periodo natalizio

Tempismo perfetto

Siamo a marzo.
Almeno secondo il calendario.
Eppure trasmettono episodi di serie animate e di telefilm ambientati nel periodo natalizio.
Il tempismo è tutto.

A me, il Natale, è sempre piaciuto. Fare l'albero, comprare i regali, tutte quelle luci che illuminano le città. Sarà un'idea solo mia, ma credo ancora che il periodo natalizio renda migliori le persone, come se ci fosse una qualche magia per le strade. 
Il mare, ecco, anche il mare mi piace da impazzire. Mi piace d'estate quando puoi tuffartici dentro, assaporare la sensazione di libertà bracciata dopo bracciata, mi piace nuotare sott'acqua, evadere dai rumori della realtà anche solo per qualche secondo e mi piace anche d'inverno, così silenzioso e nostalgico come se si portasse dietro tutti i ricordi delle persone che lo hanno vissuto.
Mi piace ridere, ridere di gusto, mi piacciono le risate in compagnia, quelle che ti fanno venire male alla pancia, quelle rumorose che mettono di buon umore tutti, mi piace ridere e mi piace far ridere, mi piace vedere il luccichio negli occhi delle persone che ridono. 
Mi piacciono i concerti, da matti. Mi piace l'attesa, il countdown che sembra non finire mai, quell'adrenalina che non ti fa dormire la notte prima, mi piace il momento in cui strappano il biglietto perchè mi rendo realmente conto che il fatidico giorno è finalmente arrivato, mi piace alzare le braccia al cielo, battere le mani a ritmo di musica, ballare, cantare fino a perdere il fiato, mi piace mischiare le mie emozioni con quelle di tantissima altra gente che mi capisce e non mi giudica.
Ma più di tutto, più del Natale, più del mare, di ridere, dei concerti, mi piaci tu. Tu, tu che mi baci, che mi abbracci, tu che mi parli, tu che mi accarezzi i capelli, tu che cammini, che canti, che ti fermi a fissare il vuoto. Tu che mi ami, tu che esisti.
Mi piaci tu, più di tutto il resto.

Non vedevo l'ora che arrivasse il periodo natalizio per andare al mercato alle 7 del mattino e preservare il mio organismo dall'invecchiamento grazie alla criogenesi.

Fantaghirò, 1991

«C'era una volta, tanto, tanto tempo fa… una guerra. Ma non era la solita guerra. Durava dal tempo dei tempi, e nessuno si ricordava quand'era incominciata. E nessuno sapeva il perché.»

Miniserie televisiva di genere fantastico diretta da Lamberto Bava. Si ispira alla fiaba Fanta-Ghirò, persona bella di Italo Calvino, rielaborazione di una novella montalese inserita da Gherardo Nerucci nelle Sessanta novelle popolari montalesi, edite nel 1880. È la prima miniserie che fa parte del franchise di Fantaghirò.
È stata trasmesso per la prima volta da Canale 5 in due parti da 100 minuti ciascuna, il 22 e 23 dicembre 1991. Per molti anni, l'intera saga è stata replicata durante il periodo natalizio.

Nel 1992, Alessandra Martines vince il Telegatto come miglior attrice protagonista per la serie.

In un’intervista relativa allo sviluppo della sceneggiatura di Fantaghirò 3, Gianni Romoli sostiene di dover ringraziare, oltre a Bava, anche Kim Rossi Stuart. L’attore era infatti intenzionato ad abbandonare il ruolo di Romualdo, probabilmente per evitare di rimanere ingabbiato troppo a lungo nello stesso personaggio, e Romoli ha pensato alla trama in relazione al fatto che la presenza di Romualdo poteva non essere garantita. In Fantaghirò 3, infatti, Kim Rossi Stuart appare solo all’inizio e alla fine, in un numero esiguo di sequenze.

