non siete soli

Scusate lo sfogo.

Sono stanca. Di sentire gli altri felici, di sentire che i loro problemi sono solo “il ragazzo che mi piace non mi ha guardato”.
Vorrei anche io questo tipo di problemi, sarebbe figo avere in testa solo un ragazzo e non altre mille cose.
Non avete idea di cosa vuol dire essere chiamata “inutile” dalla propria madre.
Non avete idea di cosa voglia dire guardarsi allo specchio ed odiare ogni parte: il viso, la pancia, le cosce, addirittura il carattere.
Non avete idea di cosa vuol dire combattere contro se stessi.
Per voi i problemi sono solo legati all’“amore”. È così che lo chiamate no? L'amore, una delle più grosse pagliacciate della storia che però riesce a far stare bene.
Sapete cosa vuol dire amare follemente fare qualcosa che non potete per problemi di salute? Immagino di no, voi sapete amare gli altri o solo voi stessi. Eppure io sono riuscita ad amare qualcosa che non sia stata una persona e ho dovuto smettere di farlo.
Sapete cosa vuol dire aver rinunciato al sogno più grande perché siete malate? Lo sapete?! No.. Per voi gira tutto intorno a qualcuno che vi ami.
E a voi dico: beati voi, che non siete soli.
Voi avete qualcuno in ogni singolo momento. Io ho solo me stessa e ci faccio la guerra contro.

Ricordati di trattarla come una “Principessa”
perchè è questo che tutte le donne sono
delle “Principesse”

Ricordati che quando guarda il vuoto,
pensierosa e triste,
ha bisogno di una tua carezza
senza fare troppe domande..

Ricordati che dopo aver fatto l’Amore
per lei
è importante che
tu
rimanga abbracciato
e la stringa forte..
..sarà bello farle capire che
sei presente anche dopo..

Ricordati che la mattina appena sveglio,
sarà bello darle un bacio sulla guancia..
mentre ancora dorme…

Ricordati di fermarti un istante a guardarla
mentre lei non ti vede..
per ricordarti quanto meravigliosa sia
nel suo viver quotidiano

Ricordati di portarle un Fiore
quando meno se lo aspetta
perché dire “Ti Amo”
non ti autorizza a dare tutto per scontato

Ricordati che quanto gli dici
“Ti Amo”
lei ci crede…
sussurraglielo in un orecchio
ma poi diglielo sempre
guardandola negli occhi…

Ricordati che se tra amici
lei si veste in modo provocante
non lo fa perché è una puttana
quindi anziché incazzarti
falle un complimento che merita..

Ricordati che le attenzioni
che le hai rivolto
per conquistarla
devono durare in eterno…
perché lei non è di tua proprietà

Ricordati che tutto ciò che fai con lei
anche le cose stupide
sono speciali…
proprio perché lo fai con lei….

Ricorda di farla partecipe delle tue passioni
perché magari non è vero
che lei
non ne capisce niente

Ricorda
quando litigate
di non dirle mai “sei una puttana”
perché ti sembrerà incredibile
ma per loro equivale
allo schiaffo di un padre ingiusto..

Ricordati di ricordarle
che non ci sarà mai uno che l’Amerà come fai tu
perché lei già lo fa..

Ricordati di darle un bacio
tenendole il viso tra le mani..qualche volta..
perché..
perché è bello

Ricordati che prima di fare l’Amore
i preliminari sono importanti,
sopratutto quelli che tu fai a lei

E ricorda di dosare bene
dolcezza e forza insieme
perché oltre che una “principessa”
è sopratutto una “Donna”
e tale la devi fare sentire
anche a letto

Ricordati che quando l ‘accompagni
a fare shopping
un tuo consiglio può essere più importante di quanto pensi

Ricordati che lei a volte
ha bisogno di sensazioni forti,
di piacevoli imprevisti

Ricordati che è stupenda una sera sensuale
a lume di candela..

