non ci sto dentro

Ti lascio,
libero di andare,
via,
migliaia di passi svelti da me,
via,
tra le braccia di un'altra,
e perdonami se
non sono mai stata quella che amavi
e perdonami se
ti ho amato lo stesso.
—  Pensieri Scomposti (via: agirlborninthewinter)
Voglio addormentarmi su di te, mentre stiamo sul divano, con la stufa accesa e la pioggia fuori, mentre leggi un libro o guardi il tuo film preferito avvolti da una calda coperta
Voglio vivere con te, dormire tutte le notti con te, abbracciata a te, indossare le tue felpe calde in cui ci sto dentro 27 volte quando ho freddo e non abbastanza al caldo volere anche un tuo abbraccio e un bacione in testa come una bambina
Sono la tua bambina, ti voglio con me per sempre, voglio amarti per tutta la vita
Ma probabilmente non amerò solo te nella mia vita, ma anche uno splendido bambino, o una splendida bambina, o degli splendidi bambini che avranno il taglio del tuoi bellissimi occhi, i nostri bambini che saranno bellissimi come te
Mi fai sempre sorridere, non solo ridere.. A farmi ridere sono capaci tutti, ma a farmi sorridere solo tu sei capace, grazie
Mi manchi tantissimo
Fino a qualche giorno fa volevo capire come fosse nata questa storia, dal nulla, da un semplice link inviato una sera di fine marzo su whatsapp, da un semplice “idiota”, da una semplice chiamata
Ora non voglio capirlo come sia nato tutto questo, sono felice di averti al mio fianco, sono felice davvero, non smetterò mai di esserlo finché sarai con me
Non andartene mai, resta qualsiasi cosa succeda, nel bene e nel male, come farò io
Questo poema è cominciato immaginando una semplice ed innocente serata a coccolarci, mentre stavo ascoltando una canzone al piano che mi tranquillizza ahah
Sei tenerissimo, quando mi dici che vuoi baciarmi, quando mi dici che sono bella mi fai fare dei sorrisoni ahah, quando mi mandi le cerbiattofoto e i video mi sciolgo, quando ti addormenti e poi ti arrabbi perché ti sei addormentato ahah, vorrei ti addormentassi sulle mie gambe, oppure sul mio petto mentre ti faccio i grattini e appoggio delicati baci sulla tua testa
In chiamata quando ridi a caso o perché ti faccio ridere io mi fai sciogliere, oppure quando mi dici le cose tenere, quando mi dici di venire da te a dormire sul tuo petto, quando mi dici che vuoi riempirmi di succhiotti o quando mi dici che vuoi mangiarmi
Mi sciolgo come fosse la prima volta che lo dici, anche quando mi dici che mi ami
Scappiamo insieme ti prego
Voglio farti stare bene, curarti quando sei malato, amarti sempre
Forse potrei essere ripetitiva, ma per ora non posso distruggere la distanza e quindi posso solo immaginarmi di abbracciarti, baciarti e tutto il resto.. e quando te lo dico me lo immagino
Quando in chiamata ti dico di farmi i grattini su un punto preciso del corpo, come la spalla, mi immagino davvero che me li fai e mi sciolgo
Sei sempre bellissimo poi e non lo dico per dire ma perché è vero, l'ho pensato dalla prima volta che ti ho visto, ovvero dalla sera del 28 marzo quando mi hai mandato la foto con il cappellino, dio quanto eri e sei bello
Poi hai un carattere bellissimo e mi piace che sei così solo con me
Sono gelosa, anche delle persone che possono vederti tutti i giorni e, nel caso, possono abbracciarti quando vogliono.. mi ricordo la prima volta che abbiamo parlato di abbracci e tu mi hai detto che quando mi avresti abbracciato avresti appoggiato il mento sulla mia testa
Io in quel momento, anche se non lo facevo notare, mi stavo quasi sciogliendo
Grazie per esserci, non abbandonarmi mai
Sto ascoltando i bring in riproduzione casuale, da più di un ora ahah me li hai messi in testa ahah, è partita follow you e mi ricordo quando mi hai scritto una frase di questa canzone e in quel momento avrei voluto stringerti fortissimo, diventerà la nostra canzone? “‘Cause I’m telling you you’re all I need, I’ll never leave”
Ti amo
Mi manchi tanto
—  tralacrimeesorrisii
Mi ha stufato questa superficialità dilagante, per cui nessuno si fa domande, nessuno riflette, nessuno osserva e nessuno pensa con la propria testa.
