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— Dici che ho sbagliato?
— A fare cosa?
— A dirglielo.
— Era quello che pensavi?
— Sì.
— Allora no. Non hai sbagliato.
— Eppure adesso non mi parla più. Dico quello che penso a un sacco di persone. Tutti quelli con cui l'ho fatto non mi parlano più.
— Questo è un altro discorso. Se vuoi tenerti stretto qualcuno, non puoi dire quello che pensi. Non lo sapevi?
—  Antonio Schiena

L'highlight di quest'anno è stato decisamente “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Quasi ce lo portavano agli oscar ma poi hanno deciso che era troppo bello e non sarebbe stata una gara giusta.

Dico sul serio. Ti stai sforzando così tanto di usare la testa che hai completamente dimenticato il tuo cuore. Dev'esserci un equilibrio tra le due cose.
—  Colleen Hoover
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“È come se avessi buttato via il mio tempo” mi dico quando penso a te, ed é l'unica cosa che non si dovrebbe mai dire perché il tempo non te lo ridà nessuno.
Come ho sofferto.
Non me ne vergogno, mi dispiace di più averti dimenticato in un battito di ciglia. Vorrei dirti che l'hai voluto tu, ma in realtà l'ho voluto io, perché ero così esausta, così vuota. Tu mi hai svuotata. Ho cercato di renderti una bella persona, ma forse nemmeno io lo sono stata, e ho immaginato nella mia testa come sarebbe stato se tu fossi diventato quello che volevo io. Ma non saresti stato tu, e questo non rende giustizia all'amore, perché l'amore non deve cambiare, l'amore deve accettare. Non ti ho accettato, può questo significare che non ti ho amato? Non lo so. Non ho uno straccio di risposta ora, e nemmeno cerco di trovarla più di tanto. Forse non mi interessa saperlo, ti considero già passato, però a volte le sensazioni non sbagliano e se oggi mi stanno parlando dovrei ascoltarle. Ho seguito spesso il mio cuore, e ho imparato ad avvicinarmi a te, nonostante non mi piacesse il modo in cui mi trattavi. Mi sono sentita un oggetto, un'amante. Non lo avrei mai voluto, proprio io che combatto per emozioni sincere, io che lotto in nome della libertà e della dignità. Forse ne ho avuta poca con te, o comunque meno di quanta avrei dovuto, ma tu avevi come una sorta di controllo su di me, e quando cercavo di allontanarmi per difendere la mia integrità, qualcosa mi riportava indietro. Sapevo che la corda si sarebbe spezzata, non sono mai stata fatta per essere comandata, e tu mi hai zittita tante volte, sgridata tante volte, e quante lezioni ho dovuto imparare, sempre messa nell'angolo. Oggi so di non aver sbagliato nulla, anche se forse la colpa cade su entrambi, ma tu non hai mai capito chi ero realmente, mi hai semplicemente voluta in un determinato modo ed io non so perché ho cercato di accontentarti. Perché accontentare te mi appagava, colmava quelle mancanze che tu mi davi. É un discorso triste il mio, e vorrei spezzare una lancia in tuo favore, per non farti apparire come un mostro. Non credo tu lo sia, credo si diventi così, ed io evidentemente ho pagato il conto di qualcun altro. Adesso sei libero, potrai andare avanti senza vendetta e rancore.
Forse tra un po’ ti considererò un'esperienza nuova, quel qualcosa che serve comunque, ma ci sono domande a cui continuerò a non saper rispondere, perché io nell'amore unilaterale non ci ho mai creduto, e non che io voglia rinnegarti, però non accetto persone che entrano nella mia vita solo per fare scompiglio.
Alla fine di tutto forse rifarei poco e niente. Il punto della questione é che non c'é un punto, e che si scrive alle persone per le quali provi qualcosa ed io adesso sento il nulla. Ho urlato così tanto senza essere ascoltata che ora posso regalarti solo il mio silenzio.
Buonanotte anche a te.

L'amore NON alza le mani, ma ti prende per mano.

