per strafare

La vita di un essere umano maturo, indipendente, dovrebbe essere regolata solo da due domande da porsi ogni giorno.
- Sì, ma cosa voglio mangiare stasera?
- Ok, ma a che ora desidero andare a dormire?

Nella prima c’è amore verso se stessi, il darsi un obbiettivo quotidiano, un premio che sfocerà in qualcosa concepito per darci gioia.
Nella seconda c’è la comprensione dei propri limiti e il capire che non bisogna strafare, sia per accontentare gli altri che per comprendere se stessi.

Un esempio pratico.
- Ehi dai stasera andiamo a mangiare in un nuovo ristorante che ha aperto, piatti di prima qualità, roba salutare, conosco lo chef, sicuro ci fa un buon prezzo e ci offre una bottiglia di vino!
Domandare a se stessi: Sì, ma cosa voglio mangiare stasera?
Risposta: Ho voglia di friggere una quantità volgare di sofficini e mangiarli mentre sporco ogni centimetro della mia canottiera e bevo birra in offerta speciale.

- Mi spiace, avevo già qualcosa in programma!
- Ah che peccato! Vabbé, facciamo che ci raggiungi dopo cena, ci sono queste due tipe che vorrebbero conoscerti, andiamo in quel locale che sta aperto fino a tardi, un mio amico mette su i dischi, ci danno sicuro il divano e vedrai che qualcosa si combina!
Domandare a se stessi: Ok, ma a che ora desidero andare a dormire?
Risposta: Ho desiderio di addormentarmi con la faccia nel piatto non appena l’ho sgombrato da tutti i sofficini e svegliarmi solo per gettarlo a terra e stendermi meglio sul divano finché l’alba non mi dice di andare a letto.

- Guarda, non è proprio serata, il programma è già deciso e non so nemmeno come farò a fare tutto quello che ho pensato!
- Ooooh ma quindi roba seria?
- Serissima!
- Ti invidio!
- Dovresti!