Sono stanca di guardarmi intorno e vedere visi sorridenti, fatti di felicità ostentata perché questa società in cui viviamo ci ha insegnato che i sentimenti sono un tabù.
Stanca di guardarmi allo specchio e fingermi dura, senza emozioni, stronza il più delle volte, stanca di nascondere la dolcezza perché voi stronzi mi avete convinta che sia come mostrare il fianco.
Stanca di prenderlo in culo ogni volta che provo a smentirvi. Voi e le vostre teorie malate secondo cui non si può parlare, non si può riflettere, non si può essere se stessi.
Perché è male, non si fa, è ostentazione.
Perché se non posti le tette sui social non sei nessuno, se non sei magra non sei bella, se non ascolti musica commerciale sei strana, diversa, vieni emarginata.
E voi beoti che come un branco di pecore andate dietro al sistema che ragazzi come noi hanno creato.
Io sognatrice che credo un tempo non fosse tutto così schifoso.
Che se ti lamenti di qualcosa non sai quello che dici, se lo sai e ti lamenti allora vieni presa per una persona pesante, che sta addosso, “emo deprexxa xdxd”.
No, ve ne andate a fanculo tutti.
Fate finta che essere come voi vi circondi di amici, e invece siete così stronzi, vuoti di sentimenti e pieni di merda che avete solo ipocrisia a circondarvi e a farvi da ombra.
E persone trasparenti come me finiscono nel cantuccio, nel dimenticatoio, perché se mi viene da piangere o da ridere lo faccio ovunque.
E quello è il sorriso vero, quello che voglio indossare.
Non il vostro falso perbenismo, la vostra voglia di stare sempre allegri che è falsa quanto voi.
Mi sono stufata di essere un libro pieno di cose da raccontare e di troppe pagine da sfogliare e veder preferire un libretto delle istruzioni con due stronzate scritte in più lingue per far spessore; sempre stronzate rimangono.
E mi rattrista essere arrivata a pensare che gente del genere sia la vera rovina, che siano stupidi per la maggior parte, e che io sia destinata a rimanere sola, fuori dal branco ad andare contromano a tutti voi robot fatti con lo stampino.
Mi avete davvero rotto i coglioni, vi fingete profondi e siete superficiali, vi fingete menefreghisti e poi piangete da soli la notte ma guai se lo sapessero quelli che considerate veri amici.
Sono stanca di non vedere persone che scoppiano a piangere, di gioia o di tristezza, tra le braccia di un amico fidato.
Stanca delle distanze, dei troppi pensieri, delle paranoie, stanca di essere considerata da voi cretini quella sbagliata.
Stanca di sentirmi obbligata a cambiare per poter essere accettata.
Io non vi voglio, non vi temo, io penso, agisco, ragiono, sogno, sorrido perché sento di sorridere, piango perché voglio sfogarmi, e non importa dove io sia o con chi sia, lo voglio fare? Lo faccio.
Perché indossare una maschera quando tanto non serve a niente, maschera o no poi ti scoprono e sei nei cazzi lo stesso.
Stanca di vedere che la società funziona a sesso, tette e culi, che se non hai gli addominali allora sei uno sfigato, se non ti fai le canne non sei alla moda, se non la dai via come i coriandoli a carnevale allora sei una figa di legno.
Stanca delle opportunità che tutti noi non vogliamo vedere, degli stereotipi, delle persone che si copiano a vicenda e fanno a gara a chi arriva prima sopra all'altro.
Ma lì in alto cosa c'è che vi interessa tanto?
