non prof

Sa cosa ho fatto ieri prof?
Non ho studiato un cazzo.
Mi sono alzata a mezzogiorno, mi sono andata a lavare la faccia e i capelli, ho fatto la pipì e mi sono vestita.
E dopo aver fumato
sono andata in una cazzo di pasticceria e mi sono ordinata una cazzo di brioches al cioccolato, era piena sa?
E sa a che cazzo pensavo mentre mangiavo la brioches?
Pensavo che è mesi che non apro mezzo libro, e sono mesi che non chiudo occhio, sono mesi che fumo come una ciminiera e lei adesso ci fa questo cazzo di discorso in cui dice che non dobbiamo fumare e le solite stronzate varie, tipo che dobbiamo impegnarci per prepararci al mondo del lavoro… ma sa cosa le dico io?
Che lei non ha capito un bel niente della vita, io ho perso tutto, non valgo niente, ne per gli altri, ne per me stessa, sono stanca di piangere di notte per colpa di qualcuno che di me se ne sbatte il cazzo, sono stanca di assistere alle solite lezioni del cazzo, sono stanca di questa scuola.
Io avrò i polmoni fottuti come dice lei, ma sinceramente sto così male che me ne frega davvero sa quanto?
Un cazzo.
—  “Luca Laura” wattpad

Nella classe c’era una ragazza che piangeva perché il suo ragazzo l’aveva lasciata.

Prof: L’amore. L’amore dovete prenderlo come un gioco. Anzi è un gioco. E sapete chi vince?

Studente x: Chi fugge?

Prof: Assolutamente no.

Studente y: Chi è online su Whatsapp e non risponde?

Prof: Interessante ma no. Nessuno lo sa?

Studente z: Vince chi non si lascia spezzare il cuore. No?

Prof: No. Nessun ha ancora capito come funziona questo gioco.
Avete mai visto un libretto delle istruzioni?
No ragazzi, l’amore ognuno lo gioca come vuole. Una volta iniziato a giocare non potrà più smettere, non riuscirà.
È una battaglia.
Vi viene spezzato il cuore una volta? Andate in cerca di qualcosa che ve lo aggiusti, non state a piangervi addosso.
Quando giocate alla Playstation e il nemico vi spara, voi cosa fate? Vi rimboccare le maniche e fate di tutto per schivare ulteriori colpi e portare a termine la missione.
Ebbene, rimboccatevi le mani e provate a vincere il gioco.
Non è ancora perso, mai.
Siate voi i vincitori.

Salve prof ,
Si ricorda di me vero ? Sono quella che stava sempre seduta al primo banco , quella senza amici ;
Si ricorda??
Ormai è passato un po’ dall ultima volta che ci siamo parlate e non ho avuto l occasione di dirle che ho preso cucina alla fine , perché forse voglio diventare come la mia mamma;
Non le ho detto dei libri che ho letto senza lei;
Non le ho detto che quel ragazzo alla fine non lo penso più ma aveva ragione lei , non lo dimenticherò mai ;
Non le ho detto delle mie amiche e del viaggio che vogliamo fare ;
Del prof di economia che mi ha insegnato ad amare quella materia che avevo così paura di affrontare ;
Di quelle risate che ci sono state e che lei non ha visto mai ;
Mi manca prof , e vorrei tornare da lei e dirle che sento di non avere paura per la prima volta in vita mia, che aveva ragione sulla vita , sulla scuola e su di me ;
È stata una brava prof e sento di doverle molto di più di quello che sono in grado di darle ;
La porterò sempre con me prof e lei mi deve promettere che farà lo stesso , che mi cercherà in ogni tema che arriverà , come io la cercherò in ogni professore ;
Mi deve promettere che mi cercherà in tutti quei libri che ha saputo farmi amare come io la cercherò in ogni pagina , in ogni frase che leggerò ;
Arrivederci prof , ci si vede in giro .
Cara prof. Oggi ci parlava di quello strano ragazzo con le cuffie che sull’autobus neanche la sentiva quando gli chiedeva di spostarsi. Cara prof, questo tema non ha un nome o una traccia, questo tema non è stato richiesto; ma io glielo faccio lo stesso. Vorrebbe sapere cosa ci trovano quei ragazzi nella musica ad alto volume, e quegli occhi che hanno tanto da vivere: ma sono così spenti e persi. Cara prof, vorrei spiegarle cosa vuol dire tutto ciò. Gli occhi spenti e vuoti, solo un’anima vuota ce l’ha. Vuoto. Ha mai pensato veramente alla parola vuoto? L’altra volta ci disse che “il vuoto” é dove non ci sono palazzi o persone o cose o pavimenti o vita.Alcuni ragazzi sono così, quando non si ha vita dentro, poi é impossibile avercela fuori. - anche se c’è chi ci riesce - Cara prof, vorrei parlarle anche della musica forte nelle orecchie. Perché sa, non tutti ascoltano la musica per ascoltare una voce cantare o parlare. Molti, veramente tanti, la usano solo per non sentirsi. Non sentire la propria voce, si, non sentire la propria testa e la propria mente. Cara prof, le vorrei parlare dei ragazzi al giorno d’oggi che tutti voi chiamate tirati perché non parlano con nessuno, strani perché non sono come tutti gli altri; le svelo un segreto: non tutti i ragazzi sono felici, non tutti per problemi a casa. Puoi sentirti vuota e triste anche semplicemente vedendo un ragazzo e una ragazza baciarsi. Non ci chiami strani, prof. Stiamo solo aspettando la felicità.

