tempo e la sofferenza passerà.
E’ il tempo che attenua il dolore.
Nient’altro.

No, Bargnani didn’t turn into the next Dirk, but he survived 10 years in the league, banked more than $70 million, played at a near-All-Star-level for a couple of years, and enjoyed some Primo Pasta. All things considered, it could’ve turned out worse.
Sono quel tipo di ragazza che non cerca l’amore, ma che lo aspetta. Che si siede su una panchina e aspetta che qualcuno le chieda di ballare, che si siede in un bar e aspetta che qualcuno si sieda davanti a lei. Sono quel tipo di ragazza che non ti scriverà mai per prima, che non farà il primo passo. Non lo sono più, perchè ho capito che l’amore non si cerca, si aspetta.
Piccolo grande guerriero.

Sei un GUERRIERO. Un piccolo grande gueriero. Quella è la tua strada. Il coraggio non ti manca. Combatti per sentirti veramente nel posto giusto. Combatti per te stesso perché sei tu la cosa più importante. Mettiti al primo posto. Se ti sparlano alle spalle ricorda che, se lo fanno e perché ti stanno dietro. Sii fiero di quello che sei perché meriti tutto il bene di questo mondo.
Spero che tu capisca che è rivolto a te, a te mio piccolo grande guerriero.
Ti voglio bene.

~Regole#3~
Scritto il 27/07/2016
SinergieErotiche ❤

Al mattino: “Buongiorno Padrone”.
Prima di addormentarti, soddisfa il tuo Padrone.
Porta sempre la catena ai fianchi.
Non masturbarti senza chiedere o mettere al corrente il tuo Padrone. Mai.
Il tuo Padrone è il tuo primo consigliere. La tua prima valvola di sfogo. Il primo ad asciugare le tue lacrime.

Regole. Semplicissime regole. Sempre con la giusta dose di elasticità.

Farfalle appese

La mia prima televisione era un baraccone grande così.
Non aveva telecomando, ma una serie di pulsanti.
Per cambiare bisognava alzarsi e andare a premerne uno.
La Rai aveva solo due canali.
Trasmetteva in bianco e nero.
E a una certa ora chiudeva bottega.
Sullo schermo scorreva un altissimo traliccio bianco.
E si sentiva una specie di sigla un po’ triste.
Gli altri canali non me li ricordo tutti.
Però c’erano la Svizzera italiana e Capodistria.
Sul primo c’erano sempre i cartoni animati, il sabato sera.
Mentre il secondo trasmetteva film un po’ pruriginosi.
Roba che adesso fa un po’ ridere.
E la farfalla appesa cade giù.