non lo farei

Pensavo di non amarti, con quella confusione sono stata costretta a lasciarti. Ma ho scoperto che mi manchi e non so darmi spiegazioni; ormai è tardi, anche se volessi non potrei riprenderti, qualcosa mi dice che se ritornassi non so che farei
—  moriresilenziosamente
Ricordi? Ooh, io non lo farei! I ricordi sono pericolosi. Il passato è un posto talmente ansiogeno. Ma fortuna che è passato! Ah, ah ah! La memoria è una cosa ingannevole. In un attimo, da un luna park di delizie, pregno degli aromi della fanciullezza, del neon lampeggiante della pubertà, di tutto quello zucchero filato sentimentale… ci si ritrova in luoghi in cui non andresti mai… […] … luoghi freddi e oscuri, popolati dalle forme velate e ambigue di cose che speravi di aver dimenticato. I ricordi sanno essere infami, repellenti piccoli bruti. Come i bambini, suppongo. Ah, ah. […] Ma possiamo vivere senza di loro? I ricordi sono ciò su cui si fonda la nostra ragione. Se non riusciamo ad affrontarli, neghiamo la ragione stessa! D'altra parte, perché no? Non siamo legati alla razionalità per contratto! Nessuna clausola di sanità mentale! Perciò, quando ti ritrovi avviato lungo binari difficili, diretto verso luoghi del tuo passato in cui le urla si fanno insopportabili, ricorda che c'è sempre la follia. La follia è l'uscita di sicurezza… Permette di farsi da parte e di richiudere la porta su tutte quelle cose terribili che sono successe. Di rinchiuderle… per sempre.
—  The killing joke
Ma alla fine avete ragione voi , avete sempre ragione voi , è solo colpa mia . La colpa è solo mia se mi affeziono subito alle persone , è colpa mia se metto prima la vostra felicità e poi la mia , e colpa mia se credo che non mi abbandonerete perché io non lo farei mai , è colpa mia se continuo a lottare per voi , per noi , anche da sola . È sempre e solo colpa mia .

anonymous asked:

51

51. Mandi tu il primo messaggio o aspetti di riceverlo?
ti scrivo la stessa risposta che diedi qualche mese fa

“sono troppo timida per mandare il primo messaggio, non lo farei mai neanche se la persona mi interessasse un casino. se lo facessi poi avrei la paranoia di star disturbando”

non è cambiato nulla, aspetto di riceverlo nel frattempo che divento vecchia.

Oggi apro il mio blog con uno sfogo personale.. Da premettere che questa cosa mi fa stare cosi male da non poter essere capita, forse da quasi nessuno.

Ultimamente sto discutendo un po troppo con il mio ragazzo per quella che secondo me è un’assurdità, e vi prego correggetemi e riprendetemi se qualcuno di voi non la pensa cosi.

Come ben sa chi mi segue, lui si è trasferito da Roma al nord, sia perchè cacciato di casa dopo le mille discussioni con i genitori , sia per cercare lavoro. Adesso ne ha uno con un contratto di un mese di prova, che verrà rinnovato una volta scaduto questo, se tutto andrà bene in questo mese.
Io , che ho finito parte degli studi sono disposta a trasferirmi su da lui al nord per lavorare, lasciando qui la mia famiglia e la mia terra; la cosa non mi pesa perchè lo farei per amore e per il mio futuro, quindi sono ben felice di farlo.
Il punto è che ovviamente come una persona normale gli ho proposto di andare a convivere. Cioè, quale migliore occasione, dopo 5 anni di amore a distanza .. trovarsi finalmente nella stessa città , se non andare a convivere con la persona che ami?

Ebbene si. La sua risposta è stata NO. Tassativo. Perchè da quando fa parte di questo cammino della chiesa, dice che la chiesa non accoglie la convivenza. Quindi, semmai dovessimo andare a vivere assieme .. sarà solo quando saremo sposati.
Non faccio altro che ripetergli che andare a convivere con il progetto del matrimonio non è peccato, ma non va bene perchè la chiesa non dice cosi, secondo lui..e allora non facciamo altro che discutere.

Non so più che pesci prendere perchè ero già preoccupata di trasferirmi in un nuovo posto da sola, a maggior ragione andare a vivere con altre coinquiline, con la possibilità che gli orari di lavoro e i turni coincidano e quindi potremmo anche non vederci per giorni, pur essendo nella stessa città ; premettendo anche che posso anche trovare una stanza all’altra punta della città, e quindi li sorrido, perchè i mezzi terminano alle 21.00 e lui ha solo una bicicletta come mezzo, mettici gli orari di lavoro e praticamente ci vedremo quasi mai.

Sto male. Sto davvero malissimo e non so proprio che fare, perchè va bene credere in Dio e nella chiesa, ma non in maniera cosi esagerata. Cioè in base alla circostanza non si può prendere tutto alla lettera.

Questa cosa mi sfinisce e io sono a mille pezzi.

