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Tra il mio presente e il mio passato: la tribù dei Nikonisti, e i fan di Jim Morrison.

Quando l'oggetto da analizzare è qualcosa di strettamente personale, è veramente difficile fare un po’ di autocritica e guardare per bene ciò che ci interessa e perché. Non posso dire di far parte di una tribù in particolare, non c'è niente che mi piaccia fare o possedere al punto da farne un'ossessione.
Ma con occhio critico, mi sono divertito ad analizzare due passioni, una del presente e una del mio passato, per le quali ho avuto la pazienza di spendere tempo e denaro.

Le due tribù che ho scelto di analizzare sono:
- la tribù dei Nikonisti, appassionati di fotografia particolarmente legati al brand Nikon;
- la tribù dei fan di Jim Morrison, uniti oltre che dalla straordinaria carriera di questo artista anche dal mistero di una morte prematura del cantante che ha generato un vero e proprio mito.

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1. La Nikon Corp. è un'azienda giapponese storica che da sempre produce corpi macchina, reflex analogiche e digitali, lampeggiatori flash e accessori per la fotografia e l'ottica (binocoli, ingranditori…).
Ciò che molti non sanno, è che la Nikon è anche una delle più importanti aziende nel settore dell'ottica di precisione: grazie a questo ramo aziendale la Nikon può vantare un'infinità di gamme di obiettivi per macchine fotografiche (i famosi obiettivi Nikkor) e per binocoli e telescopi; la Nikon è anche fornitore ufficiale delle lenti utilizzate dall'agenzia spaziale governativa americana, la NASA.

Oggetti di culto: Gli oggetti di culto utilizzati dai Nikonisti, neanche a dirlo, sono ovviamente quelli più legati al reparto fotografico dell'azienda: le macchine fotografiche su tutto, non solo reflex, ma anche le piccole compatte e le bridge.
Al secondo posto troviamo sicuramente tutti gli accessori fotografici di cui il vero appassionato deve disporre: lampeggiatori flash, obiettivi, zaini e mille altri “attrezzi del mestiere”, tra cui telecomandi, fasce per tenere la macchina al collo, e persino pezzuole pulisci lente brandizzate.


Ma l’azienda giapponese, oltre a fornire consueti ausili fotografici ai propri clienti, ha prodotto una vasta gamma di t-shirt, cappellini e altri oggetti di uso quotidiano opportunamente dotati di logo Nikon in bella vista che possono così essere sfoggiati orgogliosamente dal Nikonista soddisfatto del proprio acquisto.

Costumi/ rituali
: Sebbene non si possa parlare di un vero e proprio “costume” da Nikonista, è possibile ricercare alcuni elementi distintivi dei veri fan della casa Giapponese: ogni Nikonista che si rispetti, ha partecipato almeno una volta ad un “Nikon Day”, facendo incetta di gadgets e accessori di tutti i tipi. I più sfegatati, indossano fierissimi le proprie t-shirt in cui campeggiano spesso slogan divertenti e con riferimenti più o meno chiari alla famosa diatriba Nikon/Canon.

 

L'accessorio più comune, ad ogni modo, è il cordoncino porta penna usb con logo Nikon. I più fortunati, in occasione appunto dei Nikon Day, vengono omaggiati di panno pulisci lente, neanche a dirlo, con logo Nikon in bella vista.
Tra i rituali, un classico è sicuramente la cura con la quale si posiziona la fascia al collo perché si veda bene il logo Nikon. A questo proposito una curiosità: il logo Nikon cucito nelle fasce per il collo è solitamente di colore giallo su sfondo nero, colore che lo rende piuttosto visibile e che ha costretto la Canon a realizzare un logo di carattere più grande e di colore bianco intenso (tralasciando il tradizionale rosso che viene relegato al perfilino della fascia).

Luoghi di culto: la rete internet ospita un'infinità di forum dove si discute principalmente delle novità dell'azienda, dei nuovi modelli, degli aggiornamenti apportati più che di semplice fotografia.
La Nikon, attraverso sopratutto la pagina ufficiale di Facebook (ben curata e aggiornata), alimenta intense discussioni circa i propri prodotti e le proprie novità.
Il sito internet, invece, si dimostra un po’ complesso e non proprio intuitivo, costringendo di fatto il Nikonista a delle visite sporadiche e quasi sempre con l'intento di scaricare i software per la gestione dei file sul pc.
I rivenditori autorizzati e i grandi magazzini diventano poi degli ottimi terreni di prova per tutte le novità della casa, specie in occasione dei Nikon Day, manifestazioni ufficiali promosse dalla Casa produttrice che mette a disposizione dei clienti l'intera gamma di prodotti.

Anche qui, una piccola curiosità: Nikon utilizza lo stesso sistema di aggancio dell'obiettivo al corpo macchina quasi da sempre; ciò permette di utilizzare praticamente qualsiasi obiettivo Nikkor o compatibile con qualsiasi reflex Nikon.
 Il Nikonista DOC lo sa bene, e guarderà con attenzione ogni bancarella di qualsiasi mercatino dell'usato (in diversi forum si consigliano ad esempio gli storici mercatini di Saint-Ouen a Parigi) alla ricerca dell'affare, di una lente venduta a prezzi stracciati.

