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Danny Morrison: Irlanda unita nel 2016? Impossibile

Danny Morrison: Irlanda unita nel 2016? Impossibile

Il veterano repubblicano, che ideò la strategia “Armalite e urna elettorale” ha detto che è “impossibile” avere un’Irlanda unita nel 2016 – come invece suggerì Gerry Adams Danny Morrison, ex responsabile per le relazioni pubbliche dello Sinn Féin, disse nel famoso Ard Fheis del 1981: “Chi, qui, crede davvero che potremo vincere la guerra attraverso l’urna elettorale? Ma chi potrà obiettare se,…

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Via nove murales paramilitari da East Belfast

Charter NI si è assicurata un finanziamento di 30mila sterline per gestire il progetto, voluto dall’Housing Executive Community Cohesion Nove murales paramilitari dipinti a East Belfast saranno rimossi e sostituiti. Il lavoro è iniziato in Lord Street. Il progetto dell’importo complessivo di circa 40.000 euro è finanziato dal fondo Communiuty Cohesion dell’Housing Executive. Il progetto sarà…

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Agente PSNI sospesa per presunta collusione

Agente PSNI sospesa per presunta collusione

Una donna poliziotto è al momento indagata perché avrebbe passato informazioni ai lealisti. Il comandante della polizia ha chiesto al Police Ombudsman di investigare le azioni di una agente della PSNI, accusata di aver rivelato informazioni attraverso i social network che potrebbero influenzare le sorti di procedimenti legali. La poliziotta di stanza a Est Belfast al momento è sospesa dal…

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Bloody Sunday: rimossi ultimi fori di proiettili a Derry

Bloody Sunday: rimossi ultimi fori di proiettili a Derry

Nel quartiere repubblicano del Bogside, a Derry, è stato rimosso un muro che conteneva gli ultimi fori di proiettile sparati nel corso del Bloody Sunday, il 30 gennaio 1972. La struttura in Glenfada Park, contenente i fori di due proiettili potrà eventualmente essere messa in mostra nel rimodernato Museo di Free Derry che sarà aperto nel maggio 2016. I lavori di sistemazione del museo sono…

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Cinque arresti per la bomba di Lurgan

Cinque arresti per la bomba di Lurgan

La polizia ha fermato cinque uomini per il tentativo di assassinare dei poliziotti a Lurgan Tre uomini di 31, 36 e 46 anni sono stati fermati giovedì, mentre duo uomini di 28 e 46 anni sono stati arrestati venerdì mattina. La polizia ha detto di “aver perquisito alcune proprietà e diversi oggetti sono stati portati via per compiere ulteriori indagini” come parte di “un’indagine attiva e in corso”…

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Proposta per cambiare il nome in Derry

Proposta per cambiare il nome in Derry

La proposta dello Sinn Féin di cambiare il nome ufficiale da Londonderry a Derry è stata definita “settaria” dagli unionisti La mozione per il cambio del nome della città è stata approvata giovedì durante una riunione del Consiglio Distrettuale di Derry City e Strabane. Il Consiglio adesso scriverà al Ministro dell’Ambiente per chiedere come procedere con il cambiamento. Tutti i precedenti…

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Togliete la bandiera dei paracadutisti a Limavady

Togliete la bandiera dei paracadutisti a Limavady

Il parlamentare SDLP John Dallat ha condannato l’esposizione di bandiere del reggimento paracadutisti e dei paramilitari lealisti a Limavady. Le bandiere sono state posizionate sulla strada principale dei vacanzieri sulla Seacost Road, una dei percorsi ufficiali della The Causeway Coast. Dallat e il consigliere locale Gerry Mullan hanno chiesto la rimozione delle bandiere, da loro descritte come…

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I giovani guerrieri d'Irlanda

VICE News ha filmato il movimento giovanile repubblicano in Irlanda, Na Fianna Éireann (i “guerrieri d’Irlanda”, Ndt), un piccolo gruppo di circa 30 ragazzi che sono considerati la linea dura del movimento. Sostengono il gruppo armato della Continuity IRA e ritengono necessaria una rinnovata lotta armata per liberare l’Irlanda dell’occupazione britannica delle Sei Contee. Considerati “giovani…