Non è sempre questione di eterosessualità o omossessualità. Ci sono dei casi in cui il cuore va oltre. Due anime che non avrebbero mai pensato di doversi unire vengono travolte da un amore immenso che le avvicina sempre di più fino ad arrivare al punto di unirsi. Ai sentimenti non viene attribuito un sesso, è la società che lo fa. La società non ha alcun potere sul cuore. Detto questo io so quello che voglio e non sono sicura che dall'altra parte ci sia una negazione totale, quindi tentar non nuoce dicono. Può essere una strada serena o può esserci un muro al di la della collina, ma se non arriviamo in cima questo non lo sapremo mai.
Io farei una cosa…
baciami e poi guardami negli occhi.

MC

anonymous asked:

Perché non vuoi svelare la tua identità?

Perché qui posso essere me stessa, esprimere ciò che più profondamente sento, penso e provo senza dover continuamente dosare le parole per evitare di ferire le persone o avere il timore di annoiarle o altro ancora.
È uno sfogo, letteralmente.
È una sorta di diario segreto e in quanto tale non lo farei mai leggere a nessuno, motivo per cui nessuno dei miei conoscenti (nella vita reale) sa dell'esistenza di questo blog.

anonymous asked:

Ciao! C'é un ragazzo alla quale credo di essere interessata. Questo è il suo V anno mentre io sono del III. Non abbiamo mai parlato anche se ho notato che a volte mi guarda. Vorrei scrivergli ma, essendo molto timida e insicura di me (sottolineo il molto) ho paura in un suo eventuale rifiuto. Cosa dovrei fare? Essendo il suo ultimo anno dovrei cercare di comoscerlo ora? Grazie in anticipo!

ho passato la tua stessa situazione al liceo, alla fine nessuno ha scritto a nessuno. Per come sono io ti direi di non scrivergli perché essendo anch'io mooolto timida non lo farei, ma forse un pensiero ce lo farei

ho vent'anni,
e ho baciato più ragazzi nella fascia di età 13/14 che per tutta la mia adolescenza.
sarà pure perché ho avuto relazioni durature, ma in quei due mesi di ‘pausa’ con il mio fidanzato storico, nonostante avessi plurime possibilità, anche con ragazzi parecchio carini, non l'ho fatto.
e mi sono sentita stupida perché un bacio è solo un bacio, ma non riesco ancora a vederla così.
con un bacio permetti all'altra persona di avere un pezzo di te per sempre,
permetti a quella persona di toccarti dentro,
non bacio chiunque, non do la mano a chiunque,
i baci hanno valore.

e con questo non dico che non lo farei senza provare qualcosa, perché l'ho fatto, eccome (🤦🏻‍♀️)
però penso che più si riesca ad evitare di dare un bacio senza senso, più il prossimo avrà magia

“Se potessi, cancellerei tutto? No, non lo farei. Dopo esserci lasciati ho passato molte notti a piangere, desiderando di poter dimenticare, ma adesso non cancellerei tutto per nessuna ragione al mondo. Senza dubbi fa male. Perderlo fa male, lo farà sempre. Mi manca ogni singolo giorno e lo amo, si, lo amo ancora. C'è stato qualcosa di vero tra di noi. È stato bello, terribile, fantastico e tragico, abbiamo pianto, riso, ci siamo baciati, abbiamo fatto l'amore e abbiamo litigato, ed è stato vero, completamente vero. È stato il mio primo tutto: prima cotta, primo bacio, prima volta e prima rottura. Come potrei dimenticarlo? Come potrei volerlo dimenticare?

Quando è finita, dio, quando è finita è stato devastante e l'ho odiato, o almeno è quello di cui volevo convincermi: insistevo sul fatto di stare bene, sul fatto di essere andata avanti, ma non era così e non lo è neanche adesso completamente. Credo che ci siano cose nella vita di una persona che non si possono rimuovere, e va bene. Hai amato, sei stata ferita e hai perso, e fa ancora male perché è stato vero, importante, e ti mancherà sempre. Ti farà sempre male, non importa se poco o tanto, non è questo il punto. L'ho amato, dio se l'ho amato, anche adesso penso di averlo amato più di quanto fosse possibile.

Ci siamo innamorati in modo innocente, non avevamo idea di cosa stessimo facendo, il nostro primo amore. Ci sentivamo come se non potesse mai finire e lo volevamo, lo volevamo con tutti noi stessi. Per la maggior parte del tempo lui non era il mio ragazzo, era il mio migliore amico e la mia anima gemella: era la persona che più mi conosceva, e probabilmente lo è anche adesso. Un giorno sarà qualcun'altro a conoscermi meglio di qualsiasi altra persona e il pensiero mi terrorizza, mi eccita anche un pó ma mi terrorizza un mondo. Pensavo sarebbe stato lui fino alla fine.
Ma ci siamo separati, succede. Abbiamo lottato per un pó ma non ce l'abbiamo fatta, ed è stata la fine. Boom. Andato. Fine.

