no complotto

SUI VACCINI ED IL GREGGE

Mi sono “rotto il cazzo” e “frantumato i coglioni”
Stefano Maiunagioia Bonazzoli·Sabato 20 maggio 2017
Si, mi sono veramente “rotto i coglioni”.
Faccio il medico da quasi quaranta anni e, pur essendo uno scorbutico con un carattere “dimmerda”, credo, in coscienza di aver sempre cercato fare il meglio possibile per i miei pazienti, con scienza, coscienza, buona pratica, correttezza professionale e “buonsenso clinico”.
Ovviamente non sta a me dire se sono o meno un “bravo medico”, anche perchè, il più delle volte, tale giudizio dipende da quanto hai “accontentato” i comodi e le richieste assurde del paziente, a prescindere dalla clinica (ma di questo me ne sbatto altamente).
Mi sono ripromesso una cosa, a salvaguardia della mia vita e della mia salute: MAI più discutere di medicina e salute su FaceBook con “gli idioti senza frontiere, limiti e confini” che imperversano sui “social” senza avere la più pallida idea di quello di cui sproloquiano: Mamme Informate, Antivax, sostenitori del complotto di Big Pharma, Antichemio, Omeopati Panaceutici, ecc.ecc.
Per me, da ora in avanti potete tranquillamente morire, tra atroci sofferenze, estinguervi e ritrovarvi con figli handicappati a vita per le vostre scelte scellerate e prive di qualsiasi fondamento.
L’obbligo vaccinale appena approvato per decreto sarà bypassato rapidamente da qualche TAR di incompetenti che lo sospenderà in attesa di “delucidazioni” provenienti……. da Plutone o Urano.
Quello che mi fa ancora “incazzare” è tutta questa richiesta di “libertà di scelta”.
E’ una “richiesta” del “solito diritto all’italiana”, cioè privo di qualsiasi assunzione di responsabilità; è il solito “giochino” del fare i “froci con il culo altrui”.
Lo STATO ti fa firmare una “liberatoria”, ma se tu, “genitore informato” vuoi scegliere di NON vaccinare tuo figlio e se fossi una persona consapevole e responsabile ed adulta non solo all’anagrafe, dovresti CHIEDERE di firmare una “liberatoria” nei confronti dello STATO nella quale dichiari che qualsiasi “conseguenza” diretta od indiretta della tua scelta ricada “in solido” su di TE e non sullo “stato sociale”: quindi niente cure gratuite, niente assistenza sociale, niente pensione di invalidità a carico della comunità, ma tutto di tasca tua.
E mi ROMPE I COGLIONI sapere che i soldi che lo STATO mi rapina con le tasse debbano andare sprecati per mettere “una pezza” alla vostra imbecillità.
Cosa un po’ più “tecnica”: ho fatto fatica a comprendere ed accettare il concetto di “Effetto Gregge”, ma esiste ed è indiscutibile. Serve a proteggere chi, per tanti motivi clinici non può essere sottoposto alla prevenzione primaria vaccinale….. non vorrei che, in via ipotetica, un bambino non vaccinato sano, contagiasse un impossibilitato a vaccinarsi provocandogli danni irreparabili o facendolo morire; poi non stupitevi se un genitore “disperato” vi prenderà a fucilate. Assumetevene il rischio ipotetico.
E mi ROMPE I COGLIONI in maniera insopportabile che il giorno 8 luglio 2017 in Piazza del Popolo a PESARO (la mia città e patria del Dott. BURIONI) si terrà una manifestazione di Antivaccinisti per la Libertà di Scelta con la partecipazione di un tale Dott. DIEGO STAPHYSAGRIA TOMASSONE: date una occhiata al suo profilo FB e traete autonomamente le vostre conclusioni (ma prima fatevi un paio di fiale di Plasil in vena). Spero vivamente che quel giorno diluvi, ci sia una tempesta di fulmini e il fiume Foglia straripi e faccia “pulizia”.
Sono cose basate sulla EVIDENZA, quindi inconfutabili, a meno che tu non sia uno “studiato alla scuola della vita” e “laureato all’università della strada” e la tua “cultura” si ferma “all’Ignorantozoico”, “all’Analfabetassico” o all’alto medioevo, ma vale la pena ribadirle:
Non c’è alcuna relazione tra Autismo e sintomi correlati ed i vaccini.
L’apparato immunitario di un neonato è più che “maturo” ad affrontare la moltitudine di antigeni con cui viene a contato nel momento stesso della nascita.
Il MERCURIO che ERA presente nelle preparazioni vaccinali a scopo conservante è un sale di Mercurio Organico idrosolubile e a rapidissima eliminazione dall’organismo e NON tossico, a differenza del Mercurio metallico (quello che ingerite ogni volta che mangiare tonno in scatola, per esempio) che non è idrosolubile, si accumula e fa danni perchè tossico.
L’obbligo vaccinale è stato reso tale in quanto nelle altre nazioni europee (dotate di una popolazione normalmente colta e consapevole, a differenza degli italioti boccaloni) i genitori fanno vaccinare i figli senza problemi e senza che lo stato debba intervenire per mantenere una percentuale di copertura vaccinale che non metta a rischio la salute collettiva.
I famigerati “test prevaccinali”, oltre ad essere un costo (e spreco) esorbitante (ma questo da un punto di vista sanitario non dovrebbe rappresentare una discriminante), NON hanno dimostrato nessun valore predittivo accettabile riguardo al rischio di complicazioni (a a parte quelle allergiche immediate che sono imprevedibili) legate alla somministrazione dei vaccini.
Detto questo concludo avvertendo che, qualsiasi post in risposta da parte di qualsiasi “idiota senza frontiere, limiti e confini” (vedi la lista, altamente incompleta, delle categorie elencate sopra), non sarà presa in considerazione e non avrà alcuna replica o risposta.
Grazie per l’attenzione,
Dott. Stefano Bonazzoli.