I likes alle foto? I commenti di pervertiti qualunque che vorrebbero solo sfondarvela, vi sentite arrivate?
E ad avere le amiche fighette del cazzo vi sentite completi? A fare da cagnolini e a non pensare con la vostra testa?
Perché mi sembra di guardarvi dormire e sognare un posto dove tutti siete belli, felici, “famosi”. Sì perché essere famosi è essere conosciuti sui social ora.
Perché devo sentirmi sbagliata per la visione giusta che ho del mondo? Perché devo sentirmi diversa quando sono semplicemente me stessa?
Perché dovreste voler essere tutti uguali quando è impossibile essere l'uno la copia dell'altro?
“Il mondo è bello perché è vario” è vecchio e in disuso, ora si pensa che il mondo sia bello perché abbiamo un finto senso di appartenenza ad una fascia sociale e di età che neanche ci rispecchia ma vogliamo vivercela così.
Che cazzo fate tutti?! Ragionate o devo continuare a sentirmi quella strana? Perché io non ci sto più dentro, mi avete stancata.
Aprite gli occhi e chiudete la bocca.
Fate crescere il cervello, non i vostri muscoli.
Osservate ciò che vi circonda, e meno quelle ragazzine che si vestono provocanti per apparire.
Tenete a mente i movimenti di una persona, piuttosto che le sue forme.
Soffermatevi sugli occhi, che nelle vostre didascalie a foto dove si vedono più tette che altro affermate essere lo specchio dell'anima.
Andate al cuore delle persone, non sopra, sotto, dietro o tra di loro per una scopata e via.
Svegliatevi, perché io non ce la faccio più.
—  Claudia Figini, Facebook. (via weakvisions)
Dicono che durante la nostra vita abbiamo due grandi amori. Uno con il quale ti sposerai o vivrai per sempre, può essere il padre o la madre dei tuoi figli: con questa persona otterrai la massima comprensione per stare il resto della tua vita insieme. E dicono che c'è un secondo grande amore, una persona che perderai per sempre. Qualcuno con cui sei nato collegato, così collegato, che le forze della chimica scappano dalla ragione e ti impediranno sempre di raggiungere un finale felice. Fino a che un giorno smetterai di provarci, ti arrenderai e cercherai un'altra persona che finirai per incontrare. Però ti assicuro che non passerà una sola notte senza aver bisogno di un altro suo bacio, o anche di discutere una volta in più. Tutti sanno di chi sto parlando, perché mentre stai leggendo queste righe, il suo nome ti è venuto in mente. Ti libererai di lui o di lei e smetterai di soffrire, finirai per incontrare la pace, però ti assicuro che non passerà un giorno in cui non desidererai che sia qui per disturbarti. Perché a volte si libera più energia discutendo con chi ami, che facendo l'amore con qualcuno che apprezzi.
Ora dove sei?
Ti tengo ancora nei miei pensieri, la prima volta che mi hai baciato e piango nella notte io solo e non posso raccontarlo a nessuno che dentro soffro e ci sto male.
Io ti ho amato,tu mi ha voluto ma Dio forse mi ha castigato per una cosa che non ho mai capito.
Non ti so dimenticare anche se ancora fa tanto male io ti vorrei ancora qui.
Ho una tale confusione in testa, non so più che fare. Mi viene perfino da piangere, ma non voglio farlo, non voglio dargli questa soddisfazione.
—  ibatittidelcuore
Dopo di lui ho cercato qualcuno che gli somigliasse, caratterialmente, fisicamente, una battuta uguale, l'accento. Qualcosa. Qualunque cosa pur di non perderlo del tutto. Dopo di lui. ho cercato ancora lui.
—  Distorted Fables (via agirlborninthewinter
La verità è che mi dimenticherai. Si, mi dimenticherai. E troverai una ragazza migliore di me, in fondo c'è ne sono tante, chiunque è migliore di me. Troverai una ragazza bella, con un corpo bellissimo, una ragazza che andrà bene.
Io non vado bene.
E in questo corpo non ci sto più dentro. Questo corpo lo odio.
