Todos me perguntavam: Como se esquece um grande amor
que foi embora, levou tudo, menos a dor?
Pergunta boba, eu dizia. Se foi amor, não se esquece. Com o tempo a dor somente amortece. E nas noites frias, vez ou outra, volta pra lhe fazer companhia.
—  Quero ler almas.

“Tu per me sei il segnalibro che resta a pagina quindici, nonostante abbia finito di leggere il libro da un pezzo. La sveglia che imposto alle sei del mattino per andare a scuola, che d'estate non disattivo. L'antivirus che ogni dieci giorni appare sulla sinistra del desktop per ricordare che bisogna fare l'aggiornamento e io semplicemente clicco su "ricordamelo tra dieci giorni”.
Quante persone servono per dimenticarmi?
Te lo chiedo perché io proprio non riesco a dimenticare te, mi guardo attorno e tutta questa gente non ha nulla di interessante, nulla da dire.
E come faccio a non pensarti quando tutti mi chiedono di te? Quando per convincermi che non ti cercherò più ti cancello dalla rubrica, ma so il tuo numero a memoria?
Io dormo poco, sai? E quando mi sveglio non sono mai sereno, perché sono le sei di un giorno d'estate, e vorrei tanto poter cliccare su “ricordamela tra dieci giorni”.“

-Antonio Dikele Distefano

Hoy quemé tu carta.
La única carta que me escribiste.

Y yo te he estado escribiendo,
sin que tu lo sepas, día tras día.
A veces con amor, a veces desolación y a veces con rencor.

Tu carta la conozco de memoria:
catorce líneas,
ochenta y ocho palabras,
diecinueve comas,
once puntos seguidos,
diecisiete acentos ortográficos
y ni una sola verdad.

—  Hoy quemé tu carta.