piango tutto

Tornare negli stessi luoghi
in cui ci siamo amati,
a volte odiati,
ma sempre voluti
è un po’ come
riviversi
una seconda volta
e morire
al tempo stesso.

“Il mio umore sta fra un “andrà tutto bene” e un “probabilmente se scoppiassi a piangere non mi fermerei più”.”

Ogni volta che viene giorno,
ogni volta che ritorno,
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino.
Ogni volta che mi guardo intorno,
ogni volta che non me ne accorgo.
Ogni volta che viene giorno
e ogni volta che mi sveglio.
Ogni volta che mi sbaglio,
ogni volta che sono sicuro
e ogni volta che mi sento solo.
Ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c'entra niente. Ogni volta.
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante.
Ogni volta che qualcuno si preoccupa per me, 
ogni volta che non c'è
proprio quanto la stavo cercando. Ogni volta.
Ogni volta quando
e ogni volta torna sera
e la paura.
E ogni volta che non c'entro,
ogni volta che non sono stato.
Ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
Ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani.
—  Vasco Rossi
È che avrei voglia di buttarmi tra le braccia di qualcuno che mi avvolga, che mi mi stringa talmente forte da spezzarmi le costole,
senza che faccia domande mentre il mio petto si alza e si abbassa a ritmo dei singhiozzi contro il suo cuore che batte,
senza che se ne vada mentre tutti i mostri che ho dentro escono sotto forma di lacrime.
Oggi, per questa volta, voglio dire tutto quello che non mi hai mai dato il tempo di finire. Sai, tu e la tua convinzione di non fare niente di speciale mi mandate fuori di testa. Si, perchè, pensa ciò che vuoi al riguardo, ma in vita mia mai conosciuto uno così. Io lo so, anzi ci spero, che capirai di chi sto parlando mentre leggi. Se leggi. Spero tu lo capisca, perlomeno questo.
Ci siamo conosciuti proprio qui. Quanti mesi fa? Circa 5. Relativamente poco, eppure, mi sembra sia così tanto. Quando mi hai scritto quel giorno non sapevi proprio a cosa andavi incontro eh.
Mi hai trovata che ero solo io e le mie quattro mura imbattibili, e te con la tua impassibile perseveranza e pazienza, ti sei messo lì e hai tolto un mattone alla volta. Dio, che lavoro.
Chissà che ti aspettavi dietro quelle mura, e chissà invece quanta delusione hai provato nel vedere invece cosa ti attendeva.  Un mattone alla volta e hai distrutto tutto quello che mi ero costruita per proteggermi. Avevo fatto un bel lavoro, erano delle mura un po’ ammaccate magari, in alcuni punti, ma reggevano bene. Poi sei arrivato te con il tuo modo di fare, che dio a volte ti picchierei, e zitto zitto hai fatto crollare tutto quanto. E io ancora non riesco a capacitarmene.
Hai abbattuto la mia barriera, ed è lì che il fiume è arrivato. Un fiume in piena, e ti ho travolto con tutto quello che avevo da dire, e tu sei restato impassibile, ad ascoltare.
Io lo so che ti aspettavi altro.
Lo so che sono pessima nel fare la maggior parte delle cose, e non sono il massimo come amica, ma non mi mollare.
Ti prendo in giro la maggior parte del tempo.
Non ascolto nessuno.
Sono testarda e voglio avere sempre ragione.
Vado in ansia per tutto.
O rido troppo, o piango.
O tutto nero o tutto bianco.
Ho paura ad andare e ho paura a restare.
Ho paura di farti male e alla fine lo faccio comunque.
Anche se alla fine, in termini di efficacia, il tuo di muro vince il record.
Sono debole e tendo sempre ad appoggiarmi a te. E mi sento in colpa per come sono quasi tutto il tempo.
E mi dispiace.
Mi dispiace se non sono come vorresti, se ti aspettavi altro.
Mi dispiace perchè non so essere meglio di così, e vorrei esserlo, perchè te lo meriteresti.
Mi dispiace se non ti sto mai a sentire quando mi dici qualcosa, e dovrei farlo perchè hai ragione il 90% del tempo.
Mi dispiace se a volte parlo troppo.
Mi dispiace perché non so andare, ma non so nemmeno restare.
E ti ringrazio.
Perché mi dai sui nervi continuamente, e te lo dico, continuamente.
Eppure non ti lamenti mai.
Ti ringrazio perchè non mi molli, nemmeno se sono io a chiedertelo.
Ti ringrazio per esserci, in ogni caso, anche quando non ci sono nemmeno io per me stessa.
Ti ringrazio perchè sei restato in ogni caso. Qualsiasi cosa succedessi, eri lì. Che ridessi come una demente, che piangessi come faccio spesso, o che tutto il mio mondo andava in pezzi, eri lì. E non ti sei schiodato nemmeno per un minuto.
E io ringrazio così tanto chiunque sia lassù per questo.
Ti ho sbottato addosso,
ho urlato,
ti ho insultato,
e sei rimasto lì. 
Non perchè tu sia stupido e troppo buono, anche se lo sei (😊).
Ma perchè ti sei ricordato di chi ero, sempre, anche quando a scordarlo ero io stessa.
Mi hai dato una mano, per tenermi in equilibrio.
Mi hai tenuta quando lo stavo perdendo.
E ti ringrazio così tanto.
Sono così grata che tu sia nella mia vita.
Sono così grata che tu sia così come sei.
Sei una delle persone migliori che io conosca, e lo so che non è molto da dire visto il mio basso standard.
Allora ti posso dire che sei una delle persone migliori che io abbia visto o ascoltato, ma anche questo non sarebbe un granché visto le poche persone con cui ho avuto a che fare nella mia breve vita.
Quindi posso dirti che sei una delle persone migliori che io mi possa augurare di conoscere nella vita.
E scommetto che avrai smentito o sminuito la maggior parte delle cose che ho scritto, perchè sei così, un po’ cieco. Non ti accorgi di quello che fai, perchè è così che funziona quando lo fai e basta, senza retro-pensieri. 
E nell'ultimo periodo hai riscoperto una persona che ti auguro ti riempia il cuore, perchè te lo meriti, davvero troppo forse.  E ti voglio bene, davvero troppo forse.
—  noweverythingstopsposts