pensando no it

No se por donde empezar, ya llevo tiempo pensando en esto y no lo sé, este fin de semana mi ansiedad y depresión empeoró horriblemente, estuve al borde de nuevo. Pensé que jamás volvería a sentirme así y aquí estoy de nuevo. Antes cuando me sentía así me daba tranquilidad pensar que tenia este blog, este espacio para ser quien soy pero esta vez no funcionó. No me dio tranquilidad, no me dio consuelo. Esto me hizo pensar en borrar este blog. Aunque no lo crean es una parte de mi vida que no me gustaría que se fuera así como así, pero me siento muy mal ahora y no se qué hacer para sentirme mejor, quiero descansar un largo tiempo, quiero sentirme mejor. Estoy cansada de llorar, de ser tan insegura, de estar tan triste de la nada, de que la motivación se me vaya, que lo que me gusta no pueda hacerlo porque literalmente me causa más ansiedad. Estoy cansada, demasiado. No quiero borrar este blog pero no sé si deba seguir con él.

Proprio adesso, sto pensando a te.
A te che sei nella pelle e nelle ossa.
Nell'aria che ingoio a fatica.
Nelle mani che vergano parole
intrise di mancanza.
E, ovunque tu sia, sappi che io,
anche adesso, ti ho qui.
Con me.
—  Elisabetta Barbara De Sanctis
Talvez eu até goste de você ainda. Talvez eu até sinta sua falta e, quem sabe eu até sonhe contigo algumas noites, ou todas. Pode ser também que eu durma e acorde pensando em nós, ou que eu chore abraçada àquela nossa foto. Pode ser que, por hipótese eu até tenha pensado na possibilidade de ir atrás de você, de te mandar uma mensagem, mas aí tudo vem à tona e me convenço que o melhor para nós dois é seguirmos separados.
—  No que você me tornou

Ti avrei voluto scrivere “ti sto pensando”
Ti avrei voluto dire che alla nostra età non si puó restare fermi ancora ai pregiudizi, che la vita è troppo breve per non ricoprirsi, che possiamo avere un'ultima occasione per restare insieme senza una ragione ma se non rischi vuol dire che forse in fondo non vuoi.

Ti avrei voluto dire che a volte mi viene voglia di chiamarti in piena notte e scusa se mi freno ma non ho la forza.
Ho sempre voglia di stravolgerti la vita,di lottare contro tutti per te,e mentre ascolti queste mie parole in fondo lo so che dentro sorridi.
Stammi vicino da togliermi il fiato stanotte,stammi vicino quando tutti diranno di stare lontano da me,che queste braccia sono così stanche, stanche di respingerti ora,che queste braccia ti stanno aspettando ancora.

—  Federica Carta, Ti avrei voluto dire.
a droga do medo

passei tanto tempo querendo você
perdi todo esse tempo
perdi você
perdi o direito de te olhar e pensar em como deve ser te beijar
te abraçar
te acariciar  
perdi todo esse tempo apenas pensando em você
e do que adiantou?
você sempre esteve ali, a poucos passos
“o que tanto te impede?” eu me perguntava
rejeição, a droga do medo da rejeição
o medo de não ser boa o suficiente
o medo de me abrir e acabar em pedaços
a verdade é:
eu não me abri e mesmo assim estou em pedaços

Cara M,
Forse non te l'ho mai detto, ma ogni tanto anche io mi sento come te. O meglio, vorrei sentirmi come te.
Quando oggi hai pianto per amore, io un po’ ti ho invidiata perché è tanto, tantissimo che non mi sento così, che non mi sento così innamorata, così “dipendente” da qualcuno, che non mi sveglio la mattina pensando “stasera lo vedrò”.
E sì, ti ho abbracciato e ti ho detto che saresti dovuta diventare più fredda, allontanarti da lui, ma non so perché l'ho detto. Chiamalo istinto di sopravvivenza, chiamala difesa, chiamala vigliaccheria , ma non so perché io ti abbia detto di lasciarlo un po’ andare.
Non è vero.
Non è vero niente di ciò che ho detto, forse una parte di me non lo pensa neanche.
Tienilo, tienilo stretto a te, senza soffocarlo, ma tienilo accanto a te.
Amalo, difendilo, proteggilo senza dimenticare però ciò che sei, quanto vali e soprattutto ricordando sempre che ce la puoi fare anche da sola.
Ma ora siete in due e quindi va bene essere fragili, va benissimo, perché lo ami, perché non hai mai provato una cosa simile ed è giusto che ti prenda tutto il tempo per viverti ciò che senti.
Piangi quanto vuoi, prenditi tutto il tempo che ti serve, ma non dimenticare ciò che provi per lui.
Quando ti ho guardato ho finalmente ritrovato la speranza ed avuto la conferma che esiste ancora un amore così, che entri fin dentro le ossa.

