posto'

Erano quasi le dieci di sera. C'era la luna e la mia vita stava andando lentamente in nessun posto.
—  Charles Bukowski. 

io sto male proprio nel senso che non sento tutto a posto e sono scomoda con me stessa e insoddisfatta e voglio urlarlo forte forte forte 

io non so cosa mi stia succedendo esattamente; impazzisco e faccio impazzire le persone che mi stanno vicino. vorrei andarmene in qualche posto lontano, dove c’è tanta natura, il vento forte ma il tempo mite. stare da sola per un po’, capire cosa voglio, chi voglio, perché lo voglio. voglio solo tranquillità. 

E vi lascerete.
Vi lascerete a quel modo che non è un vero lasciarsi.
Andrete semplicemente ad aspettarvi altrove.
Vivrete.
Riderete.
Con altre persone, con altri occhi, con altre anime.
Vi ricorderete sempre, ogni giorno.
Lacrime segrete.
Entrambi sapete che vi ritroverete in un futuro, per caso, in un bar, o al luna park, o al cinema.
E tutto tornerà a posto.
Tutto tornerà come all'inizio.
E ci sarà un altro primo bacio, un'altra prima volta, un altro primo ‘ti amo’.
E sarà tutto giusto, in un futuro.
Ma ora no.
Ora vivi.
Ora ridi.
Ora ricorda.
Non è tempo per voi, ora.

anonymous asked:

Ho 17 anni :)

Allora ti consiglio “io sono di legno” di Giulia Carcasi. Poi “una stanza piena di sogni” di Ruta Sepetys. E, in fine, “un posto nel mondo” di Fabio Volo. Non farti influenzare da ciò che dicono di Fabio Volo, quel libro merita.

2

volevo condividere con voi la mia gioia.
torno a casa e mio padre mi consegna una lettera bianca. non c'è il nome del mittente.
la apro e trovo questa meravigliosa sorpresa. leggo la firma. Chiara, una ragazza che ho conosciuto qui su Tumblr, tempo fa. abitiamo abbastanza lontane e ci siamo sempre e solo scritte. quel tesoro mi ha mandato questa lettera.
non ti ringrazierò mai abbastanza, mia dolce Chiara.
sono questi piccoli gesti che fanno capire quali sono le persone, le vere persone, in questo mondo. sono questi dolci gesti che ti fanno apprezzare la vita e ti rendono immensamente felice. e anche Chiara, con questo regalo, sta contribuendo alla mia felicità.
con questi piccoli gesti, il mondo può essere un posto migliore. ti fanno sentire amata, più che mai. e, nonostante la distanza, lei mi ha stretta più forte rispetto a molte altre persone accanto a me fisicamente.
ti adoro piccolina.

anonymous asked:

Você podia virar youtuber, postar vídeo toda semana ou todo mês, sabe? Já pensou nisso?

Sim, eu queria postar videos com mais frequência porém preciso de alguns materiais pra melhorar audio/resolução/edição, porque eu não sei editar e não tenho um computador só meu que eu consiga fazer isso. Mas quando der eu posto com mais frequência

Ouch.

Io credo di avere un problema,
non mi sento più il cuore.

Il respiro si blocca ogni volta che provo a buttare fuori la tristezza che si è incastonata nel petto, nel profondo dei meandri più nascosti.

Ma ce l’ho ancora, un cuore?
-penso di averlo lasciato in qualche posto dove abbiamo camminato insieme spensierati e,forse, felici.-

Io credo di non essere più capace a respirare,
e, solo al pensiero di dover imparare di nuovo a farlo, 
i miei occhi si riempiono di lacrime.

Perchè è sempre tutto più difficile quando si rimane da soli?
Perchè, gli esseri umani, hanno sempre bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro?

Siamo dei paradossi;

Tutti vogliamo che qualcuno si prenda cura di noi, che ci ami alla follia, che faccia l’amore con la nostra mente, ma, tutti, abbiamo paura di lasciarglielo fare.

-vulnerabilità-

Io non so cosa l’uomo senta il bisogno di portarsi dentro sé;
ma, qualsiasi cosa sia, prima di tutto, deve definire il suo, di sé.

E dimmi, come faccio a definire il mio io, senza un cuore?