..ma che a volte è bello anche tirare il freno a mano
dell’auto all’improvviso
e fare l’amore
nel primo posto che ti capita
e fidati fallo tu
prima che lo faccia qualcun altro

Ricordati che
le parole “Ti Amo”
non sono un saluto

Ricordati che quando ti parla ha bisogno di essere ascoltata

Ricordati che lei non è “tua madre”
ma a volte può essere “tua figlia”

prendila per mano e asciugale le sue lacrime

Ricordati
che lei è una stella
non farla cadere

Ricordati di custodirla come
un fiocco di neve su un palmo aperto
se lo chiudi si scioglie

Ricordati che per quanto tu possa soffrire….
…ne sarà sempre valsa la pena

Ricordati se ancora non l ‘hai fatto
di dirle che l’Ami

non solo quando siete soli
perché è bello gridarlo al mondo

Ricorda tutto questo
prima che lo ricordino le sue spalle mentre vanno via..

—  dal libro “Riflessi di sole su lettere di Ferro” di Elio Mancuso.
Qui c'è realmente chi combatte ogni giorno delle guerre di cui davvero nessuno sa niente, soldati del silenzio che combattono da soli.
Ecco voi, voi che vi portate carico di tutto, voi che sapete essere forti,  che lottate ogni giorno per i vostri cari.
Non siete soli.
Lasciate ogni tanto che qualcuno vi porti le armi e abbandonatevi al riposo…
—  Soldati del silenzio
E con i telefoni accesi, sotto al cuscino, aspettiamo il messaggio della buonanotte da persone che nemmeno ci pensano.
E con gli occhi gonfi di lacrime, aspettiamo un abbraccio da qualcuno che parla, parla, parla e non si rende conto che l'unica cosa che dovrebbe fare è tacere e abbracciarci.
E con il sorriso morto sulle labbra, aspettiamo qualcuno che ci renda  la vita migliore. 
E nell'attesa ci addormentiamo sperando di fare sogni tranquilli, ma sappiamo già che passeremo l'intera notte a sperare, ad aspettare.
Sappiamo già che nonostante tutto, questa, sarà l'ennesima notte insonne.
Ma io vi auguro la buonanotte, anche se non sono nessuno, io vi chiedo di sorridere. Sorridete che al mondo non siete soli.
Sorridete, buonanotte.
—  Tognazzi.
Cambiate musica.
Cambiate libri.
Cambiate voci, strade, luoghi.
Cambiate i fogli attaccati ai muri, il colore di smalto, il modo di pensare.
Dovete cambiare.
Dovete cambiare ed imparare a ricominciare.
Dovete ricominciare.
Non sentitevi persi, non sentitevi soli, tanto nessuno lo è mai davvero. A partire da chi sta condividendo la vostra stanza, la vostra casa, il vostro quartiere. A partire dalla cuccia che avete in casa, una gabbietta, un acquario, una chat a destra dello schermo. Non siete soli.
Piangete. Piangete fino a versare vomito e lacrime nello stesso bagno. Piangete fino a farvi venire la febbre, i brividi sul corpo, il mal di testa che non riesce a farvi dormire.
Piangete.
E anche tanto.
Poi ricominciate. Che non significa non soffrire più, attenzione.
Si soffre sempre, a ricordare di cosa si stava facendo in questo momento settimane fa, del pensiero che si aveva fisso mesi fa, dei sogni e delle speranze che non si perdevano mai, anni fa.
Tutto perso, già, ma ricominciate.
È difficile. È dura. Ma non dura per i giorni, difficile per le ore ed i minuti che non passano mai.
Ma poi passano anche quelli, tranquilli.
I minuti passeranno con le ore e le ore con i giorni. Ma poi passa.
Ricordate:
poi
passa
tutto.
O torna, o passa.
Ce la fate, stampatevelo in testa, sul frigorifero, sui muri.
“Posso farcela”.
E ora cambiate canzone.
E fate un sorriso.
—  Delirium.

