o-cinema

Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir as cortinas. E, porque não abre as cortinas, logo se acostuma a acender mais cedo a luz. E, à medida que se acostuma, esquece o sol, esquece o ar, esquece a amplidão. A gente se acostuma a acordar de manhã sobressaltado porque está na hora. A tomar o café correndo porque está atrasado. A ler o jornal no ônibus porque não pode perder o tempo da viagem. A comer sanduíche porque não dá para almoçar. A sair do trabalho porque já é noite. A cochilar no ônibus porque está cansado. A deitar cedo e dormir pesado sem ter vivido o dia. A gente se acostuma a abrir o jornal e a ler sobre a guerra. E, aceitando a guerra, aceita os mortos e que haja números para os mortos. E, aceitando os números, aceita não acreditar nas negociações de paz. E, não acreditando nas negociações de paz, aceita ler todo dia da guerra, dos números, da sua longa duração. A gente se acostuma a esperar o dia inteiro e ouvir no telefone: hoje não posso ir. A sorrir para as pessoas sem receber um sorriso de volta. A ser ignorado quando precisava tanto ser visto. A gente se acostuma a pagar por tudo o que deseja e o de que necessita. E a lutar para ganhar o dinheiro com que pagar. E a ganhar menos do que precisa. E a fazer fila para pagar. E a pagar mais do que as coisas valem. E a saber que cada vez pagar mais. E a procurar mais trabalho, para ganhar mais dinheiro, para ter com que pagar nas filas em que se cobra. A gente se acostuma a andar na rua e ver cartazes. A abrir as revistas e ver anúncios. A ligar a televisão e assistir a comerciais. A ir ao cinema e engolir publicidade. A ser instigado, conduzido, desnorteado, lançado na infindável catarata dos produtos. A gente se acostuma à poluição. Às salas fechadas de ar condicionado e cheiro de cigarro. À luz artificial que fica tremendo. Ao choque que os olhos levam na luz natural. Às bactérias da água potável. À contaminação da água do mar. À lenta morte dos rios. Se acostuma a não ouvir passarinho, a não ter galo de madrugada, a não colher fruta no pé, a não ter sequer uma planta. A gente se acostuma a coisas demais, para não sofrer. Em doses pequenas, tentando não perceber, vai afastando uma dor aqui, um ressentimento ali, uma revolta acolá. Se o cinema está cheio, a gente senta na primeira fila e torce um pouco o pescoço. Se a praia está contaminada, a gente molha só os pés e sua no resto do corpo. Se o trabalho está duro, a gente se consola pensando no fim de semana. E se no fim de semana não há muito o que fazer a gente vai dormir cedo e ainda fica satisfeito porque tem sempre sono atrasado. A gente se acostuma para não se ralar na aspereza, para preservar a pele. Se acostuma para evitar feridas, sangramentos, para esquivar-se de faca e do tiro, para poupar o peito. A gente se acostuma para poupar a vida. Que aos poucos se gasta, e que, gasta de tanto acostumar, se perde de si mesma.
—  Marina Colasanti
Test fuori dagli schemi. Divertitevi!

Partiamo dalle cose principali:

1. Età.
2. Altezza.
3. Capelli lunghi o corti?
4. Posta una tua foto.
5. Fumi? Se sì quale marca di sigarette?
6. Look naturale o costruito?
7. Caratteristica dei tuoi occhi.
8. Che fai nella vita?
9. Ti senti bella o brutta?
10. Hai tatuaggi? Se sì, quali?
11. Hai piercing? Se sì, quali?

Ora passiamo alle cose interessanti.
Hai mai:

12. Perso la verginità.
13. Fatto sesso in luoghi pubblici.
14. Fumato erba.
15. Fatto uso di droghe pesanti.
16. Bevuto tanto da vomitare.
17. Tradito.
18. Rubato.
19. Deluso qualcuno. Se sì (e vuoi dirlo), chi e perché?
20. Detto una bugia per far star meglio qualcuno.

