ponte

Mi prometti una cosa? Mi prometti che quando stai male, quando non hai voglia di mangiare, quando hai le spalle contro il muro e ti lasci cadere con il viso rigato di lacrime, me lo dirai. Non so, forse non sarò utile, o forse lo sarò. Ma di una cosa sono sicuro. Sono sicuro che se i problemi li affrontiamo insieme, li sconfiggeremo. Saliremo su quel ponte traballante, ti terrai a me ed io a te, staremo in equilibro e non cadremo mai giù in quel buio sotto di noi, quel buio che solo fa star male. Se cammineremo in questo ponte malconcio e traballante insieme ce la faremo. Anche se un pezzo di legno può rompersi e cadere, noi lo riaggiusteremo. Sì, insieme. E quando saremo alla fine del nostro ponte, davanti a noi ci saranno mattoni e cemento. Ci costruiremo la nostra casa. Ci costruiremo la luce. Non cadremo più da quel ponte. Ti chiedo solo questo, mantieni questa promessa.

Il grido, Munch

L’uomo in primo piano, colui che sta urlando, simboleggia la paura di ogni essere umano. Simboleggia la solitudine, chi si è perso dentro e chi si sente inutile tra tanta gente.

Il ponte che si perde nell’orizzonte,simboleggia le difficoltà che ogni essere umano deve affrontare. I percorsi e gli ostacoli che si devono affrontare lungo la vita.

Le due persone che camminano e che si allontanano dalla persona in primo piano, assomigliano a delle ombre, simboleggiano gli “amici”. I rapporti falsi che l’uomo incontra nella vita.

E tu, sapevi che questa era l’interpretazione del quadro di Much?