Io non avrei mai pensato, che avrei dovuto lottare così tanto
Mi sono chiesto, cosa posso fare più di questo?
Cosa posso dare per ritrovare ciò che ho perso?
Come posso comunicare qualcosa a questa gente
se sento di avere niente, dentro me stesso.
Volevo lasciare un segno in ogni mia canzone
volevo ispirare altre persone a dare il meglio
ma io come posso fare del bene? Io non posso!
Dio, guardami, io sono un mostro!
La musica mi ha reso grande e ora non trovo le parole
all'altezza della mia arte, non credo più a me stesso
sto impazzendo, sto perdendo tutto, ho messo in dubbio
il mio talento, vi prego, vi chiedo aiuto!
Sembra che tutto stia cedendo su di me,
tu mi conosci io non sono niente senza il rap
non sarei qui, se non fosse per te,
quindi sono io che ho bisogno di voi,
sto morendo senza sapere il perchè


Io non avrei mai pensato, che avrei dovuto lottare così tanto,
arrivare così in alto, per poi perdere tutto quanto
ora che sto precipitando, chiudo gli occhi come se
poco prima dello schianto, le mie ali si apriranno.
Volerò, io lo so e mi vedrai sempre più sù,
volerò e me ne andrò, per non tornare mai più.

Sono famoso, apprezzato, vengo pagato
è un sogno nella realtà, voglio essere svegliato
più successi che raggiungo, più ansie che si aggiungono
qua le felicità, le cose belle mi distruggono
quello che scrivo, non può colmare il mio vuoto
perchè senza alcun valore tutto ciò che nasce dall'odio
ma per uscire dall'nferno esiste soltanto un modo
devi affrontarla questa merda, devi lanciarti in mezzo al fuoco.
Devi sapere dove mi trovo, sto tra le fiamme e non mi muovo
ma io lo so che c'è qualcuno, che può capire adesso quello che provo
questa è per tutti i Mostri là fuori ci sono ancora
dei sogni nascosti nei vostri cuori
resistete sempre, lo giuro non siete soli
la forza che non avete, la troverete in queste canzoni
e sarà così per me e sarà così per loro,
potrai risplendere di nuovo e riprendere il tuo volo
spero solo che tu possa percepire l'energia che io sprigiono
(Ricorda) chiudi gli occhi prima di toccare il suolo.


Io non avrei mai pensato, che avrei dovuto lottare così tanto,
arrivare così in alto, per poi perdere tutto quanto
ora che sto precipitando, chiudo gli occhi come se
poco prima dello schianto, le mie ali si apriranno.
Volerò, io lo so e mi vedrai sempre più sù,
volerò e me ne andrò, per non tornare mai più.
Quando tutto sarà mio, e il mio è uguale a Dio,
volerò e me ne andrò, per non tornare mai più.

Spesso sono le persone che nessuno immagina
a fare ciò che nessuno può immaginare
ed è per questo che se sottovaluti te stesso
rimarrai stupito per ciò che sai fare.
Perchè sono le persone che nessuno immagina,
a fare ciò che nessuno può immaginare
ed è per questo che quando tutto crollerà
tu sarai il solo in grado di volare,

Quando tutto sarà mio, e il mio è uguale a Dio,
volerò e me ne andrò, per non tornare mai più.
#IlMioIdolo😌

