non ci casco

Chiedo scusa se a volte sono fredda, acida o scontrosa, se mi arrabbio facilmente o tengo spesso il broncio, se so essere gelosa, egoista o a volte narcisista, se a volte parlo troppo o a sproposito, se non ho paura di dire la verità od oppormi alle ingiustizie.
Chiedo scusa se incolpo voi altri per il mio malessere e il mio risentimento. Ho affidato il mio cuore e riposto la mia fiducia nelle mani di persone sbagliate, quindi la colpa, forse, è solo mia.

Mi hai rifiutato una volta.
Ti ho dato una seconda possibilità e mi hai abbandonato anche questa volta.
Non so se riuscirò mai a fidarmi di te un'altra volta.
Tu non tradirmi mai, lo sai che non potrei da quando sei la cosa più importante che ora ho.

Nutriti di me.
Dei miei silenzi in una notte pallida, dove mi dimentico le parole.
Quando respiro piano e parlo a bassa voce per paura di svegliare il tuo amore fragile una mattina d'inverno.
Che a guardarti negli occhi non ho mai visto niente, e le spine che mi hai inflitto addosso mi hanno fatta morire dissanguata sotto ogni millimetro del mio cuore scoperto, che forse era meglio se quella sera mi avessi tolto solo i vestiti oltre le paure, meglio se non mi avessi vista piangere, meglio se fossi rimasta chiusa ancora per un pò.
La tua schiena nuda con la cicatrice sopra la pelle che copre il polmone sinistro, che forse quando ti manca il respiro è causato da questo.
Le tue ginocchia fragili tutte le volte che mi guardi negli occhi e che subito distogli lo sguardo per paura di affogare.
Vorrei tu fossi quell'amore che va oltre.
Vorrei essere l'attimo prima di una carezza che fatichi a frenare, le mani gelide di chi ha appena visto la neve sciogliersi.
Dovresti dirmi che non sono uguale a tutte quelle con la quale sei stato, che non tutte si soffermano come faccio io quando ti sfioro, che quando guardo il mare ritorno bambina e che non mi piace dormire durante un viaggio in macchina, dovresti dirmelo che non sono una qualunque.
Vorrei tutte le tue parole non dette che direi io, e sarebbe bello se tu ogni tanto le ascoltassi.
Dovresti svegliarti prima di me una mattina, guardarmi dormire e avvicinarti piano alla scrivania, prendere in mano i mille fogli sparsi e leggermi.
Dovresti dirmi che sono brava a scrivere poesie, che trovo sempre le parole adatte, ma che sono una bimba perché credo ancora all'amore vero, quello che tu mai mi darai, mentre io sciupo un'altra notte a scrivere di te, che non sei il mio vero amore.
Dovresti dirmelo che mi riempi di menzogne, che baci altre labbra le notti che sei distante da me.
E io dovrei dirtelo che dormo male quei giorni dove la tua assenza non la gestisco proprio.
Dovrei dirti che ti detesto, che dopo le litigate senza far pace mi sfinisci il cuore e non reggo più, e tu ti accorgi di me solo quando vedi il pavimento innondarsi dalle mie lacrime.
Dovresti toccarmi di più, ma procurarmi meno lividi.
Quelle sere di sesso dove vorrei urlarti contro di andare piano, di smetterla di usare tutta quella forza come se volessi diventare un tutt'uno con me, fino a fonderci insieme.
Smettila di desiderarmi, perché so che mi stai solo usando.
Dovrei smettere di amarti, smetterla di credere in te e giustificarti sempre, smetterla di aspettarti e di perdonarti.
Le notti dove sei sbronzo e mi scrivi che sono bella.
Vorrei perderti, non avere più bisogno di te.
Che tu ti sbarazzi del mio pensiero ogni volta, e non so come fai.
Che in stazione non mi prendi per mano, e nemmeno durante il tragitto mentre mi porti a casa.
Che dovresti smettere di fumare quando mi volto di spalle e ti lascio indietro come se ti interessasse davvero di me.
Non dovresti desiderarmi più, perché desideri male. Come quei sogni che facevi da bimbo e che non si sono mai avverati.
Dovresti smetterla di essere geloso come se fossi tua da un momento all'altro, che io non ci casco, perché tue son tutte, ma non io, io non ti appartengo più.
È più di sei mesi che non ti vedo, che non ricordo come mi dimentichi nei giorni di pioggia, che ho dimenticato io il ricordo di te quando piove.
Nessun addio, nessuna ultima notte sprecata a fare l'amore.
Mi hai chiamato più volte, ma poi hai smesso. E scommetto che più nessuna è scesa da un treno per te, in stazione, cercando i tuoi occhi tra la folla e baciarti con gli sguardi della quale mi privavi spesso.
Non ricordo come taci, come parli, come sogni, come piangi, come ami.
Quante altre ragazze appiccicate alla pareti di camera tua, che conoscono la mia pelle e il mio profumo a memoria?
Quante altre sono state accolte dalle tue lenzuola ancora sporche di me, dei miei sogni, del mio amore?
Qualcun'altra ti ha preso il cuore in mano e lo ha sfiorato di proposito i giorni dove tu non sorridevi, oltre me?
Te lo chiedo perché io ti ho amato davvero, anche se tu mi hai riempita di bugie, dove era più la tua assenza che la tua presenza, nonostante le notti insonni, i baci mancati, gli occhi vuoti e il cuore altrove.
Te lo dico perché sta volta non ho più bisogno di te, che quando si è giovani le cicatrici spariscono in fretta e si dimentica subito, o almeno così mi dicono, così spero.
Che stanotte è una di quelle notti dove disegno il mare, dove tu sei addormentato sulla riva, le onde ti cullano e hai i capelli scompigliati che non hanno più ospitato altre mani dopo le mie.
Che stanotte vorrei dedicartela una poesia, dirti che non conti più nulla, ma che ti ho amato davvero.

