pane amore e

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CULT del Cinema Italiano • PANE AMORE …
tetralogia “Pane, amore e…”.
il film offre un affresco dell’Italia di provincia del dopoguerra. Pane, amore e fantasia (1953) di Vittorio De Sica • Pane, amore e gelosia (1954) di Vittorio De Sica • Pane, amore e… (1955) di Dino Risi • Pane, amore e Andalusia (1958) di Javier Setò & Vittorio De Sica (supervisore alla Regia)

Foto 1 Vittorio De Sica & Gina Lollobrigida (La Bersagliera) in “Pane Amore e Fantasia”

Foto 2 Vittorio De Sica & Gina Lollobrigida (La Bersagliera) in “Pane Amore e Gelosia”

Foto 3 Vittorio De Sica & Marisa Merlini (L’allevatrice) in “Pane Amore e Fantasia e Pane Amore e Gelosia ”

Foto 4 Vittorio De Sica & Sofia Loren (La Smargiassa) in “Pane Amore e …”

Foto 4 Vittorio De Sica & Carmen Sevilla (Carmen) in “Pane Amore e Andalusia

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“Amo l'amore che si suddivide | in baci, letto e pane. | Amore che può essere eterno | e può esser fugace. || Amore che vuol liberarsi | per tornare ad amare.
- Pablo Neruda, da “Farewell, in Crepuscolario.”

Ikigai: ragione per cui vivere, qualcosa per cui vale la pena esistere.

Il mio ikigai è la Nutella.

—  sorreggimi.

Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare nell’isola,
eri selvaggia e dolce
tra il piacere e il sonno
tra il fuoco e l’acqua.
Forse assai tardi i nostri sogni
si unirono nell’alto o
nel profondo,
In alto come i rami che muove
uno stesso vento,
in basso come rosse radici
che si toccano.
Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava come prima
come quando non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi cercavano ciò che ora
pane, vino, amore e collera
ti do a mani piene.
Perché tu sei la coppa che
attendeva i doni della mia vita.
Ho dormito con te tutta la notte
mentre l’oscura terra gira
con vivi e con morti
e svegliandomi d’improvviso
in mezzo all’ombra
il mio braccio circondava
la tua cintura
ne la notte
ne il sonno
poterono separarci.
Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra
d’acqua marina
di alghe
del fondo della tua vita
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall’aurora
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.


“perchè tu sei la coppa che
attendeva i doni della mia vita”

Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell'isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l'acqua.

Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell'alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.

Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco

e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti do a mani piene,
perché tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.

Ho dormito con te
tutta la notte, mentre
l'oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d'improvviso
in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Né la notte né il sonno
poterono separarci.

Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d'acqua marina, di alghe,
del fondo della tua vita
,
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall'aurora,
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.

Pablo Neruda, La notte nell'isola

C'è bisogno di molte parole semplici
come:
pane,
amore,
bontà,
per non sviare dalla retta via
sugli incroci,
accecati dall'oscurità.
C'è bisogno di molto silenzio, di silenzio
fuori e dentro di noi,
per udire la voce,
la flebile, timida e sommessa voce
dei colombi,
delle formiche,
della gente,
dei cuori
e delle loro pene
in mezzo a ingiustizie e guerre
in mezzo a tutto quello
che non è
pane, amore
e nemmeno bontà.
Silenzio,
silenzio. Solo i cuori
seguino il tempo
e traccino il cammino.
—  Tone Pavček, Parole semplici.
Io sono un tipo di principessa diversa,non perdo la scarpetta e non aspetto il bacio del vero amore. Per vivere felice e contenta,mi basta la Nutella.
—  C.