periodo natalizio

Ricorderai di me

Ricorderai di me cose che ormai non sono più. Ricorderai che odiavo il periodo natalizio, che cercavo ogni pretesto per litigare, che l’estate era il periodo più bello e che amavo la matematica più di ogni altra cosa.

Non ci sentiamo da tempo e piano piano sto dimenticando persino i tuoi occhi, non ricordo più la sensazione che provavo a essere guardata da te, né ricordo il tuo profumo. Non mi torna più alla mente il tuo sorriso ogni istante, né la tua voce quando mi chiamavi “piccola” e spesso mi chiedo se utilizzi questo soprannome per chiamare qualcun’altra.

Eravamo piccoli.

Ti volevo dire che adesso aspetto il Natale con una tale euforia che ho iniziato a settembre a pensare ai regali da acquistare, i litigi adesso mi mettono di cattivo umore e, dio, quanto mi piace l’inverno.

Le cose sono cambiate, vecchio mio, e chissà quanto ancora cambieranno. Ma una cosa che non cambia c’è, ed è il sapore di felicità che provavo ogni volta che stavo con te.

Hai presente il mare d’inverno?
Hai presente l’ultimo giorno di scuola?
Londra? Parigi? New York? Amsterdam? La nutella,il nesquik nei pomeriggi d’inverno.
Hai presente la musica, Ed Sheeran, Lana Del Rey e Hozier?
I concerti? Quelli dove c’è tanta gente, dove ti senti infinito.
Le discoteche all’aperto, in spiaggia.
Hai presente quella sensazione che provi quando conosci un nuovo amico?
I baci sotto la pioggia?
Quella sensazione di libertà quando finisci di studiare?
I giorni senza compiti.
La cioccolata calda mentre fuori nevica.
La musica a palla quando sei felice.
Hai presente il cinema? Un nuovo film, che ti fa uscire con la frase tipica “questo è il mio film preferito”.
I baci all’improvviso? Quelli dati così, d’istinto.
Hai presente quella sensazione di vuoto e di emozione sulle montagne russe? E quando sei triste e una persona ti consola?
Il tuo colore preferito. I prati pieni di margherite in primavera. L’estate che arriva e i conti alla rovescia.
Hai presente la risata di un professore? Quel momento così raro, che ti sorprende.
Hai presente le 7 meraviglie del mondo? E quando una persona sconosciuta ti sorride?
Quando le cassiere ti dicono “buone feste!” nel periodo natalizio? Il tuo libro preferito? Il primo sorriso di un bambino.
La musica nelle orecchie mentre piangi.
Il conto alla rovescia a capodanno, l’emozione al massimo e le lacrime agli occhi?
Il maldipancia atroce quando ridi troppo. Le videocassette storiche, quelle della disney. E quando riguardi un filmato divertente di quando eri piccola?
Le risate con gli amici.
Hai presente la felicità quando sai che una persona rimarrà per sempre? Quella certezza, quella certezza che lei è lì e non se ne andrà mai. Il cioccolato? Il sorriso fiero dei tuoi genitori. La prima neve dell’anno, il natale che si avvicina.
Hai presente l’emozione che hai quando è la mezzanotte del tuo compleanno? Hai presente tutto questo?
Ecco,tu per me sei meglio di tutte queste cose messe insieme"