《Angela De Simone》

Ma porca puttana mi manchi!!!
Mi manchi davvero tanto.
Io ho paura, paura di ricascarci di nuovo.
Di prendere altre delusioni.
Mi hai preso in giro tante volte.
Non mi hai mai meritato.
Ma mi manchi lo stesso, troppo.
Penso a te, la tua immagine è proiettata nella mia mente e non si spegne mai.
E io scappo, scappo da questo amore malato.
Non voglio più soffrire, non voglio più sentirmi una fessa.
Fa male, un male cane questa mancanza.
Non tornare ti prego, resta dove sei e andiamo avanti per strade separate.
Però mi sento persa, confusa, senza te.
Non so cosa fare, amarti e soffrire o odiarti e stare meglio.
Mi mancano le frasi dolci che mi scrivevi.
Io tuoi “ti amo” falsi come Giuda.
Dio quanto ti odio per avermi trattato come una merda.
Sei uno stronzo.
Non mi meriti.
Io ti voglio qua, però, vicino a me.
Mi manchi tanto.
Te ne devi andare, devi lasciarmi vivere la mia vita.
Ma posso vivere una vita senza te?
Certo che posso.
No, non sarebbe vita.
Sto male, casini su casini in testa.
Ma io ti manco?
Non credo.
O forse si, sennò non mi avresti scritto ieri mattina.
Forse lo hai fatto solo per vedere se ricadevo nella tua trappola.
Basta, sono più furba, da ora in poi non ci casco più.
O forse si, forse se ci metti un bel gelato in mezzo alla trappola ci ricascherò sicuramente.
Ti odio.
Sei un bastardo.
Ma sei stupendo.
Ti vedo felice nonostante tutto.
Beh alla facciazza tua, anche io sono felice ora.
No ho detto una bugia, mi sento uno schifo ora.
Dovrei tornare?
Non ti do altre soddisfazioni, basta.
Voglio te, adesso.
Cazzo, cazzo e ricazzo.

Ti amo ancora!
Si ti amo.
Ti amo.
Davvero.

Mi affeziono sempre, troppo.
Dico “questa volta non ci casco, non mi faccio male” e poi? Sempre la solita..
Ci sto male.
Piango.
Mi faccio le paranoie.
Mi affeziono e le persone se ne vanno sempre anche dopo aver detto “giuro che resto, non me ne vado come tutti"e invece sono proprio come tutte quelle merde la fuori.
Troppe volte ho accettato quello che non mi andava,
Troppe volte sono stata zitta,
Troppe volte ho fatto l'indifferente,
Troppe volte ho chiesto scusa anche se non era colpa mia,
Troppe volte ho fatto favori senza voler nulla in cambio,
Troppe volte ti ho aiutato e tu non mi hai mai detto neanche un ‘grazie’,
Troppe volte ho pensato ai problemi altrui senza riuscire a dormire la notte,
Troppe volte ti sono stata accanto mentre tu non ci sei mai,
Troppe volte mi sono sentita sola e non considerata,
Troppe volte ho sofferto e spesso per causa tua,
Troppe volte ci sono stata male per niente,
Troppe volte mi sono fidata ma poi sono stata accoltellata alle spalle,
Troppe volte sento il bisogno di averti qui,
Troppe volte voglio abbracciarti e baciarti quando diamine voglio,
Troppe volte ti ho pensato e ho pianto,
Troppe volte mi hanno fregato ma ora non ci casco più, sono più forte e tutto questo è successo perché
Troppe poche volte ho pensato a me stessa anziché agli altri.
—  let-me-kiss-u-hard-before-u-go