poeti contemporanei

Ma veramente non si sono ancora estinti quei “poeti contemporanei” delicatissimi che, con finestrino della macchina abbassato, braccio rigorosamente fuori, musica a palla, mezzo chilo di gel nei capelli e occhiali da sole specchiati, urlano apprezzamenti molto sobri a noi malcapitate fanciulle che passeggiamo per strada e che già abbiamo i nostri mille mila problemi, paranoie e incazzature a cui pensare? Questo tipo di abbordaggio non va più di moda dai primi anni 2000, e poi è imbarazzante. Quindi anche basta, dai. Tanto non concludereste comunque nulla, se non il lasciarci parecchio schifate. Preservate la vostra pseudo dignità, mettete questa raffinata arte di abbordaggio da parte, e donate un euro per ogni stronzata che esce dalla vostra bocca alla ricerca.