Risse ideologiche tra scienziati

Dopo aver osservato a lungo quei crani inscatolati nel vetro, Crookes esclama trionfante “ah, il potere della coscienza creatrice della materia!” Jones, visibilmente irritato da quelle parole, si avvicina al collega, e con un'alzata di sopracciglio gli sussurra “zio, non vorrei distruggere le tue speranze, ma la coscienza è un prodotto del cervello…” Crookes gli sorride “se tu non avessi una coscienza, non saresti in grado di descrivere quella massa amorfa che è il tuo cervello di bionda”

“come osi darmi della bionda???”

“beh, ho condotto un esperimento in laboratorio su due campioni di ragazze, da un lato il gruppo delle bionde e dall'altro il gruppo delle more, le statistiche confermano che nove bionde su dieci credono che la coscienza sia un prodotto del cervello”

“e alla fine?”

“e alla fine tu sei una bionda”

“no, dicevo, alla fine quale delle venti ti sei scopato?”

“quella che aveva meno tratti somatici in comune con i tuoi”

Jones si irrigidisce. Rimugina sull'ultima frase e, in preda alla rabbia, decide di estrarre l'arma dalla tasca sinistra della giacca.

“la vedi questa banana?”

“sì”

“tu sei fatto degli stessi atomi di questa banana”

Crookes si agita. L'ultima volta che qualcuno l'aveva paragonato a una banana era corso in lacrime dai suoi genitori pregandoli di cambiargli scuola. Ma adesso lui era uno scienziato. Cazzo Crookes, adesso sei uno scienziato, non un bambino frignone.  

“oh, le mie congratulazioni dottor Jones! sette bionde su dieci possedevano banane sempre a portata di mano, ti andrebbe di essere l'undicesima bionda del campione sperimentale?”

La rabbia di Jones si intensifica sempre di più.

“che c'è? stai deviando il discorso perché non accetti di essere una lurida banana?”

“come potrei essere una banana se soffro di ipokaliemia?”

“al diavolo il potassio! quando il tuo cervello morirà, il tuo corpo diventerà materia inerte esattamente come questa banana, solo che tu puzzerai di più, e sarai più inutile di una buccia di banana che, quanto meno, è utile da mettere sotto i piedi degli spiritualisti per scivoloni in grande stile”

Crookes adesso sei uno scienziato, non un bambino frignone, ti prego trattieni le lacrime, concentrati ok? ripeti insieme a me, io non sono una banana, io non sono una banana, io non sono una

“IO NON SONO UNA BANANA, IO HO LA COSCIENZA DI ESISTERE”

“che è prodotta dagli stessi atomi della banana”

“no, fottuto scientista ritardato, è la mia coscienza di esistere, eterna, che decide come disporre gli atomi della banana e del mio cervello, gli atomi non si dispongono da soli”

“infatti è il caso che li dispone”

“il caso non esiste”

“invece sì”

“quello che tu chiami caso, è coscienza universale”

La discussione li infervora: caso contro coscienza universale. Dal laboratorio contiguo si cominciano a udire urla strazianti, qualche goccia di sangue schizza nel corridoio. Il profumo inebriante di criminali nuovi penetra nelle narici di Lombroso, che in preda alla massima esaltazione, con tre capriole, una piroette e un salto in lungo, ne approfitta per sbirciare nell'altra sala. Dio solo sa a quale macabro spettacolo si trovò ad assistere, spalancando quella porta…

“Piero Angela, scelgo te!” strilla Jones in preda al delirio. E dalla sfera pokè esce l'ologramma di Angela, in dimensioni piuttosto rimpicciolite, che esordisce con un “allora, oggi quale boccalone dobbiamo riportare sul pianeta terra?”

“ah, questa è buona! un ologramma dimmerda che vuole riportare me sul pianeta terra!” ribatte Crookes, offeso.