Quando il giorno dopo sono scesa dal bus e lui non era lì ad aspettarmi per accompagnarmi a casa come sempre, ho pianto, pianto tantissimo, e magari anche lui stava piangendo in quel momento o probabilmente si stava sforzando di non piangere, facendo smorfie con la bocca, con gli occhi lucidi e sicuramente fingendo di sorridere davanti agli amici che gli credevano.
Ci siamo lasciati perché non volevamo che finisse con l'odio, oppure che diventasse una relazione non sana, eravamo amici e lo saremo per sempre. Non sarà mai più lo stesso e non lo sapremo mai, ci sentiremo in modo strano quando ci vedremo mano nella mano con altre persone, e penseremo che potremmo essere stati noi se il nostro tempismo fosse stato migliore. Penso che saremo sempre un pó innamorati noi due, siamo stati i nostri primi amori e il suo nome rimarrà sempre nel mio cuore. Mi piacerebbe sapere se la pensa come me, ma sono sicura che è così: siamo sempre stati molto simili.

Quindi la mia risposta è no, non cancellerei niente. Non cancellerei nessun bacio, nessuna risata, nessuna volta in cui la sua mano è scivolata nella mia stringendola forte, nessuna conversazione notturna dove uno dei due finiva per addormentarsi, nessun abbraccio, tocco, nessuna volta in cui abbiamo fatto l'amore, nessuna volta in cui abbiamo pianto, in cui siamo stati solo noi. Non potrei, e non voglio. I ricordi sono troppo importanti. Questo dolore, il dolore che ho provato perdendolo è un ricordo della cicatrice che porto fieramente. Mi sono innamorata ed è stato bellissimo, non è finita male, è solo finita. Mi fa ancora male e non dimenticheró mai, mai.”

—  Traduzione di un post trovato qui su Tumblr
Daje forte, Gesù.

Non sono mai stata credente, per quanto questo possa dispiacere a mia madre che ad ogni Natale/Pasqua mi guarda con quegli occhi cerbiattosi da mamma di bambi ferita dal cacciatore e mi chiede:
‘Rossè, Rossè dimmi la verità, tu veramente non credi a Gesù?’
‘No mà, no.’
‘Non dico di credere in Dio, io dico in Gesù!’

Non lo so perchè c’ha questa fissa strana di Gesù, Dio non se l’incula di pezza, ma per Gesù proprio ha un amore particolare e costante. Mo glielo vorrei proprio chiedere, domenica, se non è un pochetto incazzata con Gesù per averle fatto venire un tumore appena dopo natale, davvero la prenderei per le spalle e la scuoterei urlandole in faccia:
‘ORAAA DOVEEE E’ IL TUOOO GESUUU’?’
Ma no, non lo farei, non lo farò.
In fondo un po’ gli voglio bene pure io a Gesù (Gesù, quante volte ho scritto ‘Gesù’ in questo post?). E lo compatisco parecchio.
Diciamocelo, vi prego, non siamo ipocriti: senza blasfemia, quel poraccio ha fatto una vita di merda. Perfino corta. Osannato da chiunque, sì, bello, molto bello, una sorta di Jim Morrison ma meno maledetto. Però: privacy zero, scarpe orribili, con dodici stronzi che lo seguivano persino al cesso, e gente malaticcia ad inseguirlo e a toccarlo e a fare una ressa attorno a lui che nemmeno nell’ora di punta del lunedì alla stazione Termini.
E poi finalmente si libera di tutti questi cagacazzi, di tutte queste magagne assurde, finalmente muore e non deve più dimostrare a chiunque che ha un padre importante E CHE SUCCEDE? Ello risorge.
RISORGE.
Io davvero me lo immagino che riapre gli occhi e si ritrova questi infoiati che aprono la cripta segreta in cui era sepolto e lo vedo sospirare, Gesù, e dire con un filino di voce:
‘No regà, no, di nuovo no, non je la faccio.’
Reminiscenze bibliche mi dicono che sia volato altrove subito dopo, o qualcosa del genere. Pensa un po’, per non ritrovarsi a bestemmiare, Gesù ha dovuto sviluppare ulteriori superpoteri e imparare a volare.


p.s: mamma, se mai dovessi trovare questo blog, un giorno, SCUSA.


Prima o poi tutti si ritroveranno a parlare di te. Chi in modo negativo, chi in modo positivo. Ma resta il fatto che sarai sulla bocca di chiunque. E la maggior parte desidererà di averti sulle sue labbra. Tu colpisci come un pugno allo stomaco, togli il fiato, blocchi il cuore. Sei inevitabile, quasi come l'amore. Ed io vorrei provare a fare come te, vorrei scrivere, scrivere di te, solo che non lo farei su un foglio, ma scriverei di te ovunque. Una come te va raccontata.
—  Erica D 🌺