pasta di mandorle

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Non si può vivere di dolci, ma non puoi farne a meno. E’ come con l’amore: non puoi vivere di solo amore ma non puoi farne senza. Se lo fai, allora fai una vita di surrogati come fanno i diabetici. Ti metti ad amare i cani, i gatti, l’arte, i viaggi, ma sono tutte alternative che ci si crea per sostituire il bisogno fondamentale: l’amore. Ora nei dolci è la stessa cosa, non puoi mangiare tutto il giorno dolci, nello stesso tempo non puoi far finta che i dolci non esistono, vivere una giornata di astinenza per poi alzarti la notte e divorarti tutto un vassoio di pasticcini. Devi quindi vivere i dolci nel modo giusto. Non devi farne un’attività segreta e nascosta come se mangiare la pasta di mandorle e bignè alla crema equivalesse a masturbarsi. Fanne un’attività sociale, trovati con un amico o amica o visitalo con un vassoio di dolci, parlate di questo e di quello, vi bevete un passito, un bicchiere di marsala, e giù uno o due pasticcini, una fetta di torta, un gelato. Come con l’amore, il dolcetto bisogna gustarlo con qualcuno se no diventa solo una stimolazione personale della gioia, un appagarsi da soli chiudendo il mondo fuori della porta. Il che ha un senso di sbagliato che in fondo ci piace, ma che alla lunga potrà mai soddisfarci? Concludo, amare, come per i dolci, non fa male, è una cosa naturale, e con i dolci, come nell’amore, bisogna essere onesti, altrimenti diventano un feticcio dietro cui nascondi cose che non sai affrontare diversamente. Ora devo lasciarti che ho un bel vassoio di paste di mandorle che mi aspetta….


You can not live only with cakes and sweets, but you can live without. It’s like with love: you can not live only with love but you can not live without it. If you do, then you start to looking for surrogate like are doing diabetics. You start to love dogs, cats, art, blogs, travel, but they are all alternatives that have been created to replace the fundamental need: love. Now in sweets is the same thing, you can not eat all the sweet day, at the same time you can not pretend that sweets do not exist, have a day of abstinence and then get up at night and devour a whole tray of pastries. So, you have to face the sweets in the right way. You do not have to do it as a secret and hidden activity as if you are eating almond paste and bunches of cream like if you masturbate. Make it a social activity, meet with a friend or visit them with a cake, a sweets tray, talk about this and that, drink a glass of Pantelleria Passito, a glass of marsala, and eat one or two pastries, a slice of cake, a ice cream. As with love, you must have to enjoy sweets with someone, otherwise it become only a personal stimulation of joy, a self-satisfaction by closing the world outside the door. Probably it is the type of mistake that we really like, but it can satisfy us for long time? I conclude, loving, like for sweets, does not hurt, it’s a natural thing, and with sweets, like in love, you have to be honest, otherwise you become a fetish behind which you hide things you do not know how to deal differently. Now I have to let you: have a nice tray of almond paste that awaits me ….

anonymous asked:

Ideal cake
(Casereccia, niente roba elaborata! In particolare, c'è una torta della tradizione teramana che adora con tutto sé stesso, la pizza dolce: pan di Spagna tagliato in tre/quattro strati, bagnati con alchermes, caffè, rhum (o, se sa che ci sono bambini, chiude un occhio e ci mette il latte), ci mette poi la crema pasticcera e quella al cacao, leggendo dalle ricette, ci dovrebbe essere anche il quarto strato con la pasta reale di mandorle, oppure questa viene aggiunta alla crema. All'esterno, viene decorata con l'albume montato a neve e la granella di nocciole.

Questa è una foto.)