non lo saprai

Tu non sai cosa vuol dire aspettarti e sapere che non arriverai mai.
—  A. Chinaglia (via deadinside3695)
Messaggio che non ebbi il coraggio di inviare a lui

Ti scrivo questo perché forse è l'ultima cosa che ti scriverò d'ora in poi, ti scrivo con le lacrime agli occhi, con le lacrime di chi pensava di essersi innamorata davvero. Si sono stata davvero stupida a pensare che l'amore esistesse o a pensare che non sarebbe stata la solita presa per il culo, ma no mi sbagliavo. Mi hai detto che hai finto finora e che vuoi tornare ad essere come prima, io non ho mai vietato di essere come sei, ho accettato di stare con te con tutte le cose che ne comportasse. Ho imparato a conoscerti, ho imparato a capirti, ad ascoltarti, ho imparato i tuoi difetti e li ho amati, ho imparato che non sei la persona che appari, ho imparato quanto sei forte, ho imparato che a volte sfogarsi fa bene, ma soprattutto ho imparato a fidarmi. Ora mi ritrovo che tutte le cose in cui credevo sono cadute a pezzi per un anno e due mesi non so con chi io sia stata, non so con chi ho fatto l'amore se si può chiamare così perché a questo punto penso che tu ti sia solo divertito, ora che ti sei stufato non ti servo più, non hai più bisogno di me. Ma questo dovevo aspettarmelo, era veramente troppo bello per non essere una presa per il culo. Hai la fila di ragazze per continui a prendermi in giro, perché? Nei dodici giorni in cui io non ci sono stata sei tornato ad essere tu, come se io ti limitasse di essere te stesso. Forse per te è così ma io pensavo fossi combinato non per me ma per te ma a quanto pare è stata più che è una costrizione. Ma la colpa non la do a te ma a me stessa, stupida io che mi sono fidata per la millesimo volta, stupida io a pensare di avere qualcosa in comune cose con te, perché io sono così come mi hai conosciuta, lunatica, stronza, a volte piccola, capricciosa, dolcissima, affettuosa, coccolosa, stranamente folle ecc, non c'è un modo per definirmi ma io sono Martina, tu non so chi sei, forse non ti ho mai conosciuto e mai ti conoscerò ma mi ha fatto piacere condividere determinati momenti con quella persona che credevo tu fossi ma va bene così. Me li porterò comunque dentro per sempre anche se speravo che quel per sempre che mi hai fatto tanto sognare durasse un po’ di più. Forse ho scritto troppo per dire due cazzate, forse ci rincontreremo magari un giorno e saremmo più grandi da ripensare ai bei momenti passati insieme e riderci sopra. Di noi mi rimarrà solo un bel ricordo e un mezzo cuore. Ciao amore un bacio.

laragazzaconlecuffienelcuore

È inutile negarlo, mi piaci ancora, nonostante tutto, nonostante tu mi abbia detto in faccia che non mi vuoi e non mi vorrai mai. Ma questo non blocca ciò che provo quando ti vedo, quando ti parlo e quando le nostre mani si sfiorano.
La consapevolezza non mi evita le morse allo stomaco, il batticuore, i sorrisi spontanei e luminosi -capaci di illuminare tutta la città- che mi nascono quando si tratta di te.
Certo, forse la consapevolezza mi frena un po’ -effettivamente mi frena dall'ammettere che mi piaci ancora-, ma alla fine non cambia i miei sentimenti verso di te.
Quando mi hai preso la mano per quei 2 secondi, poco più, poco meno, mi sono sentita così strana, mi sono ritrovata ad immaginarci sempre così, mano nella mano, vicini.
Ma purtroppo tu non lo saprai mai, deve rimanere tutto nella mia testa e nel mio cuore.