“Hai presente il mare d’inverno?
Hai presente l’ultimo giorno di scuola?
Londra? Parigi? New York? Amsterdam? Hai presente la pizza con la mozzarella di bufala come piace a me? La nutella,il nesquik nei pomeriggi d’inverno.
Hai presente la musica, Ed Sheeran, Lana Del Rey e Hozier?
I concerti? Quelli dove c’è tanta gente, dove ti senti infinito.
Le discoteche all’aperto, in spiaggia.
Hai presente quella sensazione che provi quando conosci un nuovo amico?
I baci sotto la pioggia?
La tua canzone preferita alla radio in una giornata di merda.
Quella sensazione di libertà quando finisci di studiare?
I giorni senza compiti.
La cioccolata calda mentre fuori nevica.
La musica a palla quando sei felice.
Hai presente il cinema? Un nuovo film, che ti fa uscire con la frase tipica “questo è il mio film preferito”.
I baci all’improvviso? Quelli dati così, d’istinto.
Hai presente quella sensazione di vuoto e di emozione sulle montagne russe? E quando sei triste e una persona ti consola?
Il tuo colore preferito. I prati pieni di margherite in primavera. L’estate che arriva e i conti alla rovescia.
Hai presente la risata di un professore? Quel momento così raro, che ti sorprende.
Hai presente le 7 meraviglie del mondo? E quando una persona sconosciuta ti sorride?
Quando le cassiere ti dicono “buone feste!” nel periodo natalizio? Il tuo libro preferito? Il primo sorriso di un bambino.
La musica nelle orecchie mentre piangi.
Il conto alla rovescia a capodanno, l’emozione al massimo e le lacrime agli occhi?
Il maldipancia atroce quando ridi troppo. Le videocassette storiche, quelle della disney. E quando riguardi un filmato divertente di quando eri piccola?
Le risate con gli amici.
Hai presente la felicità quando sai che una persona rimarrà per sempre? Quella certezza, quella certezza che lei è lì e non se ne andrà mai. Il cioccolato? Il sorriso fiero dei tuoi genitori. La prima neve dell’anno, il natale che si avvicina.
Hai presente l’emozione che hai quando è la mezzanotte del tuo compleanno?
Ecco per me sei meglio di tutto questo.

Hai presente il mare d’inverno?
Hai presente l’ultimo giorno di scuola?
Londra? Parigi? New York? Amsterdam? Hai presente la pizza con la mozzarella di bufala come piace a me? La nutella,il nesquik nei pomeriggi d’inverno.
Hai presente la musica, Ed Sheeran, Lana Del Rey e Hozier?
I concerti? Quelli dove c’è tanta gente, dove ti senti infinito.
Le discoteche all’aperto, in spiaggia.
Hai presente quella sensazione che provi quando conosci un nuovo amico?
I baci sotto la pioggia?
La tua canzone preferita alla radio in una giornata di merda.
Quella sensazione di libertà quando finisci di studiare?
I giorni senza compiti.
La cioccolata calda mentre fuori nevica.
La musica a palla quando sei felice.
Hai presente il cinema? Un nuovo film, che ti fa uscire con la frase tipica “questo è il mio film preferito”.
I baci all’improvviso? Quelli dati così, d’istinto.
Hai presente quella sensazione di vuoto e di emozione sulle montagne russe? E quando sei triste e una persona ti consola?
Il tuo colore preferito. I prati pieni di margherite in primavera. L’estate che arriva e i conti alla rovescia.
Hai presente la risata di un professore? Quel momento così raro, che ti sorprende.
Hai presente le 7 meraviglie del mondo? E quando una persona sconosciuta ti sorride?
Quando le cassiere ti dicono “buone feste!” nel periodo natalizio? Il tuo libro preferito? Il primo sorriso di un bambino.
La musica nelle orecchie mentre piangi.
Il conto alla rovescia a capodanno, l’emozione al massimo e le lacrime agli occhi?
Il maldipancia atroce quando ridi troppo. Le videocassette storiche, quelle della disney. E quando riguardi un filmato divertente di quando eri piccola?
Le risate con gli amici.
Hai presente la felicità quando sai che una persona rimarrà per sempre? Quella certezza, quella certezza che lei è lì e non se ne andrà mai. Il cioccolato? Il sorriso fiero dei tuoi genitori. La prima neve dell’anno, il natale che si avvicina.
Hai presente l’emozione che hai quando è la mezzanotte del tuo compleanno?

Hai presente tutto questo?
Ecco,tu per me sei meglio di tutte queste cose messe assieme.

—  feellikepvblo

venecolorpolvere  asked:

Com'è Milano?