“Jones, vai con la musica!” ordina Piero Angela.

Jones obbedisce al maestro, e parte Air di Johann Sebastian Bach.

“fratelli” dichiara in tono solenne l'Angela “siamo qui riuniti oggi per celebrare la messa dell'ottantesimo festival delle affermazioni contro il paranormale, noi del cicap lavoriamo per voi, con voi, su di voi, sotto di voi, e affianco a voi, e ricordate sempre il nostro slogan: ci piacerebbe da morire essere immortali!”

Jones socchiude gli occhi in segno di profondissimo assenso e si lascia andare in un devoto applauso.

“Jones, piantala di applaudire e posiziona i riflettori su di me” ordina Piero Angela.

“s-sìssignore!”

“allora, dolce Crookes, quale argomento vogliamo affron*tosse* negare oggi?”

“mi parli delle scie chimiche, signor Angela”

“ebbene, partiamo dal presupposto che le scie chimiche non esistono perché non possono essere riprodotte in laboratorio in condizioni di controllo, ebbene, fatto questo, spieghiamo cosa sono realmente le scie chimiche, ebbene, le cosiddette scie chimiche, definite così dai teorici del complotto boccaloni, non sono altro che condensazioni di monossido di carbonio prodotte dalla biosfera degli aerei dopo aver consumato un pasto a base di cipolle, dunque le scie chimiche sarebbero nient'altro che il cosiddetto alito pesante che emerge dalla bocca degli aerei, ebbene, come vedi, niente di paranormale”

“sì, d'accordo, ma i cerchi nel grano?”

“ebbene, partiamo dal presupposto che i cerchi nel grano non esistono perché non possono essere riprodotti in laboratorio in condizioni di controllo, ebbene, fatto questo, spieghiamo cosa sono realmente i cerchi nel grano, ebbene, i cerchi nel grano non sono altro che i giochi all'aperto di architetti annoiati, come saprai gli architetti sono in grado di disegnare cerchi perfetti, e cosa fa un architetto annoiato nel grano? disegna enormi cerchi perfetti, con l'ausilio di enormi compassi, costruiti a loro volta da enormi ingegneri, ebbene, come vedi, niente di paranormale”

Crookes era sempre più sconcertato. Avrebbe solo voluto piangere, fino a consumare le lacrime.

“non fa una piega, dottor Angela… ma l'ectoplasma? sa, io ho assistito personalmente alle sedute medianiche della Palladino, e le ho visto cacciare liquido ectoplasmatico da ogni orifizio del corpo…”

“ebbene, siamo riusciti a riprodurre l'ectoplasma in laboratorio, dunque l'ectoplasma esiste, ma proprio perché riproducibile in laboratorio non è niente di paranormale, bensì si tratta di una sostanza naturale, perché riproducibile in laboratorio”

“l'ha già detto”

“ebbene, l'ectoplasma è formato da residui di di lardo animale uniti alla stoffa utilizzata per il velo da sposa, che il medium ingerisce prima della seduta medianica e poi vomita sotto gli occhi degli astanti, perché i medium sono soggetti bulimici che debbono vedere un bravo psicologo che sicuramente noi del cicap potremmo recuperare, ebbene, come vedi, si tratta di malattie mentali, niente di paranormale”

“sicuro, ma adesso mi parli degli avvistamenti alieni di massa…”

“ebbene, gli avvistamenti alieni di massa sono i prodotti di una psicosi collettiva”

“e quale sarebbe, dottor Angela, la cura di una psicosi collettiva? una… terapia di gruppo?”

“I COMBLOTTI NON ESISTONO!!!”

“e chi ha parlato di complotti?!”

“sì, scusa, deformazione professionale, comunque dicevamo, no, la psicosi collettiva non si cura con la terapia di gruppo”

“quindi esiste uno specialista che tratta le psicosi collettive?”

“no, mio caro Crookes, ma sicuramente noi del cicap potremmo riprodurlo in laboratorio in condizioni di controllo”

Crookes era sempre più scosso, in quel momento tutte le sue certezze stavano andando a puttane per colpa di uno stupido ologramma. Crookes non poteva accettarlo. Crookes non era una banana.

“allora, signori, dacché voi siete convinti che la coscienza non sopravviva alla morte del corpo fisico, propongo di trivellarci a vicenda il cranio a colpi di barometro, per constatare insieme quanto inutile sia stata questa esistenza”

Improvvisamente, l'ologramma di Piero Angela si dissolve in un flebile ciaone. Jones dà qualche colpetto alla sfera pokè, invocando a voce alta il suo maestro, ma niente. Jones era solo. E stava per morire.

“m-ma senti, Crookes” biascica Jones con voce tremante “non preferiresti un'altra statistica sulle bionde?”

“oh, no! le mie altre statistiche le farò nell'aldilà, nell'aldilà persino le bionde sono intelligenti”

“e… se mangiassimo insieme questa banana?”

