paesaggi innevati

Nome: Martina Bevilacqua

Blog: @lemontagne

Primo post: luglio 2013

Tumblere e tumbleri, questo mese facciamo un’escursione in alta quota, dove l’aria è più pura, fresca e rarefatta. Sarà Martina Bevilacqaua ad accompagnarci in questo viaggio e a sfogliare con noi le pagine del suo diario: @lemontagne.

Abbiamo letto nel tuo blog che sei cresciuta tra le vette più alte d'Italia. Come descriveresti questa esperienza?
Sì, sono nata e cresciuta in Valle d'Aosta. Crescere qui ti fa vedere il resto del mondo con un'altra prospettiva. Ma solo quando cresci e diventi consapevole della potenza che hai attorno.
Quando andavo al mare da piccola e mi chiedevano da dove venivo rispondevo sempre: “Lassù dietro le montagne!” e tutti mi guardavano un po’ come se davanti avessero avuto Heidi. Però era divertente perché sembrava che arrivassi dalla luna. Un aspetto dell'abitare qui è il contatto continuo con la natura. Cosa che chi vive in città non percepisce alla stessa maniera. Ho diversi amici fuori dalla regione e spesso parlando con loro sento la differenza.

Il tuo blog @lemontagne è dedicato interamente a paesaggi montani e picchi innevati. Qual è tuo rapporto con la natura e le montagne?
Il rapporto che ho con questi luoghi lo paragonerei quasi a una dipendenza. Ne senti la necessità e la mancanza.
Abito in un territorio montano, ricoperto al 100% da colli, passi, valichi, ghiacciai, cime, boschi e parchi naturali: l'andare in alto, dare tutto quello che hai per salire in cima ad un picco o camminare lungo una cresta con il vento fortissimo ti dà una soddisfazione così forte e potente che non ho mai trovato in nessun'altra cosa.

Com’è nata l’idea di affiancare il tuo mestiere di grafica a un progetto che coinvolge le montagne?
Grafica e montagna. Un connubio un po’ diverso dal solito. Cercavo i sentieri per le mie escursioni e capitavo su siti improbabili o di rara bruttezza (non so se si può dire nell'intervista). A livello tecnico sicuramente completi e dettagliati. Ma con fotografie di scarsa qualità. Allora ho iniziato a pensare di creare un blog mio, un diario di montagna che piacesse a me! E se poi fosse stato utile a qualcuno ne sarei stata sicuramente felice.
Per raccontare ogni escursione, la prima immagine ha una grafica. Come le aperture di sezione dei libri, o quelle cartoline che i nostri genitori raccontavano che trasmettevano in televisione nelle pause, avete presente?
Le grafiche o meglio il font che scelgo per i vari titoli cambia sempre. Tendo anche a modificarle le fotografie in base ai tagli, al tipo di montagna, o se le montagne dove sono salita hanno una storia in particolare.

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