pisciare

Citare testi su tumblr è un po come pisciare nel piscio:
Ogni secondo vengono vomitati spunti
tratti da opere impareggiabili, frutto di riflessioni e metamorfosi personali alle quali il 95% di noi non arriverebbe mai spontaneamente.
E tutto questo sfoggio viene fattocon la stessa leggerezza di chi su Facebook ti invita a giocare a Candy crush.
Non so voi ma io quando leggo Nietzsche, Mann, Kierkegaard, persino Palahniuk ho bisogno di tempo per metabolizzare


perché condividere le mie citazioni preferite quando posso tenerle gelosamente per me?

lo svarione delle pisciate.

Zara doveva fare la pipì. Mentre sua madre le parla, arranca verso il lavandino. Prende un bicchiere, lo riempie d'acqua. Fredda. Ne beve il contenuto in un sorso. “Ah, acqua.” Aveva perso ogni possibile traccia di saliva, un bicchiere era tutto cio’ che voleva.

No.

E’ tutto nella sua testa. Davanti al lavandino c'è, ma si è immaginata tutto. Deve solo fare la pipì. “Non riuscirò mai a bere, devo prima pisciare”. Allora andò in bagno. Si sedette sul cesso e pisciò. Nel mentre pensava.

“Ah, la pipì che esce. Che sensazione meravigliosa. Zara, in questo momento, stai eliminando tutto il brutto dal tuo corpo. Tutte le cose che ti affliggono, che ti attanagliano, la tristezza, la rassegnazione, l'assenza di fiducia in te stessa, i rimorsi… Tutto pisciato via. Le vedrai lì, galleggiare, sul fondo del cesso. Minuscoli danni disciolti nell'acqua giallognola. Dopo questa pisciata sarai una persona diversa. Una persona migliore. Più sicura. Più serena. Più contenta. Più viva. Sarai una persona nuova. Una persona migliore.”

Prese la carta igienica, la buttò e tirò l'acqua.

La sua pisciata era finita,

lei era cambiata?

Questo sono tanti anni che la fa fuori dal vaso che ormai, goccia per goccia, viviamo tutti sommersi nel suo piscio e pare che nemmeno ce ne rendiamo conto. Ma da fuori ci vedono bagnati fradici e non ci possono credere che noi continuiamo a lasciarlo fare senza pensare di mettergli un tappo o tagliarglielo, quel cosetto perennemente gocciolante.
—  Parola di Aitan, che stamattina s'è svegliato storto e un po’ censore.