Crookes si sente, ancora una volta, perculato. Guarda il nemico dritto nelle pupille, afferra con tenacia il suo barometro e…

“NOOOOOOOOOOOO FERMATIIIIIIIIIIIIIIIIII HAI RAGIONE TU LA COSCIENZA E’ CREATRICE, IL CERVELLO E’ UN PRODOTTO DELLA COSCIENZA, IL CASO NON ESISTE!”

“hai dimenticato la cosa fondamentale, e cioè che io non sono una banana!!!!!”

“tu non sei una banana!!!!”

“più forte”

“TU NON SEI UNA BANANA”

Come disse il buon vecchio Hegel nella dialettica del servo-padrone, a dominare è colui che non teme la morte.

“e anche oggi i criminali si acciuffano domani, fanculo” conclude Lombroso.

ricordo quando un tizio rispose con magnifica ironia alle sentinelle in piedi. però ricordo anche quel tizio intervistato alla radio che diceva che secondo lui le sentinelle in piedi non dovrebbero proprio avere il diritto di esprimere la loro opinione. io non sono affatto d'accordo con le sentinelle in piedi e la loro idea di famiglia, ma sono persone che stanno ferme con un libro in mano.

ricordo quando una tizia, durante una manifestazione, fece un gesto ironico nei confronti di un poliziotto. però ricordo anche quella tizia dichiarare alla radio, intervistata, che i poliziotti lei li avrebbe tutti appesi a testa in giù, aggiungendo che non sapeva se i conduttori avrebbero capito il riferimento. ed era seria, dal suo piedistallo. come se piazzale loreto fosse una pagina oscura e nascosta delle pieghe di storia che solo pochi eletti conoscono (tra cui, ovviamente, la tizia).

a proposito di manifestazioni, ne ricordo una vista su blob, del tutto pacifica, in cui una signora col megafono, davanti a dei poliziotti, diceva loro in tono accondiscendente che lei sapeva che loro non potevano capire quello che lei diceva, perché non avevano gli strumenti cognitivi e l'istruzione necessari per farlo. e non era ironica.

tra quelli che invece amano le pieghe del web ricordo molti, impegnati a sostenere cause più o meno valide, trattare ogni argomento e dato contrario alle proprie idee come sintomo di un complotto politico e sociale ai danni del vero progresso, perché che la ragione fosse la loro era ovvio, data anche l'eleganza degli slogan che continuavano a ripetere per sostenerlo.

e insomma, io da persona pacifica con idee progressiste ogni tanto me li figuro, questi tizi, a chiedersi come mai gli ignoranti, inabili psicologicamente oltre che burattini dei poteri forti che non la pensano come loro si ostinino a non cambiare idea, e anzi a pretendere di averne una loro nei limiti di legge, nonostante con pazienza e giusta superiorità (che imparino a stare al loro posto, insomma) gli venga spiegato e rispiegato quanto dovrebbero star zitti, essendo teste di cazzo.

incomprensibile, davvero.

(il primo che mi tira fuori la necessità di combattere anche con la forza i neonazisti, o chiunque abbia ideologie -in pratica o in teoria- violente, non ha capito, al di là della mia eventuale opinione, una beata minchia di quello che ho scritto; che, per carità, magari è colpa mia che non mi son saputo spiegare, però ecco, con tutto il rispetto, dato che io non penso di avere in assoluto ragione, e qui stiamo parlano di modo e non di idee, passa oltre che risparmiamo tempo entrambi).

Scoperti 7 pianeti simili alla Terra. Ecco i loro slogan.
1) “I terresti vengono qui e pretendono la connessione wi-fi”

2) “I terrestri negli hotel intergalattici, i nostri nelle tende satellitari”.

3) “I terresti portano malattie”.

4) “I terrestri tirano i fili del complotto vaccinista”.

5) “I terrestri emettono scie chimiche”.

6) “I terrestri viaggiano nello spazio perché ci vogliono portar via le donne”.

7) “I terrestri vogliono distruggere la nostra cultura”.

“Voglio parlarvi di una ragazza 
e della sua storia, 
ho già la pelle d'oca, 
la ricordo a memoria: 
il suo viso, le sue labbra, la sua intelligenza, 
mi innamorai dei suoi discorsi non dell'apparenza. 
Nei corridoi dell'istituto dove lei studiava ogni ragazzo la chiamava 
ma non si fermava. 
La classica ragazza seria che sa ciò che vuole, 
quella che non te la dà, se si affeziona ti dà il cuore. 
Aveva il mondo che girava intorno al suo sorriso, 
sembra banale ma è la cosa più bella che abbia visto. 
Le altre ragazze giudicavano, parlavano, avevano i rimorsi di quanti maschi scopavano, 
lei era diversa, fottutamente diversa 
e chiedergli di uscire era battaglia persa. Non si curava dell'aspetto dei ragazzi, 
non si innamorava di nessuno: nè ricchi, nè poveracci.

