no-respirar

2

Dread

Breathing hurt. She didn’t like it. Living things breath, a tiny part of her mind chided. But she had woken up in a grave, and graves were for dead things. (chapter 1 excerpt)

Tried to paint something with more energy. Epic fail.


Respirar doía. Ela não gostava disso. Coisas vivas respiram, uma parte mínima de sua mente a repreendeu. Mas ela havia acordado em uma cova, e covas são para coisas mortas. (trecho do capítulo 1)

Tentei pintar algo com mais energia. Falhei espetacularmente.

10

Star Trek Beyond” (2016)

Opinión: Podéis contarme entre los que disfrutó de las entregas anteriores capitaneadas por J.J. Abrams, a pesar de la evidente “starwarsización” de la saga, y tenía curiosidad por ver si la tercera parte del reinicio aguantaría el tirón. La respuesta es sí, creo que podemos respirar tranquilos.

Dirige Justin Lin, curtido en la saga “The Fast and the Furious”, un tipo que entiende bien lo que es la acción y la dinámica, aunque reconozco que a veces peca de confuso, mientras que el guión cae en manos Simon Pegg. El actor que da vida a “Scotty”, Santo Patrón Friki que deberíais conocer sí o sí (ya me estáis viendo la Trilogía del Cornetto y las últimas entregas de “Mission: Impossible”) sabe aportar a la trama frescura y agilidad, con un buen tratamiento de personajes, reflexión meta al principio del filme sobre el peligro de caer en la rutina y todo.

¿Algún punto flaco? Sin entrar en detalles, a uno no le cuesta establecer demasiados paralelismos entre el villano Krall, un maquilladísimo Idris Elba, y los Nero y Harrison (ejem, Khaaaaaan) de los filmes previos. Hay que empezar a variar.

En pocas palabras, una más que recomendable película para disfrutar una tarde de agosto.

P.D: Si os vienen con alguna de las supuestas polémicas que arrastra la película ni caso. Sí, Sulu es gay, ¿y? No afecta al personaje ni lo más mínimo. No amigos, tu inclinación sexual no te hace menos apto para desenvolverse en una misión espacial. Y sí, como os sonará de algún avance usan el Sabotage” de los Beastie Boys, ¿forzado? Para nada. Momentazo antológico de hecho.

Mi è capitato di volerti accanto con una disperazione quasi abissale e potevi riempirla solo tu, con le tue piccole contraddizioni, con la tua finta durezza. Avrei voluto scioglierla, ogni volta, come fosse neve, come un regalo che scarti, poi guardi, sorridi, si dissolve e ti resta fra le mani finalmente quello che vuoi. Io parlo molto, ma quando ti guardavo avevo solo il desiderio di ascoltarti respirare. Mi facevi venire voglia di vivere, di avere più giorni da darti. Mi allungavi la vita senza saperlo.
—  Un anno per un giorno, Massimo Bisotti

Cara A,
in realtà non sei affatto “cara”. Sei l’infernale compagna che ritrovo nel mio letto ogni giorno, ma non ti lasci stringere. Perché adesso mi hai già stretta nella tua morsa, e sono io quella che non riesce a muoversi. E non riesco a respirare perché hai spinto la mia testa sotto l’acqua. L’hai fatto perché in questo modo tutti i segnali dal mondo esterno arrivano attutiti, così speri che io possa continuare a non accorgermi di niente. Eppure non mi hai annegata, perché hai bisogno di me. Perché non hai mantenuto le tue promesse? Perché mi hai fatta salire sulla vetta di una montagna per poi spingermi di sotto? Perché mi hai raccontato bugie così simili alla verità che ho inevitabilmente finito per crederci? E, come al solito, non hai risposte alle mie domande. Mi avevi detto che eri tu la risposta. Ma più vado avanti, più vedo che restano solo interrogativi. Hai preteso e hai preso tante cose da me, ma non me ne restituisci indietro neanche una.Mi hai rinchiusa in una bolla di sapone.Adesso che la bolla è scoppiata, non rimane niente. Neanche il riflesso. Neanche uno spicchio della felicità che mi avevi promesso. Sono arrabbiata. Sì, sono arrabbiata. Sono arrabbiata perché alla fine non ho avuto niente di quello che mi aspettavo da te. Mi hai illusa e presa in giro. Mi hai mentito. Mi hai ferita. Mi stai facendo passare i momenti peggiori della mia vita. Dovevi essere un nuovo inizio, sei stata l’inizio della fine.
Sono arrabbiata perché hai distrutto quello che ero. Perché tuttora non te ne vai e mi fai vivere una vita a metà. Perché mi stai rubando possibilità e scelte. Perché mi hai rubata!!E sono furiosa, non solo per quello che fai a me, ma anche per quello che stai facendo alle presone che mi stanno intorno. Mi hai fatto fare terra bruciata. E fai soffrire la mia famiglia, le uniche persone che mi abbiano mai amata incondizionatamente, gli hai inferto la più grande sofferenza della loro vita, li hai fatti piangere, preoccuparsi, sentirsi in colpa, stare male, passare notti insonni ad interrogarsi sui loro inesistenti sbagli… Loro, che non avevano fatto niente di male, niente di errato… perché ti ci sei accanita? Non ne avevi alcun diritto. Avevi me, ma non ti sono bastata.‘É una cosa tra me e te. Ma tu non ti sei tenuta ai patti. Hai voluto colpire anche loro. E io, impotente, sono rimasta a guardare. Sono molto arrabbiata perché mi hai impedito di reagire.
Ma soprattutto, cara A, la cosa che mi fa più incazzare è un’altra. È un’altra la cosa per cui ti odio. Ti odio perché mi hai resa felice. Ti odio perché mentre restringevo mi facevi provare una felicità che non ho avevo provato prima in vita mia. Ti odio perché mi hai resa davvero felice, soddisfatta, tranquilla, in pace con me stessa. Ti odio perché mi facevi sentire forte, sicura, capace di controllo. Ti odio perché mi facevi passare momenti in cui mi sentivo onnipotente. Ti odio perché tutto questo prima mi piaceva. Ma ora basta bestia