L'ultima volta che:

21. Hai abbracciato qualcuno.
22. Hai baciato qualcuno.
23. Hai fatto l'amore.
24. Hai bevuto.
25. Ti sei sentito in imbarazzo.
26. Hai pensato di fuggire.
27. Hai pianto.
28. Hai riso fino a sentirti male.
29. Hai avuto la febbre.
30. Ti sei fatto film mentali che non avevano senso.

Ora prendi il tuo telefono e dimmi:

31. L'ultimo messaggio ricevuto.
32. La foto più bella che hai nel rullino.
33. L'app che usi di più.
34. Il messaggio che più ti ha fatto emozionare.
35. La persona più importante della tua rubrica.
36. La persona che odi di più nella tua rubrica.
37. La nota che hai salvato che ti piace di più.
38. Il video che più ti fa ridere.
39. La cosa che non cancelleresti mai dal telefono.
40. La canzone che ascolti sempre.

Ora invece devi scegliere:

41. Treno o aereo?
42. Thè caldo o freddo?
43. Amare o essere amato?
44. Baciare o essere baciato?
45. Piangere o fingere di star bene?
46. Dolce o salato?
47. Film o telefilm?
48. Cinema o Streaming?
49. Spotify o YouTube?
50. Cuore o cervello?

Come approcci con chi ti interessa:

51. Mandi tu il primo messaggio o aspetti di riceverlo?
52. Ti esponi o resti vaga?
53. Esprimi i tuoi sentimenti o li mascheri?
54. Lasci correre o sei pignola?
55. Combatti per far rimanere o lasci andare?
56. Sei gelosa o no?
57. Cerchi di dominare o vuoi essere dominata?
58. Baci per prima o aspetti che sia l'altro a farlo?
59. Solitamente fingi che non ti importa?
60. Esci in pubblico o preferisci evitare?

Ora arriviamo alle cose personali:

61. Ami qualcuno?
62. Il tuo più grande rimpianto.
63. Il tuo più grande rimorso.
64. Ti manca qualcuno?
65. La tua paura più grande.
66. L'esperienza che ha segnato di più la tua vita.
67. L'amore che avresti voluto che durasse.
68. La cosa più immorale che hai fatto in amore.
69. Se potessi tornare indietro, c'è qualcosa che diresti o che non diresti?
70. Ti piaci?
71. La cosa che cambieresti a tutti costi del tuo carattere.
72. La cosa che ti ha fatto piangere di più nella tua vita.
73. Il problema psicologico più grande che hai.
74. La delusione più grande che hai ricevuto.
75. La volta in cui ti sei sentita più stupida.
76. Il nome che ti fa battere il cuore.

Passiamo all'arte:

77. La canzone con la melodia che più ti emoziona.
78. La citazione di una canzone che più ti rispecchia.
79. La canzone che esprime la tua situazione.
80. Il tuo cantante preferito.
81. Il film che ti ha fatto piangere di più.
82. È quello che ti ha fatto ridere di più?
83. Sai disegnare?
84. L'arte che più ti piace.
85. Libro preferito?
86. Quando ascolti una nuova canzone, poni attenzione più sul testo o sulla melodia?

L'atmosfera si riscalda.

87. Hai mai pensato di far sesso con qualcuno di irraggiungibile?
88. Hai mai ripensato a un avvenimento hot vissuto?
89. Sei mai stato attratto da qualcuno del tuo stesso sesso?
90. La persona più bella del tuo stesso sesso?
91. E del sesso opposto?
92. Hai mi vissuto situazioni imbarazzanti hot?
93. A che età la prima volta? Com'è stata?
94. La cosa più strana che ti è successa in quel campo?

Dulcis in fundo. Vorrei ma non posso.