—  Mostro - Poco prima dello schianto🔊
E con i telefoni accesi, sotto al cuscino, aspettiamo il messaggio della buonanotte da persone che nemmeno ci pensano.
E con gli occhi gonfi di lacrime, aspettiamo un abbraccio da qualcuno che parla, parla, parla e non si rende conto che l’unica cosa che dovrebbe fare è tacere e abbracciarci.
E con il sorriso morto sulle labbra, aspettiamo qualcuno che ci renda la vita migliore.
E nell’attesa ci addormentiamo sperando di fare sogni tranquilli ma sappiamo già che passeremo l’intera nottata a piangere, a sperare, ad aspettare.
Sappiamo già che nonostante tutto, questa, sarà l’ennesima notte insonne.
Ma io vi auguro la buonanotte, anche se non sono nessuno, io vi chiedo di sorridere. Sorridete che al mondo non siete soli.
Sorridete, buonanotte.
—  Tognazzi

NON ho messo questa foto per i mi piace, per prendere in giro, per promuovere questo genere di cose o per qualsiasi altro motivo, non voglio pietà e cuoricini, non voglio domande del tipo “Perché hai fotografato i tuoi tagli?” “Perché non fai meno l'esibizionista?” NO. Ho fatto questo per far vedere che si può vincere, l'autolesionismo si può combattere! Io sono una sopravvissuta, so come ci si sente, ma nessuno è SOLO, voi non siete soli! E se lo pensate vi sbagliate. Qui fuori, magari dietro casa, c'è qualcuno che vi ama, ne sono sicura!
Io non sono nessuno, questo lo so bene, però voglio farvi sapere che siete forti, che ce la farete, che la vita è davvero bella come dicono e che non si risolvono i problemi in questa maniera! VIVETE, ve lo meritate, piccoli guerrieri.
-Ioautolesionoilmiocuore

Lizanne Foster è un’insegnante canadese e ha scritto questo articolo sul suo blog.

Cari studenti delle superiori del ventunesimo secolo,

la settimana prossima comincerà un nuovo semestre e mi sento costretta a chiedervi scusa. Nonostante tutti i nostri sforzi, noi insegnanti non siamo riusciti a persuadere quelli che hanno il potere politico a cambiare il nostro sistema educativo. A quanto sembra, non siamo capaci di convincere il nostro premier che investire sulla vostra istruzione andrebbe a vantaggio di tutti noi e non inquinerebbe né l’acqua né l’aria.

Perciò, finché i vostri bisogni educativi non prevarranno su quelli delle multinazionali straniere, vi prego di accettare le mie scuse.

Mi dispiace che dobbiate venire a scuola così presto la mattina, anche se varie ricerche nel campo delle neuroscienze hanno appurato che il cervello degli adolescenti non funziona in modo ottimale prima delle dieci.

Mi dispiace che dobbiate chiedermi il permesso di uscire dalla classe per andare a fare pipì anche se avete già la patente, un lavoro part-time e state prendendo decisioni importanti per il vostro futuro dopo la scuola.

Mi dispiace che ogni giorno siate costretti a stare seduti per sei ore anche se molti studi hanno dimostrato che stare seduti troppo a lungo danneggia sia le capacità cognitive sia la salute.

Mi dispiace che siate divisi per età e costretti a procedere attraverso il sistema scolastico con i vostri coetanei come se l’età anagrafica avesse qualcosa a che vedere con l’intelletto, la maturità, le competenze o l’abilità.

Mi dispiace che quelli di voi che incontrano difficoltà a scuola non ricevano il giusto sostegno perché finanziare i vostri bisogni non è tra le priorità dell’attuale politica economica.

Mi dispiace che dobbiate studiare materie che non vi interessano in un’epoca in cui la somma totale delle conoscenze umane raddoppia ogni dodici mesi.

Mi dispiace che vi facciano credere che per ottenere il massimo dei voti dovete competere tra voi, quando i progressi umani sono sempre stati frutto di una collaborazione che spesso a scuola viene considerata “imbrogliare”.

Mi dispiace che siate costretti a usare dei libri di testo che contengono informazioni superate e troviate a scuola tecnologie obsolete della cui manutenzione nessuno si occupa.

Mi dispiace che quello che chiamano insegnamento personalizzato in realtà non lo sia affatto. L’insegnamento veramente personalizzato costa troppo, lo capite?

