no complotto

SUI VACCINI ED IL GREGGE

Mi sono “rotto il cazzo” e “frantumato i coglioni”
Stefano Maiunagioia Bonazzoli·Sabato 20 maggio 2017
Si, mi sono veramente “rotto i coglioni”.
Faccio il medico da quasi quaranta anni e, pur essendo uno scorbutico con un carattere “dimmerda”, credo, in coscienza di aver sempre cercato fare il meglio possibile per i miei pazienti, con scienza, coscienza, buona pratica, correttezza professionale e “buonsenso clinico”.
Ovviamente non sta a me dire se sono o meno un “bravo medico”, anche perchè, il più delle volte, tale giudizio dipende da quanto hai “accontentato” i comodi e le richieste assurde del paziente, a prescindere dalla clinica (ma di questo me ne sbatto altamente).
Mi sono ripromesso una cosa, a salvaguardia della mia vita e della mia salute: MAI più discutere di medicina e salute su FaceBook con “gli idioti senza frontiere, limiti e confini” che imperversano sui “social” senza avere la più pallida idea di quello di cui sproloquiano: Mamme Informate, Antivax, sostenitori del complotto di Big Pharma, Antichemio, Omeopati Panaceutici, ecc.ecc.
Per me, da ora in avanti potete tranquillamente morire, tra atroci sofferenze, estinguervi e ritrovarvi con figli handicappati a vita per le vostre scelte scellerate e prive di qualsiasi fondamento.
L’obbligo vaccinale appena approvato per decreto sarà bypassato rapidamente da qualche TAR di incompetenti che lo sospenderà in attesa di “delucidazioni” provenienti……. da Plutone o Urano.
Quello che mi fa ancora “incazzare” è tutta questa richiesta di “libertà di scelta”.
E’ una “richiesta” del “solito diritto all’italiana”, cioè privo di qualsiasi assunzione di responsabilità; è il solito “giochino” del fare i “froci con il culo altrui”.
Lo STATO ti fa firmare una “liberatoria”, ma se tu, “genitore informato” vuoi scegliere di NON vaccinare tuo figlio e se fossi una persona consapevole e responsabile ed adulta non solo all’anagrafe, dovresti CHIEDERE di firmare una “liberatoria” nei confronti dello STATO nella quale dichiari che qualsiasi “conseguenza” diretta od indiretta della tua scelta ricada “in solido” su di TE e non sullo “stato sociale”: quindi niente cure gratuite, niente assistenza sociale, niente pensione di invalidità a carico della comunità, ma tutto di tasca tua.
E mi ROMPE I COGLIONI sapere che i soldi che lo STATO mi rapina con le tasse debbano andare sprecati per mettere “una pezza” alla vostra imbecillità.
Cosa un po’ più “tecnica”: ho fatto fatica a comprendere ed accettare il concetto di “Effetto Gregge”, ma esiste ed è indiscutibile. Serve a proteggere chi, per tanti motivi clinici non può essere sottoposto alla prevenzione primaria vaccinale….. non vorrei che, in via ipotetica, un bambino non vaccinato sano, contagiasse un impossibilitato a vaccinarsi provocandogli danni irreparabili o facendolo morire; poi non stupitevi se un genitore “disperato” vi prenderà a fucilate. Assumetevene il rischio ipotetico.
E mi ROMPE I COGLIONI in maniera insopportabile che il giorno 8 luglio 2017 in Piazza del Popolo a PESARO (la mia città e patria del Dott. BURIONI) si terrà una manifestazione di Antivaccinisti per la Libertà di Scelta con la partecipazione di un tale Dott. DIEGO STAPHYSAGRIA TOMASSONE: date una occhiata al suo profilo FB e traete autonomamente le vostre conclusioni (ma prima fatevi un paio di fiale di Plasil in vena). Spero vivamente che quel giorno diluvi, ci sia una tempesta di fulmini e il fiume Foglia straripi e faccia “pulizia”.
Sono cose basate sulla EVIDENZA, quindi inconfutabili, a meno che tu non sia uno “studiato alla scuola della vita” e “laureato all’università della strada” e la tua “cultura” si ferma “all’Ignorantozoico”, “all’Analfabetassico” o all’alto medioevo, ma vale la pena ribadirle:
Non c’è alcuna relazione tra Autismo e sintomi correlati ed i vaccini.
L’apparato immunitario di un neonato è più che “maturo” ad affrontare la moltitudine di antigeni con cui viene a contato nel momento stesso della nascita.
Il MERCURIO che ERA presente nelle preparazioni vaccinali a scopo conservante è un sale di Mercurio Organico idrosolubile e a rapidissima eliminazione dall’organismo e NON tossico, a differenza del Mercurio metallico (quello che ingerite ogni volta che mangiare tonno in scatola, per esempio) che non è idrosolubile, si accumula e fa danni perchè tossico.
L’obbligo vaccinale è stato reso tale in quanto nelle altre nazioni europee (dotate di una popolazione normalmente colta e consapevole, a differenza degli italioti boccaloni) i genitori fanno vaccinare i figli senza problemi e senza che lo stato debba intervenire per mantenere una percentuale di copertura vaccinale che non metta a rischio la salute collettiva.
I famigerati “test prevaccinali”, oltre ad essere un costo (e spreco) esorbitante (ma questo da un punto di vista sanitario non dovrebbe rappresentare una discriminante), NON hanno dimostrato nessun valore predittivo accettabile riguardo al rischio di complicazioni (a a parte quelle allergiche immediate che sono imprevedibili) legate alla somministrazione dei vaccini.
Detto questo concludo avvertendo che, qualsiasi post in risposta da parte di qualsiasi “idiota senza frontiere, limiti e confini” (vedi la lista, altamente incompleta, delle categorie elencate sopra), non sarà presa in considerazione e non avrà alcuna replica o risposta.
Grazie per l’attenzione,
Dott. Stefano Bonazzoli.