Mentre leggi, pensa. Pensa ad ogni singola parola, ogni singola frase che hai letto. Sei giovane. Hai bisogno di vivere. Hai bisogno di capire che essere matti di qualcuno è assurdo. Le persone commettono errori, siamo umani, è normale. Perdonare e dimenticare. Non perdere un amico perché è accaduto qualcosa, perdonalo. Dimenticati dei loro sbagli, vorresti lo stesso se accadesse a te. Se ti piace qualcuno, diglielo. Non sai cosa potrebbe accadergli. È brutto parlare di questo, ma è la verità. Le persone muoiono ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Non lo saprai mai. Divertiti, balla in pubblico, canta con tutti i tuoi polmoni, non contenerti in una risata, non trattenere un sorriso. Vestiti come vuoi, non come vogliono gli altri. Sii libero, non lasciare che qualcuno ti dica cosa puoi e non puoi fare. Di’ cosa c’è nella tua testa, racconta a tutti i tuoi pensieri, libera le tue opinioni, non dovresti mai non essere ascoltato. Vivi la tua vita più che puoi perché non saprai mai cosa può accadere. Semplicemente non lo sai.

Sai a volte mi soffermo a pensare, a pensarti. Qualsiasi cosa mi riporta a te, qualsiasi oggetto, qualsiasi carezza, una parola di una canzone.. mi manchi, mi manchi in tutte le cose che faccio, in ogni persona che incontro cerco sempre qualcosa di te, in un bacio nuovo, in una carezza. Mi manchi in qualsiasi luogo, in qualsiasi situazione. Mi mancano i baci interminabili, gli abbracci e quando volevi farmi una foto mi nascondevo la faccia con le mani e tu me le spostavi dicendo “sei bellissima, non coprirti”.
Ho sempre pensato che non sono abbastanza per te, e lo penso ancora quando mi guardi per qualche secondo e poi abbassi lo sguardo..
Io non volevo che te, ero felicissima di stare con te, mi emozionavo quando prendevi la mia mano, quando mi baciavi una guancia, mi emozionavo per uno sguardo in più verso di me, pensavo “questo di sicuro lo avrà fatto solo con me”, mi vantavo di te, dicevo a tutti “il mio ragazzo è un rapper bravissimo” anche se con te quando cantavi, dicevo di annoiarmi. Io ero fiera di te anche se non te l'ho mai dimostrato.
“Mi manca la mia ex” e poi stai con lei, la tua nuova “lei”, cos'ha lei che io non ho? Me lo sono sempre chiesta, ma alla risposta ci arrivavo sempre da sola.. “lei ti fa sorridere”. Perché io non riuscivo a farti sorridere? Cos'avevo, ho, di sbagliato? Perché tutti gli altri sono felici ed io no?Perché non potevi scegliere me? Anche se lo so, non sono facile da sopportare, non mi piace giocare a carte, ho l'ansia per le pazzie, non so fare amicizia con qualcuno di nuovo, sto sempre in disparte per paura di non piacere, non mi piacciono le cose sdolcinate e non mi piacciono nemmeno gli stronzi, non so nuotare, non so essere provocante.
Scusami se non ti ho mai dimostrato quanto ti volevo bene, quanto tu fossi importante per me, mi dispiace di averti fatto mancare qualche carezza, qualche bacio, qualche attenzione in più, meriti tutto l'amore del mondo e meriti di sorridere sempre per davvero.
Mi manchi ma non lo saprai mai perché sono troppo orgogliosa per raccontartelo e troppo innamorata di te.
—  Tieniduropiccolasoldatessablr/Scritta da me.
[…] Scusa se in quel momento ti ho trascurato e non ho dato importanza a tutte quelle cose, e scusa se per colpa mia ci ritroviamo in questa maledetta e bruttissima situazione.
Niente ma, niente però, è solo colpa mia, non ho scuse o giustificazioni. È stato l'errore peggiore della mia vita, non mi viene in mente nient'altro di così importante per cui ho avuto tanta paura. Paura di cosa? Di perderti, di doverti per forza dire addio, di non vedere più quegli occhioni e quel sorriso che mi hanno fatta innamorare così tanto. Sì, perché io ti amo, ti amo con tutta me stessa, con tutta l'anima, non ho mai amato nessun altro così tanto e fino a quando avrò un briciolo di speranza ci riproverò fino allo sfinimento, me ne importa se dovrò sbattere sempre contro lo stesso muro. Io quel muro lo voglio buttare giù, e voglio correre da te per poterti abbracciare.
