non prendere

la mia condanna è casa mia, questo sentirmi obbligata a dover sempre far qualcosa, a dover sempre aiutare, a non potersi prendere un attimo e penso che questi, anzi, sono sicura, questi momenti, istanti, che poi sono ore che si accavallano, siano quelli in cui mi manchi di più

È sempre lo stesso problema: rimango delusa dalle persone perché credo che loro siano disposte a fare ciò che io farei per loro.
Abbiamo la mania di scusarci per tutto.
‘Non sto bene, scusa.’
'Non posso uscire, scusa.’
'Ah, non dovevo dirlo, scusa.’
Scusa se non sono d'aiuto, scusa se non posso scappare e prendere il treno per raggiungerti, scusa se non ti ho mandato nessun messaggio, scusa se mi manchi.
Chiediamo sempre scusa a tutti, ma dimentichiamo continuamente di chiedere scusa a noi stessi e ogni tanto dovremmo farlo.
Scusa per tutte le volte che non sei stato te stesso per paura di deludere persone che non ti hanno mai voluto bene davvero;
scusa perchè a volte non ti sei amata affatto, persa nelle paranoie, senza trovare il coraggio di buttarle via.
Sì, dovresti chiederti scusa per non averti dato fiducia, per non averci creduto abbastanza, per non aver creduto in te stessa, per tutte le volte che ti sei data colpe che non avevi, per non esserti sentita abbastanza intelligente, abbastanza speciale, abbastanza importante.
Sì, chiediti scusa per esserti sentita brutta: non lo sei mai stata, mai! Chiediti scusa per esserti detta di non essere in grado di fare qualcosa; per aver dato amore, attenzione, fiducia a chi se n'è fregato;
chiediti scusa per tutte le volte che non riuscivi a dormire perchè avevi paura di svegliarti, paura di iniziare un'altra giornata, un'altra guerra; per tutte le volte che hai nascosto le lacrime dietro i tuoi capelli;
per tutte le volte che ti sei fatta lasciare in disparte;
per tutte le volte che hai dato importanza a chi ti ha criticato senza conoscerti;
per tutte le volte che ti sei fatta rubare la luce, il sorriso;
per tutte le volte che hai messo qualcuno che non se lo meritava davanti al tuo amor proprio.
E mi dispiace per chi ad un bacio dà il valore di una stretta di mano, per chi guarda solo l'involucro e non il contenuto;
mi dispiace per chi dice ad una donna che è bella solo per portarla a letto.
I momenti tristi arrivano per mettere alla prova il nostro cuore, per vedere quanto regge.
Quando più ti arrampichi per non annegare più ti senti fermo nello stesso punto.
Eppure c'è sempre un motivo per andare avanti: sei tu il più valido dei motivi, tu più di chiunque altro!
E chiediti scusa per tutte le volte che hai dimenticato di essere felice.
— 

Francesco Sole

Dite e pensate quello che volete di questo ragazzo, (magari nemmeno lo conoscete), ma con questa poesia mi ha fatta commuovere. Mi ha riportato alla mente un mare di momenti e mi ha colpita moltissimo.                             Sono dell’idea che valga la pena leggerla.

(via firebreather883)

Non mi arrabbio se non mi vuoi, mi arrabbio se mi vuoi e non mi vieni a prendere.
—  Francesca Sinatra - @ucanbemydestiny
Pugni chiusi, Cuore aperto

Occhi grandi quanto profondi
Fissandoli affondi
Me ne sono innamorato
O forse in quegli occhi mi ci ero incastrato

Fragile ma con una corazza attorno
Stessa storia ogni giorno
La abbandonano
E Chiara aspetta il loro ritorno

L'ho trovata all'angolo coi pugni chiusi
Volevo salvarla
Ma per paura di essere illusa si allontanò
Poi tornò

Non le piaceva fumare
Ma aveva dovuto iniziare
Forse per gioco, forse per come stava
Ma quando c'ero tutto cambiava

Mi ricordo di quei capelli
A lei non piacevano, ma solo dio sa quanto erano belli
Odiava i suoi capelli
Ma per me erano i più belli

Come dimenticarsi quelle labbra
Quei lineamenti perfetti
La sua voce cosi dolce
Che addolcisce anche le giornate più amare

Lei non sapeva prendere
Lei sapeva solo dare
Ma anche le ragazze perfette
Devono cambiare.

«È meglio che ti accontenti di quello che hai.»
«Tu accontentati. Io mi prendo tutto quello che posso.»
«E cos'è che puoi prenderti?»
«Il mondo, chico. E tutto quello che c'è dentro.»
—  Scarface
Avrei voluto mettermi a piangere forte ma non potevo. Non avevo più l’età per versare lacrime, avevo fatto troppe esperienze. Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. E’ una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. E’ una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento.
—  Haruki Murakami - La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie
Non lascio le situazioni a metà, tanto meno le persone. Non esistono i “forse”, non esistono i “così e così”, non ci sono i “non lo so”, le cose si sentono e basta. Si ha solo paura di darle certe risposte. Non esistono gli inizi incerti, ne i finali con l'amaro in bocca e i dubbi nello stomaco. Si rischia o si lascia perdere, si pretende o si molla tutto. E’ nero o bianco, il grigio è solo un colore, e i rapporti  grigi non dovrebbero esistere.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Ma quando poi ti vedo c'è qualcosa che mi blocca e non riesco a dire neanche come stai, 
come stai bene con quei pantaloni neri, 
come stai bene oggi, 
come non vorrei cadere in quei discorsi già sentiti mille volte e rovinare tutto
—  Alex Britti.