poesia bologna

Sì, ti ho sognato
sì, l'ho rifatto
lo rifarò
che non so
come sia capitato
lo giuro
ma ti amo
lo giuro che davvero
che lo so che sono un bugiardo davvero
ma davvero ti amo
e vaffanculo
che una verità per luogo comune di nuovo me l'hai fatta dire ma è vera
ti amo
e vaffanculo
ora mi sento più leggero
—  Lo Stato Sociale

Perché tu sei sempre la cosa più bella.
Perché tu sei sempre un'ottima idea.
Perché tu sei da vivere sempre.
Perché le domeniche sotto i tuoi portici valgono la pena di essere vissute.
Perché io sono stanco morto, ma felice.
Perché io non dimentico e lotto.
Perché tu sei arte, storia, resistenza.
Perché tu sei vita.
Perché io ti amo e oggi è stata bellissima la tua compagnia.
Ciao, Bologna mia.

Amo ciò che finisce
o ciò che comincia
e vibra. Vibrando nel verde dell’alba.
Il tramonto amo, fuoco sulla
mano dei fiori
al bordo dell’autostrada. E amo
l’ombra del vecchio.
Il vecchio passeggia da solo col bastone
conversa con l’aria.
Amo le chiome delle ragazze che non si spaventano
il grido del corvo contro il tetto della casa.
Lo zoccolo del cavallo senza ferri
quando solleva la polvere vicino alla tomba etrusca.
Alle volte
si può morire di niente.
O vivere di niente.
—  Roberto Roversi