25 novembre 2016, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 

Sono piccola qui su Tumblr. 
Intendo dire, non ho un milione di followers come tanti altri. Su per giù, ne ho poco più di diecimila.
Quindi, forse, sono la persona meno indicata per fare quello che sto facendo. 
Già, perché per fare queste cose, solitamente, c’è bisogno di essere bravi in qualcosa, così da avere qualcuno in grado di seguirti in tutto e per tutto.

Ma sapete che vi dico? Non mi interessa. 
Non mi interessa perché oggi voglio parlare di qualcosa che, comunque, è più grande di tutti noi: la violenza sulle donne

Oggi, come tutti saprete, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 
Oggi, come ogni anno, da diciassette anni, in questo giorno, il rosso è nostro protagonista. 

Rosso, rosso come il sangue delle donne che vengono uccise ogni giorno, ogni mese, ogni anno. 

In Italia, ogni tre giorni una donna viene uccisa dal marito (spesso anche padre dei figli), dal moroso o dall’ex fidanzato. Perché? 

Spesso le donne non si allontanano subito dagli uomini che fanno loro del male. 
E’ stata solo una spinta.
E’ stato solo un caso.
Non l’ha mai fatto prima. 
Non è mai stato cattivo, l’ho fatto arrabbiare più del dovuto.
Ho sbagliato io, lui è un bravo uomo. 
Si è pentito. 

Piano piano tutto peggiora e sfuggire da questo incubo risulta impossibile. 
Sono caduta. 
Ho sbattuto contro lo sportello. 
Mi sono fatta male a lavoro. 

Cosa, esattamente, imprigiona la personalità di una donna, tanto da non farle nemmeno lanciare un urlo d’aiuto verso il mondo? 

Perché la maggior parte delle donne che subiscono violenze dai loro “uomini”, stanno in silenzio e scelgono di subire? 

L’amore NON alza le mani, ma ti prende per mano” è uno slogan, se così possiamo chiamarlo, che ho pensato io, per questa giornata. 
Una piccola frase che, a mio parere, descrive in poche parole cosa è e cosa non è l’amore.

L’amore è prendersi per mano, è valere qualcosa, è avere accanto qualcuno che crede in noi, che da importanza alla nostra voce, alle nostre passioni. 

L’amore, invece, non è farsi del male, né fisico e né psicologico. 
L’amore non è uno schiaffo, neanche se dato per gelosia. 
L’amore non è un’offesa.
L’amore non ti umilia.
L’amore non ti picchia
L’amore non ti minaccia

L’amore cura dal male, ma non ne fa

Ecco perché ho pensato a questa frase. 
L’amore NON alza le mani, ma ti prende per mano è il mio modo, oggi, di dire

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Ecco, questo è il mio modo per dire NO, ma sarei ugualmente felice di sapere che, questo slogan, possa essere utilizzato da qualsiasi altra persona. 

Quel che conta, oggi, è trasmettere qualcosa di buono a qualcuno.
Che siano due persone o diecimila, credetemi, non m’interessa.  

Diciamo tutti insieme che noi non ci stiamo!

Diffondiamo, in un modo o nell’altro, la definizione dell’Amore vero.

E non abbiate paura.
Non abbiate paura di andare via alla prima spinta. 
Non coprite i vostri lividi. 
Non nascondete una spinta dietro ad un “non sta capitando davvero a me, lui non può essere come quegli uomini cattivi che vedo in televisione”.

Urlate. Parlate con i vostri amici, con i vostri genitori, andate a denunciare chi vi fa del male e non abbiate paura.

Se sei una Donna vittima di violenza, puoi anche chiamare il
NUMERO VERDE ANTIVIOLENZA DONNE: 1522 

E niente, ringrazio chi ha scelto di leggere fino in fondo questo piccolo “articolo” scritto da me. 
Per chi volesse aderire, nel suo piccolo, in un modo o in un altro a questo mio piccolo progetto, condividendo pensieri, usando i #tag, aiutando chi è vittima di violenza, scrivendomi, parlandone con amici, pubblicando foto (con lo slogan o senza slogan)… Insomma, per chi ha voglia di fare sentire la sua voce, l’amore NON alza le mani, ma ti prende per mano, c’è ed è qui per tutti voi.