non avesse

Capivo che era il momento di lasciar perdere, di andare oltre, ma all'improvviso mi tornavano in mente i suoi modi impacciati di abbracciarmi e i suoi baci grandi, ma anche quelli piccoli, l'impeto che aveva tra le mani quando mi toccava come se fossi bella per davvero, e allora mi sembrava impossibile che non mi sentisse più. Che non avesse più bisogno delle mie incoerenze, della mia voce da bambina, dei miei capelli liscissimi.
Mi è sempre sembrato impossibile.
E invece.
L'ultima volta mi ha guardato e se n'è andata con gli occhi in lacrime.
Nemmeno un abbraccio. O un gesto che sia. Si è voltata e chissà.
“Se avessi..” mi interrogo ancora oggi.
Pensando a cosa avrei potuto fare per riprendermela, piuttosto di farmela scappare via.
Un giorno mentre camminavo tra le vie di Venezia, forse un tiro di troppo data alla sigaretta che tenevo nella mano destra, mi ricordò che io a Venezia, con lei, non c'ero mai stato.
“L'avrei portata in giro, Venezia è Venezia e ogni calle, chiesa o ponticello che sia, sono sempre una meraviglia. L'avrei fatta viaggiare come se quella romantica città non l'avesse mai vista. Tra sorrisi e racconti l'avrei fatta mia, per poi esser ricompensato di baci.” pensavo, in un giorno non preciso, in un giorno con lei che non avrò più.
Le scrissi.
Fanculo ciò che era successo, ciò che avevamo deciso e chi eravamo diventati.
“Ehi, sono a Venezia, fumo e penso a quella volta che non t'ho portato, sono stato proprio uno sciocco. Venezia è bella come te!” fu così il messaggio.
Nulla di troppo o di esagerato, la semplice verità.
Mentre finivo la sigaretta, immerso in quella città così unica e sensibile, sentii la solitudine passarmi vicina.
Una vecchia amica in cerca di un mio nuovo racconto da vantare.
“Mi manca” dissi a voce bassa, come un segreto da condividere solo a Solitudine.
Mi arrivò un messaggio poco dopo, solitudine si mise dietro di me, quasi pronta a scomparire: “Non si può tornare indietro”.
Questo diceva il messaggio e Solitudine m'abbracciò da dietro, ferendomi dentro come un taglio sulla pancia.
Accesi un'altra sigaretta, silenzio.
Solitudine stava vicina a me, non diceva niente; aspettava solo che io mi muovessi o chissà che altro  per non lasciarmi solo.
La chiamai.
Fanculo ciò che mi aveva appena risposto, lei non ci credeva, lo so.
“Pronto..” disse lei.
“Ehi.. io, sono… Ehi” dissi con felicita, confusione e tristezza.
“Ehi…” aggiunse lei.
“Come stai?” chiesi riprendendo a camminare, felice di risentire la sua voce.
“Tutto bene, grazie.. Te?”
“Si, procede, ma non è ciò che voglio”  dissi.
“Lo so, ma te l'ho già detto.. Non posso tornare indietro!”
“Allora perchè non andare avanti” proposi io.
“Perchè sarebbe la stessa cosa” concluse lei.
“No, perchè io ho capito. Sono stato uno zuccone, certo, ma ho capito! E sono certo ch…” mi interruppe.
“Cosa hai capito?”
Mi fermai e sorrisi, c'era interesse, altrimenti non m'avrebbe interrotto.
Solitudine mi guardava, non capiva, non aspettava altro che darmi uno dei suoi abbracci forti, quelli che mi feriscono in malo modo.
“Ho capito che tu sei tu, quella tu che non potrebbe essere nessun'altra se non tu. Ho capito che in questi mesi, la mancanza che provo, è causata da il tuo non esserci. Ho capito che ho bisogno di te.. Ma ..”aggiunsi.
Solitudine cominciò a tendere le braccia e a venirmi ad agio in contro.
“…ma cosa?” chiese lei dall'altra parte.
“Ma io ho bisogno di te, solo se tu hai bisogno di me.” risposi.
La sentii sorridere, e lei, quando sorride, è bella come Venezia.
Sorrise e aggiunse solo: “io avevo bisogno di te, ora sto bene così, scusami.. Scusami veramente, ciao” e riattaccò il telefono.
—  ricordounbacio