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MI5 e lo shoot-to-kill

MI5 e lo shoot-to-kill

Michael Tighe – Diarmuid O’Neill Un ex membro di sorveglianza dell’MI5 britannico ha descritto come seguì il volontario dell’IRA Diarmuid O’Neill per mesi prima che fosse ucciso a Londra L’ex ufficiale dell’intelligence militare britannica, nome in codice Robert Acott, ha anche ammesso di aver infranto i trattati internazionali attraversando il confine senza il permesso del ministero degli Esteri…

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McGuinness "non era il benvenuto" al funerale di Peggy O'Hara

McGuinness “non era il benvenuto” al funerale di Peggy O’Hara

La famiglia O’Hara ha rivelato che il vice primo ministro Martin McGuinness “non era il benvenuto” al funerale di Peggy O’Hara. Martin McGuinness aveva criticato la presenza di uomini a volto coperto al funerale, che si è tenuto sabato a Derry. Ha scritto su Twitter: “Onorato di aver partecipato al funerale di Peggy O’Hara questa mattina. Gli uomini a volto coperto che marciavano hanno mostrato…

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Sabato 18 luglio gli agenti di polizia sono stati attaccati mentre gestivano un allarme sicurezza a Lurgan. La PSNI ritiene fosse stato progettato per attirarli in una zona in cui era presente un ordigno pronto ad esplodere

L’ordigno è esploso sabato a Lurgan, durante l’operazione di messa in sicurezza della zona, dopo che l’allarme era iniziato la mattina in seguito ad una telefonata ai Samaritani.

La chiamata diceva che un ordigno non era esploso.

Le case nella zona di Victoria Street sono state evacuate ed è stato rinvenuto un oggetto sospetto.

Ma mentre la polizia spiegava che l’ordigno “non era in grado di esplodere”, gli agenti sono stati fatti bersaglio di un ordigno secondario trovato durante le ricerche seguenti.

David Moore, Soprintendente di polizia, ha affermato: “Questo è un chiaro e inequivocabile tentato omicidio degli agenti di polizia che lavorano per la comunità di Lurgan”.

Ha ringraziato gli sforzi dei suoi poliziotti e ha espresso disappunto per i ripetuti attacchi avvenuti durante l’operazione di sicurezza, con il lancio di mattoni e bottiglie molotov da parte di “una piccola e non rappresentativa sezione della comunità”.

Moore ha detto che gli agenti hanno messo a rischio le loro vite per salvare i residenti “messi in grave pericolo da questi odiosi criminali” responsabili di aver piazzato l’ordigno.

L’attacco è stato ampiamente condannato dai politici, che ritengono i gruppi armati responsabili della situazione.

https://twitter.com/PoliceServiceNI/status/622554275743432704

Il consigliere SDLP Joe Nelson aveva detto: “Ancora una volta c’è disagio a North Lurgan – qui ci sono stati diversi incidenti di questo tipo.

“E non vedo altro obiettivo che danneggiare le vite di chi abita nella zona.

“Questo non è accettabile”.

La collega Carla Lockhart ha aggiunto: “L’allarme è giunto la mattina presto e circa 20 o 30 persone sono state evacuate.

“Condanno totalmente questa situazione. La gente di Victoria Street non vuole questo e non lo vuole neppure la popolazione di Lurgan.

“Si tratta di pochi individui che vogliono riportare Lurgan nel passato. Il messaggio à chiaro: la gente non vuole”.

John O’Dowd, parlamentare per Upper Banna, ha affermato: “I responsabili di questo allarme non rappresentano la gente di Lurgan e dovrebbero far cessare immediatamente queste azioni senza senso.

“La gente di Lurgan merita pace e quiete e non dovrebbe affrontare questo genere di incidenti”.

Tratto da Utv

Read this article in English

Police attacked amid Lurgan bomb plot

Police officers have come under attack while dealing with a security alert in Lurgan, which they believe was designed to lure them into the path of a viable device planted in the area to kill them.

The device exploded during a clearance operation on Saturday, after the alert began early that morning with a call to the Samaritans.

The call claimed that a device had failed to detonate.

Homes had to be evacuated in the Victoria Street area and a suspicious object was found.

But while police say that the device was “incapable of exploding”, officers were targeted by a secondary significant device which was found during follow-up searches and then went off.

PSNI Superintendant David Moore said: “This was a clear and unequivocal murder attempt on the policemen and women who serve the community in Lurgan.”

He praised the efforts of his officers and expressed disappointment at the repeated attacks during the operation after petrol bombs and bricks were thrown at security forces by what he called “a small and unrepresentative section of the community”.