Sono seduta sul davanzale e la mia finestra è aperta.
Non fa ne troppo caldo ne troppo freddo, si sta bene.
È una delle classiche sere di agosto, di fine estate.
Il cielo è scuro e le stelle ci sono anche se da qui non riesco a vederle.
E niente, in questa sera così calma e insolitamente perfetta, ti sto pensando.
Penso che anche tu sei da qualche parte, li fuori, che guardi il mio stesso cielo e magari stai pensando un po a me. Stai pensando come me che siamo stati dei completi idioti, che ci siamo lasciati condizionare dagli eventi, che forse non doveva andare così, che ci manchiamo, che qualcosa che ci ha fatto stare bene non doveva fare così male. Non doveva farmi così male. Già, perché per la maggior parte ho sofferto io. Ho pianto io. Ho scritto io. Ho amato io di più.
Perché io non riesco ad amare a metà, io ci sto completamente dentro. Io ti amo sempre, costantemente. Non ho mai messo in stand by i miei sentimenti, non ti ho mai trattato come se fossi un interruttore, un giorno ON e l'altro OFF. No. Io ti ho sempre amato, tutti i santi giorni.
E stasera penso che forse qualche volta avrei potuto smettere proprio come hai fatto tu. Avrei dovuto lasciarti li, ai tuoi problemi, ai tuoi sbalzi d'umore, ai tuoi difetti proprio come hai fatto tu. Ma la differenza sta proprio qua: io non sono come te perché a me importava e m'importa ancora mentre a te forse non è mai fregato nulla.
—  29kmlontanadate
Amazon regna sovrano.

Ogni tot qui in ufficio arriva un pacco per l'ing cane, targato Amazon. E’ abbastanza sottile, non molto grande, non pesa nulla, ma al tatto non si capisce cosa diavolo ci sia dentro, di conseguenza s'è creato un alone di mistero attorno a questa roba.
Mistero che, peraltro, il nostro ing. si prodiga a far aumentare, perché ogni volta si rifiuta di aprirlo davanti ad anima viva.
Io e la mia collega V. abbiamo pensato a svariate cose, ma va per la maggiore la teoria della cocaina, anche se lui non sembra proprio un tipo da cocaina.
Così oggi l'ho messo sotto scacco.
Faccio il suo numero e:
‘Ciao.’
'Ciao.’
'E’ arrivato un pacco per te.’
'Scendo.’
'No, lo apro.’
'Eh?’
'Dimmi che c'è dentro o lo apro.’
'Non ci provare, sto scendendo.’
'Dimmi subito cosa c'è dentro questo maledettissimo pacco e sarò l'unica a vederlo.’
'Non puoi.’
'Perché?’
'Per quella cosina che non conosci e che si chiama privacy.’
'Perché?’
'Perché che?’
'Perché non posso aprirlo?’
'Rossè, sto a scende.’
'ORA LO APRO.’
'NO!!’
'DIMMI CHE C'E’ DENTROOOORGH O MALEDIRO’ PER SEMPRE LA TUA PROLE E DA LI’ TUTTA LA TUA GENERAZIONE FUTURA SARA’ MALEDETTA COME QUELLA DI MOSE’ O FORSE NON ERA MOSE’ MA COMUNQUE UNO DELLA BIBBIA CHE AVEVA FATTO UNO SGARRO A DIO!’


Una cover del cellulare. Brutta.
C'era dentro una cover del cellulare molto brutta.

Assurdo. Con la fica arrivi da qualche parte, ma la religione ti apre ogni porta.

Io ho un questo problema: non so parlare.
Quanto sarebbe più facile se urlassi quando sono arrabbiata, piangessi quando sono triste e ridessi quando sono felice. 
Quanto sarebbe più facile se ad ogni giornata no corrispondesse uno “sto male”, se tirassi fuori tutto, quando dentro non ci sta più, e poi ripartissi da capo, dall'inizio.
Invece rido quando sono triste e quando sono arrabbiata sto zitta, così finisce che non mi capisco neanche io, figuriamoci gli altri.