Sapevo che quello sarebbe stato il giorno che l'avrei visto per l'ultima volta. Non mi venne da dire niente, neppure quando mi sorrise. Lo sapeva anche lui. Sapeva che non sarei passata tra qualche anno a controllare come stesse, se se la stava cavando, a dirgli come mi era stato utile tutto ciò che mi aveva raccomandato. Avrei voluto dirgli che grazie a lui sono cresciuta tanto, che è stato un amico prima di essere qualsiasi altra cosa. Avrei voluto ringraziarlo per ogni volta che mi ha ispirata, sostenuta, che ha creduto in me. Avrei voluto rassicurarlo e dirgli che non era stato vano niente, nemmeno quando ci siamo messi a scherzare invece di parlare seriamente. Avrei voluto anche che avesse mantenuto molte delle sue promesse, che non m'avesse deluso quasi sempre. Avrei voluto dirgli che quel che mi ha fatto mi ha ferita ma non ha permesso al mio bene di allontanarsi da lui.

Avrei voluto ma sono stata zitta e spero che in tutto questo tempo mi abbia compresa abbastanza da spiegarsi il mio silenzio.  Vorrei che capisse che questo è quello che succede a chi sente troppo e tutto insieme: non mostra niente, tanto meno il bene.

—  Se ti arriva il mio pensiero, About a moonlight

Nessuno è come te
e mica scherzo
nessuno è come te per il modo di parlare
perché c'hai sempre qualcosa da dire
e un motivo per incazzarti
non importa con chi
con chi ti trovi davanti
nessuno è come te
perché negli abbracci ti perdi
e capita che a volte
stai talmente dentro me
che non ti trovo più
e devo scavare a fondo
per farti risalire
nessuno è come te perché sai ridere di tutto
e tutto ride di te
ma certe volte poi
ti prendi così sul serio
che fai di tutto un dramma
e ascolti il silenzio
e fumi l'angoscia
nessuno è come te perché nessuno c'ha i tuoi occhi
e seppure qualcun altro ce li avesse
non sarebbero così belli
così catartici
perché semplicemente
non sarebbero i tuoi occhi
e perché sei pazzo
ma pazzo vero
di quelli che non sanno stare tra la gente
però poi neanche da soli
di quelli che ti fanno una chiamata alle tre
e ti dicono di scendere
-che andiamo a mare-
Allora un pomeriggio di questi
o una notte o una mattina
se preferisci
vengo lì e ti prendo
ti prendo con la mano
e ti porto a vedere
che c'è
lontano da qui
vengo lì e ti porto a mare
però per davvero
e se vuoi potremmo fotografare
i nostri occhi mentre s'ammazzano di sguardi
e rincorrono i sogni mancati
che poi forse se stai qua non sono poi così mancati
che io l'ho sempre voluto
qualcuno che
non avesse nessuno al mondo
che gli somigliasse
neppure vagamente
e tu sei unico di una certa unicità rara
che bisognerebbe studiarla
che tipo
non te ne vai via
neanche dopo che senti
tutte le mie paranoie
tutte le mie paure
tutti i miei rimorsi
tu non te ne vai via
e questo più di tutto
ti fa unico
e ti fa speciale
ma un po’
solo un po’
non ti montare la testa
piuttosto
montami il cuore
i pezzi sono sparsi qua e là
in un tramonto di mare
o dentro qualche sguardo che arriva fin sopra al cielo
ma se ti impegni
li trovi.

Suo riso a disprezzo 
fu di una violenza volgare.
Lui sussurra “Ciao" 
come se non m'avesse 
mai sfiorata. 
Ricordo un grido,
ma nessuno smosse 
ed io non pronunciai bestemmia alcuna. 
Gli occhi non fermarono il pianto 
ma bagnati non furono mai. 

E mentre s’ allontanava, 
immobile, 
ricordavo i giorni
nostri.
—  Tre punti da noi, About a moonlight.
Sono stata con un tale per un po’. Insieme eravamo sereni tanto da pensare di aver trovato quello di cui tutti parlano. Mi guardava come se non avesse mai visto niente di più bello e faceva quel genere di discorsi in grado di farti guardare al futuro con tranquillità. Non arrivava però mai a farmi piangere o a farmi prendere un treno in piena notte. Poi ho conosciuto lui, capace di tenermi sveglia alle tre del mattino in attesa di una telefonata che non arrivava mai o di farmi piangere sulle note di quella canzone che avevamo messo una sera in auto. Era incostante, inaffidabile ma capace di risvegliare quella parte di me che da anni non trovavo più da nessuna parte. Era capace di farmi ridere fino alle lacrime, di ringraziare qualcuno lassù in cui non ho mai creduto. Mi ha stravolta e, paradossalmente, ha rimesso insieme i pezzi.