3

Conosciamo il nostro corpo

Abbiamo osservato il nostro compagno Massimo e abbiamo imparato il nome delle varie parti del corpo umano. 
Per conservare la salute, bisogna camminare molto, saltare, giocare, lavorare. Così la circolaziolazione si fa più veloci, si gomfiano i muscoli e lo scheletro si snoda. Ma non essere violento. Le tue ossa sono fragili: si possono facilmente spezzare o deformare.
Giocando suderai e ti sporcherai.
Lavati allora molto bene, per liverare i pori dal sudiciume e dal sudore.
Anche la pelle deve respirare!

(Dettato a una seconda elementare di Genova, 19 maggio 1971)

Engagement Pictures~

A: I love you

I: I love you too, trust me when I say that if I didn’t I would not be marrying you 

A: I know, and I can’t tell you how incredibly happy you’ve made me by saying yes and I promise not to make you regret it. 

“esa es mi parte, saber cuidar de ti, complacer tu alma, alegrar tu vida estar junto a ti
eso y mucho más yo aprendí
soy tu receptor,
llega tu calor ante mí
estas cerca, te siento como cuidas, de mi ser
suave tu proceder
acompañas mis noches con tus rayos… me das tu luz
Iluminas mi oscuridad,ya diafana
te siento en cada respirar
luna mía ….nunca, dejes de estar cerca de mí” 

I: Jag kommer aldrig (I never will)

I used google translate for her part, I don’t speak Swedish so please correct me if I’m wrong but don’t be rude about it either, thank you!  

Keep calm


Puedes pararte al lado de la locura como una pieza que cae
Puedes aferrarte a la tristeza cual souvenir
Solo cierra los ojos y ve tu vida
Como el aire

Puedes adentrarte a la fuerza que nunca supiste que tenías
Puedes respirar tu fe sin importar dónde estés
Solo cierra los ojos y cambia tu vida
Como el aire


Como el aire puedes
Elevarte de los escombros con tu mente, puedes flotar
Puedes elevarte como las mareas, como el fuego en el verano
Sí, sé que hay quienes quieren traerte abajo
Pero puedes elevarte con tu mente y hacer a tu más alto poder orgulloso
Como el aire puedes elevarte
Elévate


La Tierra puede traerte abajo con toda su gravedad
Y la medida de tu valor es a veces difícil de ver
Solo persiste, cuando la noche haya llegado a su fin
Como el sol


Como el aire puedes
Elevarte de los escombros con tu mente, puedes flotar
Puedes elevarte como las mareas, como el fuego en el verano
Sí, sé que hay quienes quieren traerte abajo
Pero puedes elevarte con tu mente y hacer a tu más alto poder orgulloso
Como el aire puedes elevarte
Elévate


Así que cuando tus huesos se sientan como pesas
Y te sea difícil levantar la sonrisa en tu perfecto rostro
Puedes encontrar aún un lugar pacífico
Cierra los ojos hasta que estés flotando en el espacio exterior
Estará bien, ellos están celosos de tus alturas
Así que pueden tumbarte, pero


Como el aire puedes
Elevarte de los escombros con tu mente, puedes flotar
Puedes elevarte como las mareas, como el fuego en el verano
Sí, sé que hay quienes quieren traerte abajo
Pero puedes elevarte con tu mente y hacer a tu más alto poder orgulloso
Como el aire puedes elevarte
Elévate

#24

Stasera, dopo cena, mi sono seduta sulla mia poltrona preferita, ho fissato il cielo oltre la finestra e mi è venuto da piangere. Di quei pianti senza una smorfia o un singhiozzo; di quei pianti “fermi”, silenziosi, veloci ma ugualmente sentiti.
Non so star tranquilla: c'è sempre un pensiero in più, un dubbio in più, una possibilità che non ho colto, un'alternativa che non conto, un messaggio che non ho saputo recapitare, qualcuno che sa farmi traballare.
Penso che non riesco a non pensare, a non lasciarmi andare, a starmene tranquilla senza pretendere per forza il brivido in più, la conferma in più.
Credo di non saper aspettare, di non aver mai saputo rallentare, fermarmi a respirare e pazientare, mai. Ho sempre corso col mio passo spesso poco elegante, fregandomene delle salite e lanciandomi nelle discese.
Tutto d'un fiato, così sempre.
E mi manca il respiro, sì, adesso inizia a mancarmi il respiro.
Stasera va così, con te che non vuoi uscirmi dalla testa e io che vorrei sentirmi forte per una volta.
Più forte.