Dio, quanto mi mancano i tuoi abbracci, i tuoi baci, i momenti in cui ci coccolavamo e ci dicevamo tutte quelle cose dolci. Mi manchi, mi mancano tutti quei momenti “nostri”, che ci concedevamo solo per noi e tutte quelle piccole cose per noi tanto importanti, come tutti gli intervalli passati insieme, come i bei voti presi nelle materie e l'orgoglio negli occhi dell'altro, lo studiare insieme sapendo che dopo un po’ saremmo finiti a coccole e bacetti nel letto tuo, l'andare avanti e indietro per casa tua e casa mia fino allo sfinimento, il festeggiare ogni mese insieme come un qualcosa di unico e speciale (che infondo lo era davvero), il solletico che ti facevo ogni volta poichè sapevo i tuoi ‘punti deboli’, la musica altissima che mettevo quand'eravamo in macchina per farti fare la figura da tamarro e tu che abbassavi sempre il volume per poi creare quella “lotta” tra chi cliccasse più velocemente il pulsante fino a quando tu non spegnevi proprio la radio, gli abbracci che ci davamo quando ci comportavamo come due bimbi, il fiocco del vortice che tu cercavi di farmi prendere con tutte le tue forze poichè dopo sorridevo come una scema e non lasciavo quel cavolo di fiocco fino alla fine del giro, il nostro “tata” di cui nessuno ne capiva il significato e ci chiedevano sempre spiegazioni, i panini alle feste, tu salsiccia e kechup e io come una porca salsiccia kechup maionese e patatine, ci mettevo sempre di tutto, come nelle pizze, tu salsiccia e patatine oppure col tonno e io capricciosa, che mi dovevo abbuffare e poi non la finivo mai, e tutte quelle scritte sui tuoi libri, quaderni, appunti.. tutto ciò che ti riguarda ora ha una mia frase, bella o brutta che sia, dovevo ‘lasciare il segno’ pensavo io, e spero di averlo lasciato davvero. Non immagini neanche come tu abbia saputo lasciare quel segno nella mia vita. Io ormai sono proprietà tua, un qualcosa che non si potrà mai staccare da te, anche a 3847728 km di lontananza, io apparterrò sempre a te. Ma no, che dico, quei kilometri non devono esistere tra di noi, non riuscirei neanche a starci un giorno così. Non ha senso poi, se io dovrò fare un viaggio mi porterò anche a te, è logico.
Io c'ho bisogno di te porca troia, perchè tutti i miei ricordi più belli, tutto il pezzo migliore della mia vita è rimasto là con te, incastrato, e non vuole ritornare qua. E come faccio io senza quel pezzo mancante? Come? Che il mio sorriso, la mia felicità si trova là. La mia felicità sei tu, siamo noi due, insieme.
“Noi due”, non sai come mi piaccia dire queste due parole. Nonono, io non butto tutta sta meraviglia, non butto ciò che mi ha reso quella che sono oggi e che mi renderà quella che sarò in futuro. Perchè anche se non ci sentiremo più, cosa impossibile, ma ipotizziamo, continuerai a influenzare la mia mia vita, in un modo o nell'altro. Tu sei tutto ciò che ho e non lo dico solo per. Tu sei veramente tutto ciò che mi è rimasto, perchè il resto per me non conta, non è così importante, passa in secondo, in terzo piano, anzi, forse un posto non ce l'ha proprio, perchè col passare del tempo li hai occupati tutti tu. Ogni giorno ne occupavi uno, dal 6 marzo 2014, pensa ora quanti ne hai occupati… Te lo dico io, con oggi 475. 475 posti dedicati solamente a te. E per me sono ancora pochi eh !
Tu mi hai davvero stravolto la vita, e chi l'avrebbe mai pensato che un ciuccellone come te si andasse a scegliere una come me ? Io non l'avrei mai pensato, mai, e ora che è capitato però non ti lascio più scappare. Scusa se non ho dato importanza alla nostra storia ultimamente, scusa se ti ho fatto star male, scusa ti ho deluso. Non puoi immaginare quanto me ne penta ora, quanto mi senta stupida per ciò che ho fatto. Tu sei tutto quello che avevo di bello e ti stavo facendo allontanare da me senza neanche accorgermene veramente… Però ora c'ho bisogno di te, ho bisogno di te e del noi che ho sempre amato. E credimi, ne ho bisogno più di qualsiasi altra