Caro amico "Prima Gli Italiani"

Voglio che tu sappia che io non ce l'ho con te per quel che sei o per quel che dici, anzi non ce l'ho con te affatto. Io ce l'ho con la gabbia in cui sei rinchiuso, con la tua cornice, con l'ambiente che frequenti e che ti riempie di credenze sbagliate, fomentando il tuo odio o, almeno, il tuo risentimento.

No, tranquillo, non mi illudo di essere immune dall'influenza dell'ambiente, e sicuramente quel che io sto dicendo a te tu potresti benissimo dirlo a me: d'altronde, chi sono io rispetto a te? Le mie opinioni valgono tanto quanto le tue se hanno gli stessi presupposti. Ed è questo il problema: io non credo che abbiamo gli stessi presupposti. A me piace andare a verificare le cose, a vedere come stanno i fatti prima di farmi un'opinione, cerco di non trovare fatti che confermano le mie opinioni preconfezionate ma semplicemente fatti, da questi poi cerco di tirare le somme.

Ecco, amico “Prima Gli Italiani”, vorrei che anche tu facessi la stessa cosa. Cos'è successo in tal giorno in tale piazza? Davvero la Boldrini ha detto quella frase? Quali sono i numeri dell'immigrazione di ieri e di oggi, oppure di oggi confrontando con altre nazioni?
Parliamo di numeri. Parliamo di fatti. Prima di tutto partiamo dai fatti. Poi possiamo avere anche opinioni differenti: se per me 100.000 profughi sono pochi e per te sono tanti, allora abbiamo opinioni differenti, ma se io dico 100.000 e tu dici dieci milioni allora uno dei due sta dicendo numeri sbagliati e, di conseguenza, uno dei due ha un'idea distorta della realtà.

Non c'è bisogno di andare d'accordo su tutto. Vorrei almeno però evitare di leggere delle bugie che sostengono una parte o l'altra (sì, anche “dalla mia parte”), perché appoggiarsi sulle bugie è il miglior modo di creare divisioni e inimicizie dove non ce ne sono e non ce ne dovrebbero essere. Si chiama inganno, si chiama complotto, se ci si perdono soldi si chiama truffa.

Caro amico “Prima Gli Italiani”, prima di condividere qualcosa, per favore, verifica i fatti. Ti prometto di fare lo stesso.

Risse ideologiche tra scienziati

Dopo aver osservato a lungo quei crani inscatolati nel vetro, Crookes esclama trionfante “ah, il potere della coscienza creatrice della materia!” Jones, visibilmente irritato da quelle parole, si avvicina al collega, e con un'alzata di sopracciglio gli sussurra “zio, non vorrei distruggere le tue speranze, ma la coscienza è un prodotto del cervello…” Crookes gli sorride “se tu non avessi una coscienza, non saresti in grado di descrivere quella massa amorfa che è il tuo cervello di bionda”

“come osi darmi della bionda???”

“beh, ho condotto un esperimento in laboratorio su due campioni di ragazze, da un lato il gruppo delle bionde e dall'altro il gruppo delle more, le statistiche confermano che nove bionde su dieci credono che la coscienza sia un prodotto del cervello”

“e alla fine?”

