papillose

Confessano i killer dei coniugi di Brescia "incastrati da un'impronta" - VIDEO

(AGI) - Brescia, 17 ago. - Arrestati in tempi record. Uno dei due killer della pizzeria Frank di Brescia ha lasciato un'impronta, che ha consentit di rintracciarlo in tempi brevissimi. Lo hanno riferito gli investigatori nel corso della conferenza stampa dopo l'arresto dei due responsabili dell'omicidio di Francesco e Giovanna Serramondi. Le indagini si sono sviluppate con l'acquisizione di “immagini delle videocamere, di dati telefonici di appostamenti sul territorio e, soprattutto, l'individuazione di impronte papillose all'interno del negozio che ci ha permesso di identificare uno dei due responsabili” ha spiegato il procuratore di Brescia, Tommaso Buonanno.

I rilievi della scientifica - VIDEO

Singh Sarbjit, cittadino indiano di 33 anni, e di Adnan Muhammad, pachistano di 32 anni questi i nomi dei due arrestati, il procuratore ha anche confermato che i due sono ritenuti responsabili anche del tentato omicidio dell'albanese Arben Corri, il dipendente dei Serramondi che all'inizio di luglio cadde in una imboscata all'uscita dal locale gestito dalle due vittime.

            

Sempre nel corso della conferenza stampa gli inquirenti hanno spiegato che il movente del duplice omicidio di Brescia, e’ “economico”. Le vittime e uno degli assassini, infatti, avevano “due esercizi commerciali simili a pochi metri di distanza uno dall'altro”, mentre la pizzeria da asporto dei Serramondi pero’ “era conosciuta da tutti e tutti la frequentavano, l'altra non aveva clienti”. .

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