one direction rocks

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HAPPY 29TH BIRTHDAY TO MY SWEETHEART: TAKAHIRO MORIUCHI [880417]

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Siamo la generazione ribelle: quella dei capelli blu, rossi o verdi; dei ragazzi con i dilatatori e delle ore passate nelle stazioni. Siamo la generazione delle amicizie a distanza, di Colpa Delle Stelle e di Lorenzo Fragola. Siamo la generazione delle sfide senza senso e chissà se è meglio un Samsung o un Iphone. Siamo la generazione delle Dr.Martens e delle ore passate su Twitter o Ask, quella dei messaggi chilometrici su WhatsApp e del bastone per i selfie. Siamo la generazione dei ragazzi con i pantaloni a vita bassa e dei libri dimenticati a casa. Siamo la generazione della sfida tra chi ha più amici su Facebook e lettori su Tumblr. Siamo la generazione dei Crookids e di Greta Menchi, di chi ascolta Emis Killa e chi gli One Direction, di chi ascolta pop, il rap, ma soprattutto, il rock n’roll, ma che non riuscirebbe ad andare a letto senza prima ascoltare la sua canzone d’amore preferita. Siamo la generazione del motorino a quattordici anni e del primo bacio a dodici. Siamo la generazione di chi vuole andare a Londra, chi a New York e chi a Los Angeles. Siamo la generazione dei selfie postati su Instagram e delle foto condivise su Facebook. Siamo la generazione degli insulti su Ask, delle bimbominchia su Youtube, di Fast and Furious e i Simpson. Siamo la generazione dei finti depressi, delle magliette dei Nirvana e degli album dei nostri artisti preferiti. Siamo la generazione che ha ballato Gangam Style e Happy, quella che ha amato Harry Potter, che ha inventato la parola ”selfie” e che odia se stessi. Siamo la generazione ribelle, quella che non cambierà mai, che dice parolacce e non vuole andare a scuola. Siamo la generazione di merda o forse meravigliosamente stupenda.