paperopolis

 Marco Calvi- Duckburg fair and park

graphite on paper

The Duckburg fair it’s perfect to find fresh fruit or other delicacies! I’m almost sure you can go there every Wenesday! 

And, is there anything better than a walk in the park on sunday? XD

Il cellulare...

Il cellulare, quando ero bambino, non aveva problemi di connessione, non a veva touch screen, non squillava, ma , in compenso, aveva le ruote, il motore, era pieno di agenti di polizia, e faceva suonare la sirena.

Perchè ill cellulare, quando ero bambino, era il furgoncino della Polizia, quella di Paperopoli in particolare, che, solitamente a fine episodio ambientato nel mondo dei paperi, si vedeva andare via a sirena spiegata, con dietro le sbarre i volti tristi della Banda Bassotti, fallito il loro ennesimo tentativo di depredare Zio Paperone.

Nessuno si pensava di poter mettere in borsetta un cellulare, quando ero bambino.

E tutti temevamo di finirci prigionieri.

E tutti, prigionieri, ci siamo finiti.

Perchè il cellulare, per certo, ha perso ruote, sbarre ed agenti di polizia a guidarlo, ma, altrettanto per certo, è una trappola dentro cui tutti siamo caduti e che ha imprigionato tutti.

Non sono sbarre a limitarci la libertà ed a farci vedere la vita attraverso di loro, ma sono schermi (touch screen, ovviamente).

Prigionieri, senza nemmeno aver tentato di forzare il deposito di Zio Paperone.