He said police had put their lives at risk to save local residents “placed in grave danger by the heinous criminals” responsible for planting the viable device.

The security alert has now ended. It has been widely condemned by politicians who blame dissident republicans for the murder bid.

https://twitter.com/PoliceServiceNI/status/622554275743432704

Earlier, SDLP councillor Joe Nelson said: “Once again we have disruption to north Lurgan – there has been a number of incidents of this nature.

“And really it serves no purpose only to disrupt the lives of those living in the area.

“It is not acceptable.”

Fellow councillor Carla Lockhart added: “This came early this morning and my understanding is 20 to 30 people have been evacuated.

“I would utterly condemn this. The people of Victoria Street don’t want this and the people of Lurgan don’t want it.

“This is a case of individuals of trying to mar Lurgan and to drag us back. The message is clear, people do not want it.”

Upper Bann MLA John O’Dowd said: “Those behind this alert are not representative of the people of Lurgan and should stop these pointless actions immediately.

“The people of Lurgan deserve peace and quiet and should not have to put up with this type of incident.”

All roads have reopened following the incident.

From Utv

Leggi in italiano
Attacco contro la PSNI a Lurgan Sabato 18 luglio gli agenti di polizia sono stati attaccati mentre gestivano un allarme sicurezza a Lurgan.


Sabato 18 luglio 2015 il centro di Derry ha visto radunarsi una moltitudine di Socialisti Repubblicani provenienti da tutta Irlanda per dire addio a Peggy O’Hara, attivista e sostenitrice della lotta per la libertà dell’Irlanda e madre di tre importanti volontari repubblicani, tra cui il martire Patsy O’Hara, deceduto dopo 61 giorni durante lo sciopero della fame del 1981, all’età di 23 anni.

La vita di Peggy O’Hara è stata sempre immersa nella causa per la libertà dell’Irlanda, sostenitrice della campagna armata contro l’imperialismo britannico. Ha bilanciato le priorità di guidare una famiglia con quelle inevitabilmente provenienti dalla lotta di liberazione nazionale. In questo compito ha dovuto affrontare realità agonizzanti e processi, sempre gestiti con coraggio e dignità.

Durante la settimana i paramilitati dell’Irish National Liberation Army (INLA) hanno tributato il saluto militare alla compagna Peggy O’Hara, sparando in aria tre volte sopra al suo feretro, su cui erano state deposte la Starry Plough e la bandiera irlandese. I volontari hanno quindi fatto un ulteriore omaggio, inginocchiandosi. Lo stesso omaggio che fecero a Patsy O’Hara nel 1981.

La morte di Peggy O’Hara ha avvicinato molta gente della vasta famiglia rivoluzionaria repubblicana e ai compagni provenienti da tutto il paese. Tutti insieme si sono recai alla Longtower Church di Derry dovesi è tenuta una messa prima che il corteo funebre si spostasse al City Cemetery.

I volontari in divisa militare e gli attivisti dell’IRSP con camicia bianca e cravatta e basco nero hanno accompagnato Peggy O’Hara nel viaggio verso la sua ultima dimora, fermandosi in Bishop Street per rendere omaggio al momumento dedicato a suo figlio Patsy.

Al City Cemetery la funziona è stata guidata dal portavoce dell’IRSP di Derry, Martin McGonigle, che ha detto ai partecipanti di non essere tristi perché Peggy non lo avrebbe voluto.Parlando dei valori riguardanti la classe operaia, ha affermato: “Peggy non ha mai perso il suo buon umore, nonostante tutte le difficoltà. Anche nella sua vita privata, ha sintetizzato l’ideale socialista. Non aveva nessun riguardo per la ricchezza materiale, ma si è sempre dedicata alla sua famiglia e agli amici”.

La canzone “Táimse im Chodladh” è stata intonata dalle Uilleann Pipes (una specie di cornamusa irlandese, NdT) prima che Tommy McCourt – fondatore del moderno Movimento Repubblicano Socialista Irlandese – si facesse avanti per la sua commovente orazione, raccontando i dettagli dei processi e delle tribolazioni patite da Peggy O’Hara durante i giorni bui del 1981.

McCourt ci ha ricordato che l’odio britannico verso gli hunger striker era tale che minacciarono di gettare da un elicottero il corpo di Patsy O’Hara sulla soglia di casa.