«Secondo voi Alessandra Martines in Fantaghirò usa una parrucca per il suo caschetto?», «Sono i suoi, l'aveva detto in un'intervista ai tempi della serie.» Anonimo

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Ho un unico desiderio quest'anno,
il mio desiderio sei tu.
Avrei voluto passarlo con te questo periodo natalizio, ma è stato il secondo senza di te, come anche questo Natale sarà il secondo senza di te.
Il mio desiderio sei tu, desidero che tu stia bene e che sia felice, che passi un bellissimo Natale e che il nuovo anno sia per te un anno meraviglioso.
Vorrei correre da te, arrivare un minuto prima delle 00:00 abbracciarti e dirti che ti amo e senza di te non so starci. Ma non posso.
Mi manchi e mancherai anche durante il brindisi a mezzanotte, ma stai tranquillo, anche se non ci sei è come se ci fossi, perché sei sempre ad un millimetro dal mio cuore.
—  Ibattitidelcuorehannoiltuonome
Ogni anno, nel periodo natalizio, 8 uomini su 10 vengono maltrattati e ricattati sessualmente dalle loro mogli e fidanzate per essere accompagnate nei centri commerciali a comprare i regali.
Fermiamo tutto questo!
A fare shopping andateci con le amiche!
—  G.
Era il classico periodo natalizio in cui tutti cercavano di esternare le paure, le ansie, le cattiverie, i dolori e altri mille cose di cui bisognerebbe liberarsi ogni giorno. Tutti cercavano di trasmettere felicità, era un continuo sorridere e fingere. Ma cosa ci guadagnavano a fare così per un giorno? Non riuscivo a comprendere il senso di tutta questa falsità che si notava negli occhi di tutti. Io non ci riuscivo a fare come loro, sapevo solo isolarmi per non ascoltare quelle chiacchierate intermittenti come le luci che provenivano dal terrazzo innevato. Volevo allontanarmi da quelle persone solo perché, probabilmente, non avevo quella giusta accanto a me.
Natale… si sta avvicinando sempre più il giorno atteso da molti… quello che dovrebbe essere il giorno più bello dell'anno, tutti felici, tutti che festeggiano… è sempre stato strano questo periodo per me, spero sempre che sia un giorno stupendo, spero sempre di viverlo felice con i miei parenti e poi magari stare con i miei amici… alla fine mi ritrovo in un breve e veloce pranzo con i parenti (neppure tutti considerando che mio padre non c'è mai perché lavora) e poi a casa da sola con mamma.  Ho un rapporto così strano con questo periodo… beh si con tutto il periodo natalizio non solo con il giorno di Natale… perché è sempre così!
Speri in un periodo fantastico e poi ti ritrovi il periodo più nostalgico.
—  occhi-bui
Maga Magò chiede ..io rispondo

“Caseificio dei miei” …

probabilmente molti del nord nemmeno sanno cosa sia un “caseificio”, o almeno, conosco ragazzi di Milano che alla pronuncia di tale parola da parte mia mi chiesere: “Un caseificio?? Cosa è un caseificio?” ed io: “ O_____O ..state scherzando?? ”

However ..un caseificio è un'azienda (piccola/media/grande) in cui si producono i derivati del latte, principalmente mozzarella (nel nostro caso di latte vacino e non di bufala), provoloncini, ricotte, provole, caciottine, caciotte, burro, yogurt panna ..e tutto quel ben di Dio!

Caseificio Raimo L. & Figli s.n.c. sito in Via Annunziatella, 40, Parco Oleandri, Castellammare di Stabia  ,  nato nel 1989, pochi mesi dopo la mia nascita ..eh beh!

Probabilmente tra qualche giorno andrò a dare una mano ..anzi ..andrò a darmi interamente ..per le feste di Natale e Capodanno …visto che nel periodo natalizio il lavoro triplica (grazie a Dio) ..anche se la crisi si sente e come! Indipercui molto probabilmente, come l'anno scorso di questo periodo, andrò a farmi “il mazzo quadrato” (bonjour finesse) a lavurar …dalle 7 del mattino fino alle 9 di sera ..con poche ore di paura e tanto ma tanto ma tanto stress! E invece di conservare i soldi per il mio trasferimento a Londra …li darò per aggiustare quella cazzo di makkina …e fanculo!

Amen.

Buon Natale a voi

In Giappone il Cristianesimo è praticato da una percentuale davvero bassa della popolazione e il Natale non è una festa nazionale, eppure durante il periodo natalizio le città si riempiono di lucine colorate, di alberi addobbati e di Babbi Natale, amici e parenti ma soprattutto le coppie hanno l’usanza di scambiarsi doni e inoltre tutte le pasticcerie propongono la loro Torta di Natale (Kurisumasu Keki): una sponge cake farcita e ricoperta con fragole e panna montata, che è diventata dopo la seconda guerra mondiale un vero e proprio simbolo di prosperità.
Purtroppo adesso non è Natale ma non c’è mica bisogno di una scusa per preparare e mangiare una torta buona come questa, giusto? 🍰