95. Il luogo che più ti piacerebbe visitare.
96. Il messaggio che vorresti inviare.
97. La cosa che vorresti fare più di tutte.
98. La cosa che vorresti comprare.
99. La camera dei tuoi sogni.
100. L'incontro con la star che vorresti.

Test fuori dagli schemi. Divertitevi!

Partiamo dalle cose principali:

1. Età.
2. Altezza.
3. Capelli lunghi o corti?
4. Posta una tua foto.
5. Fumi? Se sì quale marca di sigarette?
6. Look naturale o costruito?
7. Caratteristica dei tuoi occhi.
8. Che fai nella vita?
9. Ti senti bella o brutta?
10. Hai tatuaggi? Se sì, quali?
11. Hai piercing? Se sì, quali?

Ora passiamo alle cose interessanti.
Hai mai:

12. Perso la verginità.
13. Fatto sesso in luoghi pubblici.
14. Fumato erba.
15. Fatto uso di droghe pesanti.
16. Bevuto tanto da vomitare.
17. Tradito.
18. Rubato.
19. Deluso qualcuno. Se sì (e vuoi dirlo), chi e perché?
20. Detto una bugia per far star meglio qualcuno.

L'ultima volta che:

21. Hai abbracciato qualcuno.
22. Hai baciato qualcuno.
23. Hai fatto l'amore.
24. Hai bevuto.
25. Ti sei sentito in imbarazzo.
26. Hai pensato di fuggire.
27. Hai pianto.
28. Hai riso fino a sentirti male.
29. Hai avuto la febbre.
30. Ti sei fatto film mentali che non avevano senso.

Ora prendi il tuo telefono e dimmi:

31. L'ultimo messaggio ricevuto.
32. La foto più bella che hai nel rullino.
33. L'app che usi di più.
34. Il messaggio che più ti ha fatto emozionare.
35. La persona più importante della tua rubrica.
36. La persona che odi di più nella tua rubrica.
37. La nota che hai salvato che ti piace di più.
38. Il video che più ti fa ridere.
39. La cosa che non cancelleresti mai dal telefono.
40. La canzone che ascolti sempre.

Ora invece devi scegliere:

41. Treno o aereo?
42. Thè caldo o freddo?
43. Amare o essere amato?
44. Baciare o essere baciato?
45. Piangere o fingere di star bene?
46. Dolce o salato?
47. Film o telefilm?
48. Cinema o Streaming?
49. Spotify o YouTube?
50. Cuore o cervello?

Come approcci con chi ti interessa:

51. Mandi tu il primo messaggio o aspetti di riceverlo?
52. Ti esponi o resti vaga?
53. Esprimi i tuoi sentimenti o li mascheri?
54. Lasci correre o sei pignola?
55. Combatti per far rimanere o lasci andare?
56. Sei gelosa o no?
57. Cerchi di dominare o vuoi essere dominata?
58. Baci per prima o aspetti che sia l'altro a farlo?
59. Solitamente fingi che non ti importa?
60. Esci in pubblico o preferisci evitare?

Ora arriviamo alle cose personali:

61. Ami qualcuno?
62. Il tuo più grande rimpianto.
63. Il tuo più grande rimorso.
64. Ti manca qualcuno?
65. La tua paura più grande.
66. L'esperienza che ha segnato di più la tua vita.
67. L'amore che avresti voluto che durasse.
68. La cosa più immorale che hai fatto in amore.
69. Se potessi tornare indietro, c'è qualcosa che diresti o che non diresti?
70. Ti piaci?
71. La cosa che cambieresti a tutti costi del tuo carattere.
72. La cosa che ti ha fatto piangere di più nella tua vita.
73. Il problema psicologico più grande che hai.
74. La delusione più grande che hai ricevuto.
75. La volta in cui ti sei sentita più stupida.
76. Il nome che ti fa battere il cuore.

