pensieri a casaccio

Ho una voglia tremenda di scriverti, di raccontarti cosa ho fatto oggi, di dirti che alle 7 di mattino fa davvero freddo, ma uscire con quel freddo e poi tornare a casa 12 ore dopo ne vale davvero la pena se lo fai per realizzare il tuo sogno. Ho voglia di dirti cosa mi piace, cosa mi infastidisce, di farmi conoscere un po' e di conoscerti, un po'. Ho voglia di dirti che sto guardando Grey's Anatomy daccapo, di dirti che nella seconda stagione, quando Meredith tiene la mano nel corpo del paziente, o meglio sull'ordigno per non farlo esplodere, a me è mancato il fiato, fino alla fine, anche se sapevo che a lei non sarebbe successo niente. Ho voglia di chiederti com'è stata la tua giornata, se hai pensato a lei, se tutto procede regolarmente, se oggi, per caso, vedendo il tuo riflesso negli occhi di uno sconosciuto mi hai pensato, se solo il pensiero della mia esistenza ha sfiorato l'anticamera del tuo cervello. Ho voglia di chiederti che reazione potresti avere un giorno trovandomi davanti a te, che reazione avresti se ti rifletteresti nei miei occhi e non in quelli di un passante qualunque? Ho voglia di chiederti se ti stai prendendo cura di te. Ho voglia di starti accanto. Ma ho una paura tremenda di essere pesante, noiosa, stressante, e così resto ad immaginare, ma l'immaginazione a volte uccide, lo sai?