polimero

Gel lubrificanti a base acquosa

Per tutti i peccatori grandi fan del sesso prematrimoniale è giunto il momento di fare chiarezza.
Che diavolo hanno dentro i gel lubrificanti a base acquosa?

Visto che molti di voi hanno inviato quantità spropositate di ask all’ineccepibile Dott. kon-igi vengo in aiuto. Diciamo che i componenti più comuni sono:

Acqua. Quella cosa che esce dal rubinetto. Solo più pura. Il giusto mix tra O e H. Solitamente 1:2.

Glicole propilenico. 1,2-propandiolo. Liquido inodore e incolore, chiaro e viscoso dal sapore leggermente agro-dolce che ricorda il sapore del glicerolo.Miscibile con acqua, acetone, alcool e cloroformio; solubile in etere; immiscibile con olii fissi, ma in grado di sciogliere alcuni olii essenziali.

Idrossietilcellulosa. Derivato dalla cellulosa è un polimero non ionico, idrosolubile, ampiamente usato nelle formulazioni farmaceutiche. Viene impiegato principalmente come agente ispessente nei preparati per uso oftalmico o topico. E’ anche usato come agente legante e di rivestimento in compresse e capsule, nonché nelle soluzioni orali e nelle sospensioni. La concentrazione di idrossietilcellulosa presente nelle formulazioni varia a seconda del solvente e del peso molecolare del tipo impiegato. Viene anche usata ampiamente nella preparazione di prodotti cosmetici. 

Acido benzoico. Acido carbossilico aromatico derivato dal benzene, leggermente solubile in acqua e solubile in etanolo, molto solubile in benzene ed acetone. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore che evapora all'aria molto velocemente. Il 90% dell'acido benzoico in commercio è convertito in fenolo e caprolattame usato nella produzione di glicol-benzoati nell'industria della plastica. Spesso utilizzato come conservante.

PEG o Polietilenglicole o Macrogol. Polimero dell’ossido di etilene, atossico, insolubile in etere dietilico ma solubile in acqua, metanolo, benzene. Le proprietà fisiche del PEG (come ad esempio la viscosità) variano in base alla lunghezza media delle macromolecole, ovvero al numero medio n di unità ripetitive, mentre le proprietà chimiche rimangono pressoché inalterate. Per numero di n basso si presenta liquido ed incolore. In campo farmaceutico viene ampiamente usato come eccipiente per unguenti, emulsioni, liquidi parenterali e compresse. Nei gel lubrificanti solitamente viene utilizzato un un derivato idrogenato dell’olio di ricino etossilato: PEG-40 Hydrogenated Castor Oil (no, non è olio di Castoro ma di ricino). Esso, avendo un HBL (Hydrofilic-Lipofilic balance) di 13, è un emulsionante per emulsioni olio in acqua.

Aromi. Al dado da cucina, al gusto Goleador, al peperoncino, alle polpette.. qui si va sul personale però..

Ricordiamo ai lettori meno attenti che i gel a base acquosa vanno d’accordo con i profilattici in lattice. Se vuoi imitare Marlon Brando ed utilizzare il burro evita il lattice, ti si scioglierebbe. Non proprio un bella cosa. Caro peccatore, ci sono una sfilza di preservativi in poliuretano e poliisoprene che invece non si offendono davanti al burro, all’olio di oliva o al Friol.
Se invece i lubrificanti a base acquosa ti stanno antipatici perché durano poco/evaporano/vengono assorbiti dalla pelle troppo velocemente poi sempre passare ad un lubrificante a base siliconica (anche questi utilizzabili con il profilattico in lattice).

Choose wisely.

youtube

Científicos españoles crean el polimero “terminator”


Se trata de un elastómero termoestable capaz de regerarse sin ninguna ayuda externa, tan solo con dejarlo reposar 2 horas a temperatura ambiente.

Tutti quanti c'hanno ‘sti professori che se n'escono con frasi fantastiche e poi ce sono i miei che sanno dì solo:“Mo’ te caccio, polimero di feci umano”.
—  sei-vita.