outteridge

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Direzione Aula di Difesa, dove oggi c`è GIACINTA, da sola; più scemo non poteva essere, suppongo. E` parecchio in ritardo rispetto all`orda di brulicanti nanerottoli ( per lui lo siete, so sorry ) quindi è con tutta la calma che arriva proprio davanti alla porta. Osserva pure quello strano babbo natale acrobatico - salutandolo pure con un «Buongiorno!» di cortesia che non fa schifo a nessuno.. E niente, si apposta appena dietro lo stipite della stessa, facendo sbucare verso l`interno solo il capoccione biondo e incasinato. Piccole fisse per lo spionaggio (…) gentilmente passate come una malattia degenerativa al dodicenne proprio dai due primini che è andato a cercare. E siccome sappiamo che GIACI ha occhi e orecchie ovunque.. Sappiamo che manca poco a che lo sgami, mentre con gli occhi chiari scandaglia cranio per cranio tutti quanti. HAZEL non è difficile da individuare.. Ed a quanto pare manco NOAH, visto il cappellino. Ciao ragazzi, siete sul piede di guerra anche oggi a quanto possiamo notare.

< Allora dicevamo… > starebbe per continuare il suo dire, ma ALEX interrompe la lezione. Memoria di ferro Outteridge, dovrebbero chiamarla. Lo guarda malissimo, prima di esordire: < E lei cosa ci fa qui, di grazia? > e non lasciarti ingannare da quel tono falsamente gentile, perché solitamente corrisponde alla quiete prima della tempesta. Ma quasi immediatamente fa marcia indietro, pensando che l`intervento del secondino sia propizio. < Venga qui signorino HEMINGWAY. Sono sicura che troveremo qualcosa di utile da farti fare. > ma che amore, davvero. Gli farebbe dunque cenno di raggiungerla, e siccome sappiamo quanto odi le interruzioni, non dà ulteriori spiegazioni, ma passa all`atto pratico… Subito dopo quella che sembra essere la frase più gentile fuoriuscita dalla bocca della docente, un tonfo potrebbe far sobbalzare JOBETH, la più vicina al fondo dell`aula, che corrisponde alla comparsa di scalinate ripide come quelle che portano nei solai. Sì, perché sul soffitto, proprio dietro lo scheletro della Manticora, si è aperta una botola abbastanza grande da ospitare le gracili figure dei primini. Tuttavia, se qualcuno di loro avesse pensato di salire quella scalinata, potrebbe pietrificarsi nel sentire quei versi che CORALINE ha descritto con tanto amore, ma soprattutto potrebbero rimanere scioccata dalla vista del Ghoul che scende indisturbato. Non indossa il pigiama perché non deve fingersi un adolescente malato di spruzzolosi, bensì indossa una tutina verde riconducibile a quella dei folletti, gli aiutanti di Babbo Natale. Il Ghoul, come è stato detto, adora portare scompiglio e disturbare chiunque, e la vista dei ragazzini non farebbe che incrementare questa sua voglia. Motivo per cui, scenderebbe le scale veloce e scattante, con aria decisamente inquietante. Ah sì, se i ragazzini dovessero voltarsi, non troverebbero l`assistente, ma sulla cattedra ci sono vasetti con ragni e falene. A voi decidere il da farsi.



«..Sì, arrivo.» l`unica cosa che dice, durante il ( corto ) tragitto dalla porta alla docente. Non dice altro.. Visto che GIACI è una burlona, al pari quasi della Dalloway. Solo una volta raggiunta, nota quel Ghoul apparso dal nulla (?) così, dietro le ultime file. «Ma è periodo, o sembra che ultimamente a Difesa ci siano solo brutti bestioni puzzolenti?» domanda retorica ovviamente, dato che è rivolta al vento. «No dai, è sparita!» panico. Si era rivolto alla docente con la domanda, ricordando come in effetti alla sua lezione.. Beh, la Dalloway era rimasta a chiacchierare con Blueberry del più e del meno. Non perde tempo - non può, quell`affare non se lo ricorda e non ricorda manco quanto sia pericoloso; si libera di mantello e tracolla intanto, abbandonandoli al loro destino. «NOAH! HAZEL!» ciao bamboli. «QUA`!» ci spiace, siamo ancora in modalità Hunger Games. Si sbaccia verso i due comunque, tentando di richiamarne l`attenzione e - in caso ci riesca o meno - acciuffare un vasetto pieno di FALENE con la mancina. Ancora non ci pensa ad acciuffare la bacchetta, ma aspettiamo che il fato glielo scagli contro, ecco. «Penso che quel coso li mangi.» idea luminosa. Insomma, se fa schifo il “coso” mangia pure cose schifose, no? «Tocca tipo lanciarglieli!» e non ha perso `sto vizio di scagliare la roba addosso ai mostri e compagnia. «Così lo distraiamo, dobbiamo lavorare di squadra, ok?» si insomma, loro tre sono una squadra bella sconclusionata al momento, non è che c`è troppo da fidarsi. Ma per il resto si rivolge agli altri. Quindi TUTTI siete chiamati in causa «DOBBIAMO LAVORARE TUTTI INSIEME!» fermatelo, io ho paura. «Chi casta confùndus e chi impùlsus, ok? L`ho fatto anche con la Dalloway! Funziona!» non dategli retta, ma in caso qualche pazzo lo faccia: prima acciufferebbe una manciata di insetti per lanciarli verso il GHOUL, e solo dopo afferrare in fretta il catalizzatore dai passanti posteriori del pantaloni. Braccio che poi si distende in fretta, verso il capo della bestiaccia là, esclamando un «Confùndus!» concentrandosi prettamente nell`immagine - tipo remake (?) - di questo che prende a camminare sbilenco, come fosse uscito dal festino di capodanno più alcolico di sempre. Sbronzo insomma.