Hanno tamponato papà: un incidente a quattro macchine.
Sui 2000 euro di danni.
Ho i balli di gruppo nella mia stanza, causa festa di quartiere.
Sono indietro con la preparazione di questo esame.
Ho mal di orecchie.
Soffro di solitudine.
Fa caldo.
Il mondo è un brutto posto.
Credo che andrò a nascondermi per i prossimi mille anni.

anonymous asked:

46-49

46. Descrivi il tuo ragazzo/a ideale. Vorrei che mi descriveste ogni più piccolo particolare che più vi attrae, partendo dai vestiti che porta fino al carattere o alle caratteristiche fisiche. Me lo voglio immaginare, fate quindi in modo che io riesca a figurarmelo davanti a me. Lui deve avere un bel nome, uno di quelli che suona melodioso ogni volta che lo si ascolta. Lui deve essere particolare, ma non eccessivamente (nb: non deve essere uno di quelli ‘sono diverso’, ma uguale alla massa, conformista per capirci). Lui deve essere romantico, dolce, ma, al momento opportuno, stronzo e arrogante, per rimettermi la testa a posto e non farmi pensare che io sia superiore. Tenermi testa, insomma. Lui deve essere simpatico, simpatico da morire, deve saper farmi ridere come una pazza e pensare “che idiota”, mentre ho le lacrime agli occhi dal ridere. Lui deve proteggermi, devo sentirmi a casa ogni volta che sono con lui, deve diventare lui, la mia casa. Lui deve essere alto, alto tanto da sentirgli il cuore ogni volta che lo abbraccio. Lui deve avere gli occhi chiari e i capelli scuri, portare quella barbetta leggera, quella di un giorno o due. In lui devo amare i pregi, ma, soprattutto, i difetti. E voglio che ne abbia molti.

49. Già risposto 

Putz! Eu não enviei colaboração pra mim mesma hhahaha alguém enviou por email, enfim… quem quiser enviar pode enviar , se eu gostar eu posto aqui.

Ho chiesto al cielo di scrivere per me,
oggi che ho perso l'alba e poi il tramonto.
Oggi che ho perso le parole.
Perché di certi giorni ricordi solo un sorriso e di altri solo due lacrime,
così come si ricordano le persone.
E alcune stelle le senti urlare e alcuni occhi coprono il silenzio.
Vorrei un posto in prima fila per guardare il mare.
Due righe scritte sulla pelle
e una carezza chiusa in un pugno,
per non dimenticare. Daniela Sasso © #me #writer #danielasasso #poeti #poesia #poesiaitaliana #scrivere #scritti #buongiorno #Sardegna #instagram #aforismi #citazioni #parole #pensieri

“If I could be who you wanted all the time”

Le volte in cui alcune persone ti piegano talmente tanto che poi due sono i casi: ti spezzi sotto il loro peso oppure se si stancano o se sei abbastanza forte, ritorni su, sempre un poco piegato ma almeno tutto intero. 
Alcune persone che conosco hanno talmente tanta mania del controllo e dell’assoggettamento verso gli altri che la mia rabbia oggi ha lasciato il posto alla pietà. Provo pena per chi non ha mai avuto quello che voleva e lo pretende da altri. Provo tenerezza per queste persone apparentemente forti, che sanno piegare con una forza d’animo disumana chi forte lo è pochissimo, ma provo pena perché alla fine sono profondamente sole. Profondamente. La solitudine ha diverse facce e purtroppo c’è quella brutta dell’impotenza mascherata benissimo da finto potere. Vedete, capita che uno a un certo punto prende una strada del benessere apparente e decide che quella d’ora in avanti è la sua missione di vita, la sua rotta e si mette su il pilota automatico, ma senza poter appieno godere dello scorrere del tempo perché in realtà quelle decisioni, quella strada intrapresa è stata come dire, imposta loro dall'incapacità, dal non poter fare altro che ripiegare. Capita che all'improvviso volevi tutto e lo ottieni, ma quel tutto ha un prezzo perché non èla strada che avevi sognato, ma il ripiego alla vita che ti eri immaginato. A qualcosa hai dovuto rinunciare, pesando e soppesando, ma poi andando avanti comunque, e così quel qualcosa alla fine torna su e bussa alla tua porta sottoforma di un bambino che non hai mai potuto avere e allora, solo allora, tutto quello che hai costruito e la ricchezza che hai accumulato, ti dici, non serve a niente perché potevi avere tutto.  

Provo tenerezza che non è quella che provi guardando un cucciolo di tigre che fa le fusa, ma piuttosto somiglia a una specie di dolore, per le persone che apparentemente sono felici e che appaiono fiere e molto forti nelle loro eleganze, quando invece negli occhi posso leggere ben altro.