“e alla fine tu sei una bionda”

“no, dicevo, alla fine quale delle venti ti sei scopato?”

“quella che aveva meno tratti somatici in comune con i tuoi”

Jones si irrigidisce. Rimugina sull'ultima frase e, in preda alla rabbia, decide di estrarre l'arma dalla tasca sinistra della giacca.

“la vedi questa banana?”

“sì”

“tu sei fatto degli stessi atomi di questa banana”

Crookes si agita. L'ultima volta che qualcuno l'aveva paragonato a una banana era corso in lacrime dai suoi genitori pregandoli di cambiargli scuola. Ma adesso lui era uno scienziato. Cazzo Crookes, adesso sei uno scienziato, non un bambino frignone.  

“oh, le mie congratulazioni dottor Jones! sette bionde su dieci possedevano banane sempre a portata di mano, ti andrebbe di essere l'undicesima bionda del campione sperimentale?”

La rabbia di Jones si intensifica sempre di più.

“che c'è? stai deviando il discorso perché non accetti di essere una lurida banana?”

“come potrei essere una banana se soffro di ipokaliemia?”

“al diavolo il potassio! quando il tuo cervello morirà, il tuo corpo diventerà materia inerte esattamente come questa banana, solo che tu puzzerai di più, e sarai più inutile di una buccia di banana che, quanto meno, è utile da mettere sotto i piedi degli spiritualisti per scivoloni in grande stile”

Crookes adesso sei uno scienziato, non un bambino frignone, ti prego trattieni le lacrime, concentrati ok? ripeti insieme a me, io non sono una banana, io non sono una banana, io non sono una

“IO NON SONO UNA BANANA, IO HO LA COSCIENZA DI ESISTERE”

“che è prodotta dagli stessi atomi della banana”

“no, fottuto scientista ritardato, è la mia coscienza di esistere, eterna, che decide come disporre gli atomi della banana e del mio cervello, gli atomi non si dispongono da soli”

“infatti è il caso che li dispone”

“il caso non esiste”

“invece sì”

“quello che tu chiami caso, è coscienza universale”

La discussione li infervora: caso contro coscienza universale. Dal laboratorio contiguo si cominciano a udire urla strazianti, qualche goccia di sangue schizza nel corridoio. Il profumo inebriante di criminali nuovi penetra nelle narici di Lombroso, che in preda alla massima esaltazione, con tre capriole, una piroette e un salto in lungo, ne approfitta per sbirciare nell'altra sala. Dio solo sa a quale macabro spettacolo si trovò ad assistere, spalancando quella porta…

“Piero Angela, scelgo te!” strilla Jones in preda al delirio. E dalla sfera pokè esce l'ologramma di Angela, in dimensioni piuttosto rimpicciolite, che esordisce con un “allora, oggi quale boccalone dobbiamo riportare sul pianeta terra?”

“ah, questa è buona! un ologramma dimmerda che vuole riportare me sul pianeta terra!” ribatte Crookes, offeso.

“Jones, vai con la musica!” ordina Piero Angela.

Jones obbedisce al maestro, e parte Air di Johann Sebastian Bach.

“fratelli” dichiara in tono solenne l'Angela “siamo qui riuniti oggi per celebrare la messa dell'ottantesimo festival delle affermazioni contro il paranormale, noi del cicap lavoriamo per voi, con voi, su di voi, sotto di voi, e affianco a voi, e ricordate sempre il nostro slogan: ci piacerebbe da morire essere immortali!”

Jones socchiude gli occhi in segno di profondissimo assenso e si lascia andare in un devoto applauso.

“Jones, piantala di applaudire e posiziona i riflettori su di me” ordina Piero Angela.

“s-sìssignore!”

“allora, dolce Crookes, quale argomento vogliamo affron*tosse* negare oggi?”

“mi parli delle scie chimiche, signor Angela”

“ebbene, partiamo dal presupposto che le scie chimiche non esistono perché non possono essere riprodotte in laboratorio in condizioni di controllo, ebbene, fatto questo, spieghiamo cosa sono realmente le scie chimiche, ebbene, le cosiddette scie chimiche, definite così dai teorici del complotto boccaloni, non sono altro che condensazioni di monossido di carbonio prodotte dalla biosfera degli aerei dopo aver consumato un pasto a base di cipolle, dunque le scie chimiche sarebbero nient'altro che il cosiddetto alito pesante che emerge dalla bocca degli aerei, ebbene, come vedi, niente di paranormale”

“sì, d'accordo, ma i cerchi nel grano?”

