parole da dedicarti

Nessuno parla più di te; sembra essere arrivato quel momento in cui tutti pensano che non valga più la pena affrontare l'argomento con me. Nessuno mi chiede più “l'hai sentito?” o “l'hai più visto?” perché tutti danno per scontato che non sia così e forse è meglio, perché forse sarebbe imbarazzante dimostrare a tutti che a volte ti amo ancora. A volte, dico, solo a volte. Però mi dispiace, anche se mi piace la sensazione che si prova a essere obbligata a non pronunciare il tuo nome. Mi dispiace che il mondo abbia deciso che non sia più il mio momento di piangere per te. Io di lacrime da sprecare ne avevo ancora un po’ e di parole da dedicarti ne avevo ancora parecchie, non tutte gentili, certo, ma tutte per te.
—  La sola e unica Susanna Casciani
Nessuno parla più di te; sembra essere arrivato quel momento in cui tutti pensano che non valga più la pena affrontare l'argomento con me. Nessuno mi chiede più “l'hai sentito?” o “l'hai più visto?” perché tutti danno per scontato che non sia così e forse è meglio, perché forse sarebbe imbarazzante dimostrare a tutti che a volte ti amo ancora. A volte, dico, solo a volte. Però mi dispiace, anche se mi piace la sensazione che si prova a essere obbligata a non pronunciare il tuo nome. Mi dispiace che il mondo abbia deciso che non sia più il mio momento di piangere per te. Io di lacrime da sprecare ne avevo ancora un po’ e di parole da dedicarti ne avevo ancora parecchie, non tutte gentili, certo, ma tutte per te.
—  Susanna Casciani
Nessuno parla più di te; sembra essere arrivato quel momento in cui tutti pensano che non valga più la pena affrontare l'argomento con me. Nessuno mi chiede più “l'hai sentito?” o “l'hai più visto?” perché tutti danno per scontato che non sia così e forse è meglio, perché forse sarebbe imbarazzante dimostrare a tutti che a volte ti amo ancora. A volte, dico, solo a volte. Però mi dispiace, anche se mi piace la sensazione che si prova a essere obbligata a non pronunciare il tuo nome. Mi dispiace che il mondo abbia deciso che non sia più il mio momento di piangere per te. Io di lacrime da sprecare ne avevo ancora un po’ e di parole da dedicarti ne avevo ancora parecchie, non tutte gentili, certo, ma tutte per te.
—  Susanna Casciani