E mi piace pensare che prima o poi mi sentirò così anche io, e non vedo l'ora.
Ti abbraccio forte.

sento che è esattamente come prima che tu mi trovassi, ho sempre sentito che mancava qualcosa, quel vuoto è sempre stata una costante nella mia vita, l’unica differenza è che ora so cosa potrebbe riempirlo, non completamente, ma almeno un po’, in modo che non pesi più così tanto. in alcuni momenti è come se tu non ci fossi mai stato, immagino che sia così anche per te, il tempo va avanti per tutti, è banale ma è così, bastano mesi per andare avanti e mi chiedo per cosa fossi così spaventata, quando piangevo pensando che non sarei mai riuscita a mettere una fine su di noi, perché davvero io pensavo di non poterti superare, non riuscivo a vedere oltre la dipendenza, non vedevo altro che te e ora mi chiedo : era tutto così debole? una semplice parentesi fra mille altre ancora? mi piace pensare che saremo per sempre legati, che ogni 17 settembre ti ricorderai di me e ti chiederai come sto. spero che tu a volte muoia dalla voglia di sentirmi, perché a me capita. non me la ricordo più com’era la nostra felicità. non mi ricordo più il tuo posto nella mia vita, non mi ricordo più di te e mi chiedo : è questo che significa andare avanti?

anonymous asked:

Já parou pra pensar que alguém pode estar pensando em vc ou até mesmo se apaixonando por vc nesse exato momento?

do que me serve pensar nisso? o importante é pensar no que eu vou jantar………

anonymous asked:

00:17 oggi ho rivisto una mia amica che vedo poco spesso e gli avevo detto che quando ci saremmo viste l'avrei abbracciata io. E ovviamente non l'ho fatto, ho quasi paura di abbracciare di mia volontá, aspetto gli altri, ma io volevo darglielo quell'abbraccio. Perchè sono stata cosí stupida?

È paura. Paura di non sapere abbracciare l'altra come credi voglia essere abbracciata.
Paura di sbagliare.
Di farla scappare.
E soprattutto, è perché sei una persona abbastanza chiusa, abbastanza fredda, che non tendi a manifestare i tuoi sentimenti.

Devi cercare di rassicurarti, perché se abbracci una persona, tesoro, non è la fine del mondo.
Pensa che bello; abbracciare qualcuno… e sentirsi subito ristorati, risollevati.
E se quel qualcuno ti stringe più forte? Probabilmente significa che non solo gli sei mancata, ma non vuole più farti andare via.
Ha bisogno di te.

scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando

“Ella es complicada y eterna, complicada y preciosa. Sabe que hay sitios para encontrarse, y personas para perderse, que es más imprescindible para mí que el ron, ella cura los domingos en la playa.
Nunca le sabe a poco lo que le gusta de verdad, valora realmente lo bueno que está sin que se tenga que ir todo el rato. Siempre dice “que te de miedo no significa que no te vaya a gustar”, que no quiere perder experiencias, que la vida es una y tiene que valer por miles. Tiene un… par de canciones que la salvan cuando no lo hace nadie, y siempre le digo “si quieres tengo toda la noche para ti”. Nunca aprendió a no repetir los errores, a no decir lo primero que le viene a la cabeza, pero sí a ser irrepetible. Me gusta que me diga a cualquier hora que justo estaba pensando en mí, porque seguro que yo también en ella. La quiero por loca, porque hace lo que le da la gana, porque siempre quiere ganar. La quiero porque hace que cada momento cuente, que todo sea diferente, porque nos cuida sin parar. La quiero por complicada, y preciosa.“