Mi dispiace che sia improbabile che la Strategia innovativa, la riforma scolastica della British Columbia tanto strombazzata dal governo attuale, produca cambiamenti significativi a parte un nuovo modo per calcolare quello che si fa a scuola.

Ma, soprattutto, mi dispiace che il sistema educativo vi costringa a far parte di un’economia estrattiva quando il nostro ambiente, senza il quale non ci sarebbe nessuna economia, sta subendo una crisi climatica che ci imporrà una rapida riconfigurazione di tutto quello che stiamo facendo in campo sociale, politico ed economico, e per la quale siamo del tutto impreparati.

Mi dispiace moltissimo.

Vorrei che la vostra curiosità non fosse soffocata dal conformismo scolastico.

Vorrei avere una bacchetta magica per darvi il tipo di scuola in cui ci sono spazi per analizzare ed esplorare, sperimentare e apprendere in modo diverso.

Vorrei avere il potere di riaccendere la passione e il desiderio di imparare che leggo nei vostri occhi prima che entriate a scuola.

Vorrei potervi aiutare a ricordare che prima di essere studenti eravate scienziati che sperimentavano, scoprivano, si ponevano domande e facevano collegamenti.

Eravate anche poeti… vi ricordate quanto divertiva e sorprendeva gli adulti intorno a voi il modo in cui descrivevate le cose?

Siete nati per imparare. Non potete non imparare.

Mi dispiace che vi facciano credere che l’unico apprendimento che conta sia quello che avviene a scuola. Anzi, poi, solo quello che avviene in classe. E nemmeno conta tutto quello che si impara in classe: alla fine conta solo quello che troverete nei test.

Vorrei potervi portare in altri posti dove il sistema educativo pubblico è una priorità di politici convinti che la futura società del loro paese dipenderà dalle caratteristiche del sistema educativo.

In un’epoca in cui la nostra vita dipende dall’ingegnosità nel risolvere i problemi più difficili, sprechiamo le potenzialità che ha la nostra mente di trovare soluzioni creative. L’adolescenza è il periodo in cui gli esseri umani raggiungono il culmine del loro sviluppo cognitivo. Le prove della vostra capacità di pensare “fuori degli schemi” e di trovare soluzioni creative sono ovunque intorno a noi.

Vorrei poter mostrare alle autorità ciò che dovrebbero vedere per rendersi conto di quello che siete capaci di fare, se solo ve ne dessero la possibilità.

Se solo…

Con sincero affetto.

Un’insegnante

Dopo aver ricevuto decine di messaggi dagli studenti italiani, ha risposto con un’altra lettera.

Cari studenti italiani,

i vostri messaggi sono stati strazianti e commoventi. Riceverli mi ha scaldato il cuore, ma ho sofferto nel leggere le vostre frustrazioni. Ho pensato di dirvi qualcosa di più su di me per farvi capire che anche a voi andrà tutto bene.

Sono stata educata negli anni settanta in Sudafrica, durante il periodo dell’apartheid. Ero considerata una cittadina di seconda classe, indegna dei soldi che lo stato spendeva per l’istruzione dei sudafricani bianchi. Sapevo che dopo la laurea ci sarebbero stati dei lavori ai quali non avrei potuto aspirare per via del colore della mia pelle.

Ma sono sopravvissuta lo stesso. Ho avuto la fortuna di crescere in una casa piena di libri. Quando ci comportavamo bene, mio padre ci premiava regalandoci libri e fumetti che venivano dal Regno Unito. Leggevo continuamente e questo mi aiutava a rifugiarmi nei luoghi più felici della mia mente.

Ho imparato il gioco della scuola, a fare quello che era necessario per tirare avanti. Uno dei “vantaggi” di essere vissuta sotto l’apartheid è stato che sono nata per resistere. Sapevo che quello che mi diceva il governo non era vero, perciò ho imparato a leggere il mondo diversamente, tra le righe e fuori delle righe.