Presi coraggio e andai, 
ogni tanto parlavamo del più del meno senza esagerare mai, 
le piaceva tesla, le riempivo la testa, ricordo il libro sul complotto che le regalai. 
Stavamo spesso insieme, 
non ero come gli altri, 
lo capì semplicemente dai miei sguardi. Le parlavo dell’ hip-hop e del mio sogno nel cassetto, 
mi rincuorò dicendo un giorno tu farai un concerto. 
Fumavamo naturale 
fuori scuola sulle scale 
per sentirci più ribelli ancora le chiudevo male. 
All'improvviso ci baciammo, 
poi scappò piangendo, 
è passato molto tempo ma non scordo quel momento. 
Non l'ho rivista più, purtroppo è andata via, 
mi parlava dei suoi sogni e non della sua malattia. 
La porterò nel cuore, fine della storia, AMATE CHI VI AMA, PUÒ ESSERE L'ULTIMA VOLTA”

—  Rocco Hunt
Noi,siamo solo particelle,atomi di un enorme meccanismo. Siamo drogati di cellulare,con il quale ci uccidiamo,l'unica cosa buona é che ci facciamo un flebo di musica e il nostro ago é il jack degli auricolari. Da piccoli sognamo e la nostra mente é qualcosa di incredibile,cresciamo e quei sogni vengono distrutti da altre persone che provano piacere nel vedere la gente soffrire,ma ormai non ci preoccupiamo più,abbiamo inventato il karma, o le pistole, o le lingue,affilate come coltelli. Siamo schiavi di questo sistema,vorremmo ribellarci ma abbiamo paura e quando cadi da questo grattacielo fatto di bugie,violenze,repressioni,regole,ordini,non ti resta che chiedere aiuto ma é come tendere una mano in mezzo alle fiamme,in ogni caso ti bruci,ti carbonizzi il cervello quando scopri che é tutto un complotto contro l'umanità,giá in atto,giá compiuto per il 99%; infatti credo che il termine sia estinto tempo fa e ci sono solo umani,col mirino alla testa,quel puntino rosso in fronte. Aspettiamo solo che le lancette dell'orologio smettano di muoversi,per poi ritornare ad essere particelle ancora più piccole di questo enorme meccanismo.
Voglio parlarvi di una ragazza e della sua storia, ho già la pelle d'oca, la ricordo a memoria: il suo viso, le sue labbra, la sua intelligenza, mi innamorai dei suoi discorsi non dell'apparenza.
Nei corridoi dell'istituto dove lei studiava ogni ragazzo la chiamava ma non si fermava.
La classica ragazza seria che sa ciò che vuole, quella che non te la dà, se si affeziona ti dà il cuore.
Aveva il mondo che girava intorno al suo sorriso, sembra banale ma è la cosa più bella che ho visto.
Le altre ragazze giudicavano, parlavano, avevano i rimorsi di quanti maschi scopavano, lei era diversa, fottutamente diversa e chiedergli di uscire era battaglia persa. Non si curava dell'aspetto dei ragazzi,
non si innamorava di nessuno: nè ricchi, nè poveracci.
Presi coraggio e andai, ogni tanto parlavamo del più del meno senza esagerare mia, le piaceva Tesla, le riempivo la testa, ricordo il libro sul complotto che le regalai.
Stavamo spesso insieme, non ero come gli altri, lo capì semplicemente dai miei sguardi. Le parlavo dell’ hip-hop e del mio sogno nel cassetto, mi rincuorò dicendo “un giorno tu farai un concerto.”
Fumavamo naturale fuori scuola sulle scale per sentirci più ribelli ancora le chiudevo male. All'improvviso ci baciammo, poi scappò piangendo,
è passato molto tempo ma non scordo quel momento.
Non l'ho rivista più, purtroppo è andata via, mi parlava dei suoi sogni e non della sua malattia.
La porterò nel cuore, fine della storia, amate chi vi ama, può essere l'ultima volta.
—  Rocco Hunt

“È curioso, ma viaggiando per il mondo man mano che si invecchia, sembra che sia più facile abituarsi alla felicità che alla disperazione. Per esempio, la seconda volta che si mangia una brioche con il gelato la felicità che si prova a mordere quella deliziosa combinazione potrebbe non essere enorme quanto la prima volta, e la dodicesima volta la felicità potrebbe essere ancora meno enorme, finché la brioche con il gelato non offre più alcuna felicità perché ci si è abituati al gusto del gelato e della brioche mischiati insieme. Al contrario, la seconda volta che si trova una puntina da disegno nella brioche con il gelato, la disperazione è molto più grande della prima volta, quando si era liquidata la puntina come un bizzarro incidente piuttosto che come parte di un complotto a opera del gelataio, un’espressione che qui significa ‘commesso di gelateria che attenta alla tua lingua’, e la dodicesima volta che si trova una puntina nella brioche con il gelato la disperazione è infinita, al punto di non poter dire ‘brioche con il gelato’ senza scoppiare in lacrime. È quasi come se la felicità fosse un gusto acquisito, come il cordiale al cocco o il ceviche, al quale alla fine ci si abitua, laddove la disperazione è una cosa che sorprende ogni volta che la si incontra.”

