nuvol

Cara Sara, Ho finito il tuo libro ieri sera e stanotte ho pensato tanto a cosa scriverti e se scriverti o meno. Di tutte le tue parole che mi hanno ispirata, di tutte le tue storie scritte che mi hanno aperto la mente, è assurdo che le prime di queste parole non le abbia lette ma ascoltate. Sì, perché la prima volta che lessi su tumblr “cassandrablogger” fu come fonte di una registrazione che iniziava con “Nuvole Bianche” di Einaudi e parlava di Autolesionismo. Quella registrazione fu veramente “il suono della mia sveglia mentale” e ti ringraziai su ask.fm dicendoti che avevi mi avevi dato la forza per raccogliere l'ancora e salpare, abbandonando quel porto di tristezza. Non ti ho quasi mai scritto, tranne che in anonimo, perché   ho sempre avuto l'ansia di mettere una virgola nel posto sbagliato, sbagliare l'ortografia di una parola, coniugare un verbo nel modo sbagliato. Questa volta ho trovato il coraggio di andare oltre le mie paranoie, affrontarle perché il tuo libro “L'inganno dei Doppiatori” mi ha spaventata. Hai letto bene, mi ha terrorizzata. Il conforto di un foglio di carta bianco, il dolore profondo di veder scivolare via i ricordi di chi ti ha cresciuta, amato come una figlia, le discussioni con il professore di religione, sono stati e sono ancora spaventosamente reali nella mia vita passata e presente. Ho dovuto affrontare molti dei mostri che stavano sotto al mio letto, mostri a cui sfuggivo costringendomi a dormire, ingannandomi che nel sonno non sarebbero entrati. Ma, ciò che mi ha resa ancor più euforica è aver avuto la possibilità di guardare ai fatti passati e presenti da un altro punto di vista. Nel corso del tempo ho sempre cercato di maturare nuovi punti di vista sulle cose. Se non c'è una risposta univoca alle emozioni, al perché delle vicende accadute, i punti di vista sono le uniche risposte che avrò mai e ti ringrazio per aver forzato, attraverso le tue parole, alcuni muri di preconcetti, alcuni muri di paura  ancora insiti nella mia mente. Grazie per avermi lasciato qualcosa di te, sono consapevole che far leggere ciò che scrivi al mondo non è mai semplice. Non ti dirò “continua così”, decidi tu cosa vuoi fare delle tue riflessioni, della tua capacità di esprimerle a parole. Sappi, per quanto poco possa valere, che ci sarà sempre una ragazza che sarà sempre disposta a leggere ogni tuo romanzo o libro di aforismi. Ad maiora, Sara. Ross

Una meravigliosa recensione, grazie ancora @lifescar

Una volta una bambina al parco del mio paese si sedette sull’altalena affianco alla mia e mi disse con tutta semplicità: “Oggi ho visto un angelo”
“Davvero?” chiesi tornando alla realtà.
“Davvero! Sai, non l’ho detto a nessuno”
“A me si però”
“Tu sei pazza, come me”
Risi: “Pazza?”
“Si”
“Chi ti dice che io sia pazza?”
“Te ne stai qui da sola, a guardare le nuvole. Ogni tanto sorridi, ma poco. Lo so perché lo sono anche io pazza.”
Mi spiazzò.
“Tu sei pazza?”
“Sì, ho sentito parlare le maestre di me l’altro giorno”
“Ah si? E hanno detto questo?”
“Che sono pazza.” disse in un tono di sconforto.
“Perché te ne stai a guardare le nuvole da sola e sorridi, ma poco?”
“Credo di si. Ai miei compagni non piace molto guardare le nuvole, così me ne resto da sola.”
“E perche sorridi, ma poco?”
“Non lo so. Perché tu lo fai?”
“Non lo so.”
“Oggi ho visto un angelo”
“E com’era?”
“Come te.”
“Come me?”
“Sì, se ne stava seduta su un’altalena a guardare le nuvole e sorrideva, ma poco”
Mi sorrise intensamente.
Non ci fu altro da aggiungere.
Seduta su quell’altalena guardai le nuvole per un attimo e sorrisi, ma poco.
Un pensiero mi passò davanti agli occhi.
Mi voltai per dirglielo ma l’altalena volteggiava nel vento.
Avevo visto un angelo.
—  haragionechiefelice
Voglio scriverti una lettera
che parli di me
che sia inconfondibile
dentro una busta da lettere
aprirla sai che effetto fa
una di quelle sensazioni
che si perdono alla nostra età
e quando struccata scenderai le scale
e timida la prenderai
vorrei guardare i tuoi occhi
tanto lo so che un po’ sorriderai
e chissà quanto poi mi penserai…
Vorrei inventare parole per scrivere
la luce della luna quando ti illumina
vorrei trovare una frase, una lettera
solo per ricordarti quanto sei unica.
E dedicare il tuo sorriso alle stelle poi
fermare il tempo e ritrovarci soltanto noi.
Voglio scriverti una lettera che parli di te
indimenticabile
nella buca delle lettere
almeno oggi troverai
qualcosa che ti fa sorridere
chissà poi se la leggerai
e quando sarai di corsa in mezzo al traffico
magari ti ricorderai che proprio dentro i tuoi occhi
c'è ancora scritto cosa siamo noi
e quanto è facile il senno di poi…
Vorrei inventare parole per scrivere
la luce della luna quando ti illumina
vorrei trovare una frase, una lettera
solo per ricordati quanto sei unica.
E dedicare il tuo sorriso alle stelle poi
fermare il tempo e ritrovarci soltanto noi
come l'ultima volta svanire in un sogno sai
vorrei che non ti importasse degli altri
e vorrei convincerti che l'amore è semplice
vorrei che il sole fosse ancora più grande perché
forse non basta tutto per regalarlo a te
e dedicare il tuo sorriso alle nuvole
che ci nascondono e restiamo soltanto noi.
Voglio scriverti una lettera che parli di noi
una di quelle lettere
che non ti scordi mai
ed ho imparato dalla vita a non lasciare perdere
sono i ricordi che ti assalgono.
Ora ti vengo a prendere
ora ti vengo a prendere…
Vorrei inventare parole per scrivere
la luce della luna quando ti illumina
vorrei trovare una frase, una lettera
solo per ricordati quanto sei unica
E dedicare il tuo sorriso alle stelle poi
fermare il tempo e ritrovarci soltanto noi
come l'ultima volta a passare un inverno sai
vorrei che non ti importasse degli altri
e vorrei convincerti che l'amore è semplice
vorrei che il sole fosse ancora più grande perché
forse non basta tutto per regalarlo a te
e ricordarti ancora quanto sei unica
ho chiuso il tuo sorriso dentro una lettera…
— 

Benji e Fede “Lettera”

Io in linea di massima odio le frasi sdolcinate, ma se un ragazzo mi dedicasse una canzone simile, mi potrei sciogliere…

flickr

Ispica - Particolari architettonici_002 da Salvatore Aiello
Tramite Flickr:
Queste sono immagini di edifici e particolari architettonici in stile barocco che sono inseriti nel tessuto urbano di alcune cittadine della Sicilia sud-occidentale: Modica, Scicli, Noto, Ragusa Ibla e Ispica.