Passiamo all'arte:

77. La canzone con la melodia che più ti emoziona.
78. La citazione di una canzone che più ti rispecchia.
79. La canzone che esprime la tua situazione.
80. Il tuo cantante preferito.
81. Il film che ti ha fatto piangere di più.
82. È quello che ti ha fatto ridere di più?
83. Sai disegnare?
84. L'arte che più ti piace.
85. Libro preferito?
86. Quando ascolti una nuova canzone, poni attenzione più sul testo o sulla melodia?

L'atmosfera si riscalda.

87. Hai mai pensato di far sesso con qualcuno di irraggiungibile?
88. Hai mai ripensato a un avvenimento hot vissuto?
89. Sei mai stato attratto da qualcuno del tuo stesso sesso?
90. La persona più bella del tuo stesso sesso?
91. E del sesso opposto?
92. Hai mi vissuto situazioni imbarazzanti hot?
93. A che età la prima volta? Com'è stata?
94. La cosa più strana che ti è successa in quel campo?

Dulcis in fundo. Vorrei ma non posso.

95. Il luogo che più ti piacerebbe visitare.
96. Il messaggio che vorresti inviare.
97. La cosa che vorresti fare più di tutte.
98. La cosa che vorresti comprare.
99. La camera dei tuoi sogni.
100. L'incontro con la star che vorresti.

Instagram: francescarussor
5

I Origins (2014) - Mike Cahill

5 bullets on this film:

  • This is one of the most beautiful films I’ve ever seen. The story, the details and the characters are so inspiring and deep that I was kind of shocked when the movie was over. Indie movies are the best, man.
  • I really like the contrast and the connection between science and religion, and this movie used this theme very well. I was expecting a boring love story but it ended up messing me up for weeks because I couldn’t stop thinking about it.
  • The cinematography and the soundtrack are amazing.
  • The actors are so beautiful, damn. If you like hot people talking about science and religion, that’s it. Astrid Bergès-Frisbey made me question my life choices.
  • Stop saying that this film is not scientifically accurate because no one cares!!!! The story is good, and that’s it. It’s a movie, not a Stephen Hawking’s theory. And it’s not about religion either, it only ‘explains’ the connection between the ‘spiritual world’ and science. 
♠○٠•●SUPERTEST ♥ ♦○• ♣ ♠

1. Età.
2. Altezza.
3. Capelli lunghi o corti?
4. Posta una tua foto.
5. Fumi? Se sì quale marca di sigarette?
6. Look naturale o costruito?
7. Caratteristica dei tuoi occhi.
8. Che fai nella vita?
9. Ti senti bella o brutta?
10. Hai tatuaggi? Se sì, quali?
11. Hai piercing? Se sì, quali?

Ora passiamo alle cose interessanti.
Hai mai:

12. Perso la verginità.
13. Fatto sesso in luoghi pubblici.
14. Fumato erba.
15. Fatto uso di droghe pesanti.
16. Bevuto tanto da vomitare.
17. Tradito.
18. Rubato.
19. Deluso qualcuno. Se sì (e vuoi dirlo), chi e perché?
20. Detto una bugia per far star meglio qualcuno.

L'ultima volta che:

21. Hai abbracciato qualcuno.
22. Hai baciato qualcuno.
23. Hai fatto l'amore.
24. Hai bevuto.
25. Ti sei sentito in imbarazzo.
26. Hai pensato di fuggire.
27. Hai pianto.
28. Hai riso fino a sentirti male.
29. Hai avuto la febbre.
30. Ti sei fatto film mentali che non avevano senso.

Ora prendi il tuo telefono e dimmi:

31. L'ultimo messaggio ricevuto.
32. La foto più bella che hai nel rullino.
33. L'app che usi di più.
34. Il messaggio che più ti ha fatto emozionare.
35. La persona più importante della tua rubrica.
36. La persona che odi di più nella tua rubrica.
37. La nota che hai salvato che ti piace di più.
38. Il video che più ti fa ridere.
39. La cosa che non cancelleresti mai dal telefono.
40. La canzone che ascolti sempre.