Peggy O’Hara era lacerata tra l’amore per il figlio Patsy e la propria convinta adesione agli ideali. Questo portò ad un’esperienza straziante quando l’amministrazione Thatcher – insieme al nazionalismo costituzionale – iniziò a mettere sotto pressione le madre di chi faceva lo sciopero della fame, spingendole ad avviare le misure per iniziare l’alimentazione forzata quando i loro cari avessero perso coscienza. Avendo seguito i desideri dei figli, l’agonia di quel dilemma restò con Peggy O’Hara per tutto il resto della sua vita, ma servì solo a rafforzare il suo impegno nella lotta per la libertà e nel ruolo dell’INLA in quella lotta. Passò il resto della sua vita viaggiando e raccontando le storie del 1981, fornendo il suo aiuto con commemorazioni e iniziative destinate al sostegno dei prigionieri repubblicani, passati e presenti.

Un giovane parente di Peggy l’ha omaggiata con una canzone, che è stata ben accolta, suscitando emozioni con la frase “fammi vedere un inglese che si lascerebbe morire di fame”, prima che venissero rilasciate tre colombe bianche nel cielo di Derry, al grido “Lasciate che la lotta vada avanti” (“Let the fight goes on” sono le ultime parole pronunciate da Patsy O’Hara al termine del suo lungo sciopero della fame).

Al termine della funzione i giovani compagni della James Connolly Republican Socialist Flute Band hanno suonato l’inno irlandese “Amhrán na bhFiann”.

Il Partito Repubblicano Socialista Irlandese desidera ringraziare tutti coloro che sono giunti a rendere omaggio a Peggy O’Hara. Le critiche al suo funerale devono essere trattate con il disprezzo che meritano. La sua morte rappresenta la fine di un’era, certamente per la famiglia O’Hara ma anche per il Movimento Socialista Repubblicano e per l’ampia famiglia repubblicana.
Cogliamo l’occasione per ringraziare Peggy O’Hara per tutti i suoi sforzi a favore del nostro paese e della nostra classe e ci impegniamo a continuare la lotta per la quale ha dato così tanto.

Galleria fotografica

Tratto da IRSP

Read this article in English

Derry bids farewell to Comrade Peggy O’Hara


Saturday 18th July 2015 saw Derry City centre come to a standstill as Republican Socialists from across Ireland assembled to say farewell to Peggy O’Hara, a lifelong supporter and activist in the Irish Freedom struggle and mother to three imprisoned Republican Volunteers, including H-Block martyr Patsy O’Hara, who died following 61 Days on Hunger Strike in May 1981 aged 23.

Peggy’s was a life immersed in the cause for Irish Freedom, a dedicated supporter of the Armed campaign against British Imperialism, she balanced the priorities of running a family with those which inevitably come with a National Liberation struggle, in this task she was faced many times with agonising realities and trials all of which she faced with courage and dignity.

Earlier in the week a firing party paid tribute to Comrade O’Hara by delivering a volley of three shots over her coffin, on which was placed the Starry Plough and Irish National Flags. The Volunteers then offered further salute in the fashion of Military genuflexion, the same salute paid at her son’s graveside in 1981.

Peggy’s death had brought people together from the wider revolutionary republican family with comrades from across the country making their way to Longtower Church in Derry where requiem mass was said before the funeral cortege made its way to Derry City Cemetery.

Marching ranks of Volunteers as well as IRSP activists in black and whites accompanied Peggy on the long journey to her final resting place, stopping only to pay a short tribute at the Bishop Street INLA monument to her son.

At Derry City Cemetery the proceedings were opened and chaired by Derry IRSP spokesperson Martin McGonigle who urged those in attendance not to be sad as this is not what our Comrade would have wished for. Speaking of her traditional working class values he stated: “Peggy never lost her good spirits despite all the hardship. Even in her private life, she epitomised the socialist ideal. She had no regard for material wealth but was devoted to her family and friends”.

A lament ‘Táimse im Chodladh’ was played on the Uilleann pipes before Tommy McCourt – a founder member of the modern Irish Republican Socialist Movement – stepped up to give a most moving oration, recounting in detail the trials and tribulations experienced by Peggy during the dark days of 81’.

Such was their deep seated hatred for the Hunger Strikers the British government threatened to drop the body of Patsy O’Hara from a helicopter onto the family’s doorstep, we were reminded.