Lettera ad una generazione ribelle.
Siamo le sigarette al mattino, al pomeriggio, alla sera.
Il trucco pesante.
I tatuaggi fighi.
La droga che rende felici.
L'alcol a fiumi.
Le bestemmie per sentirsi più grandi.
Il sesso a 14 anni.
I congiuntivi sbagliati.
Le polemiche a prof che non ci ascoltano e a cui non interessa di noi.
Le parole alle spalle e il sorriso falso.
Le discoteche fino alle quattro del mattino.
L'after in spiaggia o ovunque ci sia qualcuno.
Siamo i risvoltini ai jeans per paura che da un momento all'altro arrivi il diluvio universale.
Le maglie che arrivano sotto il seno e gli occhiali colorati e un po’ retró.
Siamo gli stati su whatsapp e le foto su snapchat.
Siamo le faccine sul cellulare.
Il rap fasullo e la musica commerciale.
Siamo la paura di non essere abbastanza e di non riuscire ad essere uguali a tutti. Siamo il terrore di non riuscire ad adattarci ad un mondo che non si adatta a noi.
Siamo la generazione ribelle per un mondo che è rimasto nel passato.
Siamo troppo e niente.
Siamo la superficialità, l'egoismo, l'irrazionalità, l'ingratitudine, la falsità.
Siamo la generazione maleducata sugli autobus.
Siamo il casino.
Le cuffiette nelle orecchie e la musica a palla.
Le parole scritte e non dette.
Siamo il pensiero corto.
Siamo la generazione che non riuscirà mai a portare avanti il mondo che la vecchia generazione ci lascerà.
Siamo bambini che si sentono adulti.
Siamo i matrimoni falliti prima ancora di sposarci.
Saremo il cancro ai polmoni, le rughe a 24 anni, la pelle disegnata ma troppo vecchia per capirne il motivo, saremo la morte per overdose perché un momento di felicità è molto meglio che una vita vissuta. Saremo adulti con il fegato e l'anima a pezzi, troppo vissuti per vivere davvero. Saremo adulti vestiti da bambini. Saremo genitori troppi presi da noi stessi per ascoltare i nostri figli.
Siamo e saremo sempre sulla bocca di tutti, ma nessuno chiederà mai niente a noi.
Siamo e saremo quelli che in una massa non contano niente.
Siamo e saremo sempre il fumo e la cenere della società.
Siamo e saremo la generazione ribelle, non persone diverse.
Siamo e saremo sempre il troppo e il niente.

Prof: Sei d'accordo con il mito degli Androgeni sull'anima gemella?

Io: No, io non ci credo che su tutte le persone del mondo si possa stare bene con una sola. È solo che tu hai incontrato quella lì.

Prof: Bel pensiero. E tu hai trovato la tua persona?

Io:

Prof: Sei innamorata?

Io: È complicato.

Diciamo che io avrei voluto dire che la persona con cui sto bene l'ho trovata, solo che lei non ha trovato me.