Formule magiche: “I am a Nikon“, senza dubbio, è lo slogan più utilizzato dai Nikonisti oltre ad essere il pay off dell'azienda. La frase, è una probabile risposta (un po’ boriosa, come tutti i Nikonisti DOC) al riuscitissimo pay off Canon "With Canon you can”, come a rispondere provocatoriamente “Ok, con Canon puoi farlo. Ma io sono una Nikon”.
Oltretutto, un pay off così forte intensifica quella personificazione tra l'uomo e la macchina fotografica, di fatto alimentando la famosa diatriba sopra accennata.
Nell'etere, è possibile acquistare delle simpatiche t-shirt (officiali e non) nelle quali campeggiano spesso slogan ironici (es. “With Canon you can. With Nikon you do” o ancora “I shoot .nef”, con riferimento al formato raw della Nikon).



Idoli/icone: Curioso come la scelta Nikon/Canon sia in realtà destinata ai soli amatori: i grandi fotografi e i professionisti del settore, raramente dichiarano il proprio “amore” verso uno dei due marchi. Piuttosto, non sono rare le sponsorizzazioni, ma in generale è difficile identificare un certo fotografo con un certo marchio.
A dir la verità, i migliori fotografi optano spesso per marchi a prezzi meno “popolari” (Leica, su tutti)).
Tuttavia, i Nikonisti si identificano con grandi frotografi del passato e del presenente, con una particolarità non indifferente: per chi non lo sapesse, il sensore Nikon ha la particolarità di rendere più vividi e saturi i colori, ed è quindi più frequentemente preferito dai fotografi naturalisti e da tutti coloro che tendono a esaltare il colore nelle proprie fotografie. Un esempio è sicuramente il grande maestro del colore Steve McCurry, che più volte è stato ritratto con reflex (a pellicola, rigorosamente) Nikon.



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2. Jim Douglas Morrison è stato prolifico artista poliedrico: regista, scrittore, modello oltre che ben noto cantante e leader dei Doors, band Californiana che negli anni ‘60/'70 scrisse una pagina importantissima del blues/rock mondiale.
La sua morte prematura, che incuriosisce per via di un certo alone di mistero che si cela dietro la sua scomparsa, lo pose nell'olimpo di quegli artisti del calibro di Kurt Cobain, Jimi Hendrix e la più recente Amy Winehouse che fanno tutti parte di quel ciclo di artisti tristemente noti come il “Club dei 27”, ovvero un gruppo di artisti eccezionali tutti uniti da una morte che li ha colpiti a soli 27 anni.



Oggetti di culto: Più che i CD, oggi largamente diffusi e spesso ristampati in versioni rimasterizzate, sono ricercatissimi e venerati i vinili originali dei primi dischi dei Doors. Su tutti, l'album Morrison Hotel, la cui copertina è divenuta mitica e ricercatissima.


Quasi introvabile è il primo corto di Jim Morrison, realizzato al termine dei suoi studi di regia presso l'università di UCLA di Los Angeles.
Non meno importanti, poi, sono i libri di poesie nei quali si scopre un Jim Morrison introverso e incuriosito dalla morte (che chiama spesso “amica”), e dai rituali magici indiani, spesso citati nei suoi testi.
Sicuramente importantissimo oggetto di culto è la video cassetta del film documentario “The Doors” realizzato dal regista Oliver Stone.
Simbolo di ribellione, Jim Morrison “posò” suo malgrado anche per i fotografi di vari penitenziari americani. Le sue foto segnaletiche, ancora oggi, sono ricercatissime dai collezionisti.



Costumi /rituali: le magliette di Jim Morrison e dei Doors sono un must per ogni fan che si rispetti. I più sfegatati, come segno di emulazione verso il “Re Lucertola”, sfoggiano spesso lunghi capelli e pantaloni di pelle nera spesso utilizzati da Morrison durante i suoi concerti.


Luoghi di culto: i luoghi di culto più frequentati dai fan di Jim Morrison sono essenzialmente tre: la tomba di Jim Morrison sita nel cimitero di Père Lachaise a Parigi, le spiagge e alcuni club californiani (su tutti il “Whisky a gogo”) e il deserto, luogo dove i Doors si ritirarono alla ricerca di ispirazione e di un viaggio introspettivo (a base di acidi e droghe) prima di comporre uno dei più straordinari album della loro carriera.



Formule magiche: due su tutte, citate anche nel film di Oliver Stone:
- “I’m the Lizard King, I can do everything”, frase che Jim spesso ripeteva ai suoi concerti.
- “Quanti di voi sanno di essere vivi?
Cazzate… Siete solo dei soldatini di plastica in una fangosa guerra in miniatura… Avanti, adesso! Quanti di voi pensano di essere veramente vivi?
 una sorta di mini monologo che Morrison inscenò all'uscita di un suo concerto, montando su di un muretto visibilmente ubriaco e in preda agli effetti di qualche acido.
- “Ladies and Gentlemen, from Los Angeles - California, The Doors”, ovvero la frase con la quale vennero annunciati i Doors nell'intro di Roadhouse Blues in occasione del concerto (famoso anche per essere terminato con l'arresto del cantante per atti osceni) tenutosi a Miami, e divenuta frase cult per i veri fan.


Idoli/Icone: la misteriosa morte di Morrison, come detto anche prima, ha contribuito a rendere il giovane cantante un mito quasi venerato dai propri fan. L'icona principale è sicuramente la celebre foto realizzata dalla ritrattista Joel Brodsky in occasione di uno splendido reportage fotografico che produsse alcune delle foto più simboliche e rappresentative dell'idolo Morrison.
Oltre alla figura del cantante e del resto della band, sono spesso associati a Morrison e divinizzati con lui gli altri artisti che fanno parte del tristemente noto “Club dei 27”.
Infine, anche Val Kilmer, straordinario protagonista del film “The Doors”, è senza dubbio uno degli attori più apprezzati e stimati dal pubblico dei fan di Morrison.

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