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Fiat, 'Noi cinque, i Davide contro Golia Marchionne' - Il Fatto Quotidiano
“Non è possibile vivere in un paese dove si suicidano gli operai” dice Mimmo Mignano quando lo chiamo al telefono. E poi fa “come stai Guagliò? Noi non ti molleremo più!”. Lui è uno dei cinque licenziati dalla Fiat di Pomigliano. Lo hanno spostato a Nola in un reparto confino, uno di quei posti dove ti mettono …

di Ascanio Celestini

Ichino

Ieri ha fatto molto discutere sui vari social network l'articolo di Ichino. Questo. La mia impressione è semplice. L'impressione è che Ichino stia parlando a tutte le persone non interessate direttamente per “convincerle” che tutto sommato Marchionne non è per niente cattivo “con loro” e non è la soluzione peggiore, sempre “per loro”. Insomma Ichino parla a noi, lo scopo pare sia quello di farci dire a tutti, “ecco, vedi, quelli di Pomigliano non devono tanto rompere i coglioni. Vedi, lo spiega bene… Ichino”. Ichino ci riesce sempre in questa operazione di mettere una parte d'italiani contro un'altra parte d'italiani che a torto o a ragione stanno cercando di far valere i loro diritti. Ichino tocca le corde giuste. Comunque la sua operazione è sibillina. Perchè mi vuoi convincere su Pomigliano? Perchè parli a me? Per questa ragione credo che la risposta giusta sia davvero semplice. Bisogna lasciare a quelli di Pomigliano e a tutti quelli che protestano il diritto di pensare di essere nel giusto senza un Ichino che ci viene a suggerire cosa dobbiamo pensare noi di loro. Siamo adulti, non siamo bambini, caro Ichino. Se proprio ci tieni, vai e parla con loro, direttamente, non attraverso editoriali scritti alla moglie per farli arrivare alla suocera. E’ infantile.   

Ichino

Ieri ha fatto molto discutere sui vari social network l'articolo di Ichino. Questo. La mia impressione è semplice. L'impressione è che Ichino stia parlando a tutte le persone non interessate direttamente per “convincerle” che tutto sommato Marchionne non è per niente cattivo “con loro” e non è la soluzione peggiore, sempre “per loro”. Insomma Ichino parla a noi, lo scopo pare sia quello di farci dire a tutti, “ecco, vedi, quelli di Pomigliano non devono tanto rompere i coglioni. Vedi, lo spiega bene… Ichino”. Ichino ci riesce sempre in questa operazione di mettere una parte d'italiani contro un'altra parte d'italiani che a torto o a ragione stanno cercando di far valere i loro diritti. Ichino tocca le corde giuste. Comunque la sua operazione è sibillina. Perchè mi vuoi convincere su Pomigliano? Perchè parli a me? Per questa ragione credo che la risposta giusta sia davvero semplice. Bisogna lasciare a quelli di Pomigliano e a tutti quelli che protestano il diritto di pensare di essere nel giusto senza un Ichino che ci viene a suggerire cosa dobbiamo pensare noi di loro. Siamo adulti, non siamo bambini, caro Ichino. Se proprio ci tieni, vai e parla con loro, direttamente, non attraverso editoriali scritti alla moglie per farli arrivare alla suocera. E’ infantile.   

Mercoledì 7 settembre, ore 20:30, Richard Galliano, l’Orchestra Napoletana di Jazz e Raiz inaugurano la sedicesima edizione di Pomigliano Jazz Festival con un concerto inedito in una location d’eccezione: l’area archeologica delle Basiliche Paleocristiane e Medioevali di Cimitile, luogo di straordinario fascino e valore storico.
[…] I proventi della vendita dei biglietti di ingresso, al costo di 15 euro, contribuiranno al restauro di uno dei preziosi affreschi della Cappella dei Santi Martiri, tra i primi esempi al mondo di pittura a soggetto cristiano.
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via Pomigliano Jazz

Ecco, lo sapevo. Dopo le ultime elezioni amministrative lo avevo previsto che la vittoria delle destre a Pomigliano avrebbe segnato la fine del più bel FESTIVAL GRATUITO della Campania.

Senza contare che questa insistente proposta di Raiz in salsa jazz la trovo tanto digeribile quanto un cucchiaino di sale nel caffè (e non è che in altri contesti la voce roca, profonda, moderna e popolare di Gennaro Della Volpe detto Raiz, Raiss, ‘o Rais o Reeeno mi dispiaccia).