Una serie di sfortunati eventi, Lemony Snicket

Sto per narrare una triste triste triste storia.
La storia di mia madre che ha tentato di uccidermi.
Ebbene sì, è successo il 26 maggio di quest’anno.
Ora di pranzo, ero seduta di fianco a mia sorella che in gran segreto smessaggiava col mio ex per fargli gli auguri di compleanno. Costui, che per semplicità nella narrazione e per la legge sulla privacy chiameremo DEVIMORIREMALE, lancia una notizia bomba a mia sorella, ovvero che sta per diventare padre, seguito a ruota da un ‘Ti prego non dirlo a Rossella, voglio dirglielo io faccia a faccia blablabla’.
Senza sospettare nulla mi alzo e vado in camera a cercare le sigarette. In quel breve lasso di tempo mia sorella si rivolge alla mia saggia madre:
‘Mamma, DEVIMORIREMALE aspetta un bambino, che faccio, glielo dico a Rossella?’
‘No, sei pazza? Finalmente Rossella non ci pensa più a DEVIMORIREMALE, non ti azzardare, lasciala perdere! E poi DEVIMORIREMALE deve morire male!’
’Eggià, ma proprio male male.’

(Sì, sì, vabbè, le ultime due frasi le ho inserite io di prepotenza, ma lasciatemi fare)

Nel frattempo, ignara del complotto a tela di ragno che si stava ordendo alle mie spalle, arrivo in cucina e mi accendo una sigaretta.
Silenzio di tomba.
Ad un tratto mia madre con un largo sorriso si gira verso di me e mi dice:
‘Hai saputo di Annachiara?’
‘Chi?’
‘L’amica di tua sorella.’
‘Ah. No. Che?’
‘L’ex aspetta un figlio da un’altra.’
‘Ommioddio poverina, e come l’ha presa? Sta male?’

Mia madre cambia d’improvviso espressione e da Joker passa a non lo so, passa tipo ad essere IT poco prima che uccidesse i bambini e mi dice:
‘Ma perchè, che c’è di male, se succedesse a te la prenderesti bene, no? Voglio dire, se DEVIMORIREMALE ti dicesse così…’
‘Io mi taglierei le vene.’
‘Ah. Allora te lo dico: DEVIMORIREMALE diventa papà.’


Grazie mamma. Sei sempre la migliore nel dare le belle notizie, certo è che potevi abortì direttamente invece di fare tutta sta fatica nel crescermi, nutrirmi, vestirmi e poi cercare di annientarmi alla veneranda età di 29 anni.  Oppure alle brutte potevi comprarti su amazon un bazooka e spararmi in faccia mentre dormivo, sarebbe stato certamente più pittoresco, comunque dillo se ti sto sul cazzo, ao’, mica m’offendo.

“Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. ”
— Evey: V per Vendetta

Voglio parlarvi di una ragazza 
e della sua storia, 
ho già la pelle d'oca, 
la ricordo a memoria: 
il suo viso, le sue labbra, la sua intelligenza, 
mi innamorai dei suoi discorsi non dell'apparenza. 
Nei corridoi dell'istituto dove lei studiava ogni ragazzo la chiamava 
ma non si fermava. 
La classica ragazza seria che sa ciò che vuole, 
quella che non te la dà, se si affeziona ti dà il cuore. 
Aveva il mondo che girava intorno al suo sorriso, 
sembra banale ma è la cosa più bella che ho visto. 
Le altre ragazze giudicavano, parlavano, avevano i rimorsi di quanti maschi scopavano, 
lei era diversa, fottutamente diversa 
e chiedergli di uscire era battaglia persa. Non si curava dell'aspetto dei ragazzi, 
non si innamorava di nessuno: nè ricchi, nè poveracci. 

Presi coraggio e andai, 
ogni tanto parlavamo del più del meno senza esagerare mai, 
le piaceva tesla, le riempivo la testa, ricordo il libro sul complotto che le regalai. 
Stavamo spesso insieme, 
non ero come gli altri, 
lo capì semplicemente dai miei sguardi. Le parlavo dell’ hip-hop e del mio sogno nel cassetto, 
mi rincuorò dicendo un giorno tu farai un concerto. 
Fumavamo naturale 
fuori scuola sulle scale 
per sentirci più ribelli ancora le chiudevo male. 
All'improvviso ci baciammo, 
poi scappò piangendo, 
è passato molto tempo ma non scordo quel momento. 
Non l'ho rivista più, purtroppo è andata via, 
mi parlava dei suoi sogni e non della sua malattia. 
La porterò nel cuore, fine della storia, amate chi vi ama, può essere l'ultima volta. 