(Premessa: questa è una risposta personalissima che può non essere condivisa.)
Milano è indescrivibile. Milano è = il Duomo che è bellissimo quando c'è il sole perché sembra luminosissimo, ma che è bellissimo anche nelle grigie giornate invernali quando sembra che la foschia gli si appoggi sopra; la mancanza di panchine, perché tanto chi si deve fermare a Milano? Dalle nostre parti si corre, si corre sempre, e se qualcuno è lento lo si sorpassa (anche a piedi); è l'assoluta assenza di fontane, le poche che ci sono sono però grandi e allora pensiamo di salvarci così; Milano = la metro che è sempre piena di gente, che ancora mi chiedo perché chiamino le linee M1, M2 e via dicendo quando per tutti sono la rossa, la verde, la gialla… Milano = la Rinascente nel periodo natalizio, avventurarvisi vuol dire amare le esperienze estreme; Milano = i pomeriggi di sole al Castello, dove le mamme passeggiano con i bambini, le coppiette prendono il sole, i ragazzi si allenano; Milano = il caos nei locali tra aperitivo e serata; il non fermarsi mai, l'essere sempre cortesi ma veloci, senza tempo da perdere.
E in questo grande casino, basta girarsi un attimo per trovare punti bellissimi che spesso gli stessi milanesi non considerano. Ne parlavo tempo fa con una mia amica: ci sono città che si fanno subito vedere nella loro bellezza, mostrano i loro tesori, non sembra abbiano paura di doversi difendere (come Roma, come Firenze), loro sono bellissime e ne vanno fiere, mostrano la loro bellezza a tutti. E altre città invece non sono così estroverse, sono riservate, e nascondono le cose belle che hanno come se avessero il terrore che qualcuno le veda, come se dovessero difendersi perché non vogliono che si sappia che anche loro in fondo hanno una bellezza più unica che rara. Milano è così: nasconde ciò che ha di più bello, aspetta solo che qualcuno vada a cercarlo, e pretende che con questa bellezza si usino tatto e delicatezza. Milano è fatta così: un po’ diffidente. Preferisce starsene sulle sue.
Ti lascio un abbraccino e un pensiero bellissimo di Sandrone Dazieri: “Milano non piace quasi a nessuno di quelli che ci vivono. Non amano il ritmo che li spinge sempre di corsa. Hanno problemi di stomaco per i panini alla piastra e i piattini di verdura. Non sopportano la puzza di piscio dei sottopassaggi, l'odore del vomito dei tossici, il lastricato di preservativi nelle viuzze, la moquette di cacche di cane. Sognano il verde e trovano solo qualche albero morente e i parchi strapieni di polizia pronta a dirti che non sta bene sedersi sulla poca erba a farti i cavoli tuoi. Sono disorientati dalla mancanza di punti di ritrovo, dalle poche piazze senza panchine, dagli stili architettonici accrocchiati, dalle case a forma di cubo, di ananas, di pigna, di finto rococò e finto gotico. Non capiscono che Milano non è una città, ma un grumo di lava che ha subito tutte le Furie. Che è sterile, come il deserto, e per starci bisogna essere attrezzati. Che non è adatta ai dilettanti. Per questo la amo.”