«… La Otteridge è diventata una falena?» Piccolo momento di confusione, dovete concederglielo. In conclusione, l`assenza (o trasformazione) della donna lo manda appena nel panico. E` comunque un ragazzino un po` nervosetto. «Oh oh oh!» Cerca di fare il vocione, puntando la bacchetta verso il Ghoul come a volerlo intimidire. Non può fare a meno di ignorare la saltellante anima pia intenta a fare amicizia col Ghoul e nonostante l`istinto da buon Grifondoro sarebbe quello di evitare che la ragazzina ci rimetta la pelle è altro che il moccioso si ritrova a fare. «Dici?» Arriccia il naso al sentire il nuovo nome della creatura. «Secondo me Desmond gli sta male, ha più l`aria da..» Tragicamente nessuno scoprirà mai quale secondo lui dovrebbe essere il nome del Ghoul. Dunque benvenuto, Desmond. Distratto dalla voce di Alex, istintivamente scatta per sentire il piano del ragazzo - alla fin fine ormai sono abituati a fare piani tutti insieme. «VUOLE MANGIARE LA OUTTERIDGE?» E` la risposta che il secondino si becca, contornata da un`espressione gonfia di orrore. Evita di lanciare l`assistente contro il Ghoul - non le vuole così male, insomma - però rende salda l`impugnatura sulla bacchetta incitando il resto della classe a seguire i consigli di Alex. «Okay okay! Di là, pastoia!» Lui non se la cava molto con quella, quindi indica il lato destro della classe e di suo si concentra sull`incanto castato da Alex. «Confùndus!» Casta cercando di puntare alla testa dell`amico Desmond, chiudendo un solo occhio come ha visto fare nei film di azione - perdonatelo. Come spiegato a lezione cerca anche di immaginare la creatura dondolare nei dintorni in bilico. Magari finisce col darsi un pugno come Noah fece a suo tempo.

Dopo mesi dentro il castello ha capito che fidarsi è per gli stupidi e questo è quanto. Dalla ripida scalinata inizia la sua discesa quello che è, a tutti gli effetti un ghoul. Un ghoul aiutante di babbo natale. «Eh no.» Anche il ghoul, anche lui! Nessuno riesce a fuggire dal Natale in questa scuola?! Lascia cadere al fronte sul banco, trascinandosi poi fuori da esso e avvicinandosi alla cattedra abbandonata dalla Outteridge, strega malefica. Che poi perché tiene un ghoul là sopra? Perché c`è un sopra? Domande a cui forse è meglio non cercare risposta dato che si tratta di chi si tratta. Dando un`occhiata alla creatura si ritrova a pensare che i ghoul forse non sono molto veloci o questo ha deciso di scendere le scale con calma, fatto sta che non sembra proprio essere abbastanza vicino al primino da renderlo nervoso. «Eh? Arrivo! Arrivo!» Alex oggi sembra volersi immedesimare in un qualche capo dei marines, richiamdo a sé i due membri litigiosi della truppa. Hazel per qualche ragione non avrebbe potuto chiedere di meglio o di peggio a seconda di come Noah prenderà la cosa, conoscendolo potrebbe tranquillamente far finta di sbagliare qualcosa per iniziare i suoi atti di vandalismo a discapito del povero Grouse, ma non si può tirare indietro solo per questo. Nel mentre che muove i propri passi verso il secondino inizia a cercare di far mente locale su quella bestiaccia, risfogliando mentalmente i libri sugli animali e bestie fantastiche letti negli ultimi tempi e aiutandosi con quel poco che ha ascoltato di ciò che avevano da dire i suoi coetanei. Quasi innoqui, brutti, vivono in soffitte .. Solai, roba del genere. … Si ciberanno di quello che si trova lì, no? Insetti.«Tecnicamente sì, dovrebbe mangiarli.» Se non lo sai tu Alex, leva quel penso, ti prego non puoi lasciar pensare ad Hazel che ne sappia più di te o sarà la fine. Mentre il Tassorosso si appropinqua (si spera) a lanciare incantesimi e falene alla bestia puzzolente, il Grifondoro prende la bacchetta dal fodero, alzandola immediatamente verso il Ghoul. «NON ABBIAMO ANCORA FATTO L`IMPULSUS CRETINO!» Sbraita disperato verso quello che dovrebbe essere il loro capitano, optando per un consiglio indiretto di Noah: alza la bacchetta, puntando lo sguardo verso il ginocchio sinistro, bene, quel maledetto ginocchio sgembo deve bloccarsi e ciò che serve e concentrarsi su questo pensiero. Stringe ancora di più la bacchetta, andando a creare un fendente dall`alto al basso con il catalizzatore. «Locomòtor Mòrtis!» Meglio per te che funzioni capitano, davvero.

