oleandro bianco

white oleander, pagina 119, estratto

“la solitudine è la condizione umana. coltivala. il vuoto che scava dentro di te consentirà alla tua anima di espandersi. non aspettarti di vincere la solitudine con il passare degli anni. non sperare di trovare chi ti comprenda, qualcuno che riempia quello spazio. una persona intelligente e sensibile è l’eccezione, la rarissima eccezione che conferma la regola. se ti aspetti di trovare chi ti capisca, la delusione ti riempirà di amarezza. la cosa migliore che tu possa fare, sempre, è capire te stesso, sapere cosa vuoi, e mai lasciare che la mandria ti intralci la strada.”

«Impara sempre le poesie a memoria» disse. «Devono diventare il midollo delle tue ossa. Come il fluoro nell'acqua, renderanno la tua anima inattaccabile dal lento sfacelo del mondo.»

Janet Fitch, Oleandro bianco

Allora non avevo capito. Se i peccatori erano così infelici, perchè avrebbero preferito le loro sofferenze? Ma adesso sapevo perchè. Senza le mie ferite, chi ero? Le cicatrici erano il mio viso, il passato della mia vita. […] Le persone che rinnegano ciò che sono o dove sono state rischiano di più di tutti. Sono ciechi sonnambuli che camminano sulla fune, con le dita che artigliano l'aria.
—  [Janet Fitch; “Oleandro Bianco”]
Che differenza faceva se era una puttana? Mi sentivo come una ventriloqua nell'atto di pronunciare quelle parole. E comunque odiavo le etichette. Non si potevano incasellare le persone -prostituta, casalinga, santa- come se fossero lettere. Eravamo tutti così volubili, mossi da paura e desiderio, incostanti negli ideali e nei punti di vista, mutevoli come l'acqua.
—  Astrid, Oleandro Bianco, Janet Fitch