A me, il Natale, è sempre piaciuto. Fare l'albero, comprare i regali, tutte quelle luci che illuminano le città. Sarà un'idea solo mia, ma credo ancora che il periodo natalizio renda migliori le persone, come se ci fosse una qualche magia per le strade. 
Il mare, ecco, anche il mare mi piace da impazzire. Mi piace d'estate quando puoi tuffartici dentro, assaporare la sensazione di libertà bracciata dopo bracciata, mi piace nuotare sott'acqua, evadere dai rumori della realtà anche solo per qualche secondo e mi piace anche d'inverno, così silenzioso e nostalgico come se si portasse dietro tutti i ricordi delle persone che lo hanno vissuto.
Mi piace ridere, ridere di gusto, mi piacciono le risate in compagnia, quelle che ti fanno venire male alla pancia, quelle rumorose che mettono di buon umore tutti, mi piace ridere e mi piace far ridere, mi piace vedere il luccichio negli occhi delle persone che ridono. 
Mi piacciono i concerti, da matti. Mi piace l'attesa, il countdown che sembra non finire mai, quell'adrenalina che non ti fa dormire la notte prima, mi piace il momento in cui strappano il biglietto perchè mi rendo realmente conto che il fatidico giorno è finalmente arrivato, mi piace alzare le braccia al cielo, battere le mani a ritmo di musica, ballare, cantare fino a perdere il fiato, mi piace mischiare le mie emozioni con quelle di tantissima altra gente che mi capisce e non mi giudica.
Ma più di tutto, più del Natale, più del mare, di ridere, dei concerti, mi piaci tu. Tu, tu che mi baci, che mi abbracci, tu che mi parli, tu che mi accarezzi i capelli, tu che cammini, che canti, che ti fermi a fissare il vuoto. Tu che mi ami, tu che esisti.
Mi piaci tu, più di tutto il resto.
Ogni anno, nel periodo natalizio, 8 uomini su 10 vengono maltrattati e ricattati sessualmente dalle loro mogli e fidanzate per essere accompagnate nei centri commerciali a comprare i regali.
Fermiamo tutto questo!
A fare shopping andateci con le amiche!
—  G.
Era il classico periodo natalizio in cui tutti cercavano di esternare le paure, le ansie, le cattiverie, i dolori e altri mille cose di cui bisognerebbe liberarsi ogni giorno. Tutti cercavano di trasmettere felicità, era un continuo sorridere e fingere. Ma cosa ci guadagnavano a fare così per un giorno? Non riuscivo a comprendere il senso di tutta questa falsità che si notava negli occhi di tutti. Io non ci riuscivo a fare come loro, sapevo solo isolarmi per non ascoltare quelle chiacchierate intermittenti come le luci che provenivano dal terrazzo innevato. Volevo allontanarmi da quelle persone solo perché, probabilmente, non avevo quella giusta accanto a me.
Natale… si sta avvicinando sempre più il giorno atteso da molti… quello che dovrebbe essere il giorno più bello dell'anno, tutti felici, tutti che festeggiano… è sempre stato strano questo periodo per me, spero sempre che sia un giorno stupendo, spero sempre di viverlo felice con i miei parenti e poi magari stare con i miei amici… alla fine mi ritrovo in un breve e veloce pranzo con i parenti (neppure tutti considerando che mio padre non c'è mai perché lavora) e poi a casa da sola con mamma.  Ho un rapporto così strano con questo periodo… beh si con tutto il periodo natalizio non solo con il giorno di Natale… perché è sempre così!
Speri in un periodo fantastico e poi ti ritrovi il periodo più nostalgico.
—  occhi-bui
Maga Magò chiede ..io rispondo

“Caseificio dei miei” …

probabilmente molti del nord nemmeno sanno cosa sia un “caseificio”, o almeno, conosco ragazzi di Milano che alla pronuncia di tale parola da parte mia mi chiesere: “Un caseificio?? Cosa è un caseificio?” ed io: “ O_____O ..state scherzando?? ”

However ..un caseificio è un'azienda (piccola/media/grande) in cui si producono i derivati del latte, principalmente mozzarella (nel nostro caso di latte vacino e non di bufala), provoloncini, ricotte, provole, caciottine, caciotte, burro, yogurt panna ..e tutto quel ben di Dio!

Caseificio Raimo L. & Figli s.n.c. sito in Via Annunziatella, 40, Parco Oleandri, Castellammare di Stabia  ,  nato nel 1989, pochi mesi dopo la mia nascita ..eh beh!

Probabilmente tra qualche giorno andrò a dare una mano ..anzi ..andrò a darmi interamente ..per le feste di Natale e Capodanno …visto che nel periodo natalizio il lavoro triplica (grazie a Dio) ..anche se la crisi si sente e come! Indipercui molto probabilmente, come l'anno scorso di questo periodo, andrò a farmi “il mazzo quadrato” (bonjour finesse) a lavurar …dalle 7 del mattino fino alle 9 di sera ..con poche ore di paura e tanto ma tanto ma tanto stress! E invece di conservare i soldi per il mio trasferimento a Londra …li darò per aggiustare quella cazzo di makkina …e fanculo!

Amen.

Buon Natale a voi