Con un selfie poco natalizio se non fosse per l’alberello schiantato sulla mia spalla(per chi non l’avesse notato), e il sorriso ebete di chi ha lavorato la notte pre, e la mattina della vigilia con un’ora di sonno ed è felice ma stanchissima, rispondo al giochino in cui mi avete taggata in diverse persone(e vi ritaggherò), più che altro per fare gli auguri a diversa gente che mi regala l’onore di seguirmi da più o meno tempo: 

@redrose07 , @sonoquisolopersvago , @diceriadelluntore , @papesatan , @alba-chiara @vaneggiamenti , @nudehearth @burpone @papesatan@unadonnachecorreconilupi , @ladypaolabo-returned , @dolceaffanno , @luciacldelfino , @zuccherodicannaa , @lamaestraninfadora , @nientedipiu-semplice , @donna-invisibile , @ambarabaccicicoco . @lovehopedreambyeffe , @unaspremutadimerda , @lafacciadellaluna , @laylaamethyst , @surfer-osa , @unamatta , @greyberry , @malintesa , @iuliga92 , @biancanere , @antod0 , @rondinebianca , @leichesirifugiavaneilibri , @acquerelliscoloriti , @dandelion0511, @all-hop3-is-gone , @ladyklein@c-mela , @tantepau , @soloperme , @ambarabaccicicoco , @cuorediunistrice , @granitaacolazione , @laprincipessamononoke , @nessundove , @magonigrandicomeossibuchi , @neracomeigatti , @guardadovevai , @nessunacertezzamasoloisuoiocchi , @soloperme , @broccolovagante , @comelazzurrodopolatempesta , @rowlingo , @ella86 , @puntocontropunto , @elekthris , @veroves ,  @trasuccio , @417expectationfailed , @hitme-ijustwannafeelsomething , @lettrice e tutti gli altri che siete un sacco.

Buon Natale che la sentiate come festa o meno, vi auguro il meglio.

3

Dopo aver fatto girare il post in cui smascheravo il blog di “unapartedemiesunalaguna” ed i vari profili fake collegati (per chi non avesse letto ecco il post: http://oshitwhysoserious.tumblr.com/post/156077132636/volevo-informarvi-di-questo-teatrino-che-va-avanti ) siamo riusciti a far chiudere il suo account Instagram.
 Ora vi pregherei di segnalare anche questi tre account.
Il primo, è il falso profilo di Marco su Facebook.
Il secondo, è il falso account della sua presunta “amica” su Instagram (come vedete ha cancellato i post, ma usava comunque foto di un'altra ragazza, ho scritto tutto nel post precedente).
 Il terzo, è l'account della ragazza che su Instagram si chiama “strappamilcuore”, la presunta migliore amica di Marco, ora non riesco più a trovare il suo account Instagram ma ho trovato questo profilo su Facebook , ed ho già spiegato nel post precedente a chi ruba le foto (andate a leggere così vedrete le prove).
Questa seconda ragazza ha anche un blog su Tumblr: “coibentazione”


 FATE GIRARE E SEGNALATE!

anonymous asked:

Il tipo che mi piace mi ha scritto.Abbiamo parlato pochi giorni,ma a portare avanti la conversazione ero io.Non mi sembrava che non volesse parlarmi,ma piuttosto che non avesse argomenti.Un pomeriggio lui non visualizzò manco il mio messaggio e la mattina dopo non mi ha riscritto,quindi l'ho fatto io,ma dato che mi ero scocciata di essere sempre io a domandare,ho visualizzato senza rispondere.Non mi ha più riscritto,ma mette sempre like ecc. Il vero problema è che mi piace,cosa faccio?

lascia perdere, trovatevi una persona che non vi lascia neanche un po’ di tempo libero perchè è troppo impegnata a parlare con voi, queste persone fredde e vuote, non fanno per voi