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7 cose che ho imparato su Milano

1) Arrivato da poco la prima me l'ha insegnata Barnaba. In macchina mi ha detto: “Attento perché a Milano le strade che all'inizio sembrano parallele sono invece leggermente divergenti, più vai avanti più si allontanano l'una dall'altra”. Qualche anno più tardi ho capito che vale anche per le vite delle persone che ci abitano.

2) Cammini per strada e sembrano non esserci che le vetrine dei negozi. Per trovare qualcosa a cui affezionarsi bisogna allontanarsi dalle vie frequentate e addentrarsi nel cuore dei quartieri. Vale per tutte le città ma più per questa che sembra così poco pronta a sorprenderti. E invece.

3) La caratteristica distintiva del milanese è l'odio cieco e incondizionato per chi giù in metropolitana cammina piano o peggio si ferma all'improvviso.

4) Il cuore di Milano è nelle grandi coorti dei suoi condominii. Come tante città nella città tutto quello che accade di interessante è nascosto all'occhio del passante. Sapere cosa fare e dove andare è fondamentale, le informazioni sono tutto. Anche per questo è una città moderna.

5) Esattamente alle 5:30 di ogni mattina l'immondizia esce da tutte le case e invade strade e marciapiedi. Per circa un'ora è lei la sola padrona della città.

6) I luoghi che frequentate non sono frutto dell'ingegno umano ma il risultato di una ricerca di mercato. Sushi brasiliano, noodles all'amatriciana, piadina indù: solo l'algoritmo di una società di consulenza ha il coraggio per creare incubi culinari così spericolati. Noi ubbidiamo entusiasti.

7) Dal balcone del salotto spio la dirimpettaia al piano terra. Notte e giorno, estate e inverno sta seduta alla finestra che lavora al computer. Con i guanti se fa freddo, una gazzosa quando batte il sole in cortile. E’ una scrittrice? Una giovane donna che ha perso il senno? Qualcuno ha messo in piedi uno scherzo diabolico? Ho scoperto 6 cose su Milano ma di tante altre non capirò mai senso. Tipo questa.

[foto Uqbar]