Sebbene siano stati separati da recenti avvenimenti, il duo composto da HAZEL&NOAH lavora bene, forse grazie al tempestivo intervento del secondino, chi lo sa. Il confundus di ALEX risulta più potente rispetto a quello di NOAH, ma assicuro che dopo il Ghoul si sentirà rincretinito non poco. Se poi ci aggiungiamo che HAZEL lo stende colpendolo al ginocchio, direi che CORALINE non ha più il folletto amico. Desmond è un pochino a pezzi ed ora geme di dolore. Pace a lui che una volta riacquistato il controllo del suo corpo, scapperà nella botola.

«..Ah.» sfiata, solo una volta ricevuta la conferma proprio da HAZEL che sono smuniti (?) di determinate conoscenze. «Mapporco troll! Pensavo che l`aveste fatto!» ci teneva a rispondere a quanto pare. Comunque sembra che il suo confùndus sia andato a segno assieme a NOAH e HAZEL. Che bel lavoro di squadra ragazzi, coi controco..comeri. (…) «Grandi!» e ci teneva a dire anche questo. Ma frattanto; «Ehi, tutto ok?» domanda verso CORALINE, poveretta, che a differenza di pochi altri voleva far amicizia con la fù tanto cara bestiola, ormai scomparsa dentro la botola. E ne mancano tre, ma bene. «OK, COME PRIMA, TUTTI CONFUNDUS SU QUELLI RIMASTI, VA BENE?» e si rivolge di nuovo a TUTTI, perchè insomma, almeno questo l`hanno fatto quindi se si mettono tutti d`impegno possono riuscirci. (…) Le tanto care lezioni di Harrenhal&Dalloway gli si sono piantate in testa, a quanto pare. «Noah!» e ora si rivolge a lui, voltando solo il capo, con ancora il catalizzatore spianato. (?) «C`è quello che da fastidio a Eleanor!» ciao ELEANOR, ora veniamo da te eh. «Dobbiamo fare qualcosa, le sta lanciando addosso tutto!» tutto tutto proprio no, ma un po` di roba pare di sì. Quindi l`idea - davvero idiota - che gli nasce in testa è solo una. Piango. «Dobbiamo distrarlo! Hazel, tu fai qualcosa come prima, ok?» sì, tipo dargli del cretino. Detto ciò comunque si abbassa, poggiando il ginocchio sinistro in terra, in modo da essere raggiungibile (…) dalle altezze di LEWIS. «PRENDI QUALCOSA E SALI, CHE ANDIAMO!» sì, e via che si va. Magari non dovevo prendere il prestavolto di Peter Pan, travia leggermente. (?) Ma tant`è: se il primino salisse a cavalluccio sul biondo, si alzerebbe alla bell`è meglio, reggendolo sempre precariamente.. Partendo letteralmente alla carica.