—  Rocco Hunt, Tutto resta
Appunti disordinati

Misuravo col righello ogni livido sul cuore
Per sapere la durata di ogni bacio che gli hai dato

Ci eravamo interconnessi per scacciare la distanza
Con lunghissimi racconti fatti ad uno schermo vuoto.

C'era sempre qualcun altro poi a cingerti le spalle
A sentire il tuo sorriso, ogni alba sul tuo volto

Io lottavo giù in trincea contro le mie paranoie
A trovare in tutti nomi una traccia di complotto.

anonymous asked:

cosa ne pensi di quello che sta succedendo in francia in questi giorni?

Mi sa di complotto, e non mi nascondo nel dirlo.
Sembrano tanto attacchi mirati terroristici che fomentano l'odio razziale
Pane per i denti dei nazisti.
Proprio ora che la Francia è in campagna elettorale con un partito evidentemente nazista che cerca di affermarsi e che è ostile verso il medio oriente.
Questo è il partito della Le Pen, figlia di un nazista, la quale è il Salvini francese, politica che negli ultimi mesi ha chiesto più volte di ristabilire la pena di morte.
Una pazza in poche parole.
Inoltre non ci credo che tre terroristi professionisti siano così stupidi da lasciare i propri documenti nell'auto abbandonata, conversare con le persone che trovano in giro parlando in nome dell'Islam e che siano stati catturati dopo troppo tempo, per i miei gusti, e al posto che venire giustiziati siano stati ammazzati, senza chiedere spiegazioni.
Non so, sicuramente mi sbaglio, ma ci sono stati altri mille casi del genere nel mondo, di complotti e di corruzione.

E comunque, chi attribuisce questa strage ai musulmani è veramente un ignorante, ma più ignorante ancora di questi c'è solo chi fa sciacallaggio e chi ci mangia su quanto accaduto per ‘guadagnare’ punti e voti e per fomantare l'odio razziale.

“Attribuire alla religione islamica un attacco terroristico è come attribuire alla religione cattolica le azioni dei mafiosi.”

Come ci sono i cristiani che predicano con la violenza (vedi Hitler) ci sono anche i musulmani, ma non significa che chi crede nell'Islam sia automaticamente un terrorista.

Ed infine, #JeSuisCharlie perché io sono pienamente a favore della libertà di stampa e di parola, anche se potrebbe andare a mio discapito, ognuno la pensa e la vede a modo suo, la libertà dev'essere per tutti.

Watch on yuri-lovepossession.tumblr.com

こっちみてる?こっちみないで!
Are you looking? Don’t look!
ワナワナワナ ワナナンダ??
It’s a, it’s a, it’s a trap?!
見方みたい? それとも敵?
Are you a friend? Or are you a foe?
ワナワナワナ ワナナンダ??
It’s a, it’s a, it’s a trap?!

(なんでいつもこっちみてるの? そっちこそみてるでしょ?!)
Why are you looking at me? What about you, why are you looking at me?!
(そっちがみるからみるんだってば! ほーらー!やっぱりみてるじゃないでしょ!)
I’m looking at you because you’re looking at me! So you were looking at me!

まさか今日もここでばったり。。。偶然なのかな
I can’t believe I bumped into you again, is this a coincidence
それとも策略とか? あ*や*しー!
Or some sort of plot? Some~thing~smells!
バカね考えすぎでしょ でもね考えてる
Don’t be silly, you’re thinking too hard. But I’m thinking…
こっちみてる?こっちみないで!
Are you looking? Don’t look at me!
ねえ。。。やっぱり。。。
See, I knew it!

話しかけてみてよ このままじゃ
I’ll try talking to you. I can’t help it,
味方なのか敵なのか 気になるでしょ
“Friend or foe?” I can’t help but think!

ずるいよずるいよ 本音を隠してる
It’s not fair, it’s not fair, you’re hiding your true intentions
ほらまた目が合うくせに
See, our eyes just met again!
ずるいよずるいよ 本音を隠して惹かれあう
It’s not fair, it’s not fair, you hide your true intentions and draw me in
ああ。。。磁力がずるい!
Ah, magnetism is so unfair!
(こっちみてる? こっちみないで!)
Are you looking? Don’t look!

こっちこない? こっちきなさい!
Aren’t you coming? Come over here!
ドキドキドキ ドウキフジュン??
Throb, throb, throbbing impure intentions?
仲良し希望? ライバル志望?
Do you want to be friends? Or do you want to be rivals?
ドキドキドキ ドウキフジュン??
Throb, throb, throbbing impure intentions?