Ora invece devi scegliere:

41. Treno o aereo?
42. Thè caldo o freddo?
43. Amare o essere amato?
44. Baciare o essere baciato?
45. Piangere o fingere di star bene?
46. Dolce o salato?
47. Film o telefilm?
48. Cinema o Streaming?
49. Spotify o YouTube?
50. Cuore o cervello?

Come approcci con chi ti interessa:

51. Mandi tu il primo messaggio o aspetti di riceverlo?
52. Ti esponi o resti vaga?
53. Esprimi i tuoi sentimenti o li mascheri?
54. Lasci correre o sei pignola?
55. Combatti per far rimanere o lasci andare?
56. Sei gelosa o no?
57. Cerchi di dominare o vuoi essere dominata?
58. Baci per prima o aspetti che sia l'altro a farlo?
59. Solitamente fingi che non ti importa?
60. Esci in pubblico o preferisci evitare?

Ora arriviamo alle cose personali:

61. Ami qualcuno?
62. Il tuo più grande rimpianto.
63. Il tuo più grande rimorso.
64. Ti manca qualcuno?
65. La tua paura più grande.
66. L'esperienza che ha segnato di più la tua vita.
67. L'amore che avresti voluto che durasse.
68. La cosa più immorale che hai fatto in amore.
69. Se potessi tornare indietro, c'è qualcosa che diresti o che non diresti?
70. Ti piaci?
71. La cosa che cambieresti a tutti costi del tuo carattere.
72. La cosa che ti ha fatto piangere di più nella tua vita.
73. Il problema psicologico più grande che hai.
74. La delusione più grande che hai ricevuto.
75. La volta in cui ti sei sentita più stupida.
76. Il nome che ti fa battere il cuore.

Passiamo all'arte:

77. La canzone con la melodia che più ti emoziona.
78. La citazione di una canzone che più ti rispecchia.
79. La canzone che esprime la tua situazione.
80. Il tuo cantante preferito.
81. Il film che ti ha fatto piangere di più.
82. È quello che ti ha fatto ridere di più?
83. Sai disegnare?
84. L'arte che più ti piace.
85. Libro preferito?
86. Quando ascolti una nuova canzone, poni attenzione più sul testo o sulla melodia?

L'atmosfera si riscalda.

87. Hai mai pensato di far sesso con qualcuno di irraggiungibile?
88. Hai mai ripensato a un avvenimento hot vissuto?
89. Sei mai stato attratto da qualcuno del tuo stesso sesso?
90. La persona più bella del tuo stesso sesso?
91. E del sesso opposto?
92. Hai mi vissuto situazioni imbarazzanti hot?
93. A che età la prima volta? Com'è stata?
94. La cosa più strana che ti è successa in quel campo?

Dulcis in fundo. Vorrei ma non posso.

95. Il luogo che più ti piacerebbe visitare.
96. Il messaggio che vorresti inviare.
97. La cosa che vorresti fare più di tutte.
98. La cosa che vorresti comprare.
99. La camera dei tuoi sogni.
100. L'incontro con la star che vorresti.

credit-francescarussor

Segunda-feira

Tenho certeza que criaram as segundas como ideia de começo, para dar esperança, porque afinal se o domingo é um dia tão morto, as segundas são o dia das promessas. Porque a verdade seja dita, é no final de semana que o caldo entorna,  tem aquele churrasquinho, a cerva, a pizza, a pipoca do cinema, o pastel, o cachorro quente da barraca do João e depois dizemos, amanhã começo aquela dieta. De amanhã não passa… Até porque já seria terça e terça não serve pra nada e quarta também não, na quinta o ânimo se renova, a sexta vem aí. Pois é… Toda segunda começo academia, dou início aquela dieta. Toda segunda-feira é meio começo, meio preguiça, meio esperança, meio promessa.