Quando indossavo l’uniforme della scuola, ero una studentessa che stava perfettamente al gioco, quando me la toglievo, ero solo me stessa e imparavo quello che volevo.

Sono diventata insegnante per caso. Era l’ultima cosa che volevo fare, perché a scuola avevo vissuto tante esperienze orribili. I professori ci picchiavano e ci punivano ingiustamente.

Ma quella di insegnante era una delle poche carriere alle quali lo stato consentiva di accedere a chi aveva la pelle del mio colore. E così per venticinque anni ho cercato, prima in Sudafrica e poi qui in Canada, di essere il tipo di insegnante che mi sarebbe piaciuto avere quando ero una studentessa.

Mi dispiace che anche voi stiate vivendo la stessa esperienza degli studenti canadesi e americani perché i politici tagliano i fondi alle scuole pubbliche e incoraggiano la privatizzazione dell’istruzione.

Sappiate che non siete soli in questa lotta.

Sappiate che anche voi ce la farete.

Vi do qualche consiglio per riuscirci meglio.

Accumulate esperienze che vi permettano di uscire dalla vostra zona di sicurezza. Che cosa succede al vostro cervello e al vostro corpo quando passate un’ora in un bosco o sulla riva di un fiume a guardare semplicemente l’acqua che scorre?

Cercate di stare con chi condivide i vostri interessi e le vostre preoccupazioni. La vostra “tribù” è lì fuori che vi aspetta. Unitevi a persone che fanno arte, fanno musica o fanno la differenza in altri modi.

Esprimete quello che avete imparato, quello che avete visto e notato. Disegnate. Cantate. Ballate.

Voi siete importanti. C’è un motivo per cui siete qui. Il mondo aspetta il risveglio della vostra passione e della vostra creatività.

Namaste,

Lizanne

E con i telefoni accesi,sotto il cuscino,aspettiamo il messaggio della buonanotte da persone che nemmeno ci pensano.
E con gli occhi gonfi di lacrime,aspettiamo un abbraccio da qualcuno che parla,parla,parla e non si rende conto che l'unica cosa che dovrebbe fare è tacere e abbracciarci.
E con il sorriso morto sulle labbra,aspettiamo qualcuno che ci renda la vita migliore.
E nell'attesa ci addormentiamo sperando di fare sogni tranquilli ma sappiamo già che passeremo l'intera nottata a piangere,a sperare,ad aspettare.
Sappiamo già che nonostante tutto,questa,sarà l'ennesima notte insonne.
Ma io vi auguro la buonanotte,anche se non sono nessuno,io vi chiedo di sorridere.Sorridete che al mondo non siete soli.
Sorridete,buonanotte.
—  dipendentedalmare
Mostro - Poco prima dello schianto