Y un día, simplemente
Ya no voy a hablar,
Ya no voy a sonreír,
Ya no voy a ir a la escuela,
Ya no voy a estar en casa;
Un día, simplemente, dejare de respirar.

Y mientras ustedes estén llorando,
Yo voy a sonreír, porque por fin
Ya no me dolerá nada,
Ya no estorbare,
Ya no sentiré,
Ya no fingiré;
Ya no estaré con vida.

Desde que me conheço sempre quis ser a pessoa de alguém. Nunca me senti realmente amado e sempre senti como se estivesse ocupando o espaço de alguém. Depois de um tempo cresci e me convenci de que não precisava de ninguém, só de mim mesmo. E acredite, era como respirar, simples e fácil. Até que você entrou na minha vida, tudo mudou e eu não notei, e o mais engraçado de tudo é que foi preciso anos para que eu percebesse que queria ser a sua pessoa favorita, mas você já tinha a sua e então notei que a minha vida era e sempre será uma bagunça, um punhado de paixões não correspondidas e de vários “e ses”. Meu e se preferido seria você sentir na mesma intensidade o que sinto por você. E se déssemos certo, e se fosse para nós acontecermos.
—  Os Devaneios de Adam Joseph-Fritz.
Você já parou pra pensar o que aconteceria se a pessoa mais importante da sua vida não acordasse amanhã? O que aconteceria se ela tivesse comprado as passagens da viagem de férias, e nunca mais pudesse sentir a sensação do vento batendo no rosto? Já imaginou nunca mais poder abraçá-la, e nunca mais ouvir a gargalhada inocente, fazendo alguma brincadeira de criança? O que aconteceria com os sonhos que vocês deixaram pra depois, e quem comeria o bolo que vocês deixaram pro café da manhã? E como lidar com o fato de que você nunca mais vai ter um beijo de despedida? Já parou tudo que você está fazendo e analisou como você lidaria com a sensação esmagadora de se sentir impotente diante de uma perda tão inesperada? A dor é tão forte e tão avassaladora, que eu sentia como se mil espadas estivessem fincando na minha costela sem me deixar respirar. Era como se eu tivesse correndo a 200 km/h e batido contra um muro de concreto. Eu quebrei, parti no meio, e doeu. Cheguei à conclusão que sangrar sem ver é pior porque você não identifica da onde vem a dor, e nesse caso, ela vem de todos os lugares. Eu cogitei muitas vezes me entregar e desistir. Quando a dor é muito intensa, e parece que nada vai curar, a saída acaba sendo se acostumar com ela. Aí, quando eu menos esperava, ela foi acalmando e as feridas que aquelas espadas causaram foram fechando de fora pra dentro, e a vida foi do estágio pesado ao leve. E hoje, com a minha ferida cicatrizada, eu pergunto a você: o que aconteceria se quem você mais ama não estivesse aqui amanhã? Como você vai dizer que está arrependido da briga que tiveram ontem à noite? Já imaginou que o momento em que vocês sorriem e reconhecem a insignificância da desavença pode não chegar? Se eu disser pra você não deixar nada pra amanhã será muito clichê? Talvez… Mas o amanhã é incerto. Eu sofri, sofri tanto que nunca imaginei que chegaria até aqui, mas cheguei. Com honras, com glória, e no fim refloresci. Aprendi que eu não tinha o direito de desistir, algumas pessoas perdem a vida quando tudo que querem é aprender a dirigir, fazer uma tatuagem, jogar basquete no fim de semana ou comer um bolo de chocolate depois do trabalho. Eu estava ali, de frente com a situação mais triste da minha vida, e eu tinha escolha, era fracassar ou vencer. Eu entendi a beleza dos recomeços. Eu venci, e entendi no fim que o bom dos momentos, é que são apenas momentos, o que também é ruim, porque você já se perguntou o que aconteceria se a pessoa mais importante da sua vida não acordasse amanhã?
—  AUGUST 23
muero
                   a las 4.00
             al cerrar los ojos
muero
                   a las 8.30
                   al abrirlos
y
requetemuero
aún
        más
                durante el día
                al verte, amor
qué
        muero
                     lo
                             sé
sin embargo
                             respiro
qué
        muero
                  y
                        no
                              muero
sí…
      pero
               de
                     amor
                              por
                                       ti.
—  Jesús Guillermo, Letras para mi todo, mi Raquel