Nanda Marques.

você me salva

eu só queria dizer que você tem sido minha fortaleza em meio a essa correnteza de insanidade fragmentada em trocentos mil pedaços que me alcançou como uma avalanche. queria te agradecer por todas as vezes que eu entrei em colapso e tudo que tu fez foi me acolher nos teus braços aquecidos e dizer me abraça forte eu tô aqui. e por não ter perdido a paciência quando eu comecei a chorar no meio do shopping e você não sabia o motivo mas disse que se eu quisesse a gente podia ir pra casa mesmo já tendo comprado o bilhete do cinema. e por ter me dito que eu era a pessoa mais forte que você já conheceu e a sua melhor amiga. e eu só fiquei quieta porque a verdade é que eu sou tão fraca que a qualquer momento posso desmanchar entre seus dedos e virar poeira estelar que você vai soprar pra bem longe. queria te dizer que eu quis colidir com a tua alma em todas vezes que você me disse que eu podia chorar e que eu era tão linda e inteligente e esperta e a mulher da sua vida e que aquela cantora pop era nada perto de mim e quando tu cantava pra me acalmar e sua voz docemente aveludada só me dava mais vontade de ser engolida por um buraco negro. me sinto um pouco menos morta todo dia em que o sol raia e eu lembro que se por acaso o relógio bater bem na hora de um ataque de pânico, eu posso correr pra você e sugar todas as suas forças porque você é tão surreal que consegue me salvar e ainda ter uma energia-extra guardada em casos de emergência. eu só guardei esse comecinho de noite pra te dizer que eu nem sei se te mereço porque tu é exatamente tudo que eu sempre quis e quando você franze o nariz quando sorri eu penso meu deus ele merece muito mais que qualquer ser mortal pode oferecer. e eu sei que essa minha fase ruim talvez não passe nunca ou talvez passe amanhã mas tu surpreendentemente me mostrou que nunca foi brincadeira quando tu dizia que eu podia contar contigo em todos os momentos da minha vida. e agora que eu sei eu só consigo te amar muito mais a ponto de doer bem nos átomos de cada canto desse corpo remendado.

que é todo teu.

E você foi aquele cálculo extenso e bem complicado que a resolução deu zero. Você foi aquele dia lindo de sol que se transformou em tempestade de vento e trovoadas. Você foi aquele texto gigantesco que começou bem e terminou totalmente sem sentido. Foi aquela adaptação para o cinema do meu livro favorito que fugiu desgraçadamente da história original. Foi aquela prova que eu sair esperançoso da sala, mas tive negativa. Foi o meu amor mais bonito. Isso, foi. Não é mais.
—  Teoria de Sr. Pierre.
O mundo nunca vai ser um lugar seguro, tranquilo e mágico. Nada é como nas telas de Hollywood, nosso filme não anda em slow motion nas principais cenas, não existe a palavra perfeita, sua música preferida não começa a tocar em momentos especiais, você não é uma diva de cinema, o mundo não para para você se recompor, nada é para sempre e nenhum sofrimento é eterno. É bem isso: nada é para sempre e nenhum sofrimento é eterno. Tudo tem fim, inclusive alegrias e tristezas. Sei que parece meio duro dizer isso, não pense que estou descrente, a realidade me visita de vez em quando e tenho essas crises de franqueza. É que não dá para viver de sonho, de luz, de esperança. Precisamos, também, viver de realidade e enxergar as coisas como elas são.
—  Clarissa Corrêa.
Mi hai portata fuori
senza neanche chiedere “ti va?”
E non fuori a cena,
al cinema
o a bere qualcosa.
Tu mi hai portata fuori
da qualche parte
con la testa
e non mi hai fatta più tornare.
—  Maria Auriemma