“ebbene, partiamo dal presupposto che i cerchi nel grano non esistono perché non possono essere riprodotti in laboratorio in condizioni di controllo, ebbene, fatto questo, spieghiamo cosa sono realmente i cerchi nel grano, ebbene, i cerchi nel grano non sono altro che i giochi all'aperto di architetti annoiati, come saprai gli architetti sono in grado di disegnare cerchi perfetti, e cosa fa un architetto annoiato nel grano? disegna enormi cerchi perfetti, con l'ausilio di enormi compassi, costruiti a loro volta da enormi ingegneri, ebbene, come vedi, niente di paranormale”

Crookes era sempre più sconcertato. Avrebbe solo voluto piangere, fino a consumare le lacrime.

“non fa una piega, dottor Angela… ma l'ectoplasma? sa, io ho assistito personalmente alle sedute medianiche della Palladino, e le ho visto cacciare liquido ectoplasmatico da ogni orifizio del corpo…”

“ebbene, siamo riusciti a riprodurre l'ectoplasma in laboratorio, dunque l'ectoplasma esiste, ma proprio perché riproducibile in laboratorio non è niente di paranormale, bensì si tratta di una sostanza naturale, perché riproducibile in laboratorio”

“l'ha già detto”

“ebbene, l'ectoplasma è formato da residui di di lardo animale uniti alla stoffa utilizzata per il velo da sposa, che il medium ingerisce prima della seduta medianica e poi vomita sotto gli occhi degli astanti, perché i medium sono soggetti bulimici che debbono vedere un bravo psicologo che sicuramente noi del cicap potremmo recuperare, ebbene, come vedi, si tratta di malattie mentali, niente di paranormale”

“sicuro, ma adesso mi parli degli avvistamenti alieni di massa…”

“ebbene, gli avvistamenti alieni di massa sono i prodotti di una psicosi collettiva”

“e quale sarebbe, dottor Angela, la cura di una psicosi collettiva? una… terapia di gruppo?”

“I COMBLOTTI NON ESISTONO!!!”

“e chi ha parlato di complotti?!”

“sì, scusa, deformazione professionale, comunque dicevamo, no, la psicosi collettiva non si cura con la terapia di gruppo”

“quindi esiste uno specialista che tratta le psicosi collettive?”

“no, mio caro Crookes, ma sicuramente noi del cicap potremmo riprodurlo in laboratorio in condizioni di controllo”

Crookes era sempre più scosso, in quel momento tutte le sue certezze stavano andando a puttane per colpa di uno stupido ologramma. Crookes non poteva accettarlo. Crookes non era una banana.

“allora, signori, dacché voi siete convinti che la coscienza non sopravviva alla morte del corpo fisico, propongo di trivellarci a vicenda il cranio a colpi di barometro, per constatare insieme quanto inutile sia stata questa esistenza”

Improvvisamente, l'ologramma di Piero Angela si dissolve in un flebile ciaone. Jones dà qualche colpetto alla sfera pokè, invocando a voce alta il suo maestro, ma niente. Jones era solo. E stava per morire.

“m-ma senti, Crookes” biascica Jones con voce tremante “non preferiresti un'altra statistica sulle bionde?”

“oh, no! le mie altre statistiche le farò nell'aldilà, nell'aldilà persino le bionde sono intelligenti”

“e… se mangiassimo insieme questa banana?”

Crookes si sente, ancora una volta, perculato. Guarda il nemico dritto nelle pupille, afferra con tenacia il suo barometro e…

“NOOOOOOOOOOOO FERMATIIIIIIIIIIIIIIIIII HAI RAGIONE TU LA COSCIENZA E’ CREATRICE, IL CERVELLO E’ UN PRODOTTO DELLA COSCIENZA, IL CASO NON ESISTE!”

“hai dimenticato la cosa fondamentale, e cioè che io non sono una banana!!!!!”

“tu non sei una banana!!!!”

“più forte”

“TU NON SEI UNA BANANA”

Come disse il buon vecchio Hegel nella dialettica del servo-padrone, a dominare è colui che non teme la morte.

“e anche oggi i criminali si acciuffano domani, fanculo” conclude Lombroso.

Abdicazione o direttamente abiura senza passare dal via?

