Sono quasi le due e mezza del mattino e sono qua, sul letto, con la luce spenta che fisso il nulla, con gli ultimi affanni di un attacco di panico durato a lungo. Le lacrime che scendono e il senso di vuoto dentro.
Di nuovo.

Io che sogno a occhi stanchi,
tu che forse un po’ mi manchi.
Io che guardo l'ora: è tardi,
tu chissà che cosa guardi.
Io che ho il cuore spento a tratti,
tu la rabbia accesa a scatti.
Io che aspetto addii non detti,
tu chissà che cosa aspetti.
Io che piango di nascosto,
tu che non mi metti a posto.
Io che tremo tra i ricordi,
tu che in poco te li scordi.
Io che penso ancora a noi,
tu che pensi ai fatti tuoi.
Io che ti amo ancora, sai?
tu che non lo hai fatto mai.