And Peggy we were told was torn between the love for her dear son Patsy’s young life and her own steadfast commitment to his very own ideals, this led to an agonising experience when the Thatcher administration (along with constitutional nationalism) began to put pressure on the mothers of the Hunger Strikers, urging them to initiate measures to commence feeding should their loved ones lose consciousness. Having stood by her sons wishes the agony of that dilemma stayed with Peggy for the rest of her days, yet served only to reinforce her commitment the freedom struggle and the INLAs role in that fight. She spent the rest of her life travelling and telling the stories of 1981 and assisting with commemorations and initiatives aimed at supporting the POWs, past and present.

A young relative of Peggy’s offered a song which was well received, stirring emotions with the telling line “show me an English man who would starve himself to death”, before family members and comrades released three white doves into the Derry air, released to a shout of ‘Let the fight go on’.

The proceedings were then brought to a close with the playing of Amhrán na bhFiann by young Comrades from the James Connelly Republican Socialist Flute Band.

The Irish Republican Socialist Party wishes to thank all those who came out to pay tribute to Peggy on Saturday last, criticisms of her funeral arrangements should be treated with the contempt they deserve. In many ways her passing represents an end of an era, obviously for the O’Hara family but also for the Republican Socialist Movement and the wider Republican family in general. We take this opportunity to thank Peggy O’Hara for all her efforts on behalf of our country and our class, and we commit ourselves to continuing the struggle for which she gave so much.

Photogallery

From IRSP

Leggi in italiano
Derry dice addio a Peggy O’Hara Sabato 18 luglio 2015 il centro di Derry ha visto radunarsi una moltitudine di Socialisti Repubblicani provenienti da tutta Irlanda per dire addio a Peggy O'Hara, attivista e sostenitrice della lotta per la libertà dell'Irlanda e madre di tre importanti volontari repubblicani, tra cui il martire Patsy O'Hara, deceduto dopo 61 giorni durante lo sciopero della fame del 1981, all'età di 23 anni.


James McClean, calciatore irlandese di Derry, ha nuovamente sollevato un polverone per essersi voltato e aver chinato il capo durante l’esecuzione dell’inno inglese “God Save The Queen”, suonato prima dell’amichevole tra il West Bromwich Albion e il Charleston Battery, che si è giocata sabato a Charleston, negli Stati Uniti.

McClean era già salito alla ribalta per il rifiuto di indossare la maglietta con il papavero – simbolo inglese a ricordo dei caduti britannici – perché dopo il massacro del Bloody Sunday, compiuto dai paracadutisti inglese nella sua città natale – per lui e la sua gente quel simbolo era una cosa differente da un ricordo positivo. In una lettera aperta scritta ai tifosi del Sunderland, scrisse: “Sono orgoglioso del luogo da cui vengo e non posso fare qualcosa che sento come sbagliata. Nella vita, se sei un uomo, devi lottare per quello in cui credi”.

Solitamente prima delle partite amichevoli non viene suonato l’inno nazionale, ma in America hanno pensato di rendere onore alla squadra ospite.

Nel filmato della partita – pubblicato interamente su YouTube dalla squadra a stelle e strisce – si vede chiaramente che, al minuto 3:25, James McClean si accorge che sta per essere suonato l’inno inglese e quindi si gira verso destra, chinando la testa e fissando il terreno.

L’immagine scompare quasi subito. Al minuto 3:41 vengono mostrati in sovraimpressione i loghi delle due squadre.

La sua azione, naturalmente, ha scatenato le reazioni di moltissime persone sui social network: per gli irlandesi McClean è quasi un “eroe” mentre i tifosi inglesi lo hanno insultato apertamente, chiedendogli anche “di tornarsene in Irlanda”, spesso con frasi infarcite di insulti.

L’allenatore del West Bromwich Albion, Tony Pulis, non è stato contento di quanto compiuto da James McClean e ha parlato a lungo con il calciatore dopo la fine della partita.

McClean non dovrebbe essere multato per il comportamento, ma la società gli ha chiesto di non ripetere tali gesti in futuro.

Il West Bromwich Albion ha sempre detto di rispettare il diritto di espressione ma in questo caso non condonerà le azioni di McClean.

James McClean china la testa all'inno inglese James McClean, calciatore irlandese di Derry, ha nuovamente sollevato un polverone per essersi voltato e aver chinato il capo durante l'esecuzione dell'inno inglese “God Save The Queen”, suonato prima dell'amichevole tra il West Bromwich Albion e il Charleston Battery, che si è giocata sabato a Charleston, negli Stati Uniti.
Cannoni ad acqua? Solo in Irlanda del Nord

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