– Buongiorno. Volevo…
– Siamo sicuri?
– Come, scusi?
– Siamo sicuri che sia un giorno buono? No, perché di solito chi comincia così vuole tenere nascosto qualcosa.
– Ehm… era solo un saluto. Volevo farvi vedere…
– Cosa?!
– Se mi fate finire ve lo dico. Volevo farvi…
– Sì, però si sbrighi perché…
– VOLEVO FARVI VEDERE IL NUOVO SISTEMA DI IRRIGAZIONE AUTOMATICA DEL GIARDINO!
*mormorio preoccupato tra la folla e qualche NO urlato dal fondo*
– D’ora in poi non ci sarà più bisogno di innaffiare erba e fiori a mano ma un timer provvederà a farli irrigare a spruzzo due volte al giorno.
– Ma non era meglio innaffiarli a mano?
– Beh… il problema era che non tutti i condomini lo facevano quando era il loro turno e che alcuni non ne erano nemmeno capaci.
– Sta mica muovendo delle accuse?
*mormorio rabbioso tra la folla*
– No, era una constatazione. Come potete vedere il sistema di irrigazione è già in funzione e l’acqua è distribuita in maniera uniforme e senza sprechi.
– E certo! Questo perché ci siamo noi!
– In che senso?
– Chissà cosa succede quando non guardiamo!
– Beh… succede che il timer è automatico e che il giardino viene irrigato.
– Questo lo dice lei!
– No, lo dicono il produttore e i giardinieri che lo hanno installato.
– Ah sì, lo dicono quelli che ci guadagnano a vendertelo. C’è proprio da fidarsi!
– Di solito funziona proprio in questa manier…
– E cosa spruzzano gli irrigatori?!
– Come cosa spruzzano? Acqua.
– Come al solito sta tirando a indovinare senza essersi informato… oppure è proprio in cattiva fede. Io ne ho raccolto un campione e l’ho fatto analizzare a un laboratorio indipendente ed è venuto fuori che contiene tre sostanze altamente tossiche ed esplosive. Si figuri che le prime due sono infiammabili al minimo contatto con una fiamma e che la terza veniva utilizzata durante la seconda guerra mondiale per la guerra chimica.
– Mi scusi ma… quali sostanze?
– Idrogeno, ossigeno e cloro!
*urla indignate tra la folla*
– Ma veramente sono i componenti fondament…
– Allora lei lo sapeva! Lo sapeva perché fa parte del complotto!
– In realtà io sono solo l’amministratore del cond…
– Basta! Io e un altro gruppo di persone ci siamo consultati e abbiamo deciso che non ci fidiamo di questo sistema e che la cosa migliore è irrigare con metodi naturali.
– Ehm… e cioè?
– Con la pioggia.
– Ma siamo a Luglio e non piove da quattro mesi!
– Le piante sono sempre vissute migliaia di anni senza essere mai state irrigate artificialmente e non vedo perché adesso debba arrivare lei con i suoi metodi non naturali.
– Ma così il giardino secch…
– Il giardino è di tutti e la cosa è stata deciso da un numero di persone sufficientemente grande da renderla giusta… arrivederci!


Ora riflettete su quanto sia porcosamente faticoso riuscire a convincere la gente sull’utilità delle vaccinazioni.

ricordo quando un tizio rispose con magnifica ironia alle sentinelle in piedi. però ricordo anche quel tizio intervistato alla radio che diceva che secondo lui le sentinelle in piedi non dovrebbero proprio avere il diritto di esprimere la loro opinione. io non sono affatto d'accordo con le sentinelle in piedi e la loro idea di famiglia, ma sono persone che stanno ferme con un libro in mano.

ricordo quando una tizia, durante una manifestazione, fece un gesto ironico nei confronti di un poliziotto. però ricordo anche quella tizia dichiarare alla radio, intervistata, che i poliziotti lei li avrebbe tutti appesi a testa in giù, aggiungendo che non sapeva se i conduttori avrebbero capito il riferimento. ed era seria, dal suo piedistallo. come se piazzale loreto fosse una pagina oscura e nascosta delle pieghe di storia che solo pochi eletti conoscono (tra cui, ovviamente, la tizia).

a proposito di manifestazioni, ne ricordo una vista su blob, del tutto pacifica, in cui una signora col megafono, davanti a dei poliziotti, diceva loro in tono accondiscendente che lei sapeva che loro non potevano capire quello che lei diceva, perché non avevano gli strumenti cognitivi e l'istruzione necessari per farlo. e non era ironica.

tra quelli che invece amano le pieghe del web ricordo molti, impegnati a sostenere cause più o meno valide, trattare ogni argomento e dato contrario alle proprie idee come sintomo di un complotto politico e sociale ai danni del vero progresso, perché che la ragione fosse la loro era ovvio, data anche l'eleganza degli slogan che continuavano a ripetere per sostenerlo.

e insomma, io da persona pacifica con idee progressiste ogni tanto me li figuro, questi tizi, a chiedersi come mai gli ignoranti, inabili psicologicamente oltre che burattini dei poteri forti che non la pensano come loro si ostinino a non cambiare idea, e anzi a pretendere di averne una loro nei limiti di legge, nonostante con pazienza e giusta superiorità (che imparino a stare al loro posto, insomma) gli venga spiegato e rispiegato quanto dovrebbero star zitti, essendo teste di cazzo.

incomprensibile, davvero.

