parlane

Tu sei il tuo racconto.
Ti puoi fare male raccontandoti di essere sbagliata, un fallimento, mai giusta; puoi prendere tutti i farmaci, e i dolori non passano, perché quelli non cancellano il malessere.
Bisogna parlarne, sei tu il tuo racconto, puoi essere la tua cura, il tuo parlare è la tua cura; puoi stare bene, basta riscrivere il racconto, basta raccontarti che sei giusta, che sei brava, che vai bene, e tutto migliorerà.
—  Professoressa di mediazione MA.S
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Charles Mingus - Wednesday Night Prayer Meeting (Blues & Roots, 1960)

Charles Mingus – bass
John Handy – alto sax
Jackie McLean – alto sax
Booker Ervin – tenor sax
Pepper Adams – baritone sax
Jimmy Knepper – trombone
Willie Dennis – trombone
Dannie Richmond – drums
Horace Parlan – piano

“This record is unusual—it presents only one part of my musical world, the blues. A year ago, Nesuhi Ertegün suggested that I record an entire blues album in the style of Haitian Fight Song (in Atlantic LP 1260), because some people, particularly critics, were saying I didn’t swing enough. He wanted to give them a barrage of soul music: churchy, blues, swinging, earthy. I thought it over. I was born swinging and clapped my hands in church as a little boy, but I’ve grown up and I like to do things other than just swing. But blues can do more than just swing. So I agreed.” -Mingus (from the liner notes to “Blues & Roots”)

anonymous asked:

02.30, penso a lei e ai suoi baci. Penso a quando l'ho lasciata perché stavo vivendo un brutto periodo e ci siamo ritrovate dopo mesi nonostante la nostra città sia minuscola e noi andassimo nella stessa scuola. Penso a quanto sono fortunata ad aver avuto una seconda possibilità, a quanto la amo e a quanto sia brutto che mia madre non vuole che la veda o la senta. Penso che sono giorni che non la vedo e tutto ciò a cui penso riguarda lei, voglio stringerla e non lasciarla più andare. Mai più.

parlane con tua madre e sono sicura che capirà e se ne farà una ragione!
per il resto, sono felicissima per te!

anonymous asked:

Grazie per avermi ascoltato e non avermi giudicata, sei davvero gentile. Mi ha fatto stare un po' meglio parlane con te, non riuscivo proprio più a tenerlo nascosto..

Ma figurati piccola.