non ci sto dentro

Ti lascio,
libero di andare,
via,
migliaia di passi svelti da me,
via,
tra le braccia di un'altra,
e perdonami se
non sono mai stata quella che amavi
e perdonami se
ti ho amato lo stesso.
—  Pensieri Scomposti (via: agirlborninthewinter)

Erano 4 anni che attendevo il Glorioso Momento: la Tua visita nella Mia città ed ora non ci sto più dentro dalla Felicità! La Mia Milano è già ai Tuoi piedi e si è tirata a lucido per il Tuo arrivo, per accoglierti come meriti. Anche il Sole non è da meno, dopo la pioggia è arrivato per donare a questa moderna, Immensa Metropoli, maggiore lucentezza per affascinarti in ogni dove. E anche se quasi sicuramente non potrò vederti, nemmeno da lontano, per la miriade di gente che vi sarà per salutarti, tuttavia sarà comunque emozionante e fantastico saperti sotto il Mio stesso Cielo!
Buona visita Milanese Francesco, e benedicici Tutti, e anche se solo per un giorno soltanto, donaci la Pace interiore di cui abbiamo sempre di bisogno! Milano Ti ricambierà donandoti tutto L'Amore che ha nel proprio Cuore e Ti assicuro che è davvero tanto perché questa Città sempre pronta ad accogliere tutti e a donarsi come può, ne possiede un'infinità! ❤️✨

Ascolto i Verdena e mi viene da piangere.
Sono le sette e dodici del mattino, non sono ancora andata a dormire e mi manca casa (anche se ci sto dentro da 20 anni ma non è casa mia questa qui)

La verità è che mi dimenticherai. Si, mi dimenticherai. E troverai una ragazza migliore di me, in fondo c'è ne sono tante, chiunque è migliore di me. Troverai una ragazza bella, con un corpo bellissimo, una ragazza che andrà bene.
Io non vado bene.
E in questo corpo non ci sto più dentro. Questo corpo lo odio.
Ho una tale confusione in testa, non so più che fare. Mi viene perfino da piangere, ma non voglio farlo, non voglio dargli questa soddisfazione.
—  ibatittidelcuore
Dicono che durante la nostra vita abbiamo due grandi amori. Uno con il quale ti sposerai o vivrai per sempre, può essere il padre o la madre dei tuoi figli: con questa persona otterrai la massima comprensione per stare il resto della tua vita insieme. E dicono che c'è un secondo grande amore, una persona che perderai per sempre. Qualcuno con cui sei nato collegato, così collegato, che le forze della chimica scappano dalla ragione e ti impediranno sempre di raggiungere un finale felice. Fino a che un giorno smetterai di provarci, ti arrenderai e cercherai un'altra persona che finirai per incontrare. Però ti assicuro che non passerà una sola notte senza aver bisogno di un altro suo bacio, o anche di discutere una volta in più. Tutti sanno di chi sto parlando, perché mentre stai leggendo queste righe, il suo nome ti è venuto in mente. Ti libererai di lui o di lei e smetterai di soffrire, finirai per incontrare la pace, però ti assicuro che non passerà un giorno in cui non desidererai che sia qui per disturbarti. Perché a volte si libera più energia discutendo con chi ami, che facendo l'amore con qualcuno che apprezzi.
Amazon regna sovrano.

Ogni tot qui in ufficio arriva un pacco per l'ing cane, targato Amazon. E’ abbastanza sottile, non molto grande, non pesa nulla, ma al tatto non si capisce cosa diavolo ci sia dentro, di conseguenza s'è creato un alone di mistero attorno a questa roba.
Mistero che, peraltro, il nostro ing. si prodiga a far aumentare, perché ogni volta si rifiuta di aprirlo davanti ad anima viva.
Io e la mia collega V. abbiamo pensato a svariate cose, ma va per la maggiore la teoria della cocaina, anche se lui non sembra proprio un tipo da cocaina.
Così oggi l'ho messo sotto scacco.
Faccio il suo numero e:
‘Ciao.’
'Ciao.’
'E’ arrivato un pacco per te.’
'Scendo.’
'No, lo apro.’
'Eh?’
'Dimmi che c'è dentro o lo apro.’
'Non ci provare, sto scendendo.’
'Dimmi subito cosa c'è dentro questo maledettissimo pacco e sarò l'unica a vederlo.’
'Non puoi.’
'Perché?’
'Per quella cosina che non conosci e che si chiama privacy.’
'Perché?’
'Perché che?’
'Perché non posso aprirlo?’
'Rossè, sto a scende.’
'ORA LO APRO.’
'NO!!’
'DIMMI CHE C'E’ DENTROOOORGH O MALEDIRO’ PER SEMPRE LA TUA PROLE E DA LI’ TUTTA LA TUA GENERAZIONE FUTURA SARA’ MALEDETTA COME QUELLA DI MOSE’ O FORSE NON ERA MOSE’ MA COMUNQUE UNO DELLA BIBBIA CHE AVEVA FATTO UNO SGARRO A DIO!’


Una cover del cellulare. Brutta.
C'era dentro una cover del cellulare molto brutta.

Assurdo. Con la fica arrivi da qualche parte, ma la religione ti apre ogni porta.

Dopo di lui ho cercato qualcuno che gli somigliasse, caratterialmente, fisicamente, una battuta uguale, l'accento. Qualcosa. Qualunque cosa pur di non perderlo del tutto. Dopo di lui. ho cercato ancora lui.
—  Distorted Fables (via agirlborninthewinter
A Natale puoi... NO.

E’ da qualche anno a questa parte che non vivo più Dicembre e il Natale come una volta. 

Ricordo che quando ero piccola iniziavo a scrivere la letterina al panciuto uomo in rosso ad Ottobre, gasata come non mai per esser in possesso del suo indirizzo finlandese. Scrivi, vai in posta, imbuca, lui rispondeva a Marzo. E’ stato così fino alla quarta elementare, poi ho scoperto che il barbuto rosso non esisteva. Un trauma, superato in fretta perché, comunque, i regali arrivavano lo stesso. Si stava tutti insieme, era una bella giornata di compagnia.

Da qualche anno non è più così. Le pubblicità, gli addobbi, i babbo natali appesi alle finestre, come piccoli ladri notturni, iniziano a girovagare tempo immemore prima. E’ tutto un devo, faccio, corro, quando dovrebbero esserci soltanto più sorrisi.

Da qualche anno il Grinch mi fa un baffo, anzi, potremmo fare comunella. 

Ora non si compra più il Pandoro. A tutti piace di più il panettone. A me no. 

Ora non si è più tutti insieme a Natale, alle 3 del pomeriggio è tutto finito. 

Quanto è rimasto uguale è quel - cosa vuoi per Natale? - e, se prima avrei risposto andando a prendere la letterina e leggendo la lista della spesa, ora le risposte sarebbero svariate, ma si chiudono sempre su un - Non lo so - alquanto sviante. 

E’ Natale,  io non ci sto dentro e non so se sia grave o meno.

#Ziggie

youtube

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