E` chiaro che ora debbano rivolgersi a quel farabutto di una donnola imbufalita (siamo in un western, ora). Alex sembra pensarla allo stesso modo e quando propone di correre in soccorso della primina Noah non può fare altro che annuire con decisione. «AL LAVORO. SENTITO GROUSE?» E così dicendo si avvicina ai barattoli rimanenti per afferrarne due - uno per mano, falene e ragni - ed indicare un terzo con la testa. «Prendi questo e poi confondilo. Non cercare di farmi mangiare. E se muoio.. non dirlo a nessuno, eh.» Piccola frecciatina, merita di poterla fare. Dopodiché si arrampira sul secondino in modo da ritrovarsi.. a cavalluccio, seriamente. La bacchetta abbandonata sulla cattedra e le mani occupate dai barattoli che di lì a breve si trasformeranno in bombe. «PARTI.» Cerca di tenersi aggrappato con i gomiti, piazzandoli sulle spalle del tassorosso. Non farlo cadere, non ora, no. La scena che dovrebbe crearsi nel giro di pochi secondi sarebbe quella di una specie di mezzo-troll con sopra un piccolo Babbo Natale aka Berretto Rosso pronti a caricare il Ghoul (Persepone? Possono i Ghoul essere femmine?) che continua a prendersela con ELEANOR. Jobeth, fuggi col banco e non voltarti indietro. «OH OH OH» Ancora convinto di essere l`erede di Santa Claus, si immedesima mentre - al momento giusto - prenderebbe la mira per lanciare uno dietro l`altro i vasetti direzionandoli verso la testa della creatura. La violenza, cara amica dei primini sprovvisti di incanti. «NON FARTI PRENDERE» Si agita a cavallo (?) di Alex, confidando in Hazel per il colpo di grazia. Una testa di bolide, certo, ma sa il fatto suo. «NON MANGERAI LA OUTTERIDGE» E ancora.

Alex e Noah creano una strana formazione piggy-ride da battaglia e partono all`attacco per salvare Eleanor, la quale sta venendo presa di mira da tutta una serie di oggetti sicuramente poco piacevoli da ricevare addosso. Inclina leggermente il capo, ascoltando le indicazioni del secondino, il quale sembra particolarmente ispirato oggi, che dire. Soddisfatto di essere (una volta tanto) stato elogiato per il lavoro di squadra, afferra anche lui un vasetto come Noah, trascinandolo con sé, non ha intenzione di farlo morire prima di avere ottenuto il perdono per i suoi atti di amicizia malevola. «Non preoccuparti, non perderai nemmeno il cappello!» Esordito ciò, si esibisce in un saluto da militare e si concentra sul suo compito che, da quanto ha detto il loro capitano, è distrarre il ghoul per mettere in salvo la fanciulla, un po` come dei cavalieri sbilenchi. Bacchetta nella mano destra e vasetto nella sinistra, si avvicina parallelo ma un poco lontano ai due compagni di squadra, cercando di mettersi dietro alla bestia. Qui bisogna agire un po` come quando hanno giocato a rugby sul prato, solo che adesso è una questione di mira. Perfetto, sempre che sfortuna non gli si appiccichi sopra, non dovrebbe avere nessun problema. Alza il braccio di lato al viso, tenendo il vasetto da una parte solo con il pollice e dall`altra con le restanti dita e allarga un poco le gambe, destra avanti a fare da perno e sinistra indietro, il braccio torna ancora un poco indietro ed ecco che il vasetto parte verso la capoccia dura del ghoul! Dovrebbero aprire una squadra di rugby solo per far sfogare questo ragazzino, davvero. Non appena l`oggetto prende il volo, che arrivi o non arrivi a destinazione, il Grifondoro alza la bacchetta contro la testa dove prima ha mirato per il vasetto, immaginarsi quella testaccia che sballonzola non è poi così complicato, poi. «Confùndus!» Speriamo che almeno qualcosa sia andato a buon fine, altrimenti Noah glielo rinfaccerà per anni e perderà come minimo venti punti perdono.

Stavolta il secondino è utile allo scopo che Giacinta ha deciso per lui, richiama a sè i primini così da impartire loro direttive, prima di caricarsi NOAH in spalla e partire alla volta di ELEANOR. In classe è davvero il caos. […] Spariti i Ghoul, la botola non ha più modo d`esistere e ritorna la pace. La Outteridge, giusto per essere chiari, non s`è appartata con nessun Ghoul, è rimasta lì a sorvegliare tutti, disillusa. Non è esattamente felice della prova e lo si vede dallo sguardo grave che rivolge un po` a tutti. Inizialmente lo sguardo si sofferma su ALEXANDER, perché è il più grande e aveva le cose in pugno. < Mi aspettavo di meglio da lei. > è il rimprovero giornaliero che gli rivolge prima di passare ai ragazzini. Nulla da dire verso NOAH, HAZEL e AURORA che hanno fatto il loro dovere fino in fondo.