Nella classe c'era una ragazza che piangeva perché il suo ragazzo l'aveva lasciata.
Prof: L'amore. L'amore dovete prenderlo come un gioco. Anzi è un gioco. E sapete chi vince?
Studente y: Chi fugge?
Prof: Assolutamente no.
Studente x : Chi è online su whatsapp e non risponde?
Prof: Interessante ma no. Nessuno lo sa?
Studente z: Vince chi non si lascia spezzare il cuore. No?
Prof: No.Nessun ha ancora capito come funziona questo gioco. Avete mai visto un libretto delle istruzioni? No ragazzi, l'amore ognuno lo gioca come vuole. Una volta iniziato a giocare non potrà più smettere, non riuscirà. È una battaglia.
Vi viene spezzato il cuore una volta? Andate in cerca di qualcosa che ve lo aggiusti, non state a piangervi addosso. Quando giocate alla Playstation e il nemico vi spara, voi cosa fate? Vi rimboccare le maniche e fate di tutto per schivare ulteriori colpi e portare a termine la missione.
Ebbene, rimboccatevi le mani e provate a vincere il gioco. Non è ancora perso, mai. Siate voi i vincitori!!

Cara prof,

Non ho mai scritto una lettera ad un professore in tutta la mia “carriera scolastica”, ma a lei ci tengo a scrivere qualche riga in modo confidenziale. Sono un ragazza estremamente timida, riservata e molto, molto, molto ansiosa.
Per qualsiasi cosa il panico prende il sopravvento e mi immobilizza. Ho sempre sofferto per questo. Ho cercato di graffiarlo, questo panico, di farlo tacere e non ce l'ho mai fatta. Vivevo la mia situazione con la costante paura di essere presa in giro, di esser calpestata e questo non faceva che aumentare ancor di più la mia non-autostima. A scuola le cose non erano migliori. Quando l'ansia diventava un tutt'uno con me cominciavo a balbettare e non riuscivo a controllarmi. I professori e i compagni di classe mi guardavano con aria interrogativa, continuavano a ripetermi se andava tutto bene e io mi limitavo ad annuire con gli occhi pieni di lacrime cercando inutilmente di non piangere per non far capire che non era un buon periodo. Probabilmente non c'è mai stato un Professore, con la P maiuscola, che ha provato a venirmi in contro come lei. C'è sempre stata per me, ha trovato il modo per farmi sentire a mio agio. Ma l'ansia e il panico c'erano ancora; appena finito L’ anno scolastico ho preso la decisione di cambiare, di non essere più la ragazza intelligente che non si applica, di diventare più forte. So che i problemi (specialmente quelli scolastici) non si risolvono scappando, ma sa come sono gli adolescenti: se dovessi decidere una parola per descriverci direi “Strani” non si sa mai perché facciamo quel che facciamo. 
Mi dispiace di averla delusa nella sua materia, di non essermi impegnata, di aver continuato a ripetere di non aver studiato. Le sue lezioni mi piacevano, non era la solita spiegazione ma era un qualcosa di diverso. Lei per me è quella professoressa a cui ti affezioni, che ascolteresti per ore ed ore. Quella prof che vorrai salutare l'ultimo giorno di scuola, che andrei a trovare dopo aver finito il liceo, quella prof di cui parlerei come di colei che mi ha aperto gli occhi sul mondo… Mi dispiace non vederla più ma si ricordi sempre di quell'alunna che nonostante i suoi scarsi voti ci teneva davvero. E si ricordi che io la ricorderò sempre. Grazie. Se le è possibile le vorrei chiedere il favore di salutarti tutti i professori e i miei compagni.
PS: Le auguro un buon anno scolastico.

Lettera scritta alla mia prof di inglese un mese fa

23 febbraio 2017

- Ho quasi finito il primo capitolo, speriamo piaccia alla prof e non mi faccia riscrivere tutto daccapo. xDD

- Mia sorella sembrava tranquilla, oggi…(sia ringraziato l’Altissimo °-°)

- Ho scoperto che la mia vicina di casa ha l’appartamento PIENO dei libri che servono a me. Non vi sembra un’assurda coincidenza? <3

  • <p> <b>Me:</b> gee I'm kinda worried about school auditions<p/><b>Someone who is very well meaning:</b> you will for sure get in!<p/><b>Me, screaming internally:</b> YØü hÅvE LĪtêrÅLly ñ0 Põ55iBLè Wæy øF Kñ0vvïÑg tHÁt<p/></p>
E levo questa penna
Alta verso il cielo
Giuro sarò roccia contro i compiti e lo studio
Solo alla lavagna
tenderò i professori
Arriveranno in molti
E siederanno in cattedra
Oltre queste mura troverò la gioia
O forse la mia bocciatura comunque sarà gloria
E non lotterò mai per un compenso
Lotto per un sei, lotterò per questo

Non temere il prof
Fermerò il suo fuoco
Niente può bocciarti dietro questo scudo
Lotterò con forza contro ogni materia
E quando mi rimanderanno tu non disperare
Per te io recupererò
—  Lo studente guerriero - sorrisoinbilico