Io non avrei mai pensato
Che avrei dovuto lottare così tanto
Mi sono chiesto:
Cosa posso fare più di questo?
Cosa posso dare per ritrovare ciò che ho perso?
Come posso comunicare qualcosa a questa gente se sento di avere niente dentro me stesso?
Volevo lasciare un segno in ogni mia canzone.
Volevo ispirare altre persone a dare il meglio.
Ma io come posso fare del bene io non posso.
Dio guardami io sono un mostro.
La musica mi ha reso grande
E ora non trovo le parole all'altezza della mia arte
Non credo più me stesso sto impazzendo sto perdendo tutto.
Ho messo in tutto il mio talento vi prego vi chiedo aiuto
Sembra che tutto stia cedendo su di me.
Tu mi conosci io non sono niente senza il rap
Non sarei qui se non fosse per te quindi ora sono io che ho bisogno di voi, sto morendo senza sapere il perché.
Io non avrei mai pensato
Che avrei dovuto lottare così tanto
Arrivare così in alto
E poi perdere tutto quanto
Ora che sto precipitando
Chiudo gli occhi come se..
Poco prima dello schianto
Le mie ali si apriranno
Volerò
Io lo so
E mi vedrai sempre più su
Volerò
E me ne andrò
Per non tornare mai più.
Sono famoso, apprezzato, vengo pagato.
È un sogno nella realtà
Voglio essere svegliato
Più successi che raggiungo più ansie si aggiungono.
Quale felicità? Le cose belle mi distruggono.
Quello che scrivo non può colmare il mio vuoto.
Perché senza alcun valore tutto ciò che nasce dall'odio
ma per uscire dall'inferno esiste soltanto un modo
Devi affrontare questa merda
Devi lanciarti in mezzo al fuoco
Devo sapere dove mi trovo
Sto tra le fiamme e non mi muovo
Ma io lo so che c'è qualcuno che può capire adesso quello che provo
Questa è per tutti i mostri la fuori
Ci sono ancora dei sogni nascosti nei vostri cuori
Resistete sempre
Lo giuro non siete soli
La forza che non avete la troverete in queste canzoni
E sarà così per me
E sarà così per loro
E potrai risplendere di nuovo
Per riprendere il tuo volo
Spero solo che tu possa percepire l'energia che io sprigiono.
Ricorda: chiudi gli occhi prima di toccare il suolo.
Io non avrei mai pensato
Che avrei dovuto lottare così tanto
Arrivare così in alto
Per poi perdere tutto quanto
Ora che sto precipitando
Chiudo gli occhi come se..
Poco prima dello schianto
Le mie ali si apriranno
Volerò
Io lo so
E mi vedrai sempre più su
Volerò
E me ne andrò
Per non tornare mai più
Quando tutto sarà mio
E il mio nome uguale a Dio
Volerò
E me ne andrò
Per non tornare mai più.
Spesso sono le persone che nessuno immagina
A fare ciò che nessuno può immaginare
Ed è per questo che se sottovaluti te stesso rimarrai stupito per ciò che sai fare
Perché sono le persone che nessuno immagina
A fare ciò che nessuno può immaginare
Ed è per questo che quando tutto crollerà tu sarai solo in grado di volare
Quando tutto sarà mio
E il mio nome uguale a Dio
Volerò
E me ne andrò
Per non tornare mai più.

Cambiate musica.
Cambiate libri.
Cambiate voci, strade, luoghi.
Cambiate i fogli attaccati ai muri, il colore di smalto, il modo di pensare.
Dovete cambiare.
Dovete cambiare ed imparare a ricominciare.
Dovete ricominciare.
Non sentitevi persi, non sentitevi soli, tanto nessuno lo è mai davvero. A partire da chi sta condividendo la vostra stanza, la vostra casa, il vostro quartiere. A partire dalla cuccia che avete in casa, una gabbietta, un acquario, una chat a destra dello schermo. Non siete soli.
Piangete. Piangete fino a versare vomito e lacrime nello stesso bagno. Piangete fino a farvi venire la febbre, i brividi sul corpo, il mal di testa che non riesce a farvi dormire.
Piangete.
E anche tanto.
Poi ricominciate. Che non significa non soffrire più, attenzione.
Si soffre sempre, a ricordare di cosa si stava facendo in questo momento settimane fa, del pensiero che si aveva fisso mesi fa, dei sogni e delle speranze che non si perdevano mai, anni fa.
Tutto perso, già, ma ricominciate.
È difficile. È dura. Ma non dura per i giorni, difficile per le ore ed i minuti che non passano mai.
Ma poi passano anche quelli, tranquilli.
I minuti passeranno con le ore e le ore con i giorni. Ma poi passa.
Ricordate:
poi
passa
tutto.
O torna, o passa.
Ce la fate, stampatevelo in testa, sul frigorifero, sui muri.
“Posso farcela”.
E ora cambiate canzone.
E fate un sorriso.