Iago de la Campa

Tantas otras veces

Llevo sentado un buen rato, lapicero en mano, con el pecho un poco agitado, no sabiendo por dónde empezar. He perdido tanto. Ha pasado tanto tiempo desde la última vez, aquel nefasto día en que todo se nos volvió confusión. Tu mano izquierda sosteniendo la mía, la derecha lo sostenía a él, y nos llevaste a ambos a tu habitación, ¿te recordás bien de eso? Apestábamos a licor, humo y sudor. Toda la bendita noche riendo y cantando y confesando secretos. Poco a poco los demás invitados se fueron yendo, y quedamos nosotros tres. Ese día recordé lo que significa para mí querer a alguien igual de triste que yo. Tus ojos. Tu barbilla tosca. Tu deseo de renunciar, de rendirte. Te leí una página de mi libro, la que escribí pensando en vos, y me besaste con tanta sutileza que me mataste, se me derrumbó todo por dentro. ¿Cómo te atreviste a rajarme así? ¿Sabías acaso que no me iba a poder deshacer de la huella que dejarías en mi boca? ¿Era ese el plan desde un principio? ¿O vos en tu ingenuidad y egoísmo no consideraste lo vulnerable que soy?

Escribiéndote esto me voy sintiendo un poco liberado y me da miedo. No quiero que me dejés de doler por dentro, como todos estos meses lo has hecho. Quiero sentir el fuego de tu ausencia. Verás, no soy fácil para eso de olvidar y en vos vi un resguardo, unos brazos palpitantes, una sonrisa caprichosa e insistente que siempre me hacía volver. Y regresé una y otra vez, sin dudarlo porque… eras vos. Hoy, a años luz de tu rostro, me volvés a doler porque te extraño, pero peor aún, no sé si vos a mí también. Esta vez no sé cómo acercarme, cómo regresar. Sé, por alguna intuición inexplicable, que te seguís perdiendo, que tu hogar no lo has encontrado. Que como a mí, todavía te lastima la vida. Vos sabés bien cómo es eso; a personas como nosotros nos duele, nos sangra, nos azota constantemente y seguimos aguantando, aferrándonos a una esperanza que no tiene fundamento. Amor, me he sentido demasiado triste, más de lo que alguna vez te dije poder. Se han llenado de sombras incluso mis rincones inexplorados. El deseo irremediable por desaparecer cada día se ha tornado más real, tan real que regreso a aquel ultimo día cuando me tomaste de la mano (y a él), y te pude abrazar así, en tu desnudez. Estallaron los huesos poco más, pero sólo de pensarlo me siento vivo. ¿Es acaso demasiado enfermizo esto de recordarte tanto, de ansiarte tanto? Me da vergüenza lo dependiente que puedo ser, pero pasaron tantos meses ya sin vos, que es inevitable quererte de nuevo, y renacer en aquel recuerdo que me nutrió todo este tiempo.

Y dejarte entrar, como tantas otras veces he hecho.

Y dejarte deshacerme detrás de las costillas, como tantas otras veces lo has logrado.

-J. Weitnauer

anonymous asked:

ciao. sto con un ragazzo depresso. mi chiedo fino a che punto sia utile e giusto sopportare la continua richiesta di conferme, il farsi mettere i piedi sulla testa, gli insulti e gli sputi dei momento no. mi sono sempre spinta fino al massimo, dicendo a me stessa che posso farmeme carico,ma poi esplodo. con l'idea che finchè riesco a far del bene è giusto farlo, mi sono ritrovata più volte a cercare di aiutare per poi sbagliare oltrepassando i miei limiti. lui è in terapia. io ci sto pensando

Ti sono nel cuore, Anon.
Vivere o convivere con una persona depressa è la prova più difficile dopo quella di avere la sua stessa depressione.
Quindi sono chiaro: è giusto fino al limite che tu stessa non rischi di ammalarti.
Comunque ti auguro che il tuo raggazzo possa giovarsi delle cure che sta facendo e di istaurare finalmente un rapporto libero in cui lo scambio potrà essere paritario.
Un abbraccio a entrambi.

Si lees.. alguna frase o ves alguna imagen que hable de amor, de locura o de algo imposible. Tenlo por seguro que estoy pensando en ti, ya que aún eres mi amor, mi locura… y mi sueño imposible