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Eduardo e Peppino non si parlavano più, Luigi, il figlio di Peppino tentava di farli incontrare, ma invano.
“Poi la storia s'ingarbugliò al punto che Eduardo accettò di vederci. Era il 1972. Convinse mio padre ad andare al teatro San Ferdinando dove Eduardo recitava Napoli milionaria. Alla fine del primo atto, Eduardo restò sul palcoscenico in silenzio. E anche il pubblico, che aveva cominciato a muoversi, tacque. 《 Voi sapete, cominciò a dire Eduardo, che tra me e mio fratello sono incorsi numerosi fraintendimenti. Hanno detto che non ci vogliamo bene. Ma non è vero. Ora lui è in sala con il figlio e vorrei che salissero su questo palcoscenico.》Noi ci alzammo e la gente cominciò ad applaudire. Ero emozionato e Peppino aveva un'aria stralunata. Salimmo. Dopo un attimo di incertezza si abbracciarono. Poi, con gesto sovrano, Eduardo distese il braccio verso il pubblico: vedete come è semplice riconciliarsi. Dopo la recita andammo in una piccola osteria". Luigi De Filippo ad Antonio Gnoli - La Repubblica