(il primo che mi tira fuori la necessità di combattere anche con la forza i neonazisti, o chiunque abbia ideologie -in pratica o in teoria- violente, non ha capito, al di là della mia eventuale opinione, una beata minchia di quello che ho scritto; che, per carità, magari è colpa mia che non mi son saputo spiegare, però ecco, con tutto il rispetto, dato che io non penso di avere in assoluto ragione, e qui stiamo parlano di modo e non di idee, passa oltre che risparmiamo tempo entrambi).

anonymous asked:

Ma quindi sulla luna ci siamo stati o no? Tralasciando i complottismi e simili, mi rivolgo a lei che è una persona che pare seria e che saprà spiegarmi perché è così difficile credere di esserci andati (io sono davvero in forte dubbio: da una parte perché mentire? Dall'altra perché gli austronauti stessi si contraddicono a riguardo?). La prego, mi aiuti a fare chiarezza!

Caro Anon,

la storia della luna è veramente interessante, ma direi più sotto il profilo “psicologico” che su quello propriamente scientifico. Oppure anche culturale: film come “Capricorn One” (bellissimo!) certo insinuano un certo sospetto (tra l’altro se hai visto il film, ricorderai come il “messaggio” cifrato che un astronauta invia a Terra nel dialogo con la moglie, si basa proprio su una apparente contraddizione riguardo ad un banale dato familiare) … 

Tutto questo è indubbiamente evocativo, e si appoggia su un lato del nostro pensare che è incline alla dietrologia e al complottismo, indubbiamente. 

Ma se siamo ragionevoli, dobbiamo analizzare i dati. Ed io direi che ci siamo stati (ed è stata una totale “pazzia”, con la tecnologia del tempo…), e questo è suffragato da una serie di cose e di considerazioni. 

Qui intanto un articolo ragionevole, per mettere le basi della cosa…

https://www.focus.it/scienza/spazio/la-prova-inequivocabile-che-luomo-ha-messo-piede-sulla-luna

E’ corretta l’ipotesi che - se fosse tutta una mascherata - il governo sovietico, al quale allora non gli mancavano mezzi ed intelligence al tempo della guerra fredda (e che si è visto scippare un risultato così clamoroso dopo che aveva registrato i primi successi nello spazio), avrebbe clamorosamente potuto smascherare la cosa, con grandissimi effetti di propaganda. Che non ci siano riusciti loro, è già un argomento per “sospettare” che sulla luna ci sia andati davvero.

Ma non dimentichiamoci che sulla luna CI SONO DEI MANUFATTI UMANI che utilizziamo quotidianamente, come gli retroriflettori per misurare le distanza da Terra ad esempio… 

https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_Lunar_Laser_Ranging

Per una risposta più argomentata, si può ricorrere all’ottimo Paolo Attivissimo, e al suo libro (scaricabile gratuitamente)

http://complottilunari.blogspot.it/2010/03/luna-si-ci-siamo-andati-faq.html

Direi che, digerito tutto questo, si può anche dubitare, ma l’idea del complotto diventa così articolata che sicuramente è piuttosto difficile da tenere in piedi (dovrebbe coinvolgere anche esperimenti odierni, in una rete di “omertà” francamente di portata fantascientifica…). A questo punto è più semplice dire che ci siamo stati. E la verità, di norma, è semplice ;-)

Scoperti 7 pianeti simili alla Terra. Ecco i loro slogan.
1) “I terresti vengono qui e pretendono la connessione wi-fi”

2) “I terrestri negli hotel intergalattici, i nostri nelle tende satellitari”.

3) “I terresti portano malattie”.

4) “I terrestri tirano i fili del complotto vaccinista”.

5) “I terrestri emettono scie chimiche”.

6) “I terrestri viaggiano nello spazio perché ci vogliono portar via le donne”.

7) “I terrestri vogliono distruggere la nostra cultura”.

ups, I did it again

ma perché, mi chiederete, insisto nel parlare di vaccini con mia madre?
perché la speranza è l’ultima a morire e se siamo riusciti a passare da “i vaccini mai!” a “i vaccini ok ma non tutti e 12 assieme” c’è speranza direi.
in corsivo Madre.
ho scoperto cose incredibbili su quello che gli antivaxxer riescono a credere.
roba che la fantascienza non ci sarebbe mai arrivata da sola, giuro.

