pintades

¿por que buscar un lugar en el universo?
¿vos sabes lo grande que es todo esto?
sos una hormiguita
una miga de pan bajo la mesa
creo que buscarse un lugar
es tan absurdo
con lo lindo que se siente ser parte de nada
y flotar en un charco o en el mar
o en la bañera de tu casa
supongo que la vida es mas que todo esto que te pinta
de todo el cuentito de ser y buscar un donde
pertenecer es efímero como vos
como yo
como la persona que te mira mal
y la que te quiere de a ratos
no hay que encajar
hay que sentirse cómodo
con lo que uno siente y respira
así de tonto y frágil como suena.

34. Dizionario amoroso e disordinato.

Ho imparato a dire ‘pintade’ meglio dei francesi e che mi piace il miso e che le ferite quando fa freddo tagliano e che le scale di Montmartre son tutte belle e che vorrei una casa sull'albero e il tè alla menta e il gatto della libreria. Che devo imparare a vestirmi più calda che le scarpe le scelgo bene però e che mi piace capire fino a star male male ma che non mi piace star male perché non capisco. Mi piace che le cose quando si dicono poi si fanno e non passa il tempo in mezzo, quel tempo di carbonio-14 in cui tutto decade. Mi piace il foulard di mia madre che tutta Parigi boutique non lo raggiungerà mai. Mi piace camminare e basta, e a un certo punto trovare un fiore che balla il can can o una tigre in un mercato del pesce accarezzarla e continuare a camminare con lei. Mi piace la sorpresa onesta, e mi piace la fiducia nella sorpresa. Mi piace non capire mai le strade e poi a un tratto impararle a memoria come una filastrocca che le potrei ridisegnare. Certe strade certe, quelle che scegli che sbagli che scegli. Come le fermate del metrò, scendi poco prima, scendi poco dopo ma poi raggiungi in tempo, dài che ce la facciamo in tempo, ché il tempo delle scorribande non lo perdiamo mica mai.

(presso Théâtre des Bouffes du Nord, Paris)

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