たぶんね明日こそ素直に笑えかけるよ
Tomorrow I can probably smile honestly
決めてもためらい気分。。。お*か*しー!
I feel hesitant though I’ve decided… That’s so weird!
イヤな性格してるね どうせこんな性格だもん
You have a bad attitude, huh? I have a bad personality, after all
こっちこない? こっちきなさい!
Aren’t you coming? Come over here!
ねえ。。。ほんとうは。。。
Hey, I actually…

似てるかもねどこか 冷静なとこ?
Where do we act alike? Is it in our composure?
仲良し希望ライバル志望 気になるでしょ
Do you want to be friends or rivals? I can’t help but be curious!

わかるよわかるよ 本気を隠してる
I get it, I get it, you’re hiding the truth
夢中になるのがこわい
You’re scared of going crazy
わかるよわかるよ 本気を隠して惹かれあう
I get it, I get it, you’re hiding the truth to draw me in
ああ。。。 Magnetic Today!!
Ahh, we’re so magnetic today!
(こっちこない? こっちきなさい!)
Aren’t you coming? Come over here!

ずるいよずるいよ 本音を隠してる
It’s not fair, it’s not fair, you’re hiding your true intentions
ほらまた目が合うくせに
See, our eyes just met again!
ずるいよずるいよ 本音を隠して惹かれあう
It’s not fair, it’s not fair, you hide your true intentions and draw me in
ああ。。。磁力がずるい!
Ah, magnetism is so unfair!
わかるよわかるよ 本気を隠してる
I get it, I get it, you’re hiding the truth
夢中になるのがこわい
You’re scared of going crazy
わかるよわかるよ 本気を隠して惹かれあう
I get it, I get it, you’re hiding the truth to draw me in
ああ。。。 Magnetic Today!!
Ahh, we’re so magnetic today!
(ねえどうする? さっさときめて!)
So what do you wanna do? Make up your mind!

こっちみてる?こっちみないで!
Are you looking? Don’t look!
ワナワナワナ ワナナンダ??
It’s a, it’s a, it’s a trap?!
見方みたい? それとも敵?
Are you a friend? Or are you a foe?
ワナワナワナ ワナナンダ??
It’s a, it’s a, it’s a trap?!

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MakiNico: Mi stai guardando? Non guardare!
E’ una, è una, è una trappola!?!
Sei un'amica? O sei un nemico?
E’ una, è una, è una trappola!?!

Maki: Perchè mi stai guardando?
Nico: Che dire di te , perché stai guardando me?
Maki: Io ti sto guardando perchè tu stai guardando me.
Nico: Ah! Quindi mi stavi guardando!

Nico: Non posso credere di essermi imbattuta in te di nuovo, questa è una coincidenza? O è una sorta di complotto? Che ~ buon ~ profumo!
Maki: Non essere sciocca, ci stai pensando troppo.
Nico: Ma sto pensando..
Maki: Mi stai guardando? 
Nico: Non guardarmi!
Maki: Vedi? Lo sapevo!
Nico: Cercherò di parlarti. 
Maki: Non posso farne a meno.
Nico: Amiche Maki: O nemiche?
MakiNico: Non posso fare a meno di pensarci.
MakiNico: Non è giusto, non è giusto, stai nascondendo le tue vere intenzioni. Vedi, i nostri occhi si sono incontrati di nuovo!
Non è giusto, non è giusto, tu nascondi le tue intenzioni e mi attiri.
Ah, il magnetismo è così ingiusto!
Maki: Mi stai guardando? Nico: Non guardare!
MakiNico: Non vieni? Vieni qui! Throb, throb, (il battito) Le intenzioni impure stanno palpitando. Vuoi essere un'amica? O vuoi essere una rivale?
Throb, throb, (il battito) Le intenzioni impure stanno palpitando.
Maki: Domani probabilmente riuscirò a sorridere onestamente. Mi sento titubante anche se ho deciso…Tutto questo è così strano!
Nico: Hai un cattivo atteggiamento, eh? 
Maki: Io ho una brutta personalità, dopotutto.
Nico: Non vieni? Maki: Vieni qui!
Nico: Hei, attualmente io…
Maki: Dove ci comportiamo allo stesso modo? 
Nico: E ‘nella nostra compostezza?
Maki: Vuoi essere un'amica Nico: O una rivale?
MakiNico: Non posso fare a meno di essere curiosa!
Nico: Non è giusto, non è giusto, stai nascondendo le tue vere intenzioni. Vedi, i nostri occhi si sono incontrati di nuovo!
Maki: Non è giusto, non è giusto, tu nascondi le tue intenzioni e mi attiri.
Ah, il magnetismo è così ingiusto!
MakiNico: Ho capito, ho capito, stai nascondendo la verità. Hai paura di impazzire. Ho capito, ho capito, stai nascondendo la verità di attirarmi. Ah, siamo così magnetiche oggi!
Maki: Quindi cosa vuoi fare? Nico: Deciditi!
MakiNico: Mi stai guardando? Non guardare!
E’ una, è una, è una trappola!?!
Sei un'amica? O sei un nemico?
E’ una, è una, è una trappola!?!