acho que eu entendi agora que você não é o fim
porque mesmo ficando estasiada com a tua existência e sem reação pra sua voz e pros seus olhares
eu sempre soube que você não era o fim
mesmo quando eu tinha pesadelos de madrugada e acordava chorando porque a vida não me dá o que eu quero e o mundo não tem sido o que eu gostaria
eu sempre soube que ia passar e um dia eu ia acordar e tudo ia fazer sentido
ainda não acordei nesse dia mas já consigo sentir os cheiros da manhã chegando
porque você não é o fim
os créditos, passando e as pessoas se sentindo inteiras no cinema porque o casal protagonista se encontrou no final e ficou tudo bem
você não é a minha cena final ou o meu grande objetivo
você foi aquele grito no escuro que me respondeu quando eu entrei em desespero e você é a luz, você tem sido a luz
a lanterna temporária que me guia
o caminho
as setas de saída
obrigada por me conduzir pra fora de mim - eu precisava

5 livros “reprovados”

Primeiramente, gostaria de dizer que esta é apenas a minha opinião em base no meu ponto de vista em cada livro, sinta-se à vontade para discordar do que irá ler a seguir ^^

- “Por lugares incríveis” (Jennifer Niven)

Este foi um puro caso de amor e ódio. A história é maravilhosa, que vai muito além do que comumente são os livros “teens”, narra a história de dois jovens igualmente abalados emocionalmente, por motivos distintos, que despertam um no outro, a vontade de viverem novamente. O que me incomodou profundamente, foi seu desfecho, que para mim, foi algo extremamente doloroso, que me fez ficar mal por dias, a ponto de chorar só de olhar para o livro. É um assunto extremamente delicado para mim, principalmente por achar que finais felizes são para todos.

- “Simplesmente Acontece” (Cecelia Ahern)

Normalmente os livros são muito melhores do que suas adaptações para o cinema, mas neste caso, tenho que discordar enormemente. A história, da maneira como foi escrita, é extremamente sem emoção e entediante, muitas partes foram nitidamente acrescentadas apenas “pra encher linguiça” e fazer com que a leitura ficasse cansativa. Os “enfins” não chegavam nunca o que me fez várias vezes querer abandona o livro. Em compensação, quando assisti ao filme, achei que a história ganhou outra vida, e fez com que gostasse, daqui que lendo, não me agradou.

- “A Rainha Vermelha” (Victória Aveyard) 

A proposta do livro é daquelas, que lendo a sinopse, você acha que será incrível, mas quando você começa a ler o livro em si, o encanto desaparece. A grosso modo, conta a história de uma garota pobre, que descobre pertencer à nobreza, porém não possuí o “sangue azul” das pessoas ricas. A história várias vezes se perde e passa a apresentar características que não condizem com o início da narrativa. Em um momento, a garota revela-se com super poderes, o que fez eu me sentir saindo de um livro de romance e indo diretamente pra X-men (brincadeira). No geral, a história perde seu rumo e várias informações são jogadas de uma só vez, não tendo uma base estrutural que me agrada muito.

- ”Maze Runner, Correr ou Morrer (James Dashner)

Só foi necessário ler o primeiro para dizer BASTA. O problema deste livro, é que ele passa a ser apenas mais um nos moldes do gênero “ação teen”, segue os mesmo padrões de Jogos Vorazes e Divergente. O enredo não é necessariamente ruim, mas ao meu ver é apenas mais um livro com uma história pouco interessante, com gênero extremamente “flopado”, que agrada faixas etárias baixas. Também foi um livro que tive vontade de abandonar várias vezes por falta de interesse. (Gosto de outros livros deste mesmo gênero, por mais que sejam repetitivos, mas Maze Runner definitivamente, não foi do meu agrado). Sua adaptação para o cinema também foi bem previsível, roteiro completamente modificado, com vários efeitos especiais e com atores bonitinhos para atrair público, os chamados “enlatados americanos”

- “O Silêncio das Montanhas” (Khaled Hosseini) 

Este livro foi uma completa negação para mim, por várias tentativas falhas de ingressar nessa leitura. Com toda a certeza, o livro não é ruim, apenas a forma como foi escrito e as páginas amareladas que são uma profunda dor de cabeça. Narra a história de dois irmão, que foram separados ainda cedo, e passam as suas vidas sentindo a ausência um do outro. A sinopse me agradou, mas a estrutura do livro é muito monótona, o que faz muitas vezes, você perder o interesse pela história, por mais que ela seja boa. Para resumir a minha relação com este livro, só com o clichê “não é você, sou eu”.

