nicolas poi

I tempi cambiano

Una delle tradizioni centenarie del mio paese, era che, tutti avevano il loro soprannome, e in paese per nome ti ci chiamavano solo i carabinieri, e le maestre della scuola. Io per esempio venivo chiamato “sellerone” ehehehhe… non fate quelle facce, maliziosi!!!!  venivo chiamato così per il mio colorito verdastro, per il mio essere esile e piegato proprio come una costa di sedano. Ripensandoci era bellissimo, ognuno colto nella sua più intima caratteristica, c’era un mio amico che lo chiamavano “pipino” per ovvi motivi, un altro che lo chiamavano “il tozzo” perchè era basso e tracagnotto, un altro che aveva il padre falegname e lo chiamavano “il tarlo” e così via….

Buttando via l’immondizia questa sera, guardando un gruppo di bambini che giocava mi sono reso conto che oramai tutto questo è andato perduto, non c’è più quella logica del sopranome, questi ragazzini giocano a pallone e si chiamano rigorosamente per nome, ed hanno anche tutti nomi da film di verdone, tipo Jessica, tipo Nicolas, tipo Denis, e poi c’è Abdul e Yasmina…. insomma, i tempi cambiano, se in meglio o in peggio non lo so; so solo che Abdul non passa mai la palla, va dritto in porta, segna e grida “GOL DI ABDUUUUUUUUUUL!!!!!!”