cosa. Più di tutto, più di Internet, più della palestra, più del mare, più delle melanzane alla parmigiana o dei calamari fritti con tanto limone, più del semplice viaggiare, più dell'ossigeno, più dei dolci, più dell'estate, più dei 9-10 che vorrò prendere a scuola l'anno prossimo. Che poi, a chi li mostrerò quei compiti perfetti se tu non sarai più con me ? Chi mi dirà “bravissima piccolina mì” se preferirai andare via. Chi ? Nessun altro riuscirà a prendere il tuo posto, quindi perfavore rimani. Rimani quì, non andare via perchè senza di te io non valgo più nulla. Tu m'hai fatta sentire speciale, importante, m'hai fatto capire il valore delle cose e con te mi è sembrato tutto più bello. Mi è sembrato di vivere in un posto migliore di quello che mi sembrava all'inizio, prima di conoscerti. Te lo sto ripetendo all'infinito proprio, resta, forse per te sarà troppo tardi ma se non ci provi un'ultima volta non lo saprai mai. I bei voti non li vorrò mostrare più a nessuno se non a te, perché altrimenti non avranno lo stesso valore, la stessa importanza. Quel nove per me è importante non per il numero in sè ma per il significato che ne darai tu. Se tu lo ignorerai per me perderà tutta l'importanza di questo mondo, non varrà neanche un centesimo. Stessa cosa, se tu a quel centesimo darai assai importanza, per me diventerà meglio di una banconota da 500. Ti sembrerà un concetto assurdo, ma è così. Io ora mi sento come quel 9, anche se gli altri mi vedono così io mi sento completamente diversa, in quel numero non mi ci rispecchio proprio perchè tu ora non mi stai dando l'importanza che chiunque darebbe a quel maledetto nove. E al posto di correre da chi avrebbe preso a braccia aperte anche un otto, io sono rimasta da chi in questo momento non mi guarda neanche. E il mio valore allora si perde, “sbiadisce”. Preferirei quindi essere quel famoso centesimo. Si, io voglio ritornare ad essere quel centesimo di una volta: per gli altri insignificante, senza alcun valore, stupido, se vedi nei supermercati neanche te lo danno quel centesimo di resto tanto che è poco importante. Ma a me non importerebbe nulla, perchè saprei di contare qualcosa per te, saprei di valere più del 9, più di un 10. Saprei di essere poco ma per te di valere tanto e mi basterebbe questo. Scusa per il testo lunghissimo. Scusami se ti stancherai a leggerlo, ma ci volevo provare, volevo che tu leggessi questo dato che con le parole faccio schifo e ti rendessi conto di ciò che avrei voluto urlarti l'altro giorno, in macchina, mentre piangevo come una stupida. Non sei obbligato a rispondermi con un messaggio chilometrico, non ce n'è bisogno, mi basta che tu legga questo messaggio con un po’ d'amore in più. Ti amo, e t'amerò per il resto dei miei giorni, è più forte di me, non posso farci nulla. Quindi scusami anche di questo.
Buongiorno amore mio.
E cristo
Certi giorni penso che non torni
E mi intristisco
Vagando nei dintorni
Ma ricorda che
La para si alza insieme allo stress
Senza te
Quindi giro roba buona
Il mio cuore è un organo ma non suona
Da quando non ci sei
Quando ti guardavo
Per poi dirti “quanto bella sei?”
Ma che ne sai?
L'unica che ho amato
Pensavo fosse per sempre, si, quando mai?
L'unica che ho pensato
Ma da lì a poco mi lascerai
L'unica a cui ero interessato
Poi inizieranno i guai
I danni
Diventati drammi
Finendo in grammi
Questo non lo saprai
Così tanti pensieri
Alla mente i crampi
Chiudo gli occhi
Sembra ieri
Io e te, che stupidi
Sbocco nel cesso,
Poi in mezzo alla gente, occhi lucidi
Mi ripeto “no, non adesso”
Succede spesso
Te lo confesso:
Sto morto, matto, distrutto e depresso.
—  Lafolliaistantanea

Sto piangendo, in silenzio nella mia camera con le finestre chiuse, quindi sono nel buio più totale. Il buio mi è sempre piaciuto, perché mi ha sempre fatto compagnia ed è l'unico che mi appoggia quando le lacrime scendono lungo il mio viso.
Sto piangendo e tu non lo sai, forse non saprai mai quanto sto lottando e quanto mi sento inutile. Mi dispiace.