Siamo fatti così.
Ci sentiamo felici con poco e diventiamo tristi con nulla.
Ci buttano giù cambiando il tono della voce,ci tirano su con un semplice sorriso. E comunque vada avremo sempre bisogno di una cosa,una sola,che le persone non se ne vadano dalla nostra vita.
Si abbiamo bisogno che lottino per noi,per starci accanto,e per questo ho scelto te con tutti i tuoi pregi e anche con tutti i tuoi difetti.
E ti ho scelto perché tu mi cerchi.
Infondo le persone migliori sono quelle che ti cercano,non quelle che devi rincorrere.
Perché hai il coraggio di restare anche quando mi volto per andarmene,perché mi segui sia nelle scelte giuste,sia in quelle più stupide che potessi prendere.
Ho scelto te perché quando mi abbracci lo fai per farmi sentire che ci sei.
Si,ho scelto te perché i tuoi abbracci mi parlano.
Mi dicono che tu resti,sempre.
Indipendentemente dal mondo.
Ho scelto te perché il tuo sorriso è sempre sincero, a costo di sembrare inopportuno,a costo di fare figure del cavolo o di imbarazzarmi come non mai.
E io vivo di questa tua sincerità.
Vivo di quelle parole che mi sussurri all'orecchio per tenerle solo nostre e di quelle che urli al vento per farle sentire a tutti.
Perché non ti fermi davanti a nessun muro,o lo scavalchi o ci scrivi sopra che noi eravamo lì.
Ti ho scelto perché fai attenzione ai dettagli,quelli che nessuno vede,quelli che passano in osservato ma che in realtà cambiano tutto.
Ti ho scelto perché mi ascolti.
Mi ascolteresti anche durante un concerto o al cinema.
Ti ho scelto perché ti togli le cuffie per ascoltarmi,e non ascolti per rispondermi,no,ti ascolti per capirmi.
Ascolti tutto,anche i miei silenzi.
Ho scelto te anche quando le cose erano difficili,sacrificio,e a volte lacrime.
Anche contro la distanza.
Anche nei giorni passati senza vederci o sentirci.
Il tempo passerà e noi andremo.
Non so dove.
Ma insieme.
Si ,fra sette miliardi di persone ho scelto te.
E non mi pentirò mai di averlo fatto.

Perché l’amore finisce?

Avete mai riflettuto sul vero motivo per cui l’amore finisce?
Insomma, incontriamo una persona e ce ne innamoriamo ma dopo qualche mese o, se fatta bene, qualche anno, ci accorgiamo di non amarla più.
Bum, estranea.
Ma cosa succede in realtà?
Perché l’amore smette d’esserci? Perché sparisce?
“Eravamo troppo diversi”
Eppure l’hai amata. Eppure quell’essere diverso non era un problema.
“Era strana” ma l’hai amata.
Il suo essere strana ti piaceva, ti faceva bramare dalla voglia di sentirla tua.
“La nostra relazione cadeva nel banale”
Eppure basterebbe così poco per non farla cadere nel banale.
Basterebbe un “stasera niente tv, ti porto fuori a cena.”
Basterebbe un “accendi lo stereo e balliamo”.
Basterebbe invitarla al luna park,
o al cinema a guardare un film e mentre il film va ci sono solo baci.
“Eravamo cambiati”
E cos’eravate diventati? Due cannibali? L’opposto di ciò che eravate prima? Due persone di merda?
Il cambiamento c’è ma solo raramente è così forte…
e allora perché l’amore finisce?