“e allora perché sul bugiardino della Glaxo c’è scritto che i vaccini potrebbero causare l’autismo???”

“mamma, in america ti fanno causa se ti sei scottato con il caffè da asporto perché sulla tazza non c’era scritto che conteneva liquido bollente e poteva causare scottature. dai eh”

“e tutta la documentazione che sta venendo fuori sui vaccini che causano l’autismo, eh??? / guarda che lo dicono medici veri, laureati, mica gente a caso!”

“tu lo sai che esistono astrofisici e geologi che fanno studi per dimostrare che la terra è piatta?”

“è tutto un complotto delle case farmaceutiche per fare sperimentazioni umane!”

“a dire il vero il complotto è proprio che i vaccini causino l’autismo, dato che è nato tutto perché una casa farmaceutica voleva prendere il posto di quella che produceva il vaccino e ha pagato un medico per fare uno studio falso, che ora è radiato più o meno ovunque sulla faccia della terra”

“ci sono alluminio e formaldeide dentro! potrebbero renderli più sicuri ma costa di più!”

“tu lo sai che casa nostra è radioattiva in questo momento, ma non ci cresce un terzo braccio perché la radioattività di base presente in natura non è dannosa per l’essere umano? stessa cosa per gli elementi presenti nei vaccini. non è la presenza l’importante ma la quantità”

“se sostituissero l’alluminio con il silicio sarebbero più sicuri, ma costa troppo”

“metallo con metallo, certo xD”

“il silicio è naturale, non fa danni”

“l’alluminio lo estraggono eh, è naturale pure lui, mica lo creano in laboratorio”

“comunque la formaldeide è stata vietata”

“e allora non ci sarà più no?”

“comunque chiediti cosa ci guadagnano gli antivaxxer da tutta questa campagna. ci sono sempre dei tornaconti e non coincidono con il bene comune”

“e la lorenzin allora che cosa ci guadagna che il suo predecessore è stato messo dentro per aver preso 600milioni per il vaccino della difterite? ;)”

“lavoratori schiavi, sani e paganti contributi per il futuro :D”


che fatica… (che ridere però anche)

comunque tra quelli che credono ciecamente a ogni complotto svelato da facebook (dalle scie chimiche ai rettiliani, che peraltro essendo tecnicamente extracomunitari ricevono 35 euro al giorno) e quelli che mettono i commenti da morto di figa sui social* io leverei il diritto di voto ben prima ai secondi.

*soprattutto quelli che adottano l'approccio palesemente posticcio da difensore delle donne libere e indipendenti. i grandi strateghi del nuovo millennio.

Voglio parlarvi di una ragazza e della sua storia, ho già la pelle d'oca, la ricordo a memoria: il suo viso, le sue labbra, la sua intelligenza, mi innamorai dei suoi discorsi non dell'apparenza.
Nei corridoi dell'istituto dove lei studiava ogni ragazzo la chiamava ma non si fermava.
La classica ragazza seria che sa ciò che vuole, quella che non te la dà, se si affeziona ti dà il cuore.
Aveva il mondo che girava intorno al suo sorriso, sembra banale ma è la cosa più bella che ho visto.
Le altre ragazze giudicavano, parlavano, avevano i rimorsi di quanti maschi scopavano, lei era diversa, fottutamente diversa e chiedergli di uscire era battaglia persa. Non si curava dell'aspetto dei ragazzi,
non si innamorava di nessuno: nè ricchi, nè poveracci.
Presi coraggio e andai, ogni tanto parlavamo del più del meno senza esagerare mia, le piaceva Tesla, le riempivo la testa, ricordo il libro sul complotto che le regalai.
Stavamo spesso insieme, non ero come gli altri, lo capì semplicemente dai miei sguardi. Le parlavo dell’ hip-hop e del mio sogno nel cassetto, mi rincuorò dicendo “un giorno tu farai un concerto.”
Fumavamo naturale fuori scuola sulle scale per sentirci più ribelli ancora le chiudevo male. All'improvviso ci baciammo, poi scappò piangendo,
è passato molto tempo ma non scordo quel momento.
Non l'ho rivista più, purtroppo è andata via, mi parlava dei suoi sogni e non della sua malattia.
La porterò nel cuore, fine della storia, amate chi vi ama, può essere l'ultima volta.
—  Rocco Hunt

“Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. ”
— Evey: V per Vendetta

Il suicidio della ragione

E’ vero, il debunking, lo smascheramento delle bufale, non funziona perché il complottista è una monade completamente autosufficiente e chiusa in sé che tutto fagocita e nulla restituisce all’esterno che non sia a sua volta una teoria del complotto. Non se ne esce, una volta che un argomento è ricaduto entro il suo orizzonte degli eventi, ogni smentita, anche la più convincente, viene a sua volta rimodellata in forma di complotto, è un po’ come il credente che misura la verità delle cose sulla base del suo desiderio di credere: la verità è là fuori ma la fede è dentro di te, per cui tutto prende la forma di ciò in cui vuoi credere, che la ragione illumina solo chi è disposto a farsi illuminare. Io poi, in generale, non nutro nemmeno più fiducia nel discorso razionale, solo che qualcuno mi ha fatto notare che avevo cominciato con la litania del fallimento dell’idea di progresso e allora ho smesso per non fare il pesante e il disfattista. 

Detto questo io direi di continuare in ogni caso a ribattere colpo su colpo ai complottisti anche se dovesse risultare tutto inutile, se non altro per opporre alla tesi un’antitesi che tenga vivo il lumicino, non vorrei mai si spegnesse per indolenza e l’avessero vinta loro, allora sì che sarebbero dolori.

“Voglio parlarvi di una ragazza 
e della sua storia, 
ho già la pelle d'oca, 
la ricordo a memoria: 
il suo viso, le sue labbra, la sua intelligenza, 
mi innamorai dei suoi discorsi non dell'apparenza. 
Nei corridoi dell'istituto dove lei studiava ogni ragazzo la chiamava 
ma non si fermava. 
La classica ragazza seria che sa ciò che vuole, 
quella che non te la dà, se si affeziona ti dà il cuore. 
Aveva il mondo che girava intorno al suo sorriso, 
sembra banale ma è la cosa più bella che abbia visto. 
Le altre ragazze giudicavano, parlavano, avevano i rimorsi di quanti maschi scopavano, 
lei era diversa, fottutamente diversa 
e chiedergli di uscire era battaglia persa. Non si curava dell'aspetto dei ragazzi, 
non si innamorava di nessuno: nè ricchi, nè poveracci.

Presi coraggio e andai, 
ogni tanto parlavamo del più del meno senza esagerare mai, 
le piaceva tesla, le riempivo la testa, ricordo il libro sul complotto che le regalai. 
Stavamo spesso insieme, 
non ero come gli altri, 
lo capì semplicemente dai miei sguardi. Le parlavo dell’ hip-hop e del mio sogno nel cassetto, 
mi rincuorò dicendo un giorno tu farai un concerto. 
Fumavamo naturale 
fuori scuola sulle scale 
per sentirci più ribelli ancora le chiudevo male. 
All'improvviso ci baciammo, 
poi scappò piangendo, 
è passato molto tempo ma non scordo quel momento. 
Non l'ho rivista più, purtroppo è andata via, 
mi parlava dei suoi sogni e non della sua malattia. 
La porterò nel cuore, fine della storia, AMATE CHI VI AMA, PUÒ ESSERE L'ULTIMA VOLTA”

—  Rocco Hunt

“È curioso, ma viaggiando per il mondo man mano che si invecchia, sembra che sia più facile abituarsi alla felicità che alla disperazione. Per esempio, la seconda volta che si mangia una brioche con il gelato la felicità che si prova a mordere quella deliziosa combinazione potrebbe non essere enorme quanto la prima volta, e la dodicesima volta la felicità potrebbe essere ancora meno enorme, finché la brioche con il gelato non offre più alcuna felicità perché ci si è abituati al gusto del gelato e della brioche mischiati insieme. Al contrario, la seconda volta che si trova una puntina da disegno nella brioche con il gelato, la disperazione è molto più grande della prima volta, quando si era liquidata la puntina come un bizzarro incidente piuttosto che come parte di un complotto a opera del gelataio, un’espressione che qui significa ‘commesso di gelateria che attenta alla tua lingua’, e la dodicesima volta che si trova una puntina nella brioche con il gelato la disperazione è infinita, al punto di non poter dire ‘brioche con il gelato’ senza scoppiare in lacrime. È quasi come se la felicità fosse un gusto acquisito, come il cordiale al cocco o il ceviche, al quale alla fine ci si abitua, laddove la disperazione è una cosa che sorprende ogni volta che la si incontra.”

Una serie di sfortunati eventi, Lemony Snicket